Home Cook My BooksROOZA DI NADIYA HUSSAIN

ROOZA DI NADIYA HUSSAIN

by Vittoria Traversa

Fra i tanti autori seriali dell’editoria gastronomica anglosassone, Nadiya Hussein è forse quella che non sbaglia mai un colpo. Dai tempi della sua vittoria a Bake off a oggi sono trascorsi infatti 10 anni e 11 libri, a cui vanno aggiunti i programmi televisivi (a memoria, ne conto altrettanti, tralasciando le semplici ospitate) e una nuova produzione editoriale, come autrice per bambini. Wikipedia le ha dedicato una voce che non fatico ad immaginare sia sempre in costante aggiornamento, eppure, a dispetto di questa febbrile attività, la qualità dei suoi prodotti è rimasta la stessa di sempre.

Neppure noi di #Cook_my_Books riusciamo a starle dietro: apprendo ora che dopo Rooza, che per altro è del 2025, sono uscite altre due pubblicazioni ma, stavolta, non mi lascerò sedurre (non subito, almeno): perché Rooza ha tutto per diventare uno di quei fedeli compagni che lasciano gli scaffali della libreria per diventare tuoi fedeli alleati in cucina, tutti i giorni e nelle occasioni speciali.

La cucina è quella del Ramadan (quindi sì, stavolta tempismo perfetto, in fondo sono solo tre anni che ci proviamo ) e la novità è data dall’aver ricreato trenta menù, tanti quanti sono i Paesi che osservano questo mese di digiuno, dall’alba al tramonto. Il pasto è uno solo e, come dice Nadiya nella prefazione, deve essere una somma di tutto: nutriente, gustoso e goloso. Anche l’occhio vuole la sua parte, a ricordare che si tratta comunque di una festa, non fosse altro perché riunisce tutta la famiglia e persino tutti alla stessa ora, senza bisogno di rincorrere bambini per casa o di pungolare adolescenti inappetenti (anche questa è Nadiya, leggerla è una vera delizia): insomma, a farla breve, se dobbiamo trovare un momento, nel calendario liturgico musulmano, in cui le ricette spiccano per la loro bontà e la cura nella loro preparazione, questo è proprio il Ramadan, fino ovviamente a Eid-ul-Fitr, il giorno della sua conclusione, una vera festa celebrata con banchetti onusti di cibo profumato ed invitante.

 Rooza (che si riferisce alla pratica del digiuno) è dunque una celebrazione del cibo come rituale, religioso ma anche culturale, cosi come accade nelle feste più importanti di tutte le altre culture. Per ovvi motivi, le signore di CMB non hanno potuto dedicarsi ad un intero menu, ma i piatti che hanno scelto sono tanti e bellissimi, più che sufficienti a portare anche nelle vostre cucini i sapori di questa festa, ricordando, mai come in questi giorni, che le tavole imbandite sono sempre strumenti che ci rendono fratelli, nel reciproco rispetto delle diversità delle nostre culture.
A domani, con la prima ricetta!


ATAYEF BIL ASHTA – PANCAKES RIPIENI DI MASCARPONE

di Manuela Valentini

Parliamoci onestamente: la ricetta con cui apriamo la settimana dedicata al magnifico libro Rooza è una vera e propria bomba!
Di pancake ne conoscevamo molte versioni, queste soffici frittelle amate da tutti, le abbiamo viste e apprezzate, declinate in mille modi, secondo gli usi, i gusti e le tradizioni culinarie alle varie latitudini.

Eppure questa versione, deliziosa all’occhio come al palato, è un qualcosa di completamente nuovo ed accattivante.
Dalla bellezza poetica, sembrano quasi essere petali di fiori così chiusi a conetto.
Dalla bontà unica, con quel loro ripieno cremoso e dolce a base di mascarpone.
Completa il tutto, alla perfezione, la nota cruncy data dalla granella di pistacchi.

Ecco un dolce con il quale conquisterete tutti e del quale non potrete più fare a meno.

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KUFTA BIN BATINIAL

di Tina Tarabelli

Per ritrovare le origini della ricetta che vi proponiamo oggi dobbiamo arrivare fino alla Libia; è qui, infatti, che questo piatto si esprime in modo più autentico e tradizionale.
Re assoluto dei momenti di convivialità, delle feste e dei pasti da condividere in famiglia, ha la sua forza in quel profumatissimo binomio di verdure e spezie che pervade e contraddistingue la tradizione culinaria nordafricana.

Melanzane, carne speziata, appunto, e un delizioso sugo di pomodoro ci regalano , sotto forma di involtino, un’ esperienza veramente appagante a livello di gusto.
Della serie “mai più senza”!

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SUQAAR DI AGNELLO CON INJERA

di Vittoria Traversa

Difficile spiegare in poche parole la grandezza e l’importanza della proposta di oggi, giorno di chiusura del Ramadan, perché in verità è già tutto scritto nel post che contiene la ricetta.
Nessuno meglio di chi la conosce autenticamente, di chi la conosce anche emozionalmente, può descriverla in maniera più giusta ed appropriata.

Possibile solo introdurla: uno spezzatino di agnello, ricoperto da una salsa, profumatissima di spezie di bernerè o di mitmitá, e capace di dare dipendenza. Servito sopra quel “piatto commestibile”, l’injera, a base di farine integrali che alla sola vista ci parla di un mondo, delle sue tradizioni e della sua magia.
Fatemi un piacere, innamoratevi di questo piatto passando per di là.

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KANDU KUKULHU – CURRY DI TONNO MALDIVIANO CON RISO

di Laura Cuscito

Ebbene, oggi, si vola. Ci aspetta un bellissimo viaggio d’immaginazione direzione Maldive ma, soprattutto, ci aspetta una nuova esperienza in campo gastronomico e culinario, una deliziosa immersione nelle tradizioni delle comunità musulmane delle isole.

