Per il secondo appuntamento del Vis-à-vis abbiamo scelto due partecipanti storiche, tanto importanti quanto insostituibili capisaldi della nostra Community, che con la loro bravura e la loro simpatia arricchiscono tutti noi di contenuti e di allegria: Chiara Picoco e Francesca Geloso.

Queste due ragazze hanno molto più in comune del solo segno zodiacale, di due figlie a testa, di essere gnocche 🙂 e della passione per la cucina (quella vera, che ti fa passare ore ai fornelli solo per vedere i sorrisi compiaciuti e soddisfatti delle persone a cui si vuole bene-of course): sono due tipe toste, di gran carattere, che combattono quotidianamente la partita più dura che una donna possa affrontare -casa, figli, marito e lavoro :)) – e vi sfido a sostenere il contrario! :)))))

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E’ per questo che me le sono immaginate come la squadra nazionale di rugby neozelandese degli All Blacks, a fare la haka prima di ogni giornata :). Non saranno in 15 come nelle squdre di rugby ma loro due, con relativa prole,  sono già un bel numero!

Ma se volete vederle in tutta la loro splendente figaggine, eccovele qui (con la Geloso già pronta, in posizione orizzontale.. 🙂

PicMonkey Collage

Ora bando alle ciance e godetevi la lettura!

1.Nome

C: Chiara

F: Francesca Lanuova (ma il mio nome “vero” è Francesca Geloso)
2. Età (Vintage/ Non Vintage)

Chiara: Semi Vintage, 39

Francesca: Età diciamo non ancora Vintage, 37
3. Segno zodiacale

Chiara: Pesci

Francesca: Pesci
4. Città di nascita

Chiara: Milano

Francesca: Pistoia

5. Città dove vivi

Chiara: Milano

Francesca: Pistoia
6. Città dove vorresti vivere

Chiara: Berlino

Francesca: San Sebastiàn e Londra
7. Cibo preferito

Chiara: Il midollo dell’ossobuco

Francesca: è difficile scegliere perché ne amo molti ma direi l’uovo per ciò che è al naturale, per ciò che può diventare.

8. Cibo detestato

Chiara: Würstel e crauti

Francesca: la cipolla perché sono allergica.

9. Sei condannato a morte ma puoi scegliere l’ultimo pasto: che cosa ordini?

Chiara: Il calzone di cipolle o una porzione abbondante di parmigiana

Francesca: Carbonara
10. La ricetta di ieri (la tua infanzia)

Chiara: Ciambella vaniglia e cacao della zia e gli involtini di cavallo al sugo della mamma

Francesca: la Farinata di cavolo nero con gli stracci.

11. … e quella di oggi

Chiara: Orecchiette con le cime di rapa

Francesca: Tagliatelle al nero con crudo/cotto di cicale di mare e pesto di salicornia.

12. Tre aggettivi per descrivere il tuo modo di cucinare

Chiara: istintivo, creativo, naif

Francesca: appassionato, semi-serio, in evoluzione.

13. La caccavella di cui non potresti fare a meno

Chiara: La marisa

Francesca: in realtà non ho proprio delle caccavelle ma solo gli oggetti con cui cucino e quelli in cui mangiamo quotidianamente.
14. E quella che avresti potuto lasciare in negozio

Chiara: Stampini in silicone per cioccolatini

Francesca: nessuna, in negozio ci sono tutte quelle che ho scelto di non comprare e che la notte vengono a turbare i miei sogni  🙂
15. Chi vorresti invitare a pranzo?

Chiara: La Francy, ma solo se arriva alle 9 del mattino e cuciniamo insieme

Francesca: I miei amici, molto più spesso di quanto riesca a fare.

16. E chi invece lasceresti fuori dalla porta?

Chiara: Se guardo dallo spioncino c’è già la fila

Francesca: Mi è difficile rispondere, sono cresciuta in un mondo in cui “un piatto di pasta non si nega a nessuno”.

17. Il libro di cucina che stai leggendo
Chiara: ehmmmmm, sfoglio di tanto in tanto i libri di Ottolenghi ma non sono molto appassionata di libri di cucina, è un mio grande limite. Però posseggo tutti i libri MTC.

Francesca:  L’arte in cucina è un libro molto bello e interessante che orbita intorno al connubio arte e cucina. Mostra cosa può nascere dall’incontro tra gli artisti del mondo figurativo e gli artisti del mondo culinario.

18. Il libro di cucina che più ti ha ispirato

Chiara: ehmmmmm, ho sfogliato spessissimo Golosi di Salute di Montersino ma non ho fatto nemmeno una ricetta.

Francesca: non può essere uno, sono 3: Pellegrino Artusi “La scienza in cucina” Iginio Massari,“Non solo Zucchero” e Nigel Slater “The Kitchen Diaries”.

19. Pranzo in spiaggia o cena in baita?

Chiara: Cena in baita, non tollero la sabbia

Francesca: Non disdegno nessuna delle due ma la mia è aperitivo molto lungo in terrazza :).

20. Street food o stella Michelin?

Chiara: Street food tutta la vita ma non quello fighetto degli ultimi anni che ti costa come una stella Michelin, pane e salamella con peperoni e cipolle.

