Home Tips & Tricks MTC N. 57 – TIPS & TRICKS: I Graham cracker

MTC N. 57 – TIPS & TRICKS: I Graham cracker

by MTChallenge

di Cristiana Di Paola – Beuf à la mode

Definire quale sia la base perfetta per il cheesecake è cosa assai ardua. Per consuetudine lo si prepara con i Digestive, ma negli Stati Uniti la base per eccellenza sono i cracker di Graham.
Prima di scrivere questo post non ne avevo mai sentito parlare. La storia di questi biscotti è abbastanza singolare. La caratteristica che li contraddistingue è la farina con cui sono realizzati. Questa particolare miscela di farina fu inventata da un pastore presbiteriano, Sylvester Graham, nel 1829 nel New Jersey. Accanito sostenitore di un regime dietetico ben preciso,  vegetariano, che prevedeva l’eliminazione della farina bianca e delle spezie, con lo scopo preciso di placare gli istinti sessuali, da lui considerati dannosi per la salute.  

Probabilmente il fatto che fosse circondato da diciassette fratelli ha contribuito alla sua affannosa ricerca di pace e quiete.
Decise di combattere la propria battaglia contro la masturbazione, definita da lui stesso “auto-abuso sessuale”, a tavola. Non so se fu la dieta o cos’altro, Graham morì giovane ma con dei seguaci, i Grahamiti. Tra questi il Dr. John Harvey Kellogg, soprintendente del Sanatorio Battle Creek in Michigan, che sottoponeva allo stesso regime alimentare i pazienti ricoverati.
I corn flakes nacquero da un errore del fratello, Will Keith Kellogg, che cuocendo troppo del grano in chicchi ottenne i fiocchi da noi conosciuti. A differenza del fratello, Will non era affatto un seguace della dieta Grahm così decise di aggiungere dello zucchero ai fiocchi da lui ottenuti e iniziò a commercializzare il prodotto. 
Non ho provato neanche a cercare la farina di Graham, ma ho trovato un post interessante al riguardo che mi ha fornito le percentuali necessarie alla sua realizzazione, anche se credo che invece della farina bianca avrei dovuto utilizzare quella integrale.

Ricetta per 12 biscotti (ricetta presa qui):

  • 215 g di farina di grano tenero 00
  • 28 g di crusca di frumento
  • 6 g di germe di grano
  • 15 g di farina d’avena
  • 50 g di zucchero, più 2/3 cucchiai da spolverizzare sulla superficie
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1/2  cucchiaino di lievito
  • 1/4  cucchiaino di bicarbonato
  • 85 g di burro freddo tagliato in piccoli cubi
  • 65 g di miele
  • 3 cucchiai di latte
  • 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
Unite e mescolate tutti gli ingredienti secchi. Trasferiteli in un mixer ed aggiungete il burro. Fate lavorare l’impasto per pochi secondi. Miscelate gli ingredienti liquidi ed uniteli al composto. Formate una palla omogenea che avvolgerete nella pellicola. fate riposare in frigorifero anche per una notte intera. Riprendete l’impasto e stendetelo con il matterello in modo tale da ottenere un rettangolo. 
Con l’aiuto di una rotella tagliapizza ricavate dei rettangoli (se volete essere precisi utilizzate un righello).
Con i rebbi di una forchetta realizzate dei buchi sulla superficie dei biscotti. Spolverizzate con dello zucchero (che ho omesso) e infornate a 170° per 15 minuti. Una volta tolti dal forno ripassate la rotella per dividerli. Lasciateli raffreddare. 
http://nowiknow.com/the-curious-history-of-graham-crackers-and-corn-flakes/

11 comments

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Cristina Galliti 16 Maggio 2016 - 7:40

Grazie Cristiana, che bel post. Mai sentiti nominare questi crackers 🙂

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MTChallenge 16 Maggio 2016 - 9:01

Io li conosco bene i Graham cracker, nei banchi dei supermercati Americani se ne trovano di ogni tipo…. anche al formaggio!!! Ci ho fatto caso proprio perchè sui miei libri di ricette oltreoceano si usano questi e solo questi per ottenere dei magnifici cheesecake…ora si tratta solo di prendere la tua ricetta e farli!! Grazie Cri!!

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elemoon 16 Maggio 2016 - 9:23

Complimenti, bella ricostruzione storica 🙂
Sulle strategie del dott. Kellogg, invece, ce ne sarebbe da raccontare ^^

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Cindystar 16 Maggio 2016 - 10:30

Li ho conosciuti e fatti qualche anno fa, seguendo una ricetta americana, sono streiptosi! Portati al Salone del gusto… sono stati molto apprezzati dalle colleghe :-)))
Grazie, Cri, per averli proposti :-*

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dauly 16 Maggio 2016 - 11:06

eccoli! li leggo nelle ricette ammmericane ma naturalmente qui in Italia non li ho mai visti, domanda: non ho la crusca di frumento ma ho quella d'avena, posso sostituirla?

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Cristiana Di Paola 16 Maggio 2016 - 13:50

Direi di si tranquillamente

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Manu 16 Maggio 2016 - 15:26

Cristiana post eeramente interessante, li ho spesso trovati come ingrediente ma non li conoscevo , direi che è il caso di provare la ricetta
grazie mille
ciao Manu

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Vitto da Marte 17 Maggio 2016 - 15:55

Ma che bel post! Veramente interessante, tanto che vado subito a impastare. Manca il germe di grano…..sopravviverò? 😁

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Vitto da Marte 17 Maggio 2016 - 15:56

Ma che bel post! Veramente interessante, tanto che vado subito a impastare. Manca il germe di grano…..sopravviverò? 😁

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panelibrienuvole 18 Maggio 2016 - 5:48

Madonna che fissato questo Graham! 😀
Io li ho sempre sentiti nominare ma mica lo sapevo come erano fatti! Nè quale vicenda avessero alle spalle. Grazie!

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Cecilia Bendinelli 18 Maggio 2016 - 11:06

A Livorno quando non si è mai sentito nominare qualcosa si dice: "mai cuverto ", ecco quando ho sentito questo nome ho pensato proprio così! Certo che all'MTC si imparano sempre cose nuove e interessanti! Grazie Cristiana! Post interessante e divertente!

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