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Dal 2012, Julia Sherman ha stabilito un collegamento tra foglie verdi e arte nel suo blog Salad for President. Da allora, la sua ossessione per la lattuga e le insalate l’ha portata a creare anche piccoli orti sui tetti di musei come il Los Angeles Getty Museum.
Inoltre, Julia Sherman in questi anni, ha cucinato con chef, artisti, musicisti, architetti, e attivisti, tutti uniti intorno alle insalate. Fotografandoli nelle loro cucine e giardini, Sherman ha imparato a pensare le insalate come “coriandoli commestibili, carini ma non preziosi, abbordabili e incredibilmente attraenti in un piatto familiare”.
È l’insalata vista un po’ come opera d’arte, il tema del suo libro, Salad for President: A Cookbook inspired by Artists.
Il libro è pieno di ricette e interviste ad artisti, effettuate, ovviamente, durante la preparazione di insalate. Salad for President è una raccolta di ricette, tra le quali 75 della stessa Sherman, e offre uno sguardo nella vita quotidiana e alimentare di diversi artisti, ognuno dei quali condivide una ricetta non per forza vegetariana, ma con un accento speciale sulle verdure fresche e di stagione, come base di ogni piatto.
È così che la ritroviamo tagliando ravanelli con l’Architetto Harry Genser in una casa degli anni ’60 da lui progettata, a preparare cetrioli con Laurie Anderson o a infornare caprini con Alice Waters.
Un libro, salad for President, che potrebbe considerarsi un incrocio tra un libro da cucina e uno da salotto.
Graficamente ben disegnato e illustrato, contiene ricette creative e nuovi abbinamenti molto ingegnosi. Malgrado la gran quantità di ingredienti molto ricercati, le ricette restano di grande ispirazione e, come la stessa Sherman tiene a precisare, non sono intese da seguire alla lettera.
Scrivendo in maniera simpatica ed ironica, basti pensare al titolo del primo capitolo, F*%K The Brunch, Sherman incoraggia a considerare le insalate come una presenza giornaliera sulla tavola, e le trasforma anche in cocktails, zuppe, piatti da brunch familiare, antipasti e persino salse e dolci.
Un libro perfetto per gli amanti delle insalate, per chi cerca ispirazione nelle nuove frontiere di abbinamenti o idee per mangiare più verdure; ma anche un libro per chi ama l’arte in ogni sua forma.

Ecco un piccolo assaggio

 

Avocado ripieni al labneh
di Chiara Picoco

Per 4 persone:
2 avocado maturi
60 ml di labneh
½ limone

Per il condimento:
30 g di pistacchi non salati
35 g di pinoli o mandorle
1 cucchiaino di semi di sesamo bianchi
1 cucchiaino di semi di coriandolo
180 ml di olio extravergine d’oliva
½ cucchiaino di pepe Aleppo
Sale
½ limone

 

Tagliate gli avocado a metà, eliminate il nocciolo e rimuovete la buccia con delicatezza, il frutto deve rimanere il più possibile integro.
Riempite l’incavo del nocciolo con il labneh e disponete ogni metà su un piatto di portata, con la parte ripiena verso il basso e irrorate con succo di limone in modo che non si ossidi.

Tostate i pistacchi, i pinoli, il sesamo e i semi di coriandolo in un padellino, senza aggiungere grassi, fino a leggera doratura, per circa 3 minuti.
Mettete il tutto nel bicchiere di un frullatore con l’olio e frullate brevemente per tritare grossolanamente.

Condite la superficie degli avocado e irrorate con il succo di limone rimasto, sale e pepe e decorate, a piacere, con zeste di limone.

 

Insalata di carciofi e funghi marinati
di Elena Broglia

Per 4 persone:

450 g di cuori di carciofo freschi
170g di funghi champignon affettati
170g di funghi pleurotus affettati
1 spicchio di aglio tagliato in 3 pezzi
1 cucchiaino di foglie di origano fresco
4 gambi di sedano
3 cucchiai di prezzemolo tritato
2 cucchiai di aceto di vino rosso
90ml di olio extravergine di oliva
Scaglie di formaggio Parmigiano Reggiano
1 cucchiaio e mezzo di succo di limone
½ limone

In una terrina unite il succo di limone, l’aglio, l’origano il prezzemolo, l’aceto e l’olio, aggiungete i funghi e lasciare marinare per 15 minuti a temperatura ambiente, solo dopo togliete l’aglio.

