Dopo una pausa per far riposare il neurone 🙂 eccoci ad una nuova “puntata” con il il Vis-à-vis, l’intervista doppia per conoscere meglio i membri della nostra Community.

Oggi sono protagoniste Manuela Valentini e Leila Capuzzo, due ragazze, due forze della natura nonchè “top contributors” del ns amato Mag.

Sweety milano 2016 (2)

 

2018-10-17 22.26.40

 

Sorridenti e generose, gentili e disponibili come poche, anzi, come Signore d’altri tempi.  L’associazione con la grazia e la dolcezza di Mary Poppins è stata immediata, una lampadina che si è accesa in un attimo. Quindi me le sono immaginate così 🙂 Oltre a spignattare allegramente per la gioia e delizia delle loro famiglie e dei loro amici, Leila è una pediatra che lavora in ospedale e Manuela gestisce una cartoleria, per cui ho inserito nella vignetta qualche oggetto attinente con il loro mestiere 🙂

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Pronti? Andiamole a conoscere!!

1.Nome

Leila

Manuela

2. Età

Leila: 53 anni (vintage è chi la vintage fa Cit.)

Manuela: Quasi vintage 55

3. Segno zodiacale

Leila: Ariete ascendente Toro

Manuela: Toro

4. Città di nascita

Leila: Pescia

Manuela: Bologna

5. Città dove vivi

Leila: Montecatini Terme

Manuela: Trento

6. Città dove vorresti vivere

Leila: ecco … ora sono indecisissima …

Manuela: Trento

7. Cibo preferito

Leila: adoro la pasta

Manuela: Carne con ossicini succulenti

8. Cibo detestato

Leila: sedano e alcune spezie come cannella e liquirizia

Manuela: Non riesco a mangiare i fichi freschi per un indigestione avuta da ragazzina

9. Sei condannato a morte ma puoi scegliere l’ultimo pasto: che cosa ordini?

Leila: pici al tartufo

Manuela: Una bella fiorentina

10. La ricetta di ieri (la tua infanzia)

Leila: mozzarella in carrozza e “crocchè” di latte (piccole crocchette di besciamella)

Manuela: Strudel trentino mi ricorda la nonna, l’unica che ho conosciuto

11. … e quella di oggi

Leila: continuo ad amare la mozzarella in carrozza

Manuela: lievitati dolci e salati

12. Tre aggettivi per descrivere il tuo modo di cucinare

Leila: istintivo, libero, in cerca di nuove emozioni

Manuela: istintiva, poliedrica ed attenta

13. La caccavella di cui non potresti fare a meno

Leila: ora come ora la planetaria

Manuela: la pinza in plastica per prendere le pietanze

14. E quella che avresti potuto lasciare in negozio

Leila: la sparabiscotti

Manuela: Non sono istintiva nel comperarle quindi quelle che ho le uso

15. Chi vorresti invitare a pranzo?

Leila: la Manuela, per poterla vedere più spesso

Manuela:Buongustai e gli amici che non si fanno pregare

16. E chi invece lasceresti fuori dalla porta?

Leila: ma nessuno, via, chi resta fuori è perchè non vuole entrare … peggio per lui

Manuela: forse le slimeghe, persone schizzinose a cui non va mai bene nulla, ma sono sicura che le inviterei e cercherei di far loro apprezzare il cibo

17. Il libro di cucina che stai leggendo

Leila: Eat Istanbul di Andy Harris & David Loftus

Manuela:ho ripreso da poco a sfogliare “Non solo zucchero” di Massari, ma vorrei regalarmene uno sulle spezie

18. Il libro di cucina che più ti ha ispirato

Leila: Il mese in cucina F.lli Fabbri Editori, è partito tutto da lì

Manuela:“Il pane fatto in casa” di Ingram-Shapter anche se la traduzione più giusta sarebbe stata “Il mondo della panificazione” e “La Cucina delle Dolomiti”

19. La tua mèta dei sogni in fatto di cibo

Leila: Tutti quei posti che non conosco

Manuela: Non ho mete specifiche, vorrei solo incontrare persone che sanno trasmettere la loro tecnica per la gioia di farlo e non perché si sentono grandi e quindi diventano sterili

20. Street food o stella Michelin?

Leila: non ho pregiudizi, assaggio tutto Manuela:street food, ma quello genuino non quello che fa moda

21. Sul web da ….

Leila: poco dal 2017

Manuela: dal 2008

22. Nome del tuo blog?

Leila: Il profumo dell’acqua

Manuela: … profumi e colori …

23. Perchè questo nome?

Leila: amo e rispetto l’acqua, la nostra unica fonte di vita

Manuela: la prima cosa che colpisce in un piatto è l’aspetto cromatico e il profumo che rilascia o l’idea di aromi che ci ricorda, vorrei che dai miei piatti si percepissero i profumi e i colori del Trentino

