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L’Affumicatura casalinga, di Greta De Meo.

 

Torniamo alle tecniche, dopo i croissant ed il pollo disossato- e torniamo ad una tecnica pura, senza neppure un piatto intorno, come si conviene a chi nelle cucine professionali ci bazzica per davvero e non per sport.

La sfida che vi propone Greta, cioè, è qualcosa di più di quanto mai fatto finora: è l’equivalente dell’insegnare a pescare del famoso proverbio africano, il mettervi tutti in grado di acquisire una abilità e di sviluppare poi su quella un vostro piatto, in piena autonomia e in piena libertà.

Non a caso, questa è la prima sfida della nostra storia in cui il Regolamento non esiste.

… e qui vi immagino come quelli che stanno per spiccare un balzo di gioia e poi realizzano che no, non è propriamente il caso di esultare…

… perchè comunque, quello che Greta vi chiede, è di creare un piatto che abbia come ingrediente principale un affumicato. Dovrete quindi partire da qui, chiedendovi che cosa ha senso affumicare (praticamente tutto, è la risposta), e poi comporre la vostra ricetta, giustapponendo altri elementi in modo da ottenere alla fine un risultato armonioso e gustoso.

Prima che vi mettiate in cerca delle lamette 🙂 provo a tranquillizzarvi con alcuni suggerimenti

  1. SEMPLICITA’ è la parola chiave. Non complicatevi la vita con faccende strane, perchè quello che ricerchiamo per davvero è il sapore dell’affumicato, che non deve essere coperto in nessun modo.
  2. CUCINA CASALINGA è la seconda. Potete giocare a fare gli chef, anzi: giocateci, che questa sfida si presta benissimo. Ma guai a credersi tali. Partite dai vostri cavalli di battaglia, dai piatti che vi riescono meglio e provate la versione affumicata: una cacio e pepe, un roast beef, un purè, anche un semplice uovo (semplicissimo, questo 🙂 possono costituire lo scheletro del vostro piatto. E poi ci lavorate intorno, tenendo sempre presente il punto 1.
  3. GRADO DI AFFUMICATURA: c’è affumicato e affumicato e dovete tener conto anche di questo. Se oprate per una affumicatura leggera, dovrete di necessità scegliere comprimari che non la mortifichino. Se optate per una affumicatura più pesante, attenti a che non accada il contrario, ossia che tutto sappia di fumo. Equilibrio è la parola d’ordine, ma lo vogliamo con un twist, altrimenti è la noia.
  4. PROFUMO DELL’AFFUMICATURA: anche questo è fondamentale. Imparate ad usare il naso e a ricercare nel gusto i profumi che avete intercettato con l’olfatto. La cosa divertente di questa sfida è che potete scegliere voi che tipo di affumicatura fare, scegliendo legni diversi e/o altri ingredienti.
  5. PARTITE DA BILANCIAMENTI NOTI. All’affumicato si abbinano bene note di freschezza e di dolcezza, in certi casi anche di acidità, specialmente se scegliete ingredienti grassi. Fra le bacche, il pepe rosa e il pepe di Sichuan, fra le erbe l’aneto, il coriandolo (attenti)  e l’erba cipollina, fra le spezie il pepe, i semi di finocchio e l’anice stellato (e lo zenzero, naturalmente),  fra le verdure la barbabietola e il sedano rapa, oltre alle patate,  tutti gli agrumi,tutti i frutti rossi,  tutti gli yogurt (se gli affumicati riguardano ingredienti grassi, come il salmone), lo zucchero e la sua grande famiglia e il sale. Preferite i liquori ai vini, osate con i grandi distillati e con le birre. Nel dubbio, l’uovo, meglio se in camicia,  è sempre una buona idea  Queste sono ovviamente delle direttive generali che servono più per mostrarvi quanti paracadute avete, per poter affrontare la gara in modo sereno. Va da sé che chi se la sente, può e deve oltrepassare questa soglia: ma rimanere all’interno vi dà lo stesso un mare di possibilità e, in più, a colpo sicuro.
  6. ANTIPASTO, FINGER FOOD, PRIMO, SECONDO O DOLCE: potete scegliere tutto quello che volete. Di nuovo, il consiglio è di non esagerare con le porzioni, specialmente se vi avventurate sul terreno dei bilanciamenti per contrasto /caldo e freddo, diverse cotture, diverse consistenze.
  7. NON SCORAGGIATEVI: Greta vi porterà per mano in quella che può sembrare una tecnica difficile ma che in realtà, se fatta in casa, è veramente semplice. Se avete letto il suo post, tutto è spiegato in modo chiaro e, soprattutto, non c’è nulla di complicato o di impossibile. Neppure dovrete comprare delle caccavelle, visto che ci si può attrezzare con pentole o con il forno. Come ho già detto prima, partite da quello che conoscete e poi procedete passo dopo passo. E’ una sfida da cui imparerete tantissimo, anche sul piano della consapevolezza delle vostre capacità personali. Che sono molte di più di quelle che immaginate. Per cui, ingranate la prima…. e lanciatevi lungo questa autostrada!

