Bere Acqua…
…sacrosanta azione che dovremmo imparare a fare con una certa regolarità, perciò se sei di quelli che l’acqua è per i pesci e le rane fai attenzione a cosa ti proponiamo come nuovo trend: perché una volta entrerete in questo giro di acque fresche e aromatizzate, bere diventerà una necessità, oltre che un piacere!

Che cosa sono le Acque Aromatizzate ?
In America centrale e America del sud, le “agua fresca de fruta” sono bevande molto comuni, una alternativa più divertente e gustosa della semplice acqua e più sana delle solite bevande confezionate.
Sempre a base di frutta o verdura molto spesso arricchite con semi, spezie ed erbe aromatiche con la differenza che vanno frullate e poi filtrate, da conservare sempre in frigo e bere belle fresche, e non si butta via niente perché gli scarti del filtrato possono essere usati per la preparazione di torte, muffin o qualsiasi dolce!
Meraviglioso vero? Se poi volete un qualcosa di più spumeggiante basta sostituire l’acqua naturale con quella gassata.

A questa categoria di acque aromatizzate appartengono soprattutto quelle che disintossicano l’organismo, quelle che lo depurano, quelle drenanti, quelle energizzanti e, ovviamente, anche quelle dimagranti: non fanno miracoli ma danno benefici se diventano una buona abitudine. E visto che l’estate è alle porte e bere fa bene, perché non iniziare a farlo subito?

Quando è meglio bere?
• Appena svegli perché cominci ad attivare il metabolismo, e poi a stomaco vuoto l’assorbimento dell’acqua è maggiore.
• Prima, durante e dopo lo sport in modo di mantenere idratato l’organismo per contrastare la perdita di acqua e sali minerali dovuto al sudore.
• Mezz’ora prima dei pasti, prepara la digestione e aiuta a non abbuffarsi .

10 errori da evitare
1. Evitate come la peste recipienti di plastica o di metalli. Il vetro è il miglior amico di queste preparazioni, perché non altera le proprietà. Barattoli o bottiglie ben lavati (meglio ancora sanificati) sono l’ideale per l’infusione: chiudeteli ermeticamente, con tappi nuovi o sterilizzati o, al limite, sigillandoli con pellicola da cucina. Trasferiteli poi in una brocca, al momento di servire.
2. Le acque aromatizzate vanno consumate fresche a temperatura ambiente. Attenzione a non consumarle appena fuori dal frigo, perché il troppo freddo può essere causa di congestioni. Tassativamente vietato riscaldarle. Tiratele fuori dal frigo mezz’ora prima di servirle, la temperatura esterna farà tutto il resto
3. Se dovete lasciare la vostra acqua fuori dal frigo per più di 3 ore, d’estate, o 4 d’inverno, è meglio buttarla via, a causa della prolificazione batterica. Questa è una regola che vale per tutti gli alimenti e che faremo bene a ricordare sempre.
4. La scelta dell’acqua è fondamentale: quella sorgiva sarebbe la più indicata, ma siccome non tutti viviamo accanto a una montagna basta procurarci un’ acqua che sia il più possibile pura. In questo caso, l’acqua del rubinetto potrebbe non rivelarsi una buona idea, a causa delle quantità di cloro che contiene.
5. Ricordate di eliminare tutti gli ingredienti dopo il tempo d’infusione perché potrebbero marcire, e soprattutto non fatte l’errore di riutilizzare gli ingredienti riempiendo di nuove con l’acqua… non sarà mai la stessa cosa, anzi rischiate che il sapore sia cattivo! Se volete richiamare con un colpo d’occhio gli ingredienti delle vostre acque, sostituite quelli dell’infusione con altri freschi.
6. E’ importante consumare l’acqua aromatizzata entro due, massimo tre giorni, non di più. Più è fresca meglio è!
7. Usate ingredienti freschissimi, meglio se sono biologici: in questo modo potete usarli con la buccia dopo averli lavati bene. Controllate che la frutta non abbia ammaccature ed eliminate tutte le parti della verdura che iniziano a dare segno di avvizzimento. Ricordatevi di lavare perfettamente tutti gli ingredienti (anche le erbe aromatiche) prima dell’uso.
8. La buccia degli agrumi va sempre asportata con un pelapatate o un coltellino affilato, in modo da non intaccare l’albedo, ossia la parte bianca responsabile di un retrogusto amaro, fastidiosissimo. Se usate fette o spicchi di arancia, limone e lime, fate attenzione ai tempi di infusione, perché la buccia può compromettere l’esito finale: il nostro suggerimento è di aggiungerli nell’ultima metà del tempo dell’infusione e poi di fare qualche prova. E’ sempre meglio sbucciare agrumi dalla buccia amara, come i pompelmi (tutti i tipi) e il pomelo.
9. La frutta fresca è sempre preferibile a quella secca o disidratata: se volete usare mandorle o noci, utilizzatele in aggiunta agli altri ingredienti e mai come ingrediente principale. Meglio evitare i prodotti surgelati.
10. E’ sempre meglio tostare le spezie prima di utilizzarle, se sono secche, per ottenere il massimo delle loro proprietà.

Ed ora, sbizzarritevi con le nostre ricette!

Le ricette sono liberamente tratte da -Acque di frutta- di Jessie Lanelos Weiner, Sainsbury’s magazine, Detoxdiy, Recipes to nourish, Elle à table.