24. Il tuo blog in 20 parole

Leila: le ricette di cui amo tenere ricordo e quelle che spero possano piacere e meritare di essere ricordate

Manuela:ricettario dove racchiudere tutte le mie ricette a cui i ragazzi potranno attingere quando e se lo vorranno, le nipoti sbirciano e poi telefonano se hanno dubbi

25. La ricetta più cliccata

Leila: ho cercato e ho scoperto con piacere che alcune sono state cliccate molte volte per cui non saprei quale citare …

Manuela: Girelle per … antipasto veloce

26. La tua preferita

Leila: una delle mie preferite è “Lampredotto fusion”

Manuela:La Treccia russa ci sono affezionata perchè è il primo lievitato dolce imparato al primo corso di pane, da allora adoro i lievitati

27. … e quella che hai creato tu da zero

Leila: “L’ananas affumicato e la creme brulee” oppure “La mia insalata di riso con il baccalà”

Manuela:Non c’è una ricetta specifica, sono molto istintiva in cucina spesso guardo gli ingredienti a disposizione e inizio a preparare un piatto, però poi alla fine sono sempre la somma di varie preparazioni ormai memorizzate il problema poi a volte è scrivere la ricetta a distanza di tempo

28. La cosa più importante che hai imparato da quando hai il blog

Leila: mettersi in gioco

Manuela:L’importanza della condivisione che è stato uno dei motivi per cui il blog è nato, infatti un giorno mio marito mi disse che stavo viziando i ragazzi con piatti sempre sfiziosi e che un giorno sarei stata mal vista dalle nuore che si sarebbero sentite in competizione. Una ricetta non deve essere semplicemente scritta ma anche spiegata nei passaggi chiave per permettere a chiunque di replicarla e nel tempo mi sono accorta che spesso noi diamo per scontato cose che invece per altri non lo sono.

29. … e il momento più bello che hai vissuto grazie al blog

Leila: non avrei mai creduto di poter conoscere persone gradevoli come quelle che ho incontrato grazie alla cucina e al web, ammetto che ero scettica ma mi sono dovuta piacevolmente ricredere

Manuela: L’occasione di dare un volto alle persone del web, come tutte voi ragazze di Mtc. Ricordo ancora la titubanza di partecipare al primo raduno, la paura di risultare antipatica e di scoprire che qualcuno non era come avevo immaginato, ma la voglia di conoscervi ha superato tutti gli ostacoli sciopero dei treni compreso. Il momento più bello è stato sicuramente l’abbraccio con ognuna di voi a partire da quello con Alessandra, un abbraccio fra amiche non fra persone che si vedono per la prima volta. Grazie

30. Le ricette che avresti voluto fare dal blog della tua collega …

Leila: Mezzelune di segale con ripieno di stinco di maiale

Manuela:Moltissime e spesso sono legate al Calendario del Cibo italiano come la Focaccia di semolino, ricordo il giorno che l’ha fatta e da allora è ancora in lista d’attesa, poi ci sono quelle che risalgono a prima di aprire il blog e che deve ancora ripubblicare e che sto aspettando

31. … e quella che invece hai fatto per noi

Leila:

TAGLIATELLE AI MARRONI CON TROTA AROMATIZZATA
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Per i filetti di trota aromatizzata

1 trota iridea

6 alici

1 cipolla

1 carota

1 costa di sedano

1 spicchio d’aglio

500 ml vino bianco Chardonnay

80 ml aceto di mele

olio d’oliva

timo

salvia

pepe

farina

un noce di burro

Sfilettate la trota senza buttare la lisca, la coda e le parti scartate perché serviranno per il fumetto e conservando anche la pelle. Sfilettate anche le alici lasciandole per 10-15 minuti in acqua e ghiaccio per eliminare le impurità. Fateli asciugare su carta assorbente. Tagliate la cipolla a fettine sottilissime e rosolatela leggermente con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio (che poi toglierete). Tagliate carota e sedano a julienne, aggiungetele alla cipolla e fatele stufare leggermente. Dopo un paio di minuti aggiungete il vino e l’aceto e fate prendere il bollore, aggiungete anche gli aromi e fate cuocere per circa 20 minuti. Spegnete e tenete in caldo. Nel frattempo infarinate i filetti di trota e alici, salateli leggermente e rosolateli con una noce di burro e qualche foglia di salvia. Appena rosolati appoggiateli in un terrina che li contenga bene e versate sopra ai filetti il composto di vino e aceto molto caldo, fate raffreddare e lasciate insaporire per 12 ore.

Per il fumetto

Scarti di due trote iridee sfilettate

10 g burro

100 ml vino bianco

1 cipolla

1 carota

grani di pepe pestato

qualche foglia di sedano

700 ml acqua

Togliete dalla testa la parte delle branchie contenente sangue. Scaldate il burro in una padella ed aggiungete gli scarti del pesce, mescolate accuratamente fino a quando si sentirà il profumo di pesce cotto senza tostarlo troppo. Aggiungete tutti gli altri ingredienti e portate ad ebollizione, schiumate quando serve e fate cuocere a fuoco lento per circa 35-40 minuti, poi filtrate e raccogliete il fumetto in una ciotola.