In un’altra terrina contenente acqua fredda, spremete il mezzo limone e inserite pure lo stesso, prendete i carciofi e iniziate a pulirli sfogliandoli, togliete tutte le foglie verdi esterne fino ad arrivare al cuore dove le foglie hanno una colorazione gialla, a questo punto potete affettarli sottilmente e poi metteteli nell’acqua acidulata così da evitarne l’ossidazione.

Affettate con un pelapatate i gambi di sedano, così da produrre dei nastri sottili, introduceteli poi nella terrina con acqua fredda e limone così da arricciarli.

Finito il tempo della marinatura, asciugate i carciofi e il sedano, uniteli ai funghi. Condite con olio, sale e pepe.

Servite in piatti individuali, dopo aver aggiunto scaglie di formaggio Parmigiano e un giro di olio extravergine di oliva.

 

Cavolfiore dorato al coriandolo con Labneh e uovo fritto
di Claudia Primavera 

Per 4 persone

1 grande testa di cavolfiore
1 cucchiaino e ¾ di semi di coriandolo
1 cucchiaino di semi di cumino
2 spicchi d’aglio tritati
1 cucchiaino di sale kosher, più altro per le uova
La buccia grattugiata di 1 limone
1 cucchiaino di foglie di timo fresco
¾ di cucchiaino di fiocchi di sale al peperoncino
75 ml di olio extravergine di oliva
60 ml di Labneh o di yogurt greco
Sumac in polvere
1 o 2 cucchiai di olio di semi d’uva
4 uova grandi
Pepe nero

Separate la testa del cavolfiore in cimette e mettetele in una grande busta di plastica per alimenti.

In un pentolino su fuoco basso tostate i semi di coriandolo e di cumino fino a quando non cominciate a sentire il loro odore, ci vorranno circa 3 minuti. Trasferiteli in un mortaio e pestateli fino a ridurli in polvere.
Aggiungete l’aglio, il sale, la buccia grattugiata del limone, il timo e i fiocchi di sale al peperoncino e continuate a pestare fino a quando non è tutto ben combinato. Aggiungete l’olio extravergine di oliva e mescolate bene.

Versate il mix di spezie e olio sul cavolfiore nella busta di plastica, chiudete la busta e scuotete bene per distribuire il tutto uniformemente.
Mettete in frigorifero dalle 4 alle 24 ore.

Preriscaldate il forno a 230° C.
Mettete il cavolfiore in un unico strato su una teglia foderata di carta forno e cuocete per circa 25 minuti, fino a quando non diventa dorata.

Mentre il cavolfiore sta cuocendo mettete un cucchiaio di Labneh o di yogurt greco su ogni piatto, spandetelo sul piatto con il dorso di un cucchiaio.

Cospargete su ogni piatto un generoso pizzico di sumac.

Quando il cavolfiore sarà pronto, mettetene un po’ in ogni piatto.

Riscaldate una padella di ghisa da 30 cm di diametro circa su fiamma media e aggiungete l’olio di vinacciolo.

Inclinate la padella per ricoprire tutta la superficie con l’olio: rompete due uova nella padella e cuocetele senza toccarle per un minuto, quindi coprite la padella e cuocete per altri due o tre minuti, o fino a quando l’albume è solido ma il tuorlo rimane giallo e lucido.

Trasferite le uova nei piatti e condite con sale e pepe.
Ripetete l’operazione con le rimanenti due uova.

Servite caldo.

Datteri in salsa tahini e sale dell’Himalaya
di Biagio D’Angelo

Per 4 persone
120 ml di salsa tahini
circa 8-10 datteri freschi Medjool
1 cucchiaio di sale dell’Himalaya

Versate la salsa tahini in una ciotola o in un ramequin. Con un cucchiaino di acqua (o uno di limone) diluite la salsa mescolando per amalgamare. Continuate ad aggiungere acqua, se necessario, finché la salsa non sia sufficientemente densa da potersi spalmare con facilità.

Mettete i datteri su un piatto con del sale accanto. Inzuppate i datteri nella salsa e poi, se lo si desidera, nel sale.

