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A MEAL FOR TWO di EMILY EZEKIEL

by Manuela Valentini
A MEAL FOR TWO di EMILY EZEKIEL

C’è stato un tempo, nella mia vita, in cui si cucinava per multipli di tre. Da buona figlia unica, la creatura rientrava sempre con qualcuno appresso e se non erano merende erano teglie di muffins nel cuore della notte o colazioni all’ americana, che mia mamma sa fare le uova alla Benedict, vero mamma che le sai fare?
Mio marito aveva stuoli di amici con mogli che non amavano cucinare e con cui trascorrevo un tempo spensierato e felice. E io facevo il resto, fra torte per l’ufficio, spaghettate di mezzanotte e un “facciamo da noi?” sempre pronto a saltare fuori, ad ogni programma.

C’è stato un momento in cui il giochino si è rotto, complici una serie di fattori astrali che non sto a ricapitolare qui e, da allora, cucino per due. E mi diverto ugualmente: continuo a fare la spesa in modo accurato, a concentrarmi sui menu, a dedicare tempo alla cucina e a divertirmi come un tempo, senza la minima parvenza di stress. Non fosse altro che per una equa divisione dei compiti, io cucino, tu riordini, che prima, nella confusione del pre e del post, non era mai stata così chiara.
Sarà la vecchiaia, sarà la stanchezza che mi aggredisce sempre prima di quando vorrei, ma alla fine sono felice di cucinare solo per mio marito (e mia figlia, quando c’è).

La cura è la stessa, ovviamente ed è anche per questo che i libri che si ispirano a una cucina più intima e ridotta, ultimamente, incontrano le mie simpatie. Ultimamente, è toccato a Emil Ezekiel con “A cook for two”, una raccolta di ricette deliziose che corrisponde in tutto alle mie esigenze: piatti che parlano di amore, di attenzione quotidiana, di cura, appunto e che sfociano in pasti che non richiedono sforzi esagerati nella programmazione e nell’esecuzione. La scala ridotta, insomma, rende tutto possibile, soddisfazione finale inclusa, come vi mostreranno le signore di #Cook_my_Books, da domani su questo profilo e sui loro blog.


FOCACCE CON VERDURE ASSORTITE ALL’HARISSA E YOGURT PICCANTE

di Valeria Caracciolo

Mi è capitato spesso di sentire la frase: “Da come una persona mangia, capisci come fa l’amore.” E, beh, anche se scientificamente non vale nulla, non posso fare a meno di pensare che un fondo di verità ci sia … almeno a cena.

Immagina la scena: sei lì, a cucinare per un appuntamento romantico, mentre le verdure arrostiscono, caramellano e profumano la cucina, pronte a conquistare il palato. L’harissa piccante aggiunge un po’ di brio alla conversazione, lo yogurt invita alla scarpetta e il flatbread — pensato per essere condiviso — diventa una piccola prova di fiducia: Chi prende più pezzi? Chi è più generoso? Chi lascia all’altro l’ultimo boccone?

Insomma, queste verdure non sono un semplice piatto: sono un test di stile, pazienza e, forse, romanticismo nascosto … tutto senza dire una parola. E se tutto va bene, il dessert non serve nemmeno … ci siamo capiti, vero?

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PASTA VERDE CON CREMA DI ANACARDI

di Susy May

Per una cena a due, la pasta non può mai mancare: condividere un piatto di pasta è, di fatto, un atto d’amore.
Anzi, facciamo pure un mix ben riuscito di passione, romanticismo e seduzione.

E questa pasta verde speranza ha quel twist magico capace di trasformare la vostra cena in qualcosa di memorabile (o quantomeno degno di essere raccontato il giorno dopo). Si prepara con il cavolo nero — ma anche gli spinaci fanno egregiamente la loro parte — un mazzetto di basilico, anacardi e un pizzico di peperoncino, giusto per rendere il tutto un po’ più .. brioso. La crema avvolge il pacchero in una spirale di piacere, mentre la burrata arriva alla fine a sigillare l’estasi dei sensi.

E a quel punto è ufficiale — più che una cena, è una storia d’amore … con possibilità di bis.

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STIR-FRY THAILANDESE DI POLLO CON BASILICO E UOVO FRITTO

di Vittoria Traversa

Questo piatto è una piccola fuga sensoriale verso la Thailandia: profumi intensi e sapori avvolgenti che trasportano lontano.

È una ricetta pensata per essere veloce e spontanea: in poco più di dieci minuti si passa dai fornelli al tavolo, lasciando spazio alla conversazione, agli sguardi e alla complicità.
Il basilico thailandese, intenso, fresco e speziato, con le sue note che ricordano l’anice e la liquirizia, si abbina perfettamente al pollo, tenero e succoso, che si avvolge in una salsa ricca e profonda.

Il tocco finale è l’uovo croccante, che rende ogni boccone semplicemente irresistibile.
La mise en place va rispettata: servito al centro del tavolo, magari con riso fumante da condividere, diventa un invito naturale a mangiare insieme, a servirsi a vicenda, a rallentare e a godere, in due, di un momento decisamente perfetto.

