Joy of Cooking era il libro di cucina preferito di Julia Child, che lo descrisse come “una risorsa fondamentale per tutti i cuochi americani”.
Queste parole da sole, bastano per riassumere quanto autorevole sia questo libro in America, dalla sua prima pubblicazione nel 1931.
Da quasi 90 anni, Joy of Cooking è il libro di cucina su cui gli americani imparano a cucinare ed è ancora oggi, il più regalato in occasione di matrimoni.
Immaginate un Talismano della Felicità in versione americana, che si è attualizzato nel corso degli anni parallelamente al trasformazione della cucina e del gusto statunitensi.

Joy of cooking

Nel 1931, La Gran Depressione stringeva la sua presa su una nazione già scossa, ma non sulla determinazione di una donna risoluta che si confrontava a un altro tipo di ferita. Irma Rombauer, desolata dal suicidio del marito un anno prima, raccolse tutte le sue forze, forgiando da sé un nuovo scopo nella vita. Vistasi in necessità, passò più di un anno non solo a imparare lei stessa a cucinare, ma anche a raccogliere ricette per trasmettere a chi, come lei, fosse nella stessa situazione.
Fu così che, con la magra liquidazione dell’assicurazione del marito, autopubblicò la prima edizione di una raccolta il cui titolo era una vera sfida al dolore: Joy of Cooking (la gioia di cucinare), sostenuta da sua figlia Marion, che l’aiutò provando ricette e realizzando le illustrazioni.
Ancora oggi, all’ottava edizione, Joy of Cooking rimane un affare di famiglia, di generazione in generazione.

Nel 2006, dopo più di 20 anni dall’edizione precedente, Joy of cooking è tornato nelle librerie in un’edizione riveduta, che festeggia il 75° anniversario.
La nuova edizione è completamente ripensata al passo con i tempi moderni e presenta un grande enfasi sulla freschezza, il risparmio e la salute. Il libro rappresenta in pieno i cambiamenti dei gusti e dello stile di vita degli americani.
In questa edizione, fanno il loro debutto anche tantissimi piatti di cucine etniche varie, come l’indiana, la tailandese e quella del medio oriente, per nominarne qualcuna e contiene anche una nuova sezione di piatti vegetariani.
Tutte le “vecchie” ricette sono state rielaborate e testate in chiave moderna, sempre mantenendo lo spirito iniziale. Joy of Cooking è un libro senza foto, tuttavia, tutte le tecniche sono illustrate mediante disegni molto comprensibili.
Degna di nota è la sezione “know your ingredients” nella quale si descrivono accuratamente gli ingredienti dal più comune al più esotico, dalla stagione in cui sono presenti, alla spiegazione dettagliata del loro sapore e diversi usi in cucina.

Il nuovo Joy of cooking, con 4500 ricette, riflette la modernità nelle cucine americane e riafferma la sua presenza come il libro di cucina più venduto in America. È ancora il libro in cui si possono trovare ricette classiche come i mac and cheese, muffins, Filetto alla Wellington o cookies, ma oggi è anche quello che ti mostra come fare un perfetto curry thai, babaganoush, wontons e molto altro.
Se dovessi scegliere di portare con me un solo libro di cucina, probabilmente sceglierei questo, per la sua completezza e per le spiegazioni tecniche che ne fanno una vera e propria scuola di cucina.

La cuoca e scrittrice in tema di cibo Samin Nosrat lo descrive “come la copertina di Linus, Google e la nonna impacchettati in uno”, non potrei essere più d’accordo.

La squadra dello Shelfie, nella vastità di questo libro, ha scelto per voi un menù di primavera ispirato alla cucina casalinga di tutti i giorni.

Ecco cosa abbiamo preparato per voi:

 

Pane alle patate e latticello
di Claudia Primavera

Per due stampi da 12 x 22 cm

180 g di patate lesse e schiacciate con una forchetta
115 g di burro fuso e fatto raffreddare
500 g di latticello a temperatura ambiente
7 g (1 bustina) di lievito di birra secco
2 uova grandi e leggermente sbattute
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiaini e mezzo di sale
750 g di farina per pane
1 uovo leggermente sbattuto per la finitura