 

Insalata di cannellini con calamari scottati, limoni in conserva e valeriana
di Valeria Caracciolo

Per 4 persone

225 g di cannellini
720 ml di brodo vegetale
2 cucchiai di cipolla finemente affettata
½ cucchiaino di zucchero
3 cucchiai di aceto di vino bianco
60 ml pií 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
2 cucchiai piú un cucchiaino di buccia di limoni in conserva tritata
1 cucchiaio di acqua di conserva dei limoni
225 g di calamari puliti
60 g di sedano tritato piú un cucchiaio di foglie
30 g di valeriana
1 limone a fette
sale e pepe

Mettete i fagioli a bagno in acqua fredda per una notte.
Scolateli e trasferiteli in una pentola, aggiungete il brodo e portate a bollore su fuoco medio.
Quindi riducete la fiamma e lasciate cuocere per 45 minuti o finché i fagioli non sono morbidi.

Nel frattempo, mettete le cipolle in una ciotola con lo zucchero, l’aceto ed un pizzico di sale.
Spingete le cipolle con le dita in modo che siano ricoperte dal liquido e tenete da parte.

Scolate i fagioli dall’acqua di cottura e riportateli in padella con l’olio, 1 cucchiaino di sale, I limoni in conserva e la loro acqua e scuoteteli leggermente cercando di non romperli.Coprite per tenere in caldo.

Affettate i calamari di uno spessore di 6 mm circa ed asciugateli.
Conditeli con sale e pepe.

Scaldate una padella di ghisa , aggiungete 2 cucchiai di olioed aggiungete i calamari. Cuoceteli per un minuto o due, quindi girateli e cuocete ancora per 2 minuti.
Togliete i calamari dalla padella, asciugate l’olio in eccesso, quindi conditeli con il restante olio.

Aggiungete il sedano ai fagioli, aggiustate di sale, se necessario.

Impiattate aggiungendo la valeriana, i calamari e guarnite con le foglie di sedano, aggiungete un filo d’olio e gli spicchi di limone.

 

Insalata di farro con olive al forno, limone e finocchi
di Elena Guagliano

Per 4 persone:

Per il farro
400 g di farro
1,2 l di brodo di pollo
2 cucchiai abbondanti di olio extravergine di oliva (o il grasso del pollo se usate un brodo fatto in casa)
1 cucchiaino di sale kosher

Per l’insalata
1 cucchiaino di semi di finocchio
75 g di olive cotte al forno, tritate grossolanamente
1 cucchiaino di pepe rosso in scaglie
la buccia grattugiata ed il succo di 2 limoni
1 spicchio d’aglio grande, grattugiato
90 ml di olio extravergine di oliva
2 finocchi, grandi
sale

Preparate il farro. Sciacquate il farro in un setaccio sotto l’acqua fredda. Mettete il brodo, l’olio e il sale in una pentola capiente e portateli a bollore, quindi aggiungete il farro. Abbassate la fiamma e fate cuocere, senza coprire, fino a quando il farro non è tenero. Eliminate l’eventuale schiuma che si potrebbe formare durante la cottura. Scolate il farro (potete conservare il brodo per poterlo utilizzare in un’altra ricetta) e mettetelo in una insalatiera a raffreddare.

Preparate l’insalata. Mentre il farro si sta raffreddando, tostate i semi di finocchio in una piccola padella a fuoco medio per circa 2 minuti. Trasferiteli in un mortaio e pestateli fino a quando non raggiungerete quasi la consistenza della sabbia. Aggiungete le olive, il pepe rosso, il succo e la buccia grattugiata dei limoni, l’aglio e l’olio d’oliva. Usando una forchetta o un pestello, mescolate per amalgamare gli ingredienti, schiacciando le olive. Aggiungete il composto ottenuto al farro.

Eliminate le estremità dei finocchi e conservate qualche rametto per decorare. Tagliate verticalmente e trasversalmente i finocchi il più finemente possibile con una mandolina o con un coltello molto affilato. Aggiungete al farro e mescolate.

Regolate di sale e decorate con dei rametti di finocchio.

