Home anche no MTC n. 62 – “Anche no”: Macaron di Sandra (la sfida con me stessa)

MTC n. 62 – “Anche no”: Macaron di Sandra (la sfida con me stessa)

by Community

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di Sandra Venturoli Vacchi

Ebbene si Macarons per la sfida N° 62 dell’ MTC, così ha deciso Ilaria. Quando ho appreso  la notizia mi ha preso un colpo, non potrò mai nella mia cucina bolognese fare dei macarons, il suo trattato è perfetto ed esaustivo ma avendo già fatto dei macarons secoli fa, nel 2007 erano già di moda in Francia dove abito, e sapendo le difficoltà che si possono incontrare, ho deciso che, mai e poi mai, avrei partecipato alla sfida.

Più passava il tempo più mi passava la voglia di provare .

In realtà forse la voglia c’era, ma nascosta da qualche parte, vedevo passare foto di macarons stupendi, leggevo i problemi incontrati da alcuni partecipanti ed avevo pure il coraggio di dare consigli; io che rifiutavo la sfida con il gruppo e con me stessa, pontificavo. Un po’ di umiltà a volte ci vuole, piego il capo e mi cospargo di cenere e comincio a pensare a quanto sono presuntuosa ….

Faccio l’inventario, un forno schifoso e che conosco poco, niente frullatore se non un piccolo coso, niente termometro, prestato e non tornato, niente placche da forno per biscotti, indispensabili per la cottura, e poi basta.

Evidentemente la voglia c’era ,vado per caso all’ Ikea e compero un termometro, esco a fare la spesa e compero la farina di mandorle, cerco le placche, che non trovo, e mi accontento di uno stampo forato orrido ed un tappetino in silicone, che so essere pessimo per la cottura, e continuo a pensare, “no non provo”.

Una sera mangiando sola soletta ed avendo voglia a fine pasto di cioccolata cerco ma niente, mi trovo in casa solo una scatola di After Eight, che ho sempre odiato, ma in mancanza d’altro ci si arrangia; ne mangio una serie, in fondo non sono male, anzi sono buoni, ed improvvisamente mi vengono in mente i macarons maledetti.

E perché no potrei farli di cioccolato e menta e poi…mi voglio male fino in fondo: cioccolato bianco, mi fa schifo ma con lime e zenzero forse diventa accettabile ed i tre gusti stanno bene insieme.

La mattina seguente esco ad acquistare il necessario, dall’erborista estratto al 100 % di menta, polvere di zenzero, cioccolata, cioccolata bianca, panna ecc.

Rientro in casa e mi occupo subito a fare le ganache, se non avessi fatto i macarons avrei potuto usarle per altro, nulla va sprecato.

Ganache al cioccolato e menta

Ingredienti

  • 100 g di cioccolato
  • 5 cl di panna fresca
  • 10 gr di burro
  • estratto di menta

Fare scaldare la panna con qualche goccia di estratto. Sminuzzare il cioccolato e metterlo in una ciotola, quando la panna è calda versarla in due volte sul cioccolato, mescolare bene ed aggiungere il burro, diventerà una bella crema lucida .

Ganache al coccolato bianco, lime e zenzero

Ingredienti

  • 100 g di cioccolato
  • 5 cl di panna
  • 10 gr di burro
  • Zeste e succo di lime grattugiato con microplan
  • Polvere di zenzero

Procedere come la precedente ganache.

Mettere tutto in frigo aspettando che vi venga voglia di fare i macarons.

Il giorno dopo faccio come posso il TPT, mandando accidenti perché un frullatore serio non lo ho, ed impiego un tempo infinito. Mi ricordo anche di mettere a temperatura ambiente per scongelarli degli albumi storici. Avevo già provato ed andava bene.

Ed eccomi concentrata alle ore 21 del giorno seguente a fare i “terribili”, avevo già diligentemente fatto tanti cerchietti a matita sulla carta forno, la meringa italiana non è problema, poi arriva il pochage su placca non liscia e su tappetino in silicone e qui orrore!!!

