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Oggi per il Vis-à-vis abbiamo il piacere di presentarvi un’altra coppia mitica/storica/unica della community MTChallenge: Elena Broglia e Gianni Senaldi.

Si conoscono da anni e, come spesso accade per le anime gemelle, si sono subito trovati in sintonia sia di carattere che in cucina. Buongustai, fortemente legati alle tradizioni culinarie della propria terra ma dotati entrambi di una curosità ed un estro in cucina che li ha sempre portati a sperimentare nuove ricette e nuovi sapori.

Si sono incontrati ripetutamente e rincorsi su e giù per l’Italia in occasione di blog tours,  presentazioni dei libri Mtchallenge e dei vari  raduni.. insomma, un “amore” tormentato, proprio come quello di Rossella O’Hara e Rhett Butler… 🙂 che oggi si mettono “a nudo” (ehmm.. 🙂 ) per noi! Buona lettura!

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1.Nome 

Elena

Gianni

2.Età (Vintage/ Non Vintage)

Elena:Oltre il mezzo secolo!

Gianni: 59 – Assolutamente vintage

3.Segno zodiacale:

Elena:Vergine ascendente Ariete

Gianni: Pesci

4.Città di nascita

Elena:Piacenza

Gianni: Gallarate (VA)

5.Città dove vivi

Elena: Piacenza, quasi

Gianni: Gussago (BS)

6.Città dove vorresti vivere

Elena:Brunico (Bz), ci ho passato tante vacanze, estive ed invernali, e la considero la mia seconda casa

Gianni: Ovunque ci sia un bel mare e una bella temperatura. La Sicilia non sarebbe male

7.Cibo preferito

Elena: gli gnocchi con sugo di funghi, ho gusti semplici

Gianni: Pesce e affini e la pasta al forno, un comfort food assoluto

8.Cibo detestato

Elena:nessuno in particolare, diciamo quello preparato senza cura

Gianni: Tutti i piatti vegani con nomi che richiamano dei classici tipo Milanese di tofu

9.Sei condannato a morte ma puoi scegliere l’ultimo pasto: che cosa ordini?

Elena:Melanzane alla Parmigiana, ma di quelle sostanziose!

Gianni: Lo spiedo bresciano con untino di burro fuso e polenta morbida fumante

10.La ricetta di ieri (la tua infanzia)

Elena:La pasta ripiena in generale, come gli anolini o i tortelli con la coda tipici della mia zona

Gianni: Gli gnocchi di mia nonna Anna. Inarrivabili

11.… e quella di oggi

Elena:Taieddhra di riso patate e cozze (cucinata proprio oggi con la ricetta dell’MTC, tra l’altro)

Gianni: La grigliata di carne e verdure

12.Tre aggettivi per descrivere il tuo modo di cucinare

Elena: Appassionato, tradizionale e… calorico.

Gianni: Istintivo, fantasioso, curioso

13.La caccavella di cui non potresti fare a meno

Elena: La mia fedele pinza per scolare le polpette fritte

Gianni: I miei coltelli

14.E quella che avresti potuto lasciare in negozio

Elena:Tritaprezzemolo. Se devo tritarlo, faccio ancora ricorso alla cara vecchia mezzaluna

Gianni: La spara biscotti

15.Chi vorresti invitare a pranzo?

Elena: Tutta la “famiglia MTC”, redazione, partecipanti, proprio tutti!!! E poi George Clooney, così porta il caffè.

Gianni: Alessandro Zanardi, Uma Thurman, Valentino Rossi

16.E chi invece lasceresti fuori dalla porta?

Elena: Chi non sa apprezzare la buona compagnia a tavola. E Benedetta Parodi, non credo che saremmo compatibili.

Gianni: Massimo D’Alema, Gigi Buffon, Barbara D’Urso

17.Il libro di cucina che stai leggendo

Elena:Sadler, menu per 4 stagioni

Gianni: Rivista sulla cucina bresciana

18.Il libro di cucina che più ti ha ispirato

Elena: Plenty More di Yotam Ottolenghi

Gianni: Specialità pesce – Un edizione a fascicoli di tanti, tanti anni fa

19.Pranzo in spiaggia o cena in baita?

Elena:In baita, amo troppo la montagna

Gianni: Pranzo in spiaggia, però dipende dalla compagnia

20.Street food o stella Michelin?

