Il Cestino del Pane- Prima Lezione
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Ho un milione di cose da dire, per cui salto tutti i convenevoli e comincio

  1. Avevamo detto 25, alla fine siamo 38 – e vabbè, quando arrivo a 25 conto 25bis, 25ter e via cosi, come se fossimo un codice penale
  2. Siamo partiti col botto e siamo arrivati tardi: ma giudicare in 6 non è facile e se la prova è complicata, lo è ancora meno.
  3. Pubblichiamo solo i voti finali, qui, mentre alla classe daremo tutto il papiello con ogni singolo voto, giusto perchè possano rendersi conto meglio di che cosa hanno fatto bene, che cosa benissimo, che cosa un po’ peggio e perchè.
  4. Saremmo potuti essere più severi, ma visto che è la prima volta ed è un rodaggio per tutti, va bene cosi.

Resta il fatto che fare un cestino del pane sia una prova difficilissima, nella quale entrano in gioco mille fattori, da quello tecnico a quello estetico, passando ovviamente per il gusto del palato. La soluzione non era semplicemente “partire dal menu”, ma elaborare un menu tenendo conto che sarà accompagnato da un cestino del pane, meglio ancora se con singoli pezzi intercambiabili. Esagerare coi carboidrati nel piatto, per esempio, non era la strada giusta e neppure quella di ricercare sapori complessi che, per forza di cose, richiedevano un abbinamento specifico, legandosi ad un solo tipo di pane. Less is more, non mi stancherò mai di dirlo- e questa volta era proprio l’essenzialità del menu il paletto che vi avrebbe permesso di dedicarvi meglio alla vera parte creativa della prova, la ricerca, appunto, degli abbinamenti.

Tutto il resto era tecnica- e qui si torna al punto di partenza.

Ci siamo trasformati in una scuola di cucina, la cui sola pretesa è quella di insegnare le basi di una cucina domestica, assolutamente non professionale, per imparare le quali ci affidiamo a dispense che raccolgono le conoscenze accumulate dalle nostre “insegnanti” nel corso di anni di studio sui libri e di esperimenti sul campo. Lo abbiamo fatto perchè ci siamo resi conto che c’era bisogno di un passo indietro, per rabberciare le fondamenta e tornare a costruire su un terreno più solido. Quello che vi chiediamo, quindi, è di contenere il genio 🙂 e di concentrarvi di più sulle consegne- e non percè vogliamo reprimere la  vostra creatività, ma semmai perchè vogliamo rafforzarla con una competenza tecnica che è un suppoto indispensabile per osare e divertirvi sempre di più.

Il resto, tutto in privato, mentre adesso eccovi le prime pagelle, firmate come sempre da quelgrangeniodellamai e redatte da Maria Pia, Annarita, Manuela, Antonietta , Greta e la sottoscritta

 

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Giusto per non perdere il vizio

il Premio della Critica va a Giuseppina, che è riuscita ad emozionarci con gli effetti speciali dei suoi abbinamenti, mentre quello de La più Brava della Classe va a  Katia, che è riuscita nel miracolo di metterci tutti d’accordo.

A tutti gli altri un grande BRAVO!, anche a chi non ha raggiunto la sufficienza, perchè siamo tutti qui per imparare e provarci è comunque un grandissimo segnale, di impegno e di passione: tutti ingredienti infallibili, per arrivare lontano

Ci vediamo il 5 ottobre, con la seconda lezione!

Alessandra

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La signora dei pipponi.

Latest comments
  • Arianna MazzettaArianna Mazzetta

    Ma che figata! Mi sto pentendo di non essere riuscita a partecipare…
    Posso chiedere cosa è “N.C.” davanti a qualche voto? Io sono rimasta al classico Non classificato… ma credo che qui abbia tutt’altro significato… 🙂

      • SaparundaSaparunda

        La maestrina dalla penna rossa 😉😛

  • MapiMapi

    Un plauso a tutti gli alluevi per la serietà e l’umiltà con cui si sono messi in gioco. 🙂

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