GIULIAFOTO

La cucina alcolica – di Giulia Robert di Alterkitchen

E che altro ci si sarebbe potuti attendere, dalla Musa del Negroni, da colei nelle cui vene scorre il Bloody Mary e che sa indicarti a colpo sicuro dove si trovano Manhattan e Singapore sulle lavagne di tutti i barman del mondo? Un cocktail nel piatto (prima che qualcuno azzardi due Negroni nel letto e altre amenità di cui vi so pienamente capaci). Ossia una sobria sfida sulla destrutturazione, sulla creatività, sulla reinterpretazione dei più famosi cocktail dell’universo mondo, in una gara all’ultimo shaker.

Lasciate lì le lamette, che vi spiego un po’ meglio.

Da Dicembre, l’MTC cambierà. Annunciamo la svolta, non annunciamo la direzione, ma il cambiamento ci sarà e sarà a 360 gradi. Tutto nuovo, tutto diverso, tutto mai visto.

L’unico elemento intoccabile sarà la sfida, con i suoi meccanismi, il suo calendario, le sue impalcature strutturali: perchè la sfida è il DNA del nostro gioco, la linfa da cui attingiao stimoli nuovi ogni mese, un appuntamento a cui non sappiamo nè vogliamo rinunciare. Nè noi, nè i nostri lettori.

MA- e qui sta il bello- cambierà completamente l’approccio.

Meno regole, più libertà.

Meno asterischi, più guizzi.

Meno obblighi, più creatività al potere.

Meno ansie, più divertimento.

Quando potremo spiegarvi la svolta del sito, capirete anche la ratio di questo cambiamento. Ma per questo mese, vi tocca sperimentarlo, tornando a cucinare senza la macchina fotografica accanto, senza un elenco di regole lungo come un lenzuolo, senza lo spettro del fuori concorso, a meno che non vogliate mettercela tutta ed impegnarvi a non seguire nessuna delle 2 0 3 cose che vi chiederemo, al solo scopo di avere dei parametri di giudizio uniformi.

Torniamo a fidarci, torniamo a divertirci, insomma, e lo facciamo con una sfida che ha in sè tutto il potenziale per prestarsi ad un Numero Zero, vista l’alta carica alcoolica di fantasia e di creatività che implica, con tutti gli stimoli che ne conseguono. Per cui, leviamo i calici e brindiamo al

