MTC n. 41: LA RICETTA DELLA SFIDA E’….

il riso di Acquaviva

Inteso come ingrediente e non nella specificità di un piatto: un po’ come si era fatto ai tempi della disfida delle castagne, quando per la prima volta nella storia dell’MTC, l’attenzione si spostò su un prodotto e non su una ricetta.
Tuttavia, a differenza dell castagne, il cui consumo era legato a poche tecniche di cottura, il riso può essere cotto in moltissimi modi: da qui, la necessità di limitare la gara a tre cotture soltanto, secondo quello che troverete nel magistrale post preparato da Acquaviva: va da sè che, date le competenze della vincitrice di giugno, non era pensabile lasciarsi sfuggire un’opportunità del genere. Ma se, nella sua prima vittoria, Acquaviva ci aveva portato in Giappone, con il kaki-age, adesso la stessa ci propone un viaggio intorno al mondo, nel segno di questo cereale che ha segnato in modo indelebile la storia dell’alimentazione globale, fino a travalicare nell’immaginario collettivo, pregno di una simbologia fortissima, che lo collega all’abbondanza e alla fertilità e quindi alla felicità: solo quei bacchettoni dei Romani dicevano che il riso abbondava sulla bocca degli stolti: in realtà, l’abbondanza del riso, inteso nella sua duplice valenza, concreta e traslata, è sempre sinonimo di positività e di allegria. E quindi, riprendiamo la nostra sfida sotto questi auspici e cominciamo con il

 

REGOLAMENTO
1. Come potrete leggere in modo dettagliato da Acquaviva, la sfida avverrà su tre tipologie di cottura, vale a dire
  • la cottura per assorbimento (confusa spesso con la cottura a vapore)
  • la cottura al latte
  • la cottura pilav
2. Avete liberà assoluta di scelta delle ricette, fermo restando che essere devono contemplare solo ed esclusivamente le tre tipologie di cottura indicate e non altre: quindi, NO ai risotti, NO ai risi a salto, SI’ invece alle torte, dolci e salate, alle insalate, alle crocchette etc etc
3. il riso deve essere il principale protagonista del piatto: un pollo al curry accompagnato con riso pilaf cotto a parte non sarà accettato, mentre è valido un piatto che preveda il riso come elemento essenziale della ricetta, come negli esempi proposti da Acquaviva
4. quale che sia la tecnica di cottura scelta, essa deve seguire i procedimenti indicati dal terzo giudice: ogni confronto con tecniche precedentemente apprese è il benvenuto, ma ai fini della gara dovete attenervi alle indicazioni di Acquaviva.
5. sono ammesse preparazioni salate e dolci, di tradizione regionale italiana, così come appartenenti alle altre cucine del mondo, sia replicati nelle versioni tradizionali sia interpretate in modo personale. Il sushi, di qualsiasi ingrediente, è ovviamente ammesso. Va da sé che siano contemplate anche ricette elaborate ex novo, all’insegna della creatività personale.
6. non sono ammessi risi soffiati né trattati con procedimenti diversi dai tre descritti.
7. si può concorrere fino ad un massimo di tre ricette, una per ciascuna tipologia di cottura
8. il banner è qui
9. e qui, invece, c’è il filo diretto, per qualsiasi dubbio: considerate che in questo fine settimana siamo tutti a Bordighera: anche se cercheremo di collegarci appena possibile, sarà difficile rispondere in tempo reale. Ma da domenica, torniamo a pieno regime
REGOLAMENTO GENERALE
1. potete postare le ricette dalle 00.01 del 13 fino alla mezzanotte del 28 settembre
2. se non avete un blog, potete inviare le vostre ricette anche prima del
13 ma non oltre la mezzanotte del 28settembre   a mtchallenge@gmail.com e
le posteremo noi sul nostro blog.
3. il link alla pagina della ricetta va lasciato qui sotto- e NON NELLA PAGINA DEGLI SFIDANTI
– la proclamazione del vincitore avverrà il I ottobre  alle ore 21.00
INDIZI
1. Nei secoli precedenti, i libri venivano tenuti assieme con l’incollatura- e la colla era un derivato dell’amido di riso. Questo, non lo avete indovinato
2. Su Chicco Mentana, ho fatto un errore di ingenuità: quando testavo gli indizi con gli amici e chiedevo a che cosa associassero il gornalista, tutti hanno risposto “mitraglia”. Ma dimentico sempre che i miei amici son persone normali, con dei procedimenti logici molto lineari…. Indovinato dalla Mariella (Mariella Cooking)- e poi, da qui, è stata una valanga
3. Secondo Massimo Montanari, il contenuto dei piatti serviti nel quadro più famoso di Pietr Bruegel il Vecchio non è la polenta, ma riso allo zafferano, vista la forte simbologia dei due ingredienti, legata alla prosperità e alla fertilità. Qualcuno ha collegato le nozze al lancio del riso, non era proprio il passaggio giusto, ma la valenza è la stessa, quindi lo diamo per indovinato e dalla prossima volta torno cattiva 🙂
ps una menzione speciale a Lina, di Spadellatissima e a Cristina Galliti, di Poveri ma belli e buoni e Insalata mista: la prima, non ne ha azzeccata una, ma se oggi siamo meno ignoranti di ieri, lo dobbiamo alla sua follia da ricercatrice compulsiva; e se mai dovessimo essere invitati a cena dalla seconda, beh… qualcosa mi dice che può anche NON lavare le tende 🙂
Siete fenomenali, tutti!

 

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La signora dei pipponi.

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