
Il Brunch è cosa da domeniche lente.
Il nome è la contrazione di breakfast e lunch, ad indicare un risveglio sospeso fra la colazione e il pranzo, tardivo per la prima, precoce per il secondo, indizio di una pigrizia che è di per sé un lusso e che trova la sua apoteosi in una tavola imbandita di piatti caldi e freddi, bevande energetiche e colorate, da consumarsi rigorosamente in compagnia e senza l’assillo del tempo che scorre.
Nei Paesi che misurano la ricchezza con il metro dell’ostentazione, il brunch è uno dei parametri a cui non ci si può sottrarre. Gli hotel a 5 stelle fanno a gara a chi organizza quello più alla moda, fra champagne che scorre a fiumi e plateau di frutti di mare e anche se, purtroppo, qualche volta mi è toccato sottopormi a questo rito, confesso che lo aborro. Mentre, per contro, amo quello domestico, dove il dress code prevede il pigiama e l’etichetta si infrange sulla lettura dei giornali arretrati, riviste e supplementi inclusi. Da quando la figlia si è convertita alla colazione salata, il brunch è anche in felice avvicendarsi ai fornelli, senza un ordine o un menu preciso: le uova sono le protagoniste indiscusse, assieme a frutta, yogurt, bagel e croissant. L’improvvisazione è d’obbligo, meglio se sostenuta dalle ispirazioni di qualche libro come quello che vi proponiamo tutto dedicato a questo nuovo rito domenicale.
Certo finito un brunch non c’è più spazio per le lasagne o la genovese o l’arrosto o altro pilastro dei nostri pranzi della Domenica: e- fatto ancora più certo- non c’è brunch che possa soppiantare la bellezza e la bontà della nostra tradizione. Ma se non si ha tempo o voglia di grandi preparativi, ben vengano queste alternative, a maggior ragione nella stagione che si è appena inaugurata, alleata del riposo e della rilassatezza, anche in cucina. E chissà che, fra le ricette scelte dalle signore di #Cook_My_Books non ce ne sia qualcuna che conquisti anche voi!
CAKE SALATO ALLA FETA E OLIVE NERE
di Katia Zanghì

I Cake salati hanno furoreggiato sulle nostre tavole, fino a qualche anno fa. Alternative più veloci al pane, oltre che più facili, ci permettevano di sbizzarrirci con la fantasia, alla ricerca di abbinamenti sfiziosi e originali, pronti a stupire con effetti speciali. Oggi che la moda si è un po’ attenuata, sono rimasti dei classici dei picnic, dei buffet rustici e, per l’appunto dei brunch, complice anche la loro versatilità: per certi versi, sono un po’ come la petite robe noir di chanelliana memoria, visto che da un impasto base pressoché identico si possono elaborare soluzioni diverse, a seconda degli “accessori” utilizzati per personalizzarlo.
Nella ricetta di oggi, l’ispirazione è tutta greca: olive Kalamata, feta, pomodori secchi e tante erbe fresche, a profumare il tutto. Perfetto da solo o accompagnato da crema di feta montata (frullate della feta con un cucchiaio di yogurt greco o di panna densa e aromatizzatela con scorza di limone, sale e pepe), paté di pomodori secchi o verdure grigliate.
FETA AND OLIVE CAKE da BRUNCH THE SUNDAY WAY di A. Turner, T. Williamson, dagli scaffali di #Cook_my_Books alla tavola di @katiazanghi
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FRITTELLE DI ZUCCHINE CON HALLOUMI, DUKKAH E YOGURT ALLA MENTA

Questa è una delle ricette più iconiche del leggendario Sunday Café, ed è anche una delle più fotografate. Non solo perché gli ingredienti sono freschi, colorati e accattivanti, ma perché la presentazione è davvero all’altezza di una cucina stellata.
La cura nella composizione del piatto non è un dettaglio: è parte integrante dell’esperienza gastronomica. Ci troviamo, a tutti gli effetti, davanti a uno scrigno di prelibatezze che meritano di essere gustate con lentezza.
La base di yogurt alla menta — fresca e vellutata — accoglie una fetta di halloumi rosolato alla perfezione, affiancata da avocado maturo, una nota calda e speziata di harissa e le zucchine, disposte con precisione geometrica, quasi a formare una scatola.
Al centro, un uovo in camicia cotto con delicatezza. A completare il piatto, qualche ricciolo di insalata, per dare verticalità e freschezza all’insieme.
A questo punto mi viene in mente solo uno slogan, perfetto per questo momento di puro godimento:
Fate l’amore con il sapore.
E fidatevi: non serve davvero nient’altro.
COURGETTE FRITTERS WITH HALLOUMI, DUKKAH AND MINT YOGHURT da BRUNCH THE SUNDAY WAY di A. Turner, T. Williamson, dagli scaffali di #Cook_my_Books alla tavola di @murzillosaporito
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THE SUNDAY BLT
di Susy May