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Erano due giorni che controllavo il forno con il termometro meccanico, ma era impossibile passare da 180 ° a 150 /140° in poco tempo, quindi decido di cuocere come fatto altre volte a 140 ° 15/20 minuti circa. La precisone non esiste col mio forno, quindi resto incollata al vetro ed ogni tanto provo per vedere se si staccano.

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Il risultato è semi disastroso, tutti i difetti dei macarons erano presenti , crepe, crateri, mancanza di collerette, collerette presente ma troppo bassa, o toppo larga ….per fortuna ve ne erano alcuni che si salvavano. Tutti ovviamente avevano un po’ di grafite alla base perché mi ero dimenticata di girare il foglio di carta forno. Con un ditino però ho fatto l’incavo per poterli farcire bene.

Ho fatto finta di nulla, li ho riempiti ugualmente tutti, e due giorni dopo, li ho portati ad una cena di amici che, chiudendo un occhio sull’estetica, se li sono mangiati tutti e 28 in 7 non male, ovviamente mi hanno chiesto di ripetere l’esperimento .

 

Ringrazio quindi Ilaria e tutto l’MTC per avermi stimolato a riprovare anche in pessime condizioni ed avermi chiesto di scrivere questo lungo poema .

E’ stata una bella sfida. Grazie ancora e con questa non volevo partecipare ma invece partecipo alla sfida n. 62 di MTC

mtc

11 comments

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Mariella 26 Gennaio 2017 - 18:32

Sei stata eroica! E,date le condizioni al contorno, direi che ti son venuti fin troppo bene!

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Elisa Dondi 26 Gennaio 2017 - 19:08

Infatti anch’io dico come sopra! Da te C’È sempre da imparare. E grazie!

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Flavia 26 Gennaio 2017 - 19:22

brava bravissima….non ti ferma nessuno…manco i macaron a Bologna

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Sonia C. 27 Gennaio 2017 - 9:07

Complimenti!!!! Geniale il forno a 140°C. Prendo appunti!!!

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Katia zanghì 27 Gennaio 2017 - 23:45

Le sfide con se stessi rimangono le migliori. Bravissima !

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cristiana 29 Gennaio 2017 - 18:35

hai ragione: evidentemente la voglia c’era perchè è successo più o meno lo stesso anche a me. sono curiosa: ci riproverai?

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Sandra 30 Gennaio 2017 - 16:32

Ho gia riprovato per aiutare Sabrina Dopo aver acquistAto le placche da forno ed aver usato zucchero normale e non zucchero di cannachiaro perchge non avevo altro quella sera . Vista la richiesta di nipoti ed amici ripetero ancora . Peccato che gli albumi congelati sono a Vence 😂😂😂

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Ilaria
Ilaria 30 Gennaio 2017 - 9:15

Sandra, ogni volta che metti mano a qualcosa la trasformi in modo straordinario. Sappiamo che sai fare benissimo i macaron e la tua esperienza ha fatto si che senza l’attrezzatura necessaria tu sia riuscita a fare dei macaron praticamente perfetti. Pure decorati.
Anche io quando sono a casa e mi viene lo “sbrano” mangio la qualunque, però poi non è che mi venga in mente di metterlo in una ganache, per dire…sorprendente. Insomma sei unica, ma io lo sapevo già 😉

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Giulia
Giulia 30 Gennaio 2017 - 16:33

Brava Sandra, anche questa volta non demordi, nonostante ti mancasse… tutto!
Eppure sei riuscita a fare macaron migliori di quelli che vedo nella gran parte delle pasticcerie nostrane, così per dire..
Bravissima, come sempre!

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Sandra 30 Gennaio 2017 - 16:36

Grazie !!! Ora ho le placche 😊 Il forno calibrato per cottura a 140 😊
Quasi quasi non sara piu divertente 😂😂😂

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alessandra
alessandra 31 Gennaio 2017 - 11:07

quoto ilaria. qualsiasi cosa tu faccia, si trasforma in un capolavoro. leggevo il post e mi immaginavo tutti i sapori – maledicendomi, perche’ non sono a bologna, invece che qui. E altro che “se ne sono mangiati 28 in 7″… avrei provveduto direttamente da sola!

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