MTC N. 53 – TEMA DEL MESE: SOPA



di Bianca Tritabiscotti

Questo piatto ci ha
tenuto compagnia durante tutta la vacanza con la mia famiglia in Spagna.

Ogni ristorante e
osteria del paese infatti mostrava nel proprio menù questa tipica zuppa
castigliana.

E’ una zuppa molto
semplice, dai pochi ingredienti, ma particolarmente gustosa, grazie alla
presenza dell’aglio, dal quale prende in nome.


Gli
ingredienti base della zuppa originale sono:

l’acqua: calda (alcuni cuochi dicono che il trucco non è
farla arrivare mai all’ebollizione). Tradizionalmente si «arricchisce» l’acqua
calda con l’aggiunta di ossa di manzo, brodo di carne di maiale o prosciutto
più o meno diluiti per dare più sapore. L’acqua contiene sale e il volume
finale della zuppa verrà determinato dalla quantità di acqua utilizzata. Vi è
la possibilità di utilizzare spezie quali menta, alloro ecc.

il pane raffermo: di solito si utilizza la pagnotta, spesso
indurito di vari giorni, ed è l’ingrediente principale. La percentuale dipende
dai gusti di chi cucina, ma di solito si tagliano delle fette sottili (dai 5 ai
15 mm) per far sì che l’acqua si addensi.


l’aglio: Viene filettato e fritto in una padella con abbondante olio di oliva fin
quando inizia a prendere un colore più scuro.

la paprica: Ha una duplice funzione: colorare di rosso e
dare sapore al pane. Si può utilizzare paprica dolce, piccante o entrambe.

l’uovo.

Col
tempo sono stati aggiunti nuovi ingredienti con lo scopo di dar sempre maggiore
gusto e a rendere la zuppa più raffinata. Tipiche variazioni prevedono l’aggiunta
di jamón serrano, il chorizo o il lomo, tagliati a cubetti o a listarelle e
aggiunti alla cottura subito dopo il pane, in maniera tale che si tostino bene.
Nell’antichità
questa la zuppa costituiva un ottimo spuntino mattutino, giacché si
usava fare colazione all’alba con un caffè e, dopo qualche ora di lavoro, si
mangiava la zuppa per riprendere le forze. Non essendo un piatto a base di
carne, costituisce anche uno dei piatti principali del periodo di quaresima in
alcune parti della Spagna, soprattutto nella zona madrilena, dove la zuppa
prende il nome di “sopa de ajo madrilena”.

È
abitudine inoltre che si serva questa zuppa dopo notti di lavoro, e alcuni
autori menzionano che è di facile digeribilità, poiché funziona come emolliente
neutralizzante della mucosa dello stomaco irritata da abusi.

C’è
anche un drammaturgo che ha dedicato un poema alle virtù della zuppa, Ricardo
de la Vega, vissuto fra ‘800 e ‘900 a Madrid!
 
Sopa castellana

Siete virtudes

tienen las sopas
quitan el hambre,
y dan sed poca
Hacen dormir
y digerir
Nunca enfadan
y siempre agradan
Y crían la cara
colorada.
 
Sette virtù
le zuppe hanno,
tolgono il freddo
e la fame
e poca sete danno.
Piacciono a tutti
senza far
arrabbiare,
buone da mangiare e
da digerire
e le guance
riescono
a colorare!
(traduzione a cura della nostra Mai Esteve)
 

Ingredienti (per 4
persone)

  • 4 spicchi d’aglio 
  • 4 fette sottili di pane raffermo
  • 1 l di brodo (vegetale o di carne)
  • 1 cucchiaio di paprica
  • olio di oliva extra vergine
  • sale
  • 1 uovo a persona
In
una pentola soffriggere l’aglio (intero o tritato, a seconda dei propri gusti)
con un po’ d’olio. 
Soffriggere
l’aglio a fiamma bassa, in modo da non bruciarlo. 

Aggiungere
il pane a fettine e mescolare bene per farlo tostare e fare in modo che assorba
l’olio. Togliere la pentola dal fuoco e aggiungere la paprica, mescolare e,
quindi, versare il brodo, intiepidito, a poco a poco. 

Rimettere
sul fuoco e lasciare cucinare fino a quando bolle.

La
ricetta originale prevede che, a cottura ultimata, vengano aggiunte le uova una
ad una e mescolate, in modo tale che il calore della zuppa faccia cucinare bene
le uova. 

La
mia personale variazione è stata quella di cuocere l’uovo in camicia, da
adagiare sopra alla zuppa, così da poter essere gustato come più piace!

Fonti: 

https://it.wikipedia.org/wiki/Sopa_de_ajo
http://www.ricettaspagnola.it/sopa-castellana/

 
 

 

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