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Un secondo “anche no” per partecipare alla 59esima sfida dell’MTC, ispiratrice Annarita del blog Il bosco di alici con il suo stupendo post sugli gnocchi.

Perché un secondo piatto di gnocchi di quelli veri, come piacevano a Mauro ?

Tornando a casa stavo pensando a cosa avrei mangiato questa sera, ho in frigorifero dei boudin blanc, come contorno potrei cuocere delle patate con il metodo svelto del forno a microonde, ma si…

Poi, il ripensamento: chi si cuoceva le patate al microonde quando io non avevo voglia di farlo?

Mauro

chi adorava gli gnocchi?

Mauro

…e cosi’ via…

E cosi, arrivata a casa ho verificato:  tre patate,  sempre quelle novelle gialle ma vecchie,  perché storiche c’erano .

Gli gnocchi fanno affiorare tanti bei ricordi, quando appena sposata arrivata in Francia non sapevo cucinare e cominciai con la ricetta francese piu’ difficile, il soufflé: naturalmente,  Mauro arrivò a casa alle 22,30, a soufflé morto. Capii dopo poco che non era il caso che sperassi in un orario di ritorno fisso e mi adattai con piatti da riscaldare .

Ma gli gnocchi noooo!!!! Sapevo che erano il suo piatto preferito ed avrei forse potuto cuocerli all’ultimo momento conditi con solo burro fuso e parmigiano? No!,  perché quelli li faceva meravigliosamente la sua mamma, veramente era l’unica cosa o quasi che sapeva fare a parte certe polpettine fantastiche che però non ci ha tramandato. Erano molto meglio di quelli che si facevano a casa mia, morbidissimi, si scioglievano in bocca ed il segreto me lo aveva detto, patate vecchie, poca farina… ma chi osava????

Per anni gli gnocchi si mangiavano solo a Bologna e solo a casa Vacchi Senior – e quelli di Maria Rosa,  ovvio. Per i ragazzi con sugo della nonna di pomodoro con latte e burro, per noi solo burro e parmigiano.

Poi arrivo’ il tempo in cui, conscia che la nonna gli gnocchi non poteva più farceli e che aspettare uno due mesi per raggiungere Bologna da Milano,Verona,Parigi era un po’ stressante mi decisi a lanciarmi  nell’avventura,  ricordando come si facevano per averli visti fare tante volte.

Colpo di fortuna! Ci riuscii e gli gnocchi entrarono anche nella cucina di Madame Mauro Vacchi, perché’ questo ero diventata.

Da allora,  se volevo fare un regalo a Mauro facevo gli gnocchi : per fortuna questi li mangiava, la Merda de Can non l’avrebbe neppure assaggiata, contiene bietola, condita con pomodori confits -orrore!- il pomodoro a pezzi – peggio di tante altre verdure!- aglio, cipolla ed altro…insomma,  era un po’ difficile.

Certo che bastava poco perché fosse contento:  insalata con carne in scatola, svizzere o tartare condita in abbondanza, patate lesse (eccole qui!), ultimamente  condite con olio di noci!!

La lampadina mi si accende: questa sera userò per gli gnocchi, l’olio di noci. Sta benissimo con le patate calde quindi…

Anche qui una storia : un caro amico di Mauro, Christian,  vive in Tourenne, in quella che io chiamo la casa delle fate,  ed ha un albero di noci : le raccoglie con grande pazienza,  le rompe una alla volta con un martelletto appoggiandosi su un tronco di albero tagliato all’altezza giusta e passa giornate intere  a rompere noci. Nella zona esiste ancora un mulino a pietra ed é li che lui va a produrre il suo olio preziosissimo .

Abbiamo avuto in omaggio una bottiglia di questa prelibatezza e ci siamo abituati facilmente a questo condimento. Facile, é squisito !!

E qui arriva la Van Pelt !!

Gli gnocchi vanno conditi bene, solo olio di noci mi pare pochino: apro il frigorifero e vedo un pezzo di guanciale,uno scalogno  e… ok! Taglio lo scalogno ,lo metto a scaldare in poco olio di oliva ,lo faccio cuocere piano piano poi aggiungo i dadini di guanciale che faccio rosolare lentamente. Due fettine sottili vanno in forno per diventare croccantine. Ma tant’e’, e’ ancora poco, la Van Pelt dirà che sono poco conditi…

….torno al frigo e trovo due pezzetti di formaggio tipo toma…altra lampadina! una fondutina di formaggio!!!

