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MES CONFITURES di CHRISTINE FERBER

by Manuela Valentini
MES CONFITURES di CHRISTINE FERBER

La cucina di Cook my Books riapre i battenti, dopo la pausa estiva, e lo fa con un libro che a molti di voi farà risuonare ricordi di un mondo lontano, non solo dal punto di vista cronologico: era il 1997 quando Christine Ferber, fino a pochi anni prima la semplice proprietaria di una bottega a Niedermorschwihr, in Alsazia dove si vendevano le confetture prodotte nel suo piccolo laboratorio, diede alle stampe il libro che ne avrebbe decretato la fama planetaria, assieme alla consacrazione del suo metodo di preparazione delle conserve.

Galeotto fu Pierre Hermé che, racconta la leggenda, venne invitato da un comune amico a provare le marmellate di Christine, per rimaner folgorato seduta stante dalla loro bontà. Da qui nacque una collaborazione feconda che, se ispirò al pasticcere alcune pietre miliari del suo repertorio, fece conoscere Ferber oltre i confini della sua cittadina, fino ad approdare nelle case di tutte le appassionate di cucina di quegli anni.

Significativamente, questo libro appartiene alla mia collezione “di campagna”, visto che l’unico momento in cui mi sia mai dedicata a conserve e affini ha sempre coinciso con le lunghe settimane nel Masonshire, circondata da orti anarchici e da vicini generosi. E anche se oggi le delizie della frutta matura di quei tempi sono solo un sogno, la passione per questo libro è rimasta: tanto che, a dispetto delle numerose altre pubblicazioni che, in questi 30 anni, si sono succedute, il solo nominare Christine Ferber riaccende il cuore di entusiasmo e passione. Le stesse che hanno accomunato le signore di #Cook_my_Books che hanno affidato a paioli e pentoloni i colori, i profumi e la bontà della frutta di questi mesi per farvene dono.

Ben ritrovati dunque e a domani, con la prima ricetta!


CONFETTURA DI FRAGOLE, MENTA E PEPE NERO

di Giuliana Fabris

Nelle prime pagine del libro c’è una citazione di Jean-Pierre Coffe che recita: “La marmellata è anche la scuola della pazienza”. Una verità semplice e profonda, che mi trova totalmente d’accordo. Lo dimostra la ricetta di oggi, dove le fragole, con il loro profumo ed il colore acceso, sono le protagoniste assolute di un classico senza tempo delle confetture.

Le fragole sono da sempre le regine del piacere: dolci, succose, irresistibili. Le ritroviamo nei ricordi d’infanzia, nelle canzoni, nei racconti e nei film. In questa versione, però, l’aggiunta di pepe e menta fresca regala un tocco aromatico inaspettato. Il gusto si fa più complesso, con una nota speziata e rinfrescante che eleva il tutto a una confettura da veri intenditori.
E poi c’è quel momento magico: quando affondi il cucchiaino nel barattolo e ne raccogli una piccola dose cremosa, densa, lucida ed in bocca senti esplodere il piacere, c’è forse qualcosa di più gratificante?
Sì: rifarlo, ancora e ancora, fino a scorgere il fondo del barattolo.

FRAISES AU POIVRE NOIR ET À LA MENTHE FRAICHE da MES CONFITURES di Christine Ferber, dagli scaffali di #Cook_my_Books alla tavola di @giuliffa

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CONFETTURA DI ALBICOCCHE E MANDORLE

di Vittoria Traversa

C’è una me bambina che ogni tanto riaffiora, la scopro a far cucù tra le pieghe delle memoria e quelle del quotidiano frenetico. Torna, suppongo, per prendere un po’ in giro, la sé stessa adulta che da un lato le assomiglia e dall’altro le sembra completamente estranea. Per quella bambina, vivace e spensierata, l’estate ha ancora il colore arancio acceso delle albicocche maturate sotto il sole caldo e il loro sapore, dolce e avvolgente. Sempre per quella piccola sfrontata (chissà come si permette di rinfacciarmi il tempo che passa) l’inverno ha il sapore della mandorla amara, il profumo e il rumore di pentole e padelle a fare il proprio lavoro sul fuoco.

Ecco perché la ricetta di oggi ha colpito lei, personalmente, al cuore, per la capacità di unire in matrimonio alcuni dei suoi amori più grandi.
Una confettura a base di albicocche carnose e zuccherine, arricchita grazie all’uso di mandorle tostate a lamelle e resa indimenticabile dall’aggiunta in preparazione dei noccioli delle albicocche stesse che, come ci racconta l’autrice del libro della settimana, amplificano il sapore della confettura e le conferiscono una piacevolissima nota pungente.