Elena: Stella Michelin. Sono sempre curiosa di assaggiare piatti nuovi e di cercare di capire gli accostamenti, lo studio dei sapori, dei profumi, dei colori. Una cena al ristorante stellato la considero un approfondimento dal punto di vista culinario. E un’esperienza in tutto e per tutto.

Gianni: Street food

21.Sul web dal…

Elena:25 luglio 2010

Gianni: 2010

22.Nome del tuo blog

Elena: Zibaldone Culinario

Gianni: Cocogianni o Cuocogianni ma prossimamente solo Cocogianni

23.Perché questo nome?

Elena: Il nome è venuto per caso, era luglio, mia sorella in ferie e mio nipote a cena da me spesso e volentieri. Insieme abbiamo aperto il blog, anzi me lo ha aperto lui, e quando abbiamo dovuto scegliere il nome ci siamo lanciati in un brainstorming post-digestivo, disegnando una mappa mentale. In pratica abbiamo riflettuto su quello che avremmo voluto inserire nel blog, e abbiamo iniziato a riempire un foglio con tutte le parole che ci venivano in mente. Ne è uscito un foglio scritto fittissimo, pieno di spunti, di idee in libertà e in quel momento ci si è accesa la lampadina: il blog che volevamo costruire sarebbe stato uno zibaldone interamente dedicato alla cucina, senz’altro più allegro di quello di Leopardi. E così è nato il nome.

Gianni: Una cara amica mi chiamava Coco perché per un certo periodo portavo spesso le magliette della Lacoste per cui ho giocato tra Coco e cuoco.

24.Il tuo blog in 20 parole

Elena:Un angolo informale dove si possono trovare ricette tradizionali italiane, ma anche innovative, etniche, vegetariane, addirittura vegane: tutte rigorosamente collaudate.

Gianni: Ho iniziato a tenere un blog solo per raccogliere delle ricette ed è diventato un mezzo per imparare e affinare nuove tecniche rendendone partecipi chi ha la bontà di seguirmi.

25.La ricetta più cliccata

Elena: Zuppa di trippa alla piacentina con chips di Parmigiano Reggiano

Gianni: Pollo alla diavola e Roastbeef in padella

26.La tua preferita

Elena: Torta Barozzi, la mia versione

Gianni: Ne cito due:

27.Una ricetta che vi piacerebbe fare o rifare a quattro mani.

Elena:Una sola ricetta? Almeno un menù! Sono sicura che con Gianni collaborerei molto bene!

Gianni: Mi piacerebbe fare un piccolo menù di piatti bresciani e piacentini. Ad esempio torta fritta con salumi, casoncelli bresciani, Manzo all’olio e un dolce piacentino. Magari potremmo organizzarlo davvero.

28.Cosa vi accomuna e cosa vi distingue in cucina? E’ evidente che abbiamo gli stessi gusti, usiamo ingredienti analoghi e quando partecipiamo alle sfide MTC, ci ritroviamo a concorrere con piatti simili. Gianni però è molto più bravo nella cottura delle carni e anche con il pesce se la cava alla grandissima.

Gianni: Abbiamo notato che abbiamo gusti simili e che ad esempio nell’MTC ci siamo ritrovati, all’insaputa dell’altro, di avere un’idea simile utilizzando i medesimi ingredienti. Diciamo che Elena è molto più classica di me che a volte vado fuori giri.

29.Raccontaci un aneddoto divertente o tragicomico su Gianni / Elena.

Elena:Ricordo con grandissimo piacere quando Gianni mi ha invitato ad essere un suo giudice al contest di cucina etnica che ha organizzato nel 2011, un gran successo! Aveva suddiviso il pianeta in 4 aree (i continenti, più o meno) e per ognuna di queste si poteva presentare ricette varie ed eventuali. Tra i giurati oltre a me c’era Eleonora, la nostra Ele, e altri foodblogger che purtroppo ho perso di vista. E’ stata davvero una bella avventura!

Gianni: Ci siamo conosciuti nel novembre del 2011 quando ho organizzato un blog tour con visita ad una cantina di Franciacorta con pranzo in un agriturismo. Fin dal primo saluto con Elena, marito e figlio è stata immediata simpatia e, confesso, ho sempre avuto un debole per le belle bionde. Ma alla Manu e a suo marito questo non ditelo.

30.Le ricette che avresti voluto fare, dal blog del/della tuo/a collega...