REGOLAMENTO GENERALE

Visto che non ci saranno fuori concorso, questo mese, MI RACCOMANDO cercate di pubblicare prima o dopo i termini di consegna, cosi almeno ci date un po’ di lavoro da fare 🙂

Seriamente: il regolamento è sempre quello.

Se avete un blog, potete pubblicare dalla mezzanotte e un secondo del 10 febbraio alla mezzanotte in punto del 25 febbraio. Se siete anche no, mandateci tutto a mtchallenge@gmail.com entro e non oltre il 25 febbraio.

Per quanto concerne il filo diretto, preferirei che le domande che possono valere per tutti venissero fatte nel gruppo. Questa è una sfida dove si lavorerà moltissimo tutti assieme, per cui cerchiamo di condividere il più possibile, anche nella fase di brainstorming. Chi partecipa senza un account Facebook può invece utilizzarlo liberamente.

Il banner è qui

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IL BERSAGLIO

Quello giusto sarebbe stato

GRETA- CRETA- MINOSSE-MINOTAURO-LABIRINTO-ARIANNA-FILO-FUMO-AFFUMICATO.

Ma ci sareste arrivati 🙂

Cosi, invece, ci è arrivata Marina, prima ancora che trovassi gli indizi.

Quando dico che sono contagiosa, ho i miei motivi, intendo dire.

E comunque, Marina ci è arrivata anche dopo: mentre metà community si accaniva sulle somiglianze fra la Streisand e Cher (dalla camera da letto al bagno, passando per la cantina e l’armadietto dei medicinali), lei è arrivata, ha dato la soluzione ed è tornata dov’era (a proposito: dov’era?).

Ci è arrivato anche Yanai ma, visto che sono un giudice imparziale in tutto, ormoni compresi ;), mi ha solo dato la soluzione, senza spiegarmi i passaggi. Ho dato per scontato che li avesse indovinati, ma qui le cose si fanno seriamente e quindi, per l’ennesiam volta, non ha vinto nessuno 🙂

Ed eccovi la soluzione

Febbraio è il mese della trasformazione che, nel calendario liturgico dei Romani, corrispondeva alla purificazione. Il dio che veniva celebrato era il dio Fauno con le varie figure femminili che gli stavano accanto, fra cui FAUNA, una divinità non ben precisata, che per alcuni coincide con Cerere. da Cerere a Cenere il passo è breve ed è tutto nel MEMENTO MORI della terza foto, che in un altro calendario liturgico, quello cattolico, si ricorda nel Mercoledi delle Ceneri. Pulvis eris et in pulverem reverteris, e qui la CASALINGA DI VOGHERA ci stava tutta, come il passaggio dalla polvere alla polveriera, anche detta SANTABARBARA. Barbara è anche il vero nome della STREISAND, che ha in comune con CHER una cover di Smoke gets in your eyes, da cui lo smoked eye del trucco che la unisce ad Amy Winehouse. Cenere, Polvere, Polveriera (speriamo di no 🙂 Smoke in tutte le note e pure nel make up erano dunque gli indizi da recuperare per la sfida.

E adesso, posso riposare in pace 🙂

Buona sfida a tutti!

 

Written by

La signora dei pipponi.

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