La me bambina esulta felice insieme alla me adulta, che, grazie alla facilità e alla velocità di realizzazione di questo tipo di confettura, non dovrà sudare le famose settemila camicie per prepararla!

ABRICOTS BERGERON ET AMANDES da MES CONFITURES di Christine Ferber, dagli scaffali di  #Cook_my_Books alla tavola di @vittoriatraversa

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CONFETTURA DI CILIEGIE E LAMPONI AL KIRSCH

di Vittoria Traversa

“Golose in maniera assolutamente trasversale per età, sesso, geografia, ceto sociale, le ciliegie sono destinate a rimanere una passione intatta negli anni, se è vero che, una volta cresciuti, continuiamo ad amarle come e più di un tempo” scrive Licia Granello e non si sbaglia.

Personalmente non conosco persona che non ami le ciliegie, conosco persone che non amano la pizza (la gente è strana eh), persone che non amano il gelato (dei matti! Cioè io.) ma, di persone che detestino le ciliegie, fino ad oggi non ne ho mai incontrate. Ci saranno, per carità, c’è sempre una prima volta.

Nel frattempo, elencherò quei validissimi motivi che portano la ricetta della confettura di oggi ad essere una vittoria certa. Le ciliegie nere e carnose sono l’ingrediente principale ed il loro sapore è unico, i lamponi sono un’aggiunta interessantissima, regalano freschezza e lasciano in bocca una leggera nota floreale che stupisce. Il kirsch, nemmeno a dirlo, unisce il tutto meravigliosamente.

Pronto un altro ricordo dell’estate con il quale consolarsi nei mesi del grigio inverno.

CONFITURE DE MONSIEUR: CERISES ET FRAMBOISES AU KIRSCH da MES CONFITURES di Christine Ferber, dagli scaffali di #Cook_my_Books alla tavola di @vittoriatraversa

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CONFETTURA DI SUSINE MIRABELLE

di Manuela Valentini

Le mirabelle di Nancy non sono semplici frutti: sono perle dorate dal sapore di miele, con un equilibrio perfetto tra dolcezza e acidità, che si sprigiona pienamente solo se raccolte al giusto punto di maturazione — morbide e succose ma ancora compatte, per resistere alla cottura senza disfarsi.

Il procedimento è rispettoso dei tempi e della natura del frutto: una doppia cottura lenta, una notte di riposo e una cura quasi artigianale che restituisce un risultato sorprendente. Il profumo che si sprigiona in cucina mentre lo sciroppo sobbolle è un incanto: note di miele e fiori di campo.

Se chiudo gli occhi, rivedo me bambina, con le dita appiccicose e il sorriso pieno di sole, mentre mi nutro di queste susine così irresistibili.
E mi viene da pensare che la confettura di mirabelle non è solo una conserva, ma una dedica alla pazienza e alla dolcezza più autentica della natura.

Un’eleganza dorata racchiusa in un barattolo di cui non possiamo più fare a meno.

MIRABELLE da MES CONFITURES di Christine Ferber, dagli scaffali di #Cook_my_Books alla tavola di  @profumicolori

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CONFETTURA MIRABELLES, ARANCIA E CARDAMOMO

di Tina Tarabelli

Ci sono confetture squisite per la loro semplicità, ricette vincenti proprio perché in loro è possibile ritrovare il gusto autentico della frutta,; confetture che evocano il ricordo di pomeriggi a raccogliere dagli alberi e dagli arbusti, di nonne e pentoloni fumanti alla fine dell’estate.

E poi ci sono ricette che raccontano altre storie, fatte di ricerca,di azzardo, di aromatizzazioni e di matrimoni tra sapori. Sono confetture, diverse, che vincono per la loro ricercatezza, per la loro eleganza, per la versatilità che i bouquet di profumi conferiscono loro.

Chiudiamo così questa settimana, con la dolcezza delle prugne, la particolarità delle arance a fettine e una nota speziata che ci sta alla perfezione.
Che stile!

MIRABELLES ORANGES ET CARDAMOME da MES CONFITURES di Christine Ferber, dagli scaffali di  #Cook_my_Books alla tavola di @tartetatina

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CONFETTURA DI KUMQUATS

di Giuliana Fabris

È una ricetta perfetta per l’inverno, salvala e preparatevi a realizzarla quando i kumquats, i mandarini cinesi, saranno disponibili. Questa confettura ha un sapore paradisiaco, ve la consiglio caldamente.

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CONFETTURA DI MANGO E GELATINA DI MELE

di Katia Zanghì

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CONFETTURA DI RABARBARO

di Elena Arrigoni

La confettura di rabarbaro, non so se per la caramellizzazione dello sciroppo, oppure se è per averlo lasciato a cubettini come piace all’autrice, sta di fatto che è una meraviglia!

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