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ORATA AL VAPORE CONDITA CON UN OLIO DI CIPOLLOTTO SFRIGOLANTE

di Elena Arrigoni

La preparazione e il gusto di alcuni piatti raccontano desiderio, complicità e intimità.
Questo pesce al vapore ne è l’esempio perfetto: scenografico e raffinato, ogni gesto — versare l’olio caldo sfrigolante sugli aromi, mescolare il riso, assaporare la carne tenera e profumata — diventa un invito a condividere la gioia di stare insieme.
Il profumo di zenzero, cipollotto e coriandolo avvolge la stanza, creando un’atmosfera irresistibile: ogni boccone è un piccolo piacere da assaporare you&me!

Insomma, detto tra noi: questo pesce al vapore è un gran piatto da porca figura … saprà conquistare pancia e cuore, fidatevi!.

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IL PARADISIACO TIRAMISÙ AL CAVADOS

di Giuliana Fabris

Il tiramisù è diventato celebre all’estero grazie al film romantico “Insonnia d’amore” del 1993 — che nel doppiaggio italiano abbiamo chiamato Tartufon … che imbarazzo, ma questa è un’altra storia.
E forse non sapete che tra le cinque parole italiane più conosciute al mondo c’è proprio tiramisù.
Ecco perché non poteva mancare come dessert in una cena a due: dolce iconico e voluttuoso per eccellenza.

Non serve spiegare come si fa, perché la sua fama parla da sé, ma la nota alcolica del Calvados lo rende ancora più accattivante. E se non avete già conquistato il cuore del vostro amato, state certi che questo tiramisù lo farà capitolare definitivamente.
In fondo, il tiramisù è un fuoriclasse della cucina italiana, quindi … Game, Set, Match!

Con questa ricetta vincente ci prendiamo una pausa pasquale per mangiare un po’ di cioccolata … ma niente paura: torniamo il 6 aprile più cariche che mai!

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SFORMATO DI ORZO OLIVE LIMONE E FETA

di Giuliana Fabris

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PANCAKE DI FARINATA INSALATA DI VERDURE RICOTTA E LIMONE

di Katia Zanghì

Una proposta giovane e perfetta per affrontare qualsiasi stagione con allegria e gusto. Basterà sostituire gli ortaggi utilizzati perché questi pancakes siano sempre perfetti . Per una tavola da due ,ma anche per tanti commensali; in più, offrono il vantaggio di potersi preparare con anticipo, ed essere trasportati facilmente, per una gita fuori porta, ma anche per un buffet vegetariano.

In Italia, la farinata di ceci è una delle più deliziose in teglia. Si cuoce in olio e richiede un po’ di tempo, quindi questa è la mia versione veloce per voi. I pancakes di farinata si conservano per circa quattro giorni in frigorifero, quindi potete raddoppiare la ricetta e guarnirle con quello che avete in dispensa per un altro pasto.” cit.autrice

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GNUDI DI PISTACCHIO E RICOTTA E SALSA BURRO E SALVIA

di Katia Zanghì

Questi gnudi leggerissimi sono preparati in tutta Italia. Io li servo con una semplice salsa al burro nocciola e Parmigiano grattugiato. Potete prepararli fino a 6 ore prima. Conservateli in frigorifero, poi preparate semplicemente la salsa e cuoceteli velocemente.” cit.autrice

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FRIED LEMON SPAGHETTI

di Manuela Valentini

La frittura del limone in questa ricetta rende la pasta più umami, agrumata e saporita. È perfetta per le serate in cui si ha poco in dispensa ma si desidera anche qualcosa di delizioso. È fresca e sostanziosa.” cit. autrice

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TATIN CON BANANE RUM E LIME

di Susy May

Se state pensando al dessert perfetto per una cena a due, questa Tarte Tatin alla banana potete abbinarla ad un gelato al cocco o alla vaniglia, per un’esperienza D‑I‑V‑I‑N‑A!

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INFORNATA DI ORZO E GAMBERI ALLA GRECA

di Vittoria Traversa

Immaginate di essere in Grecia una sera, al tramonto, seduti in due a un tavolino sulla spiaggia, con la colonna sonora delle onde che si infrangono lente. Un bicchiere di ouzo profumato e ghiacciato fra le mani e dal forno (a legna se si è fortunati) arriva un tegame profumatissimo di GAMBERI SAGANAKI, uno dei piatti iconici delle tavole greche che sposa i sapori di gamberi, erbe, pomodoro, feta e ouzo.
In questa versione troviamo l’aggiunta di un fondo succulento di ORZO PASTA (i nostri risoni), che cuocerà lentamente in forno, assorbendo il brodo saporito fatto con gli scarti dei crostacei, fondendosi con il pomodoro, l’ouzo, le erbe e i gamberi e infine completata da feta e aneto.

Spicchi di pita tostata accompagnano il piatto perché entrambi possiate raccogliere dallo stesso tegame, gamberi e intingolo condividendo questa golosità dal profumo inebriante.

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