Insalata Greca alla griglia
di Francesca Geloso

Per 4 persone

4 cuori di cesti di insalata romana
1 cipolla rossa pulita e tagliata a listarelle
150 g di feta tagliata a cubetti irregolari
50 grammi di olive greche( kalamata,greche nere al forno,ecc)
1 pomodoro grande tagliato a pezzetti( o una manciata di pomodorini tagliati in 4 parti)
1 cucchiaio di origano fresco
8 foglie di vite( in scatola o fresche)
2 piccoli cetrioli (Kirby, Persiani o altra tipologia)
4 filetti di alici sott’olio
sale in fiocchi
pepe nero macinato fresco
peperoncini freschi(opzionali)
aceto di vino rosso

Per prima cosa scaldate, portandola lentamente in temperatura una griglia, preferibilmente a carbone, da esterno; in alternativa è possibile utilizzarne una elettrica o una in ghisa adatta ai fornelli.
Nel frattempo pulite bene e tagliate in 4 ciascuno dei vostri cuori d’ insalata romana, poi conditela con un filo d’olio, sale, pepe e origano.

Condite nella stessa maniera le listarelle di cipolla e la feta, se desiderate grigliarla prima di inserirla nella vostra insalata, questo passaggio non è obbligatorio, dipende dai gusti: potete usare la feta grigliata calda oppure fredda nell’insalata.

Disponete sulla griglia, unta con olio, l’insalata romana, la cipolla, le foglie di vite, e la feta, se si desidera calda, quindi fate cuocere per 3-4 minuti circa.
Rimuovete dalla griglia e tenete da parte.

Disponete sul vostro piatto da portata la vostra insalata romana grigliata e le foglie di vite, poi distribuitevi tutti gli altri ingredienti della ricetta sopra, aggiungete ora i peperoncini a fettine se avete scelto di utilizzarli.

Servite accompagnato da pane fresco o pane da toast; avendo cura di servire, a parte, anche olio extravergine d’oliva, aceto di vino rosso e sale affinché ciascun commensale possa aggiungere a piacere ulteriore condimento.

Servite accompagnato da pane fresco o pane da toast.

 

Panzanella di pesche grigliate con essenza di mandorle e basilico

di Ilaria Talimani

 

Ingredienti per 2-4 persone

Per la salsa
1/2 cucchiaino da caffè di estratto di mandorle
3 cucchiaini da caffè di aceto di sherry (in mancanza va bene quello balsamico di Modena)
3 cucchiaini da caffè di scalogno tritato finemente
2 cucchiai da minestra di olio extra vergine di oliva

Per l’insalata
455g di pesche gialle mature (circa 4 pesche)
4 cucchiai da minestra di olio extra vergine di oliva
sale e pepe macinati finemente
2 grandi fette di pane a lievitazione naturale dello spessore di circa 2,5cm
3 cucchiai di foglie di basilico fresco (spezzettato amano)

Preparate la carbonella e portatela ad una alta temperatura distribuendola uniformemente sotto la griglia. Mentre il fuoco si sta scaldando preparate la salsa: in una piccola ciotola amalgamate l’estratto di mandorle, l’aceto, lo scalogno e l’olio. Nota: potete anche cuocere pane e pesche su una griglia elettrica o una piastra in ghisa sul fornello.

Preparate l’insalata: tagliate le pesche a metà per la lunghezza (lungo al linea della fessura). Eliminate il nocciolo e riponetele in una ciotola grande. Condite con due cucchiai di olio, salate e pepate e mescolate per insaporire il tutto. Spennellate le fette di pane con il resto dell’olio su entrambi i lati, salate e pepate.

Spennellate la griglia con l’olio da cucina e lasciatela scaldare per un paio di minuti. Posizionate le fette di pane sui lati esterni della griglia e le pesche al centro, con il lato tagliato verso il basso. Non pulite la ciotola delle pesche e tenetela da parte.

Grigliate il pane per circa 1 minuto per lato o finché non sarà leggermente tostato. Grigliate le pesche finché il fondo non sarà caramellato e leggermente carbonizzato, circa 3 minuti. Girate le pesche sull’altro lato per ulteriori 3 minuti.

Tagliate il pane a cubetti di circa 2-3cm e versateli nella ciotola della marinata delle pesche insieme con le briciole lasciate sul tagliere. Tagliate ogni pesca a metà e poi ancora a metà oppure a pezzetti nel caso siano molto grandi e aggiungerle alla ciotola. Condite con la salsa mescolate bene e lasciate marinare per circa una decina di minuti. Aggiungete il basilico e altro sale e pepe se necessario e servite.

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Giornalista gastronomica di professione, cuoca per passione e nomade giramondo per amore. Nella mia cucina si mescolano e fondono i sapori, le spezie e i paesi rubati ad ogni incontro.

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    é tutto invitante e le foto meravigliose!
    uno shelfie che prelude all’estate!
    ciao a tutte/I

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