La Tortilla di Patate di Mai Esteve dal blog Il Colore della Curcuma

E il cerchio si chiude.

 

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Avevo scritto un lungo post sulla storia di questo gioco, sul perchè e il per come di questa scelta- ma ho finito per cancellare tutto.

Perchè ok, la sfida come l’abbiamo pensata-strutturata-rivista-modificata per 72 edizioni finisce qui e finisce, simbolicamente, con la stessa ricetta che l’ha aperta: una Tortilla che avevo proposto 8 anni fa, ignara di quante cose sarebbero successe sotto questo segno e che stavolta ha come autore la vera co-protagonista di questo gioco, la nostra Mai e la mia vera stampella, che con tre vittorie nel palmares ha scritto la parola fine al primo tomo della storia dell’MTC.

Ma noi guardiamo avanti, sempre.

E se mandiamo in pensione un meccanismo e una gara che si erano esauriti da un po’, non chiudiamo certo i battenti su questo fronte. A parte la straordinaria avventura di MAGaboutFOOD (che, per la cronaca, non è neppure agli inizi) l’aria nuova ha restituito alla Community la sua vera e unica vocazione, che è poi quella su cui costruiamo il nuovo progetto.

Non ho il tempo di parlarvene dettagliatamente e comunque è da ieri che mi fischiano gli screen shot (questa la registro :), per cui di sicuro ci sarà già chi ne sa più di me: ma la novità grossa è che ripartiremo da 25.

Una classe di 25 persone, con un programma che verrà svelato di mese in mese, per 8 mesi, da settembre a maggio, basato sul programma di un corso avanzato di cucina, rigorosamente per appassionati, su cui ciascuno dei partecipanti dovrà fare un compito, senza regolamento, a parte quello di applicare il contenuto della lezione. I compiti saranno giudicati dal professore di turno, con una supervisione del consiglio di classe e al giudizio verrà affiancato un voto, dal 6 al 10. A fine maggio le medie, per vedere chi potrà partecipare all’esame finale, a giugno: un menu di tre portate, con almeno sei delle lezioni apprese. E li ci sarà il vincitore.

A grandi linee questo è il programma, ma non vi dico di più perchè il focus di oggi è sulla gara, visto che iniziamo adesso a giocarci i posti (per chi partecipa senza essere su FB, scriveteci a mtchallenge@gmail.com che vi spieghiamo tutto nel dettaglio).

Che cosa vi chiediamo di fare, questa volta?

DUE prove, anche in un unico post.

  1. riprodurre esattamente la tortilla di Mai. Unica concessione: potete aggiungere un ingrediente a piacere (spezie ed erbe non contano, potete aggiungerne quante ne volete).
  2. creare un vostro piatto, basato sulla tortilla di patate, con almeno uno degli ingredienti principali cotto in padella: riprendete la prima sfida e guardate che cosa avevano fatto i concorrenti di allora, partendo da due uova e una patata. A parte uova, patate e padella (usata anche solo una volta, per un solo ingrediente)*, avete libertà assoluta  L’unica cosa che vi chiediamo è che la tortilla “si veda”, in qualche modo: potete destrutturarla, potete inserirla come elemento in un piatto più complesso (butto li un brodo), potete cambiare l’ordine degli ingredienti (una patata con dentro un uovo strapazzato), potete anche azzardare una versione dolce, perchè no?  L’importante è che vi concentriate sull’idea, senza dannarvi  l’anima a cercare il souvenir di Barcellona o come si scrive Tortilla in catalano. La risposta è dentro di voi- e magari, stavolta, è quella giusta 🙂

 

*siccome non esiste tortilla senza padella, anche nella rielaborazione questa va inclusa. Potete utilizzarla in mille modi, però: intendo dire, non solo facendo una frittata di patate. Se volete usarla per friggere, potete friggerci anche  solo un ingrediente o una parte di esso (solo l’abume, solo le bucce di patata, per dire); ma siete liberi anche di   usarla per altre cotture: il soufflé, la pizza, uno stir fry, il forno, etc etc. fermo restando quello che ho detto- e cioè che deve essere una rielaborazione. In parole povere, se fate una tortilla in padella e l’unica differenza è che la cuocete nel forno, non va bene.

 

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Da questa sfida uscirà non il vincitore, ma la selezione dei primi 8 partecipanti alla classe. Come ho già detto nel gruppo, non vogliamo una classe solo di braverrimi: quindi non preoccupatevi se qualcuno dei partecipanti parteciperà alla gara con prove oggettivamente migliori delle vostre. A noi interessa vedere l’impegno, la grinta, lo studio, la voglia di farcela, tutti ingredienti che avevamo smarrito in questi ultimi tempi e che vogliamo invece che recuperiate, per essere ammessi alla classe più figa del mondo.

Non sto a dirvi che abbiamo già la piantina con i banchi, le scrivanie del Preside e del Vice Preside, le pagelle e i quadri e le divise :), tutto firmato Dani Pensacuoca e Mai Esteve: vi dico solo che quel banco vi spetta e vi aspetta, per cui fuori le pa(de)lle e vai con la sfida!

 

Gli indizi erano facili. Bella di Padella è la pietra miliare posta da DJ Francesco sulla strada della storia della musica italiana, mentre la Storia delle Indie è il primo testo in cui si fa menzione della Tortilla di patate. L’ultimo indizio è il cerchio che si chiude-e si chiude proprio su una preparazione circolare e un numero circolare, il 9 (la somma di 7 e 2), che indica la chiusura di un ciclo e l’inizio di un altro. (questo è per far felice quella strega della Mai 🙂 ma stavolta voglio crederci anche io.

Ah, per la cronaca: li manterremo, anche nella nuova edizione 🙂

 

 

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La signora dei pipponi.

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