Francesca: Il primo sempre e comunque, la seconda in momenti rari ma speciali.

21. Sul web dal…

Chiara: settembre 2010

Francesca: ho dovuto controllare ed ho scoperto, trionfo del caso, che è dal 17 Gennaio del 2013, quindi sono 5 anni esatti in questo momento in cui sto rispondendo alle domande.
22. Nome del tuo blog

Chiara: Chicche di Kika

Francesca: 121gradi

23. Perché questo nome?

Chiara: Kika è il mio soprannome da sempre e mi ha ispirato il banalissimo gioco di parole

Francesca: È la temperatura a ci si porta lo sciroppo di zucchero per realizzare la meringa italiana, una delle mie preparazioni preferite ed una di quelle che mi diverte di più.
23. Il tuo blog in 20 parole

Chiara: Agenda culinaria di una donna indaffarata che cerca sempre idee furbissime per mettere in tavola cose buone e fighe senza sbattersi troppo.

Francesca: Casa mia, in cui convergono le cose che per me sono davvero preziose, la cucina, i sentimenti(tutti) e la voglia di scrivere.

24.La ricetta più cliccata

Chiara: Crostata di ricotta e gocce di cioccolato

Francesca: lo ignoro completamente, sono poco tecnologica, non so bene nemmeno da dove lo si vede.
25. La tua preferita

Chiara: Gnocchi ripieni di ossobuco allo zafferano

Francesca: il Tiramisu al tabacco e rum con sentore di mandarino e ancora le tagliatelle al nero.

26. Raccontaci il tuo più grande successo e il tuo più grande insuccesso in cucina

Chiara: Riscuote sempre tantissimo successo la quiche di cipolle rosse e mele, ormai la faccio in tutte le forme ed è sempre il top.

Di insuccessi ce ne sono stati e ce ne sono tantissimi: ricordo di aver portato a casa di amici una torta agli amaretti che se la lanciavi ammazzavi qualcuno e, nella stessa sera, sono riuscita a servire delle pere caramellate (messe in freezer non so per quale motivo) e poi ricoperte di cioccolato. Le ho servite congelate, fare voi.

Francesca: in cucina il più grande successo è stato vedere mio padre orgogliosamente commosso e compiaciuto assaggiando un mio piatto, il più grande insuccesso è sempre la mia ultima torta di mele. Ne avrò fatte 200 e non me ne è mai venuta una bene, la torta di mele è la mia kriptonite 🙂

27. Hai mai sedotto un uomo con una ricetta? Se sì, qual era?

Chiara: Mio marito va letteralmente in visibilio con il baeckeoffe alsaziano, io ci provo a fare cose più soffisticate ma la seduzione in questa casa passa solo da abbondanti piatti di carne con la puccia.

Francesca: E’ accaduto il contrario, sono stata io sedotta da un uomo con un piatto: il risotto pere e gorgonzola dell’occupante lato destro del letto.

28.Qual è il piatto che le tue figlie replicheranno, perchè ricorderà loro la mamma? E quale quello che non faranno mai.. perchè ricorderà loro la mamma?

Chiara: Irene una volta mi ha detto che cucino benissimo e che i piatti che mi riescono meglio sono la pasta al pesto e il prosciutto cotto, ecco, spero che punteranno su altro da replicare, ad esempio i muffins che facciamo spesso insieme. Cosa non faranno ancora non lo so, ve lo dirò tra qualche anno.

Francesca: I miei macarons: parlano di loro. E quale quello che non faranno mai.. perchè ricorderà loro la mamma? Sono ancora abbastanza piccole, credo che sarò in grado di rispondere a questa domanda tra qualche anno quando vedranno anche tutti i difetti della loro mamma

29.Le ricette che avresti voluto fare, dal blog della tua collega…

Chiara: Le farei tutte, Francesca ha la capacità di far sembrare tutto facile e ha una conoscenza del cibo davvero invidiabile.

Francesca: i Cannoli di ricotta con vongole e bottarga  e gli Gnocchi ripieni alla milanese

30. ..e quella che invece hai fatto per noi

Chiara: Il fritto toscano. Lo dovevamo preparare insieme quando ci siamo viste a casa sua a Pistoia poi per mille ragioni ci siamo accontentate di Spritz e pappa al pomodoro. Lei è una che frigge ascoltando musica rock e io non sono una da fritti e quindi perché non imparare da chi ne sa di più?

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Fritto Toscano
Ingredienti per 4 porzioni
800 g di pollo in pezzi
800 g di coniglio in pezzi
3 zucchine chiare
3 carote
1 peperone
1 melanzana
10 grosse foglie di salvia
3 uova intere
250 ml di acqua
200 g di farina
1,5/2 l di olio extravergine d’oliva
farina qb
pangrattato qb
sale

Tagliare le verdure, precedentemente pulite, a listarelle, facendo attenzione ad eliminare la parte centrale spugnosa delle melanzane, lasciare intere le foglie di salvia. Porle in frigo a raffreddare.
Lavare ed asciugare bene i pezzi di coniglio e di pollo.
Preparare una pastella abbastanza liquida aggiungendo alla farina l’acqua gradualmente, miscelando con una frusta affinché non si formino grumi. Salare leggermente e mettere in frigo a riposare per mezzora circa.
Impanare la carne un pezzo alla volta passandola prima in farina ed eliminandone l’eccesso, poi nelle uova sbattute ed infine nel pangrattato pressando con le mani per far aderire omogeneamente la panatura.