Si scrive BLT, ma si pronuncia OMG (Oh My God!).
Questo sandwich è l’equivalente gastronomico di un tubino nero: essenziale, iconico, semplicemente perfetto. Potrebbe sembrare audace — persino presuntuoso — provare a migliorare un classico così intramontabile, ma questa versione ci riesce eccome.
Il segreto? L’attenzione al dettaglio: bacon in misura estremamente abbondante, per garantire l’effetto “crunch” dal primo all’ultimo morso; avocado maturo, per aggiungere cremosità; e maionese in dose così generosa da perdere la dignità (almeno in cucina).
Il risultato è la mia idea di equilibrio perfetto tra sapori e consistenze: questa ricetta eleva il BLT a qualcosa di più di un semplice panino.
Forse uno dei migliori che abbiate mai assaggiato.
Ecco la prova che il brunch, quando è pensato con cura, può trasformarsi in una vera forma d’arte.
E se qualcuno vi chiede: “Cosa hai mangiato a pranzo?”, potete rispondere senza esitazione:
“Un capolavoro.”
THE SUNDAY BLT da BRUNCH THE SUNDAY WAY di A. Turner, T. Williamson, dagli scaffali di #Cook_my_Books alla tavola di @coscina_di_pollo
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AREPAS DI MAIS BIANCO CON UOVA FRITTE

Ed eccoci qua, tramortiti dal caldo e con la testa rivolta al miraggio di vacanze ancora troppo lontane o finite troppo presto, sulla soglia di un fine settimana che si prevede essere bollente. La scelta migliore, ammettiamolo, sarebbe quella di scappare e cercare ristoro in una sagra paesana, rigorosamente di montagna, ma, non tutte le scelte migliori son poi quelle che finiamo con il fare e, dunque, è bene avere sempre un piano B.
Il nostro per questo venerdì è questo piatto: allegro e inconsueto grazie alle arepas, stuzzicante e piccante per la presenza del chorizo; le uova e i fagioli neri lo rendono un piatto sostanzioso, il platano tostato dona dolcezza e croccantezza e una salsa a base di avocado, pomodorini, fagioli, coriandolo e limone ci regala quella freschezza che tanto agogniamo (almeno al palato!).
WHITE CORN AREPAS WITH FRIED EGGS da BRUNCH THE SUNDAY WAY di Alan Turner, Terence Williamson, dagli scaffali di #Cook_my_Books alla tavola di @vittoriatraversa
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OUR BANANA BREAD

Siamo di nuovo a Sabato e, come talvolta avviene, abbiamo deciso di chiudere la settimana in dolcezza.
La ricetta di oggi ha come punto di forza quello di essere sana e healthy (in inglese, va, che fa più figo) pur mantenendo alto il livello di gusto.
Si tratta di un Banana bread perfetto per le colazioni e le merende estive; l’impasto a base di banane, che vengono utilizzate sia frullate che lasciate in piccoli pezzi, è molto profumato e l’uso delle spezie, ma ancor più, dei datteri apporta una ventata di novità a livello di sapore e consistenza ad un dolce rustico e salutare conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo.
Per questa versione ,firmata Sunday Cafè, gli autori suggeriscono di preparare a parte un burro di accompagnamento aromatizzato alla cannella, da spalmare con cura sulle fette di Banana bread appena tostate, come a voler sottolineare che è possibile godere del cibo pur con un occhio rivolto alla bilancia: basta tenere l’altro chiuso!
OUR BANANA BREAD da BRUNCH THE SUNDAY WAY di Alan Turner, Terence Williamson, dagli scaffali di #Cook_my_Books alla tavola di @laurafoodandmusic
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SUCCO DI CAROTA, ARANCIA, ZENZERO E FRUTTO DELLA PASSIONE

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FLATBREADS CON TAHINA E MIELE

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CRUMPETS

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