recensione di Susy May

Oh Pedro! Mi amor!  “Dolor Y Gloria” è maledettamente emotivo, pregnante, introspettivo e viscerale.
Autobiografico, ma sopratutto auto celebrativo, perché dentro c’è TUTTO il cinema di Almodovar, è un racconto delicato e conturbante, dominato dalle emozioni lasciate libere di dominare, senza vincoli parossistici ma con ineluttabile verità o destino, perché tutto dipende, da come guardi le cose tutto dipende (tanto per citare una famosa canzone spagnola).

Un capolavoro, una chicca nel cinema di Almodovar che lo renderà ancora più grande, tra i grandi.

Diversamente da ROMA di Cuaron, “Dolor y Gloria” ripercorre le vicende personali con aderente modernità e la sua fotografia, è nuda e cruda, del tutto priva di quel manierismo estetico che fa tanto cinema.

Pedro, si concentra sulla storia, sul momento prima e su quello dopo, sulla difficoltà della vita ma anche sulla qualità della stessa, sul ricordo del passato e sul tempo futuro, sulla caducità della fama e della creatività, che però non tace anche quando è chiusa in un angolo del proprio cuore e che soltanto l’amore potrà risvegliare.

Sicuramente la difficoltà più grande è stata quella di mettersi a nudo e raccontare senza filtri la propria vita, il proprio disagio vissuto, le proprie passioni, i propri scandali, ma in questo film, Pedro Almodovar lo fa con una pacatezza tale, che quasi disturba, lascia urlare la ferocia della scena, alla scenografia moderna e colorata degli ambienti e delle camice naive indossate dal bell’Antonio, una mossa questa, che ti rapisce e ti fa capire che abbandonarsi alla vita significa viverla e non subirla.

Banderas è finalmente strepitoso, toccante, umano, assolutamente perfetto, senza sbavature e credetemi, l’amicizia che lega Pedro ad Antonio è così vera e sincera, che non c’è sfida più grande per un attore, quale quella di interpretare un’amico, una persona che fa parte del tuo vissuto quotidiano e personale, con il rischio concreto di non centrare il pensiero e l’emozione del protagonista, ma qui davvero la prova è stata magistralmente superata, infatti a Cannes gli è valsa la palma d’oro.

E poi alla fine arriva lei, Madrid, visivamente appena accennata, ma perennemente citata, gronda, dolore, gloria, paura ed amore in mille modi diversi, in molteplici contesti, in momenti storici differenti, dentro e fuori le persone, TUTTE senza distinzione.

E me lo immagino così, Pedro Almodovar, seduto su una sedia in terrazza, ad una tavola caliente, che perde lo sguardo in una di queste afose serate estive, quando il caldo ribolle dall’asfalto ed il sole ha picchiato così forte durante il giorno che l’autocombustione è vicina, ma lui sornione, sorseggia un litrozzo di sangria e se la gode, mangiando una bella e grandiosa PAELLA.

Quindi noi dell’MTC abbiamo pensato di combattere la calura estiva esattamente come fanno gli spagnoli, imbracciando una paellera e preparando una paella con la giusta quantità di riso per sfamare un’esercito e quelle 3000 versioni per soddisfare ogni palato.

Per ovvie ragioni non vi abbiamo caricato 3000 foto di paelle, ma l’idea di “spammare” il web di foto di paelle a manetta a me sarebbe piaciuta un sacco! Quindi prima che la community mi banni per sempre, perchè mando paelle a destra e manca, ne abbiamo scelte solo 6, più 2 variazioni consistenti come la FIDEUA’ e l’ARROZ A BANDA questo sconosciuto…quindi lasciatevi sedurre dal calor, dal sabor della Spagna e dalle crisi di nervi, che si risolvono magicamente in cucina, con una maledetta paella!.

Oh Pedro! Mi Paella! Mi amor!