In una padella ampia e dai bordi alti portare alla temperatura di 160° circa l’olio extravergine d’oliva. Per un buon fritto l’olio deve necessariamente essere abbondante, e tuffarvici 5/6 pezzi di carne per volta. Far friggere a questa temperatura per 10 minuti, successivamente alzare il fuoco e continuare la cottura per altri 5 minuti circa ad una temperatura di 180°/190°. Quando risulteranno ben dorati scolare e disporre su carta assorbente ad asciugare. Continuare così fino ad esaurimento della carne. Se si desidera mantenerla in caldo tenere in forno ad una temperatura di 60° con lo sportello leggermente aperto. Ripulire l’olio eliminando via via i residui con una schiumarola, farlo scendere ad una temperatura di 170° e procedere con la frittura della verdure. Tuffare le verdure una alla volta nella pastella fredda, che avrete brevemente rilavorato, e friggerle nell’olio ormai bollente finchè non  risulteranno croccanti. Avere l’accortezza di friggere per ultime le foglie di salvia e ricordare che le verdure fritte mantengono un colore chiaro poichè la pastella non contiene uovo. Servire insieme la carne e le verdure fritte dopo averle salate.

Francesca: Datteri al cioccolato con mandorla e arance  è il primo regalo che mi ha fatto, me li ha donati in cameretta durante un raduno Mtc e si sa io so o sentimental-rock : )

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Ingredienti per 10/12 persone:

1 confezione di datteri

Per il ripieno:

120 g di mandorle tritate

1 cucchiaio di scorza d’arancia grattugiata

2 cucchiai di zucchero

2 cucchiai di Grand Marnier

succo d’arancia q.b.

Per la copertura:

150 g di cioccolato fondente

 

Tagliate i datteri nel senso della lunghezza ed eliminate il nocciolo.

In una ciotola mescolare le mandorle, lo zucchero, la scorza d’arancia, il liquore e il succo di arancia fino a che tutti gli ingredienti non saranno bene amalgamati e il composto non risulterà morbido.

Prendere parte dell’impasto, creare un rotolino e metterlo su mezzo dattero, ricoprire con l’altra metà senza premere troppo. Fare la stessa operazione, finché il ripieno non sarà finito.

 

Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria, immergervi i datteri  e poi porli a raffreddare su un foglio di carta da forno.

 

Guarnire a piacere con filetti di scorza d’arancia o granella di mandorle o cioccolato al latte fuso.


 

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Con fogli, matite colorate, un neurone impazzito e poco altro creo le mie ricette e le mie vignette.

Latest comments
  • kika

    abbiamo in comune anche la data di nascita, mica pizza e fichi eh.
    Gemellina del mio cuore… i datteri ripieni… <3

  • Giulia

    QUesta è un’intervista doppia scritta proprio nelle stelle.. pure il compleanno in comune, avete!!

  • Alessandra

    e pure delle ricette spaziali…. da dove comincio? bravissime!

  • Vi adoro, siete mitiche!!! <3

  • Siete fortissime, i miei idoli in un colpo solo!! Io però sono più vecchietta…tra poco 40 🙂
    Belle e brave, anzi bravissime <3

  • Una coppia bellissima, due donne fortissime. E’ un vero piacere poter dire di conoscervi 😀

  • Splendide ragazze che vi stimo tantissimo lo sapete, un intervista bellissima ma con voi non poteva che essere così
    Bravissime vi voglio bene

  • Mi sono divertita a leggere fighissime e brava Franci. ..bellissima la vignetta. Ricette super. Ma permettete voi non siete Pre o vintage altrimenti io con i miei 74 cosa sono. ..matusalemme. siete giovanissime mia figlia 51 e sulla strada del Pre vintage … un abbraccio e buona fine settimana a tutte e tre. 😚😚😚

  • Vi voglio bene, fantastiche donne!

  • 2 donne, 4 palle grandi così, vi amo entrambe ma di più le bimbe

  • mai

    la meraviglia di “questo posto” è condividere quello che hai e che sai con donne di questo gennere, e allo stesso tempo imparare da loro!
    Siette delle gnocche assolute!

  • Grazie a tutti per le belle parole, alla Franci per il lavoro e sappiate come mi diverto con voi non mi diverto con nessuno! Questo ‘POSTO’ è fantastico

  • Mapi

    Siete meravigliose, frizzanti, SPUMEGGIANTI e questa intervista vi somiglia. In parole povere, VI ADORO!!!!!

  • Siete fantastiche!
    Bellossima intervista, complimenti. 😘

  • Mi siete piaciute tanto. Ma del resto anche dal vivo era stato così. Brave bimbe. Un bacio

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