La ricetta di oggi, infatti, è quella di un curry delizioso e decisamente inconsueto rispetto ai più noti “fratelli” a base di carne o di verdure, proprio perché il suo protagonista è il tonno.
Una versione che arriva dritta dritta dal mare al cuore: gustosa, saporita e fresca al tempo stesso.
È facile, è veloce, è colorata, insomma, una proposta veramente appagante e tutta da scoprire!

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SHEER PIRA

di Susy May

La chiusura di questa settimana così intensa e interessante non poteva che essere un dolce.
Dolci tentazioni dall’aspetto quasi principesco sono, infatti, i biscotti che troneggiano nel post di questo primo giorno di primavera.

Bellissimi e colorati, ricchi di pistacchi dal verde acceso e di mirtilli color rubino.
Impossibile dimenticare quel loro profumo di rosa e cardamomo, impossibile rimanere indifferenti alla loro bontà; facili da preparare e dal successo sicuro, per loro vale il detto “uno tira l’altro”!

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UMM ALI – BUDINO DI BRIOCHE

di Giuliana Fabris

“Rooza” celebra il cibo come rituale religioso e culturale, con ricette che riflettono la bontà e la cura tipiche del Ramadan, un momento di convivialità e unione familiare. Abbiamo selezionato diversi piatti, offrendo un assaggio di questa festa e sottolineando l’importanza del cibo come strumento di fratellanza e rispetto tra culture.

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COCONUT ICE CREAM

di Giliana Fabris

Un dessert molto semplice da preparare ma davvero goloso, un ottimo per esplorare qualche sapore della cucina malese.
Perfetto per un dessert leggero dopo cena, l’aggiunta delle arachidi salate ne fa una combinazione davvero sorprendente.

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POLLO AL LEMONGRASS E ZENZERO CON LORT CHA

di Elena Arrigoni

Il pollo al lemongrass e zenzero è un piatto ricco di sapore, equilibrato e aromatico. Servito con i noodles, il lort cha, è una ricetta completa, come piatto unico, appagante e che Nadiya Hussain , autrice del libro Rooza dedicato alla cucina islamica, ci dice che è uno di quei piatti che prepara spesso dopo il Ramadan.

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BIRYANI DI SALMONE CON DAHL

di Elena Arrigoni

Il biryani è un piatto tipico dell’Asia meridionale e Nadiya Hussain autrice del libro Rooza, dedicato alla cucina islamica, adora variare e usare il pesceche trova. Il biryani di salmone è perfetto perché non si asciuga troppo, rimanendo morbido e succulento perché rimane sotto lo strato di riso. Servito con un semplice dahl, è un pasto completo… ed è buonissimo.

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KLEICHA – BISCOTTI A SPIRALE CON DATTERI

di Elena Arrigoni

I Kleicha sono dei biscotti a spirale con datteri deliziosi, belli da vedere e buonissimi da mangiare.

L’autrice ci racconta che i datteri sono un ingrediente fondamentale del Ramadan e non solo per rompere il digiuno. Sono anche un ottimo ingrediente per preparare dolci e cucinare. Questa pasta di datteri e noci crea un ripieno dolce e aromatico per questi biscotti a spirale, perfetti con una tazza di tè per una leggera coccola dopo aver rotto il digiuno.

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RISO JOLLOF, STUFATO DI UOVA, PLATANO FRITTO E INSALATA DI CAVOLO

di Vittoria Traversa

Una ricetta dalle cucine di Nigeria, Ghana e Senegal.
Ancora un piatto composito, un piatto conviviale e ricco di sapori, immancabile sulle tavole festive di questi paesi.
Il JOLLOF RICE è un riso pilaf al pomodoro, speziato, ma non eccessivamente piccante, servito con stufato di carne, pesce o verdure. L’autrice ci propone una versione vegetariana dove il riso pilaf è accompagnato da un morbido e caldo STUFATO DI UOVA, pomodoro e peperone al curry, da una fresca INSALATA DI CAVOLO e da croccanti bocconi di PLATANO FRITTO. Un piatto completo dove i contrasti la fanno da padrone fra caldo e freddo, croccante e morbido, dolce e salato!
Provatelo (molto si può cucinare prima, tranne le uova) e non riuscirete a smettere di mangiarlo!

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KULFI

di Katia Zanghì

Il Kulfi è un gelato molto popolare in India e tutto il Medio Oriente,
Grazie all’uso del latte condensato, non avrete bisogno neanche della gelatiera per lasciarvi coccolare da un dessert da Mille e una notte.

“Il gelato Kulfi è un gelato di qualità superiore in termini di sapore e questa ricetta non fa eccezione. Ha un gusto cremoso grazie al pane che viene aggiunto e nella nostra casa è un grande, grandissimo successo come dessert dopo l’iftar.” cit.autrice

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MISHTI DOI – YOGURT DOLCE

di Katia Zanghì

Sarà meglio di qualsiasi cosa abbiate in mente, e non avrete pace fino a quando non lo avrete rifatto. Unica accortezza, usate dell’ottimo yogurt vivo per iniziare, e del latte fresco e intero, naturalmente. Otterrete una preparazione certo non dietetica, ma di un gusto ed una deliziosa texture.

“Tra gli yogurt, questo è davvero speciale. Molti penseranno: perché prepararlo se lo si può comprare? È vero, lo si può comprare, ma non sarà mai buono come quello fatto in casa. È più ricco, cremoso e dolce, perfetto come dessert dopo cena. Ci piace servirlo con mango, banana e altra frutta o, se avete fame, potete mangiarlo con riso caldo.” cit. autrice

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