
Six Seasons of Pasta è l’ultimo libro di Joshua Mc Fadden e, se ci seguite da un po’, sapete che si tratta di uno degli autori più amati da #Cook_my_Books: di lui ci piacciono il coraggio e la coerenza, dalla decisione di cambiare vita (lavorava come cuoco in un ristorante di junk food e si è “disintossicato” rilevando una fattoria e reinventandosi come chef a km zero) a quella di scrivere libri che non deragliano dai binari di sempre. E pazienza se nessuna delle nuove uscite ha la forza dirompente della sua opera prima, quel Six Seasons che è stato una delle pubblicazioni più innovative di questi anni senza sorprese: è il prezzo della genuinità ed è quello che paghiamo più volentieri.
Anche il richiamo nel titolo del suo capolavoro va letto alla luce della coerenza: il principio che regola la sua cucina viene ora applicato ad un singolo ingrediente, la versatilissima pasta, che si trasforma in uno sfondo su cui le ormai celebri sei stagioni sono chiamate a fondere i loro sapori, i loro profumi, i loro colori, in forme sempre diverse. Stavolta, ci sono anche piatti della nostra tradizione, in ossequio ad un Paese, il nostro, che in termini di cucina sostenibile ha ancora tanto da insegnare a chicchessia.
Ma ci sono anche tante, tantissime altre proposte che si sono trasformate in una sfida e in un viaggio verso l’ignoto, accompagnato dalla mano sicura di questo straordinario interprete della cucina del III millennio, protagonista di questa settimana del calendario più goloso e affascinante del web: quello che le signore di CMB compilano per noi, ogni giorno, con le loro fantastiche ricette.
BUCATINI CON GRANCHIO E ASPARAGI AL BURRO NOCCIOLA E LIMONE

«Tutto quello che vedete lo devo agli spaghetti.»� — Sophia Loren
È una frase ironica, ma racconta benissimo quanto la pasta faccia parte della nostra identità gastronomica e culturale.
Versatile, conviviale, la pasta accoglie gusto e creatività ed è capace di esaltare l’ingrediente più semplice così come quello più pregiato, come in questa meravigliosa ricetta.
Asparagi freschi simbolo che la primavera è alle porte e la polpa di granchio raffinata e soda si esaltano a vicenda in una fusione perfetta di profumi e colori capaci di sorprendervi dalla prima all’ultima forchettata ve lo garantisco!
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PASTA CON RAPE E CIME DI RAPA CON ACCIUGHE E BURRO ALL’AGLIO

“Invano gli spaghetti nel piatto cercano di nascondersi dal sugo. Il sugo li trova tutti.»�— Fabrizio Caramagna
Proprio come gli spaghetti catturati dal sugo, in questo piatto ogni boccone si lascia avvolgere dai sapori senza opporre resistenza: anzi, ogni ingrediente fa l’occhiolino al piacere. Le rape Hakurei, croccanti e dolci, incontrano le foglie tenere, le acciughe sapide, il burro all’aglio profumato e il formaggio, e vi assicuro che non c’è via di scampo (e chi vorrebbe davvero scappare?), perché ogni forchettata è così deliziosa, irresistibile e sorprendente che potreste finire per fare il bis … o il tris … senza alcun rimorso!
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RIGATONI CON RAGÙ DI ARROSTO DI MANZO E PEPERONI

«Macaroni… m’hai provocato e io te distruggo! Macaroni, io me te magno!»�
Alberto Sordi
Chi non ricorda la mitica scena di Alberto Sordi, tra foga comica e appetito incontenibile? Ecco, questo ragù di manzo e peperoni dolci ha lo stesso effetto: irresistibile.
Carne, pomodoro e verdure si fondono in un abbraccio di sapori inconfondibili che sanno di casa, di domenica, di grandi tavolate, di coccole.
Ed aggiungo solo una cosa: con rigatoni, penne o maccheroni è la morte sua.
Un piatto di pasta così svolta la giornata a chiunque … anche di un americano a Roma, non è vero?
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INSALATA DI PASTA PRIMAVERILE

