MTC n. 51: Salviamo la salute, NON laviamo il pollo

di Giulietta Bodrito – Se cucino sorrido

Ricordo ancora lo sgomento ed il senso di vergogna che
provai quel pomeriggio a casa della mia amica.

Eravamo ragazzine, alle prime armi in cucina ed avremmo
dovuto preparare il pollo.
La voce di Stefania risuonò accusatoria alle mie spalle,
quasi in grido di dolore: “Non l’hai lavato!”
Mi voltai senza aver capito. “Cosa?” chiesi, denunciando un’ignoranza
abissale
–       “Il pollo”
–       “Come… il pollo…??”
–       “Certo, il pollo. Mia mamma lo lava sempre”.
–   “La mia, mai…” – dissi, mettendo ad evidente repentaglio
la reputazione dell’intera famiglia, ormai inesorabilmente avvolta in un’aura
di insalubrità e di carenza igienica – “ma poi, tanto cuoce” aggiunsi nell’estremo
tentativo di giustificare un’omissione che in quel momento sembrava davvero
imperdonabile
–      “La mia sempre!”
Alè… fine della mia carriera di cuoca….. Mi mandarono a studiare al Liceo
Classico 😉
Scherzi a parte, quanti di noi lavano il pollo prima di
presentarlo in tavola fumante?
Pochi o tanti che siamo, ormai è scientificamente accertato:
non va fatto!!!
La certezza è stata raggiunta e diffusa dalla Food Standards Agency britannica nel 2014.
Per somma iniuria,
lavare il pollo crudo determina la propagazione di quei batteri che si vorrebbero
evitare attraverso questa operazione.
Quell’ammasso di pelle di pollo (….fatta da Apelle figlio di
Apollo 😉 che riveste le carni del pennuto che abbiamo riposto in frigorifero, può
essere contaminato da Campylobacter.
E allora?
Allora il pollo non va lavato ma solo ed esclusivamente messo in pentola o in forno. 
La
cottura uccide i batteri senza diffonderli ad altri alimenti o ad altri
utensili della cucina.
La semplice
operazione di scartare il pollo, condirlo e sistemarlo nel tegame, evita la
c.d. contaminazione incrociata
Cosa sia la
contaminazione incrociata è facilmente intuibile guardando questo simpatico video
che sebbene in lingua inglese, è comprensibilissimo anche osservando le sole immagini

Riassumendo: l’acqua con la quale siamo soliti sciacquare il pollo crudo prima di cucinarlo, può diventare, attraverso gli schizzi, un veicolo per la diffusione dei batteri, come il Campylobacter, su mani, stoviglie, alimenti e altri utensili circostanti.
Dunque ripassiamo quel che è necessario fare a seguito dell’acquisto di un pollo:
1) conserviamolo nella parte posteriore nel frigorifero, ben avvolto nella carta, onde evitare lo sgocciolamento di liquidi su altri cibi;
2) una volta estratto dal frigorifero, il pollo NON deve essere lavato;
Il lavaggio determinerebbe lo spargimento di schizzi d’acqua contaminati su utensili ed altri cibi da mangiare crudi, eventualmente presenti nei pressi della zona del lavello. Quest’ultimo, poi, subirebbe in maniera diretta la contaminazione da Campylobacter e – pensiamoci – nel lavello siamo soliti lavare le verdure;
3) è necessario lavare le nostre mani oltre a taglieri, posate, coltelli e qualsiasi altro utensile venuto a contatto con il pollo crudo, con sapone e acqua calda. Attenzione: gli schizzi di acqua contaminata, si diffondono anche sui piani di appoggio presenti nei pressi del lavello, dunque anche quelli vanno ben sgrassati.
4) Infine, una volta messo in forno o in pentola, accertiamoci che il pollo sia cotto, ovvero verifichiamo che anche nella parte più spessa non vi siano tracce di carne rosata.
Possiamo quindi concludere che cucinare il pollo non richieda grosse operazioni preliminari: basta scartarlo e cuocerlo 
….Salvo che vogliate partecipare alla 51esima sfida MTC  😉

E per la serie “laviamo il pollo da vivo e non da morto”, fatevi cogliere da un moto di tenerezza guardando questo video 🙂

Notizie tratte da: 
Share Post
Written by
Latest comments
  • grazie, io non lo sapevo ma così spontaneamente non ho mai lavato le carni prima di cucinarle, tanto meno i volatili con la pelle. bel post Giulietta, brillante ed esaustivo, grazie

  • ooooooh finalmente!!! Devo mandare questo post ad una mia ex coinquilina fissata con l'igiene (per modo di dire, perché faceva tutto sbagliato, come lavare il pollo, appunto….ma anche le uova, tra l'altro comprate al supermercato).
    Grandissima Giulietta, bellissimo post!!

  • ohhhhhhhhhh finalmente, diciamolo a voce alta!

  • Ecco, io l'ho sempre lavato, soprattutto perché lavandolo viene via sempre qualche scheggia d'osso, qualche pezzetto di fegato o grumettino di sangue…credo che continuerò a lavarlo, magari facendo attenzione a quel che ho intorno (cioè farò in modo di non avere NIENTE intorno) e poi darò una bella passata di disinfettante al lavello. Grazie in ogni caso per questo post illuminante, mai sentito parlare prima di campylobacter!!!

    • Un bagnetto con idromassaggio al pollo prima della sauna in forno, vuoi mettere?? 🙂
      Fortunati i polli della Van Pelt! 😀

  • Bellissimo articolo e il video è magnifico

  • :O sempre lavato…ma poi ho sempre pulito benissimo tutto perchè lo devo ammettere il pollo crudo mi fa proprio..bleah…insomma avete capito! E ne sento l'odore ovunque e quindi vado di sgrassatore! Ma davvero non sapevo dei batteri transfughi…niente più acqua al pollo crudo d'ora in poi

  • bel post Giuli! brava! 😀

  • Grazie grazie grazie. Sapevo della contaminazione crociata ma a volte ho lavato il pollo e mi sento male al pensiero. Post assolutamente lodevole.
    Grazie mia cara.
    PAt

  • ecco anch'io sempre lavato…. e pure asciugato e l'ho pure scritto nel post ! Grazie Giulietta!

LEAVE A COMMENT