Paella mista alla valenciana

Katia Zanghì

Per 6 persone

600 g di riso
400 g di carne di pollo
300 g di carne di maiale
250 g di gamberetti
200 g di cozze
250 g di fagiolini
1 seppiolina
1 pomodoro schiacciato
1 peperone rosso
½ cipolla
1 cucchiaio di paprica
1/3 di cucchiaio di zafferano
1 spicchio di aglio
sale
olio di oliva extravergine

Pulite gli ortaggi e tagliate tutti gli ingredienti:  i peperoni rossi  a strisce lunghe, la cipolla in brunoise e l’aglio a fette sottili. Tagliate la carne in pezzi della stessa grandezza, in maniera da renderne omogenea la cottura, e le seppie in parti più piccole. Friggete in olio  la carne fino a farla diventare colorita.  In seguito, fate cuocere a fuoco vivace e per pochi minuti nell’olio la seppia, facendo attenzione a che rimanga morbida. Mettete da parte e continuate friggendo le verdure e l’aglio, facendo attenzione alla temperatura del fuoco. Unite tutti gli ingredienti fritti, il pomodoro schiacciato, la paprica e salate. Fate insaporire tutto per qualche minuto e aggiungete due litri di acqua o brodo. Portate a bollore e versate uniformemente il riso e, infine, le cozze e i gamberi. Da questo momento il riso non andrà più mescolato. Unite lo zafferano sciolto in poco brodo e portate a cottura. La paella sarà pronta quando il riso sarà cotto e il brodo tutto assorbito. Lasciate riposare per 5 minuti e servite, accompagnando, volendo, con spicchi di limone

 

Paella Vegetariana

Camilla Assandri

Per 6 persone

600 g di riso
250 g di una miscela di fagiolini e fagioli
1 peperone rosso grande
½ cipolla
250 g di carciofi
1 latta di pomodoro (passata o pelati)
1 cucchiaio di paprika dolce
1/3 cucchiaio da tavola di zafferano
1 spicchio d’aglio
1 -2 litri di brodo vegetale
sale
olio extra vergine d’oliva
acqua

Lavate e pulite le verdure (peperone, fagioli, fagiolini e carciofi.
Se utilizzate le verdure surgelate, vi basterà soltanto scongelarle.
Tagliate le verdure a pezzetti o strisce.
Scaldate l’olio nella padella, fate rosolate la cipolla e poi l’aglio, aggiungete il peperone, successivamente i carciofi, i fagioli e i fagiolini.
Lasciate friggere le verdure e salate.
Per la ricetta per sei persone potete usare due litri di brodo (o un litro di brodo mescolato con un litro d’acqua).
Il brodo deve bollire a fuoco vivo per diversi minuti in modo che le verdure della paella diventino leggermente più morbide (solo 1 litro, il restante verrà utilizzato dopo).
A questo punto unite lo zafferano in polvere o i pistilli.
Quando il brodo sta bollendo e le verdure sono tenere potete aggiungere il riso.
Ora è il momento di aggiungere un altro litro di brodo in modo che il riso possa cuocere bene.
Quando il brodo sarà del tutto assorbito dal riso, spegnete il fuoco e lasciate riposare la paella vegetale per alcuni minuti. Nel frattempo potete tagliare il limone a pezzi e decorare la paella vegetale.

 

Paella de marisco- Palla di pesce

Elena Arrigoni

Per 6 persone

1 seppia di media grandezza tagliata ad anelli
1 fetta di pesce spada o cernia (circa 350 g)
6 gamberi interi con carapace
300 g di gamberi puliti
600 g di cozze pulite
Olio extra vergine d’oliva
aglio
3 tazze di riso Bomba o Carnaroli
2 litri di brodo di pesce
sale, paprika e zafferano

Prima di tutto dovete pulire e preparare tutti gli ingredienti. È facoltativo, ma consigliato, tagliare le antenne di gamberi da lasciare interi oltre a togliere il budello scuro che potrebbe dare un sapore amaro in cottura. Il budello va tolto a tutti i gamberi che utilizzerete per la preparazione. Tagliate anche la seppia e la fetta di pesce spada in piccoli pezzi o a strisce.
In una padella capiente, fate scaldare bene l’olio e fate cuocere, prima di tutto, i gamberi sia quelli puliti, quindi privati di testa e carapace, sia quelli interi. Toglieteli e lasciateli da parte. Procedete con il cuocere le seppie e il pesce spada. Quando sono quasi pronti, quindi dorati uniformemente, aggiungete le cozze e l’aglio affettato finemente.
Dopo alcuni minuti aggiungete il riso e fatelo rosolare con il pesce distribuendolo bene in tutta la padella. Aggiungete quindi il brodo caldo e fate cuocere fino a termine della cottura mescolando in modo che il pesce insaporisca uniformemente il riso.
Quando il riso è a circa metà cottura, potete aggiungere anche i gamberi e gli scampi.
La paella è bello e scenografico servirla direttamente presentando la padella utilizzata per la cottura, quindi, prima di portarla in tavola fate in modo che si vedano bene le cozze e distribuite in superficie uniformemente i gamberi interi.
Potete decorare ulteriormente con delle fette di lime o servirle a parte.