“Co’ 80 grammi de pasta te posso dì solo se è cotta.”
– Sora Lella
E la Sora Lella, cari amici, c’ha proprio ragione: con la pasta non si può essere di mano stretta! La pasta vuole abbondanza … e allora, per sentirci un po’ meno in colpa, oggi ci facciamo un’insalata … di pasta!
La ricetta è da segnare sul taccuino delle paste perfette: patate novelle, fave, piselli, taccole, asparagi e cuori di carciofo si uniscono a una vinaigrette profumata, creando un piatto fresco, saporito e super allegro.
Perfetta per picnic, gite fuori porta o pranzi improvvisati con gli amici, diventa subito un must delle giornate di primavera.
E la cosa più bella? Si può abbondare!
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MEZZE MANICHE RIGATE NDUJA E POMODORO

“E su la tomba mia, tutta la gente ce leggerà ‘sta sola dicitura: ‘Tolto da questo mondo troppo al dente’.”
– Aldo Fabrizi
Nel mio caso, probabilmente scriverebbero: “Tolta da questo mondo ancora poco piccante”… perché con la ‘nduja ci farei anche il bagno!
E sì, questa pasta con ‘nduja e pomodoro non è per chi cerca sapori tiepidi: è la Calabria in un cucchiaio, piccante, avvolgente e super autentica. Basta un filo d’olio extravergine, qualche spicchio d’aglio schiacciato, la ‘nduja che si scioglie lentamente, il pomodoro che abbraccia tutto … e i rigatoni diventano il piatto da cui non vorresti mai più separarti.
E scusate, ma con questa pasta non esistono vie di mezzo: o la ami… o siete pazzi a non farlo! Super Hot!
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PASTA ALLA NERANO
di Susy May

INT. RISTORANTE SUL MARE – NERANO – TRAMONTO
Il mare è immobile.
Non completamente calmo — ma abbastanza da far credere a chi lo guarda che lo sia.
Il sole scivola lento verso Capri.
Un ristorante affacciato sul mare. Tavoli bianchi. Bicchieri che tintinnano piano.
Il rumore delle posate è quasi una preghiera.
Ad un tavolo, da sola, una donna guarda il mare.
Silenzio.
Una coppia ride.
Un gabbiano urla qualcosa che nessuno traduce.
La donna sospira.
Poi ad un tratto vien distratta da un suono infantile. La donna si volta. Al tavolo accanto c’è un bambino, sei anni forse.
Davanti a lui un piatto gigantesco di spaghetti alla Nerano.
Il bambino entusiasta.Affonda la forchetta.
Arrotola male. Poi si tuffa, Un filo di spaghetti sparisce nella sua bocca come un trucco di magia. Poi il bambino alza gli occhi, la guarda. Viso sporco di sugo ed un sorriso enormemente felice.
La donna ricambia il sorriso, si volta chiama il cameriere ed ordina un piatto di pasta alla Nerano. E per un attimo la vita sembra una cosa molto semplice.
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PASTA CON PORRI FONDENTI, SALSICCIA, ORIGANO E OLIVE

“Six Seasons of Pasta” di Joshua McFadden, che stiamo esplorando questa settimana con Cook_my_Books, è l’ultima opera di un autore molto apprezzato per la sua coerenza e genuinità. Il libro, che richiama il suo precedente successo “Six Seasons”, applica il principio delle sei stagioni alla pasta, trasformandola in una tela su cui i sapori, i profumi e i colori stagionali si fondono in piatti sempre nuovi; include sia piatti della tradizione italiana che proposte innovative, rappresentando una sfida e un viaggio culinario guidato da un esperto della cucina del III millennio.
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PUTTANESCA CON MELANZANE E POMODORINI FRESCHI

