MTC n. 35: la ricetta della sfida di Gennaio 2014 è…

Lo spezzatino di carne de La Cucina Spontanea

 

Ovvero, un unico piatto per i due grandi assenti dell’MTC, vale a dire la carne e i secondi, la portata più sacrificata della nostra sfida. Ma  Marta e Chiara, le vincitrici della scorsa edizione, ci permettono di correre ai ripari, con una ricetta che centra parecchi bersagli: la tradizione, la cucina dell’inverno, le tecniche di base, il gusto per gli abbinamenti, in un mix che, oltre a fare dello spezzatino di carne un “must” delle nostre cucine in questi mesi freddi, lascia presagire una gara all’insegna degli stimoli e della creatività.
Le regole son tante, per cui conviene iniziare subito col
REGOLAMENTO DELLA SFIDA DI GENNAIO 2014
  1. In primo luogo, come già si è detto, lo spezzatino va concepito come un secondo piatto: non fatevi tentare dalle lusinghe del piatto unico, cioè. Non vogliamo vedere anelli di riso riempiti di succolenti pezzi di carne e neppure letti di morbida polenta o altri accompagnamenti che trasformino questa portata in qualcosa di diverso.
  2. Nello stesso tempo, conveniamo che non c’è spezzatino senza “puccetta”: quindi, è obbligatorio preparare un complemento che si presti a raccogliere il sugo nel piatto. Ben vengano i pani, le focacce, i lievitati in genere, ma anche altre proposte, con altri ingredienti, che possano servire allo scopo.
  3. Sul fronte tecnico, stavolta tocca alla cottura a fuoco lento. Calore moderato, quindi e soprattutto tempi lunghi di cottura. Ragion per cui, non è ammesso l’utilizzo della pentola a pressione, in nessun caso: benvenuti, invece, tutti i materiali strutturalmente adatti (terracotta, ghisa, pietra ollare, ma anche ferro e naturalmente rame), qualsiasi forma assumano.
  4. Per quanto concerne gli ingredienti, è tassativamente escluso il pesce (ivi compresi anche i molluschi e i crostacei), ad eccezione di un utilizzo moderato, ma solo per dare sapore: un’acciuga salata ve la concediamo, due no. Invece, per i vegetariani, è ammesso il saitan.
  5. In compenso, è ammesso l’utilizzo di qualsiasi tipo di carne (carne bianca, carne rossa, carne nera o selvaggina, da pelo e da piuma), nei tagli più indicati per le lunghe cotture. Va da sè che, trattandosi di uno spezzatino e non di un brasato, la carne dovrà essere tagliata a tocchetti di circa 2 cm. Non veniamo a misurarli col calibro, ma ci siamo capiti.
  6. Anche se potete usare qualsiasi tipo di carne, non potete mischiarla. Ossia, non è consentito fare uno spezzatino di pollo e di manzo, per dire: o dell’uno o dell’altro.
  7. Sulle verdure, invece, potete sbizzarrirvi, nel senso che potete utilizzarne anche più qualità, contemporaneamente- ferma restando l’ovvia cautela nella selezione degli abbinamenti e nei tempi di cottura. A questo proposito, sono tollerate cotture separate, all’inizio della preparazione: va da sè che il “buono” dello spezzatino è dato anche dalla felice fusione dei sapori che si ombinano in cottura, quindi ,se proprio siete costretti a cuocere separatamente i vostri ingredienti, date comunque loro il tempo di amalgamarsi bene nella pentola della carne e dell’intingolo.
  8. A questo proposito, è ammesso qualsiasi liquido per la cottura in umido: brodi, salse, sughi, latte di ogni tipo (anche di cocco), etc etc
  9. Assoluta libertà per quanto concerne l’utilizzo di spezie e di erbe.
  10. Trattandosi di un piatto di tradizione, ma non di territorio, avete carta bianca per quanto riguarda l’interpretazione: potete cioè creare piatti di suggestione orientale o africana con la stessa libertà con cui potete proporci lo spezzatino della nonna o quello trovato in un libro di storia: nessun confine, insomma, nè territoriale nè spaziale.
  11. La ricetta da seguire è tendenzialmente quella proposta da Chiara e Marta: diciamo “tendenzialmente” perchè le variazioni sul tema possono comportare altrettante modifiche al procedimento: quello che deve essere chiaro, comunque, è quanto abbiamo già sottolineato in precedenza- e cioè: spezzatino di carne, tagliata a tocchetti, cotta in umido e a lungo, assieme ad una o più verdure.

 

Speriamo che sia tutto chiaro: in caso contrario, è’ attivo da subito il filo diretto con Chiara e Marta che già muoiono dalla voglia di rispondere a tutte le vostre domande, specialmente a quelle che solo la vostra fantasia sa partorire.
Ricordo a tutti che valgono solo le ricette postate dalle 00.01 del 13 gennaio fino alla mezzanotte del 28 gennaio, per chi ha un blog: lasciate il link alla vostra pagina nello spazio riservato ai commenti, qui sotto.
Chi non ha un blog, può spedire la ricetta con le foto a mtchallenge@gmail.com, entro la mezzanotte del 28 gennaio: provvederemo noi a pubblicarla qui sopra.

Il banner della sfida è questo

 

La proclamazione del vincitore avverrà il I febbraio alle ore 21.00, a blog unificati- cioè sul nostro e su La cucina spontanea. Prima, alle 17.00, i premi fotografici e prima ancora tutto il resto 😉

Infine, l’attesissimo

SVELAMENTO DEGLI INDIZI
Barbara d’Urso: prima, vorrei un minuto di silenzio per la Anna Maria Pellegrino, che ad ogni indizio legato ad un personaggio, va a studiarsene la biografia. Recuperando tutti i particolari più reconditi e più astrusi, tranne quello che ha indotto la sottoscritta a ritenerlo un indizio. Lo ha fatto pure con la D’Urso, scovando di tutto e di più, ad eccezione di quello che serviva per davvero: e cioè che la signora di cui sopra ha scritto un libro, intitolato “La Carne è Debole”. Il resto, vien da sé
Il Masonshire: chi c’era sa che cosa significa abitare a Masone. lo sa anche chi non c’era, visto che il luogo è noto per essere uno fra i più piovosi d’Italia o, comunque, dei più umidi. e visto che di cottura in umido si parla…
L’ultimo indizio era tutto nel “ti spiezzo in due” di Ivan Drago, l’unica battuta memorabile (quanto meno, a mia memoria) dell’intera saga di Rocky. “spiezzo”- “spiezzatino” – “spezzatino”- e astenetevi da qualsiasi altro commento 🙂

E comunque, non ha indovinato nessuno, stavolta…. tiè tiè!

Chiusa la parentesi, iniziamo a giocare e buona sfida a tutti!

Written by

La signora dei pipponi.

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