 

Paella con piattoni e gamberi

Giuliana Fabris

Per 4 persone

2 cipolle bionde
2 spicchi d’aglio
4 sovracosce di pollo, disossate
1 grosso peperone rosso
350 g  di fagiolini piattoni verdi
250 g di riso Bomba (o riso per paella)
850/950 ml di brodo di pollo
1 cucchiaio di paprika dolce
1 bustina di zafferano
8  gamberoni
100 ml di vino bianco secco
olio e.v. d’oliva, sale, pepe

Fate a pezzetti il pollo.  Fate lo stesso con i piattoni e i peperoni preventivamente lavati e asciugati.  Affettate la cipolla e tritate l’aglio.
Nella paellera scaldate un poco d’olio d’oliva, aggiungete le cipolle affettate, l’aglio tritato e friggete il tutto per 5 minuti, poi spostate il soffritto da una parte (quella meno a contatto col fuoco) e unite il pollo a pezzetti, fatelo rosolare finchè è dorato,  poi unite il riso e mescolate, quindi sfumate tutto con il vino,una volta evaporato unite anche i piattoni e i peperoni a pezzetti,  mescolate e aggiungete la paprika, fate insaporire quindi versate il brodo caldo  in cui avrete fatto preventivamente sciogliere lo zafferano.
Lasciate cuocere  a fuoco medio,  mescolando ogni tanto, fino a quando il riso sarà morbido e avrà assorbito quasi completamente il brodo. Assicuratevi che peperoni e piattoni siano cotti.
A questo punto unite  i gamberoni e continuate la cottura ancora  per qualche minuto, Se eventualmente il brodo si asciugasse  troppo prima che il  riso sia pronto, aggiungetene dell’altro, poco alla volta.
Spegnete il fuoco e lasciate riposare un paio di minuti prima di servire.

 

Paella di baccalà con piselli e paprika

Leila Capuzzo

Per 2 persone

1 cucchiaio di olio di extravergine di oliva
1 cipolla tritata
2 spicchi d’aglio tritati
100 g di riso basmati
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di paprika affumicata
500 ml di brodo vegetale
1 peperone rosso grande tagliato a cubetti
1 zucchina grande tagliata a dadini
125 g di piselli (anche surgelati)
300 g di baccalà dissalato tagliato a pezzetti
1 mazzetto di prezzemolo tritato
½ limone tagliato a spicchi

Scaldate l’olio in una padella antiaderente a fuoco medio-alto e soffriggete la cipolla e l’aglio per un paio di minuti per ammorbidirli. Aggiungete il riso e le spezie, mescolate brevemente, quindi versate il brodo e aggiungete i peperoni. Coprire la padella, riducete il fuoco e lasciare sobbollire per circa 15 minuti. Incorporate la zucchina, coprite e cuocete per altri 5 minuti. Aggiungere i piselli e il baccalà, coprite il tegame e cuocere per altri 10 minuti o comunque fino a quando il riso sarà cotto e il liquido sarà stato assorbito. Spolverizzate con il prezzemolo tritato e servite con gli spicchi di limone.

 

Paella con pollo e chorizo

Francesca Geloso

Per 4 persone

300 g di riso per paella spagnolo(o altro riso reperibile)
2 filetti di petto di pollo tagliati a pezzetti
2 porri affettati, la parte bianca
140 di chorizo(in alternativa salamella piccante)
200 g di piselli
850 ml di brodo vegetale o di pollo
1 cucchiaino di paprika
1 cucchiaino di zafferano
1 cucchiaino di curcuma
prezzemolo fresco
sale
pepe

limone per accompagnamento

Fate saltare in una padella atta alla preparazione della paella, con un cucchiaio di olio i pezzetti di pollo, non cuoceteli completamente ma, una volta coloriti esternamente, toglieteli e teneteli da parte. Mettete i porri nella padella fate cuocere delicatamente qualche minuto poi aggiungete le spezie e l’aglio, il chorizo e fate rosolare un paio di minuti. In ultimo aggiungete il riso, fate sì che si tosti leggermente insieme agli altri ingredienti, quindi coprite con tutto il brodo a disposizione e fate cuocere per circa 15 minuti.
Trascorso questo tempo unite i piselli, fate riprendere calore e fate cuocere per circa 5-10 minuti, aggiustate di sale e pepe e la vostra paella sarà pronta.
Servite ben calda spolverata di prezzemolo fresco e accompagnata da spicchi di limone a parte.