Taglio il formaggio a dadini, metto un po’ di latte ed aspetto che si ammorbidisca per poi farlo scaldare a bagnomaria e preparare la cremina.

Alla fine mi rendo conto che ho fatto gli “gnocchi per uno “,in tutti i sensi, conditi con lo scalogno che Mauro odiava -orrore!- pazienza,  glieli avrei dati con il burro ed il parmigiano, come amava.

Un tocco finale pero’ lo mettero’ nel piatto, un ciuffo di prezzemolo… era Mauro che quando dovevo fotografare arrivava con un tocco gentile ,un pomodorino,una fogliolina ,insomma un po’ di colore e di gentilezza che io non ho .

Gnocchi all’olio di noci “per uno“

Ingredienti ad occhio

  • 300 gr di patate
  • 40 gr di farina

Condimento

  • 1⁄2 scalogno
  • un fondo di piattino di dadini di guanciale
  • olio di oliva
  • per la fondutina
  • formaggio tipo Toma tagliato a pezzetti piccolissimi
  • latte a coprire
  • Pepe
  • Noci tostate e sminuzzate
  • Olio di noci

Preparare gli gnocchi come spiegato perfettamente da Annarita .Li ho passati sul rovescio della grattugia come sono abituata per rigarli e scavarli.

Per il condimento,rosolare piano piano lo scalogno in poco olio,aggiungere i dadini di pancetta, fare cuocere rosolandoli un po’.

Mettere il formaggio a bagno nel latte ed aspettare che ammorbidisca. Cuocere a bagnomaria finché non si formi una bella cremina,assaggiare aggiungere sale se necessario. Pepare.

Nei piatti caldi mettere della fondutina, posare gli gnocchi appena scolati,un’altro cucchiaio di fonduta, aggiungere il guanciale ,un filo abbondante di olio di noci ed una spruzzata di noci tritate. Decorare con una fettina di guanciale abbrustolito al forno ed una foglia di prezzemolo .

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Nasco storica dell'arte, con un cuore che batte per la storia medievale e quella della cucina. Grazie al blog mi sono innamorata del web, dei social media, e della comunicazione. Sono l'anima social dell'MTC, e me ne vanto! Credo nell'ironia e nel sarcasmo, amo le parentesi e i punti di sospensione.

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    E’ da ieri che per me inizia una serie di brutte giornate, e tu da veterinaria mi puoi capire. Due interventi in due giorni e io non respiro più. E poi arriva questo post che mi ha permesso di piangere per le tue parole e di sfogare l’apprensione l’ansia e la paura nello stesso tempo. Un abbraccio. Bellissimo post e bellissima preparazione.

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      Grazie !!

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    Bellissima ricetta, con Ingredienti che ti ha sugge il cu e e ch magic so perf insie ❤️

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    quanto la cucina può essere vicina al cuore…

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    post che tocca il cuore. sempre più convinta che cucinare non sia solo preparare cibo.

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      Si cucinare e tutto , ricoRdi , atmosfere , amore , curiosita , sfida. , noia, cultura , educazione …….
      Grazie !!

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    Bellissimo racconto di cui ti ringrazio. Ottimi gli gnocchi naturalmente. Love you.

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    Questa ricetta quindi è stata dettata dalla paura che hai della van pelt. Mi sembrava di vederti mentre cucinavi con lo spettro di Ale che alzava il ditino per cazziarti. Però ha funzionato hai fatto una ricetta alternativa e molto saporita. Molto bello il racconto, grazie anche per questo.

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    La van Pelt mi terrorizza quando dice le cose giuste , piu o meno sempre … Diglielo tu che la conosci 🙂
    Grazie per essere passata !!

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    woooooooow non ci avevo mai pensato a usare l’olio di noci per condire gli gnocchi, io l’ho sempre usato solo per zuppe o al massimo insalate, ma la tua ricetta mi fa venire l’acquolina in bocca, appena mi arriva l’olio di noci da sorgentenatura la preparo subito. Grazie mille

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