REGOLAMENTO PARTICOLARE

  1. Nel post di presentazione della gara, Giulia vi mostra in modo pratico come va svolta. Il punto di partenza è un cocktail alcolico “certificato” (non parliamo per forza di cocktail codificati dall’IBA, ma inventarsene uno non vale, intendo dire) e la scomposizione nei suoi ingredienti. Dopodichè, dovete trasformarlo in un piatto.
  2. Per fare questo, avete due strade. La prima è la destrutturazione ortodossa e rigorosa, ossia: scompongo il cocktail nei suoi ingredienti e lo ricompongo in un altro piatto, senza altre aggiunte. E’ evidente che in questo caso dovrete lavorare con gelificazioni, riduzioni, essicazioni, arie e cosi via, sulla falsariga dell’Americano solido di Moreno Cedroni, per fare l’esempio più illustre che mi viene in mente.
  3. La seconda strada, invece, è una destrutturazione se non proprio eretica, quanto meno eterodossa. Dovrete servirvi degli ingredienti del cocktail per dare vita ad un piatto diverso, con l’ausilio di uno o al massimo due altri ingredienti, ricordando sempre che il focus è esclusivamente sul cocktail  Partiamo dagli esempi, per fare più chiarezza e poniamo di voler lavorare con un Cuba libre, rum e coca cola. Fare una torta alla cocacola con la crema al rum NON vale: il focus infatti è sulla torta, non sul cuba libre.  Il palato cioè registrerà una torta al cioccolato con una farcia al rum e nulla di più. Nello stesso tempo, anche una granita al Cuba libre non vale, perchè manca il concetto di scomposizione degli ingredienti alla base. Invece, se prendo un filetto di maiale e lo faccio marinare nella coca cola, magari insistendo sul gusto della bevanda con l’aggiunta dei suoi aromi e poi lo cuocio in padella e lo flambo con il rum, poniamo, ecco che il piatto acquista, oltre che un sapore più connotato, un suo senso anche dal punto di vista della concezione. Lo stesso se faccio una gelatina al Cuba Libre e la servo come topping su un patè di pollo: l’aromatizzazione è talmente concentrata, talmente ben connotata che diventa una nota essenziale della ricetta, senza la quale il vostro piatto non sarebbe quello che è.
  4. Se scegliete la destrutturazione eterodosssa, potete anche sostituire una o due componenti alcooliche con l’ingrediente da cui derivano. Il gin può essere sostituito dal ginepro, il vermut dalle erbe etc. L’essenziale è che ALMENO UNA componente alcoolica rimanga inalterata. Per esempio, prendiamo il Negroni. Le parti alcooliche che lo compongono sono Vermouth, Gin e Bitter. Posso destrutturarlo lasciandole tutte e tre oppure utilizzando il ginepro al posto del gin (e lasciando Vermut e Bitter) oppure anche le erbe del Vermouth (lasciando solo il bitter).  Va da sé che le componenti “altre”, invece, debbano esserci: se la ricetta prevede lo zucchero, quello deve essere usato nella ricetta, così come sciroppi, frutta ecc.
    Se invece scegliete la destrutturazione pura, le componenti alcooliche (oltre a quelle “altre”) devono essere tutte presenti.
  5. Potete partecipare con ricette sia dolci che salate e con un massimo di due ricette (anche entrambi salate e anche entrambe dolci, anche con lo stesso coktail)
  6. L’unica foto obbligatoria è quella del piatto finale.
  7. E’ invece obbligatorio riportare all’inizio del post l’elenco degli ingredienti del cocktail da voi scelto, con specificate le percentuali della ricetta originale.

REGOLAMENTO GENERALE

  1. Questo mese siamo un po’ fluttuanti, visto il ritardo con cui iniziamo. Spostiamo la data di inizio al 13 novembre e quella finale al 28, con proclamazione del vincitore nella prima settimana di dicembre.
  2. Gli anche no possono mandare la loro ricetta a mtchallenge@gmail.com entro la mezzanotte del 28 novembre.
  3. E’ attivo il filo diretto qui, ma plis plis plis, usatelo solo per richieste legate a vostre elaborazioni personali. Spostiamo nel gruppo tutta la discussione su dubbi che possono essere condivisi, su passaggi che non vi sono riusciti e che potrebbero risultare problematici, esattamente come siamo tornati a fare il mese scorso con i cannoli. Torniamo ad aiutarci vicendevolmente, insomma, perchè la vera carta vincente è quella.
  4. Il banner della sfida è questo

banner_sfidadelmese_69

  1. Salvo alcune eccezioni, già esaminate in precedenza, le iscrizioni sono di nuovo chiuse e lo resteranno per un bel po’. Scrivete comunque a  mtchallenge@gmail.com per avere informazioni più dettagliate.

GLI INDIZI

  1. TUTTI IN PIEDI, perchè questo è un MOMENTO STORICO, per la Community, nonchè delicato, per chi si è reso artefice del misfatto.  PER LA PRIMA VOLTA DA CHE ESISTONO GLI INDIZI, E’ STATO INDOVINATO IL TEMA DELLA SFIDA, A PARTIRE DALL’INTERPRETAZIONE CORRETTA DI UNO DI QUESTI. Le stelle sono tante, milioni di milioni, la stella di Negroni, dixit Annarita Rossi. E subito dopo, I cocktail, chiosò Arianna Mazzetta. Molto bene anche la Nora Della Vedova, che ha indovinato l’indizio del Gallo, sulla negazione di Pietro (cocktail deriva molto probabilmente dalla piuma di gallo con cui si miscelavano i primi alcolici) , mentre Martinez è il nome del primo cocktail ufficialmente battezzato, alla fine del XIX secolo. Con questo, vado a farmi di qualcosa che mi restituisca le allucinazioni dei bei tempi 🙂 e buona sfida a tutti!

 

Post Tags
Share Post
Written by

La signora dei pipponi.

Latest comments

LEAVE A COMMENT