 

Fideua’

Sonia Conte

Per 6 persone

600 g di “fideus” (potete farli spezzando degli spaghetti, 2/3 cm)
5 pomodori maturi
1 o 3 spicchi d’aglio (a piacere)
350 g di calamari
350 g di gamberi (io mazzancolle)
6 gamberoni (io gamberi)
1/2 cucchiaino di paprica dolce
un pizzico di pistilli di zafferano
sale olio extra vergine

Per il brodo
1 cipolla media
acqua
sale
pesce di roccia

Mettete il pesce per il brodo in una pentola piena d’acqua fredda (2 l.) e aggiungete la cipolla, sbucciata e fatta in 4 pezzi grossolani. Potete mettere anche qualche testa di gambero, per renderlo più saporito. Portate a ebollizione e togliete la schiumetta che si forma sopra, cuocere per 30/40 minuti. Dopo filtrare e tenere da parte a caldo.
Nella “paella” scaldate un filo d’olio, versateci i fideus (io ho usato spaghetti alla chitarra Farabella senza glutine per motivi di salute) e fateli tostare il più omogeneamente possibile, devono diventare sul marroncino ma attenzione a non bruciarli troppo. Poi mettete da parte.
Aggiungete olio alla paella e cuoceteci i gamberi, salate verso la fine e mettete da parte. Conviene munirsi di un recipiente, meglio con coperchio, per  preservare il pesce cotto e mantenendolo caldo. Se occorre, aggiungete olio e cuocete i gamberoni, salate verso fine cottura e mettete in caldo.
Passate ai calamari, puliti e fatti aa anelli, salate anche questi a fine cottura e unite al resto del pesce.
Lavate e sbucciate i pomodori. Se li fate sbollentare qualche minuto in acqua bollente è molto più facile, se non avete voglia potete usare il pela patate. Tagliuzzateli piccoli, piccoli. Sbucciate lo spicchio/spicchi d’aglio, fateli sottili e soffriggete nell’olio, dopo qualche secondo aggiungeteci i pomodori. Aggiungete una punta di zucchero, e più avanti correggete di sale. Se è necessario, (e lo sarà) bagnare con del brodo di pesce.
Quando il soffritto ha cambiato colore, si è ridotto e addensato, versare lo zafferano pestato nel mortaio e sciolto con un filo di brodo, amalgamate e aggiungete mezzo cucchiaino di paprica dolce. Dopo di che va versato il brodo, il sufficiente a coprire appena appena la pasta quando la andremo a buttare. Dovrete regolarvi a secondo la pentola o padella che avete a disposizione, ma meglio se questa è bassa e larga.
Quando il brodo comincia a sobbollire, buttate la pasta, disponendola omogeneamente su tutta la padella. Qui vanno controllati i tempi di cottura della pasta, la mia era 10 minuti, dopo i primi 4 minuti, aggiungete i calamari e i gamberi, amalgamate e portate a cottura per i 6 minuti restanti. Regolate di sale e adagiate sopra i gamberoni.
Il piatto si accompagna con la salsa all’aglio.

 

Arroz a banda

Susy May

Per 4 persone

380 g di riso tipo Roma
1 seppia grande
400 g di gamberi
1 cipolla
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 bustina di zafferano
1,2 litri di brodo di pesce

Pulite e sgusciate i gamberi, con i gusci preparate il brodo, aggiungendo l’acqua, il sedano, la cipolla e fate cuocere per 25 minuti.
Filtrate il fumetto eliminando tutte i residui e tenete da parte.
In una padella larga o paellera, fate cuocere per circa 10 minuti la cipolla tritata finemente nell’olio.
Aggiungete il concentrato di pomodoro e mescolate bene.
Pulite e tagliate ad anelli la seppia.
Unitela al soffritto e fate cuocere per 3 minuti, poi aggiungete i gamberi e proseguite la cottura per altri 2 minuti, mescolate a fiamma vivace.
Aggiungete il riso e fatelo tostare per qualche minuto, coprite con il brodo di pesce e fate cuocere per circa 18 minuti, mescolando ogni tanto.
Verso fine cottura sciogliete lo zafferano in un bicchiere di brodo ed unitelo al riso.
Fate ritirare il liquido di cottura e lasciate riposare 5 minuti prima di servire.

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