Per le tagliatelle ai marroni

100 g semola

50 g farina di marroni

acqua quanto basta

1 pizzico sale

Mescolate la farine e il pizzico di sale poi iniziate ad aggiungere l’acqua un po’ alla volta fino a quando avrete un bel panetto liscio che metterete avvolto con pellicola e riposare per almeno 1 ora. Trascorso il riposo stendete la pasta in una sfoglia sottilissima, spolverandola ogni tanto con un po’ di semola, quindi tagliate le tagliatelle.

Per le tagliatelle ai marroni con trota aromatizzata

2 filetti trota iridea aromatizzati

6 filetti alici aromatizzati

1 filetto trota salmonata fresco

fumetto di pesce

tagliatelle ai marroni

Un’ora prima di preparare il piatto trasferite i filetti di trota, le alici e le verdurine aromatizzate in un colino per permettere di perdere gran parte della marinatura e quindi l’acidità data dal vino e aceto. E’ un passaggio importante per l’equilibrio del piatto. Portate ad ebollizione l’acqua per la cottura delle tagliatelle. Per la pelle di trota croccante, se volete prepararla, in un padellino antiaderente rosolate con un filo d’olio a fuoco bassissimo la pelle della trota cercando di tenerla ben distesa fino a quando sarà una bella sfoglia croccante. Spegnete, salate leggermente e tenete al caldo. In una padella dove poi verrà mantecata la pasta sciogliete una noce di burro e poi aggiungete un filetto di trota salmonata a pezzetti e fate rosolare velocemente, poi aggiungete gradatamente il fumetto di pesce e verso fine cottura anche un filetto di trota marinata e le verdurine che abbiamo lasciato scolare per almeno un’ora, un po’ di timo e una macinata di pepe

Tuffate nell’ acqua bollente salata le tagliatelle solo per un minuto, poi scolatele con una pinza e mettetele immediatamente a mantecare nella padella con il sughetto. Aggiungete se serve ancora un po’ di fumetto caldo. A mantecatura quasi completa aggiungete ancora un po’ di filetto di trota marinata e le alici. Saltate un attimo in padella, quindi disponete nel piatto le tagliatelle ai marroni con i pezzetti di trota e le alici. Decorate se volete con  qualche pezzetto di pelle intera e sbriciolata e servite. Un piatto particolare dove il gusto dolce delle tagliatelle ai marroni ben si bilancia con il gusto leggermente acido della trota e delle alici creando un piatto equilibrato.

Manuela:

CROSTATA DI RICOTTA E MARMELLATA DI LIMONI

Manuela Valentini Crostata ricotta r marmellata limoni(1)INGREDIENTI:

250 grammi di farina
150 grammi di burro freddo
80 grammi di zucchero a velo
50 grammi di mandorle in polvere
1 uovo intero

500 grammi di latte intero
80 grammi di tuorli
125 grammi di zucchero
50 grammi di farina
80 grammi di pistacchi tritati
100 grammi di ricotta fresca

qualche cucchiaio di marmellata di limoni (acquistata o fatta in casa come questa)

Mescolare tutti gli ingredienti per la frolla (ad eccezione dell’uovo) nella ciotola di un robot fino a quando il composto è sabbioso, quindi aggiungere l’uovo e impastare (non troppo a lungo) finché  non si forma una palla. Avvolgere in pellicola e porre in frigo per due ore.

Portare il latte sul fuoco. Nel frattempo mescolare i tuorli con lo zucchero e unire la farina. Versare sopra il latte bollente e riportare sul fuoco per fare addensare. Versare la crema in una terrina e aggiungere il pistacchio tritato e poi la ricotta quando il tutto sarà raffreddato. Foderare con la frolla uno stampo da crostata, spennellare il fondo con la marmellata sciolta in poca acqua, riempire con la crema e decorare con una griglia di frolla. Infornare a 150°C fino a cottura. Spolverizzare con zucchero a velo.

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Con fogli, matite colorate, un neurone impazzito e poco altro creo le mie ricette e le mie vignette.

Latest comments
  • mi mancava questa rubrica, ci porta sempre a conoscere un po’ meglio persone che – come in questo caso – sono pilastri di mtc. Grazie Francy e grandi Manu e Leila!!

  • Due donne uniche, generose, vere, fantastiche e questo articolo non fa che sottolinearlo al meglio. Brave voi due e la franci

  • E’ un piacere conocervi. Siete bravissime ma pur leggendo i vostri blog per me autodidatta non sono facili e, i dolci li devo saltare. Buona giornata e auguri a tutte e due. (Vintage no voi siete giovani la vintage sono io al momento 🙂 )

  • che bello leggere di voi, ora mi sembra di conoscervi meglio! <3

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