Era il grande assente delle nostre sfide e in questo mese si è capito il perché: le insidie del risotto sono tante, molte più di quanto si immagini e la teoria, spesso, non è sufficiente a svelarle. La chiave è l esperienza, nel senso più ampio del termine, quello che include la mano e l’ occhio, l’ olfatto, e il gusto, come si conviene a un piatto che coinvolge tutti e cinque i sensi, dal primo momento. Facile a dirsi, difficilissimo a farsi, come hanno potuto verificare tutti i partecipanti a questa masterclass che, grazie agli sforzi congiunti di Giuliana e Greta, alla consulenza di Mapi e alla mai troppo lodata pazienza nel provare e riprovare, hanno prodotto i risotti che avete visto in questi giorni.

Nessun dubbio sulla loro bontà: ma la valutazione tecnica è tutt’altra cosa, tanto attesa quanto temuta. Al solito, qui pubblichiamo i voti finali, mentre quelli dettagliati saranno visibili da domani solo nel gruppo della classe, a cui rinnoviamo i nostri complimenti per la serietà e l’ impegno nella partecipazione. Ma ora, bando alle ciance e via con le pagelle!
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  • Sono molto soddisfatta. un voto sufficiente verso il miglioramento. Grazie a questa grande scuola. Marica

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