 

Acqua detox al pompelmo e lavanda
di Chiara Picoco

Per 8 persone

1 pompelmo
5-6 teste di lavanda fresca
acqua fresca
5/6 cubetti di ghiaccio

Tagliate il pompelmo a fette sottili e poi in quarti e mettetelo in una caraffa con la lavanda.
Aggiungete alcuni cubetti di ghiaccio e riempite con acqua.
Lasciate in infusione almeno 30 minuti prima di servire.
Per dare una nota agrumata in più potete aggiungere foglioline di verbena odorosa.

 

Agua fresca la melone e pesche
di Claudia Primavera

Per 1 l di acqua aromatizzata

1 melone piccolo del peso di circa 900 g pulito di buccia e semi e tagliato a fette
2 pesche dalla polpa gialla o bianca, pulite di nocciolo e buccia e tagliate a fette
500 ml di acqua
1 cucchiaio e mezzo di zucchero
succo di mezzo lime

Frullate tutti gli ingredienti insieme in un robot da cucina fino a quando non si ottiene un composto omogeneo.
Passate il composto in un colino a maglie molto fitte, aiutandovi con una spatola flessibile e mettete in frigo.
Servite ben freddo con cubetti di ghiaccio. Se lo desiderate potete guarnire con polvere di peperoncino.

 

Acqua detox limone, cetriolo e fragola
di Manuela Valentini

Per circa 2 litri

7 fragole grandi biologiche
1/2 cetriolo biologico
1 limone con buccia edibile
1,5 l di acqua filtrata

Lavate bene tutta la frutta.
Tagliate a fette o a spicchi le fragole, sbucciate e affettate il cetriolo e affettate il limone.
Mettete tutto in un grande barattolo di vetro o in una brocca, aggiungete l’acqua.
Servite subito o raffreddate in frigorifero o aggiungete qualche cubetto di ghiaccio.

 

Agua fresca di mango, banane e zenzero
di Mai Esteve

Per 4 persone

1 mango maturo
1 banana matura
800 ml di acqua minerale
2 cm di zenzero fresco sbucciato
2 cucchiai di zucchero di canna
il succo di 1 lime
ghiaccio per servire

Sbucciate il mango e la banana e fateli appezzi. Frullateli assieme allo zenzero, lo zucchero e l’acqua. Filtrate con un colino molto fine e eliminate lo scarto.
Versate in una caraffa o bottiglia di vetro e aggiungete il succo di lime, mescolate e assaggiate se preferite aggiungere altro zucchero e conservate in frigo per almeno mezz’ora.
Servite molto freddo con cubetti di ghiaccio e qualche fetta di lime.

 

Agua fresca al lampone, lime e rosa
di Silvia Zanetti

Per circa 2 l di agua fresca

375 g di lamponi freschi
100 g zucchero
60 ml succo fresco di lime
120 ml acqua
2 cucchiaini di essenza alla rosa

Per servire
acqua naturale o frizzante fredda
ghiaccio tritato
lamponi ghiacciati (metterli nel freezer la sera precedente) o fettine di lime

Mettete i lamponi in una grande padella con lo zucchero, il succo di lime e l’acqua. Portate lentamente al punto di ebollizione fino a quando i frutti sono appassiti, eventualmente schiacciate i frutti più sodi con un cucchiaio di legno, e lo zucchero si è sciolto.
Filtrate la pura, premendola con un cucchiaio nel colino e raccoglietela in una ciotola.
Scartate i semi di lampone rimasti nel setaccio.
Mescolate l’essenza di rose nel succo filtrato e lasciare raffreddare.Trasferire il succo in un contenitore di vetro e conservate in frigo.
Prima di servire, scuotete il succo di lamponi e diluitene 100 ml in circa 1 l d’acqua fredda a seconda del vostro gusto.
Servite un bicchiere di acqua al lampone con ghiaccio tritato e lamponi ghiacciati o fettine di lime.
Un’idea in più: servite l’acqua come fosse un cocktail, in coppe da champagne, decorando il bicchiere con lamponi liofilizzati e l’acqua con petali di rosa essiccati.

 

Acqua detox ai lamponi, lime e basilico
di Katia Zanghì

4 tazze di acqua minerale
1 tazza di lamponi freschi
1 lime bio, affettato sottilmente
3-4 foglie di basilico

Versate in una brocca tutti gli ingredienti, mescolate bene, coprite e lasciate in infusione per una notte intera.4 tazze di acqua minerale

 

Agua fresca vitalizzante di nocciole, cacao e vaniglia
di Mai Esteve

Per 4 persone

125 g di nocciole
7 datteri medjoul snocciolati
1 baccello di vaniglia
1 cucchiaio di minestra di cacao in polvere
800 ml di acqua minerale

Ricavate i semi di vaniglia tagliando in due il baccello, nel senso della lunghezza, e raschiate l’interno con lo stesso coltello e frullateli assieme a tutti gli altri ingredienti fino ad ottenere un liquido omogeneo. Versate in un recipiente con coperchio e conservate in frigo per almeno 8 ore.
Filtrate con un colino molto fine e versatelo in una bottiglia o caraffa.
Servire molto freddo.
(Potete usare lo scarto come ingrediente per una ricetta dolce)

 

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