Chi può resistere davanti a un bel piatto di pasta?
Quando poi è veloce, pieno di sapore e con ingredienti semplici, diventa ancora più invitante. Questa ricetta è una versione fresca e veloce della classica puttanesca.
Nel libro, McFadden racconta la pasta seguendo il ritmo delle stagioni: ingredienti semplici, tanta verdura e tecniche che esaltano i sapori senza complicare la cucina. Il risultato sono piatti molto quotidiani, ma con quel dettaglio in più che li rende speciali.
In questa ricetta la melanzana diventa protagonista insieme ai pomodorini freschi. Olive, capperi e acciughe vengono aggiunti solo alla fine della cottura: in questo modo il gusto rimane più pulito e deciso. Il risultato è una pasta saporita, profumata di erbe e con una bella nota mediterranea.
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TRECCINE CON BARBABIETOLE, BURRO NOCCIOLA E SEMI DI PAPAVERO

“Il colore di questo piatto è un magenta sorprendente, e i sapori sono altrettanto inaspettati e deliziosi. Sminuzzare le barbabietole le rende tenere, e il burro nocciola ne bilancia il sapore terroso, quindi prendetevi il tempo necessario per sciogliere e dorare il burro. Se le barbabietole hanno ancora le foglie verdi (e sembrano intatte), tagliatene alcune a fette e aggiungetele al piatto quando aggiungete la pasta al sugo.” cit. autore
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PASTA CON ZUCCA BUTTERNUT E SALSICCIA, SALVIA E PEPERONCINO

Una purea di zucca butternut arrostita conferisce a questa ricetta una cremosità ricca e senza aggiunta di panna. Preparate una doppia dose di purea di zucca e congelatene metà per la prossima volta che preparate questo piatto…perché vi verrà voglia di rifarlo…garantito!
Joshua McFadden consiglia la zucca butternut piuttosto che un’altra varietà per il sapore, è facile da trovare e la sua forma si adatta bene alla sbucciatura e alla cottura, senza strane merlature. Ma il mondo delle zucche è vasto e delizioso, quindi sostituitela pure con altre varietà e vedete voi quale vi piace di più.
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ALFREDO DI PORRI CON GAMBERI

Ho scelto l’Alfredo di porri con gamberi: porri tagliati sottilissimi per imitare gli spaghetti, cotti lentamente fino a diventare morbidi e avvolti in una delicata salsa cremosa al limone con gamberi. Piccolo trucco dell’autore: i porri tendono ad ammassarsi nella salsa, quindi meglio separarli bene prima di impiattare per distribuirli tra gli spaghetti.
E sì… qui c’è anche il formaggio con il pesce. I tradizionalisti forse storceranno il naso, ma a volte le regole sono fatte per essere infrante…soprattutto quando il risultato è così delizioso.
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BUSIATE CON ZUCCA ARROSTITA E RAGÙ DI FRUTTA SECCA
di Katia Zanghì

Il ragù di frutta secca è una risorsa eccellente, da tenere in freezer ed utilizzare per un ottimo primo piatto per vegani, ma non solo. Io ho preparato le busiate, e mi sono leccata i baffi.
“Ho ideato questa folle creazione circa dieci anni fa in un ristorante italiano di mia proprietà a Portland, nell’Oregon. Non la considero un sostituto del ragù di carne, né la considero davvero un piatto vegano (anche se lo è).
È semplicemente un ragù di noci, una ricetta unica che è felice di essere una prelibatezza a sé stante. Ho ideato questa folle creazione circa dieci anni fa in un ristorante italiano di mia proprietà a Portland, nell’Oregon. Non la considero un sostituto del ragù di carne, né la considero davvero un piatto vegano (anche se lo è). È semplicemente un ragù di noci, una ricetta unica che è felice di essere una prelibatezza a sé stante.
Prenditi tutto il tempo necessario per tostare le noci in olio d’oliva. Non cuocerle troppo, perché se diventano troppo scure diventano amare, e le noci sono costose, quindi è meglio non dover ricominciare da capo.
Questa salsa è delicatamente densa (no, non è un ossimoro), quindi mi piacciono i noodle che hanno riccioli e fessure in cui le noci possono aggrapparsi. Tra i miei preferiti ci sono le busiate, che sono spirali corte e strette, e gli strozzapreti, che sono tubi mediamente corti, più larghi e arrotolati a mano, che trattengono bene il ragù.” cit.autore
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