Elena:“Petto d’anatra e fegato di vitello all’aceto balsamico”, in pratica una millefoglie di petto, fegato e bacon affumicato con salsa all’aceto balsamico. Penso sia davvero delizioso!

Gianni: Sono tante e alcune le ho già rifatte. Direi che le ricette piacentine sono in testa alla classifica.

31…e quella che invece hai fatto per noi

Elena: Risotto ai finferli

 

riso finferli e bataro 006

 

 

Gianni: Cannelloni di magro leggermente variato perché anche a me evoca ricordi di domeniche di quando ero piccolo e poi è una pasta al forno, il mio comfort food.

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CANNELLONI DI MAGRO

 

1 confezione di cannelloni

500 g di ricotta vaccina

200 g di spinaci freschi o 4 cubetti surgelati

100 g di parmigiano grattugiato

1 uovo

300 g di funghi champignon

Mezzo bicchiere di vino bianco secco

Aglio

Prezzemolo

Olio extra vergine d’oliva

Sale

Pepe

Besciamella

50 g di burro

50 g farina

500 ml latte intero

Noce moscata

Sale

 

Fare saltare gli spinaci in una padella con un filo d’olio evo e uno spicchio d’aglio fino a farli asciugare un po’. Farli raffreddare quindi tritarli finemente. In una ciotola amalgamare la ricotta con gli spinaci, ¾ del formaggio grattugiato, l’uovo, sale e pepe facendo attenzione di avere un impasto umido.

In una padella con un filo d’olio evo e uno spicchio d’aglio fare cuocere i funghi a fiamma moderata sfumando con il vino a metà cottura. Quando saranno cotti togliere l’aglio e aggiungere il prezzemolo tritato.

Tritare grossolanamente i funghi mantenendone qualcuno intero per decorazione.

Preparare la besciamella nel modo classico quindi aggiungere il trito di funghi e amalgamare bene.

Inserire la ricotta in una sac a poche e riempire i cannelloni di pasta.

In una teglia distribuire sul fondo un poco di besciamella quindi posizionare i cannelloni poi coprire con la besciamella. Se necessario disporre un altro strato di cannelloni e completare nuovamente con la besciamella. Distribuire sulla superficie il restante formaggio grattugiato e i funghi tenuti da parte.

Cuocere in forno già caldo a 200 °C per dieci minuti coperti da foglio di alluminio e per i restanti senza. Fare al termine un paio di minuti con la funzione grill al massimo.

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Con fogli, matite colorate, un neurone impazzito e poco altro creo le mie ricette e le mie vignette.

Latest comments
  • Kika

    E a me come piacerebbe sedermi alla vostra tavola, nemmeno lo immaginate.
    Ma in quella cantina in franciacorta lo organizziamo ancora un giretto?

  • Mi aggancio a Kika, è un vero piacere stare con voi. Quando ci si rivede?

  • Il giro in cantina in Franciacorta deve essere proprio piaciuto che sia chi c’è stato che chi quella volta non ha potuto mi ha chiesto più volte di rifarlo. Potrei vedere proprio di rifarlo.
    Carloni sei un mito e grazie per avermi fatto interpretare Rhett Butler (Clark Gable) un uomo che ha affascinato generazioni di donne

    • manca “visto” prima di “che sia chi …”

    • ricordo ancora lo spumante SAtin rosè acquistato…. dobbiamo rifare la visita che ne voglio fare una scorta!!

  • Mapi

    Bellissimi i vis-à-vis! 😂
    Simpaticissima intervista e splendida vignetta!

  • quanto siete belli!! Io quella volta del giro in franciacorta non c’ero ancora, Gianni, se organizzi non me lo perdo davvero!

  • mai

    Elena anche io cero in franciacorta! Ricordo benissimo quella giornata, e conservo anche il CD con la colonna sonora!
    Siete due persone solari e generose e sono tropo contenta di conoscervi!!! E sarei felicissima di aggiungermi anche io al vostro tavolo… vedo che qua si stà facendo la lista o mi svaglio!!!

    Sulla vignetta non ho parole… Francyyyyyyy insuperabile!!!!!

    • anch’io sento ancora il cd… che giornata indimenticabile!

  • Alessandra

    vi adoro, punto

  • Allora Gianni A grande richiesta si deve organizzare di nuovo… se vuoi una mano io ci sono!
    aspettiamo che rienti Ale e poi via con una nuova giornata!

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