LE E-SALTATE – TORTILLA DE PATATAS CON GAMBAS Y PIMENTON (MTC N. 1)

di Annalena – Acquaviva Scorre (post originale qui)

Tortilla de patatas con gambas y pimenton – Frittata di patate con gamberi e paprika affumicata
ingredienti per 4 persone:
4 uova grandi
3 o 4 patate (circa 600 gr.)
1 cipolla rossa
150 gr. di gamberetti crudi sgusciati
250 gr. di di olio extravergine
1 cucchiaio di paprika dolce affumicata
sale
Sbucciare le patate, tagliarle a cubettini, sciacquarle bene sotto l’acqua corrente, asciugarle e salarle. Tritare grossolanamente la cipolla e ridurre i gamberetti a dadini.
Scaldare l’olio (tranne un cucchiaio) in un tegame antiaderente con i bordi un po’ alti fino a che è ben caldo, circa 180°, versarvi le patate e distribuirle sul fondo in modo uniforme in modo che restino tutte completamente immerse nell’olio, quindi cuocerle a fuoco deciso fino a che cominciano a formare una crosticina chiara.
Unire allora la cipolla e far cuocere  fino a che è morbida. Ci vorranno un paio di minuti.
Sbattere nel frattempo le uova in una ciotola resistente al calore con una presa di sale sale ed unirvi i gamberetti; stemperare la paprika nell’olio tenuto da parte ed incorporarla alle uova (è una spezia che non si scioglie nell’acqua ma nell’olio, se la si unisce direttamente alle uova rischia di formare grumi).
 Raccogliere patate e cipolle con una schiumarola scolandole il più possibile dall’olio e versarle nelle uova, rimestando subito con energia.
Mettere da parte l’olio cotto (che potrà essere filtrato, conservato al buio e riutilizzato un altro paio di volte per la stessa preparazione), lasciandone nella padella un paio di cucchiai a velare il fondo e riportare sul fuoco.
Versarci il composto di uova nel tegame e cuocere a fuoco alto fino a quando si è formata una crosticina sul fondo; abbassare quindi la fiamma e lasciar rapprendere bene, scuotendo ogni tanto la padella per assicurarsi che si cuocia in modo uniforme e non attacchi sul fondo.
Quando il fondo è dorato e la frittata quasi tutta rappresa rovesciarla con l’aiuto di un coperchio e dorarla anche sull’altro lato. 
Servire a tavola tiepida o fredda, accompagnata da un filo di salsa di pomodoro al prezzemolo o da una punta di maionese.
Piccole curiosità: a Cordoba è un punto di orgoglio preparare la frittata altissima usando tegami cilindrici dai bordi di anche 10 cm.; a Toledo (ovviamente nella versione tradizionale, senza gamberi e con pepe invece di paprika) la servono fredda con pane, pomodori ed un filo di olio… come colazione, insieme con il caffelatte.

Qui l’ho invece tagliata a dadotti e servita come fingerfood, decorando ogni dadino con una fogliolina di menta, basilico o coriandolo. In questa versione sarebbe ancora meglio usare un tegame dai bordi un po’ più alti della solita padella, in modo che la frittata sia spessa almeno 3 cm.
A differenza delle frittate italiane, nella tortilla l’uovo in realtà serva più da legante che altro, quindi non sembri strana in proporzione l’abbondanza delle patate.
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