Mettete le patate lessate e schiacciate nella ciotola della planetaria, aggiungete il burro fuso, quindi il latticello e mescolate bene (potete anche per omogeneizzare il tutto passare tutto con un mixer).
Aggiungete quindi il lievito di birra, le uova leggermente sbattute, i due cucchiai di zucchero e il sale, sempre mescolando bene ad ogni inserimento.
Iniziate ad impastare con il gancio e gradualmente iniziate ad inserire la farina, ed impastate fino a terminarla per circa 10/15 minuti fino ad ottenere un impasto omogeneo, soffice ed elastico.
Mettetelo in una ciotola, copritelo con pellicola per alimenti e mettetelo a lievitare a temperatura ambiente fino a quando non ha duplicato il proprio volume (circa un ora e mezzo).
Versate quindi l’impasto su un piano da lavoro infarinato, dividetelo in due parti uguali, formatelo e posizionatelo in due stampi per plumcake foderati di carta forno.
Coprite con pellicola per alimenti e lasciate lievitare per un’ora circa, fino a quando non avrà di nuovo duplicato il suo volume.

Preriscaldate il forno a 190° C, spennellate la superficie dei due pani con uovo sbattuto ed infornate.
Cuocete per 40-45 minuti.

Una volta cotti sfornate, lasciate raffreddare un po’ quindi toglieteli dagli stampi e fate finite di raffreddare su una griglia.

 

Granchio in salsa Louis
di Elena Broglia

Per 4 porzioni

1 cespo di lattuga Iceberg
340g di polpa di granchio
4 fette di pane tostato
4 uova di quaglia
erba cipollina

Salsa Louis:

250g di maionese
65g di panna
65g di salsa chilli
1 cucchiaino di salsa Worcestershire
65g di pepe verde tritato
65g di cipollotto tritato
2 cucchiai di succo di limone
Sale e pepe

Preparate la salsa emulsionando tutti gli ingredienti, aggiustate il sapore solo alla fine dopo che avrete assaggiato.

Lavate e mondate la lattuga. Foderate le ciotole con due foglie larghe e colmatele con la lattuga rimanente tagliata a pezzetti.
Aggiungete la polpa di granchio e conditela con la salsa Louis, cospargete di erba cipollina tritata.

Tostate il pane e in una padella antiaderente cuocete le uova di quaglia, che poi adagerete sulle fette di pane.

Servite l’insalata di granchio con le fette di pane tostato con le uova.

La salsa Louis è particolarmente indicata per essere servita oltre che con il granchio, anche con i gamberi, gamberetti e i carciofi.

 

Uova e bacon al forno
di Valeria Caracciolo

Per 2 persone

6 fette di bacon ripassate in padella
2 uova intere
2 cucchiai di salsa al chilli
2 cucchiai di burro fuso
un cucchiaino di paprica
sale
prezzemolo tritato per guarnire
2 fette di pane tostato

Scaldate il forno a 170°.

Ungete due stampi per muffin e ricopriteli con le fette di bacon ed aggiungete un cucchiaio di salsa al chilli  sul fondo.
Versate le uova intere, cercando di non rompere il tuorlo, all’interno di ciascun muffin e ricoprite con un cucchiaio di burro fuso, un pizzico di sale e la paprica.

Cuocete in forno per 10 minuti e finché l’uovo non si é rassodato un pochino.

Coppate le fette di pane tostato. Con l’aiuto di un cucchiaio, estraete le uova dagli stampi ed adagiatele sulle fete di pane.

Servite con prezzemolo tritato.

 

Filetti di sogliola florentine
di Vittoria Traversa

Per 6 persone

3 sogliole grandi sfilettate

Per la crema di spinaci:
500 g di spinaci cotti a vapore ben strizzati e tritati fini
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di burro
1 cucchiaio di cipolla tritata fine
1 cucchiaio di farina 00
150 ml di panna
1 pizzico di zucchero
Sale
Pepe

Per la besciamella:
250 g di latte
25 g di farina
25 g di burro
Sale

Per gratinare:
2-3 cucchiai di pangrattato
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
Fiocchetti di burro

Fate cuocere in pochissima acqua leggermente salata i filetti di sogliola, scolateli e teneteli in caldo.

Preparate la crema di spinaci. Sfregate una padella con lo spicchio di aglio, poi aggiungete 2 cucchiai di burro e fateli fondere, aggiungete la cipolla e fatela dorare. Aggiungete la farina, mescolate bene, poi bagnate con la panna. Mescolate e versate gli spinaci tritati. Mescolate bene per amalgamare gli ingredienti e cuocete 3 minuti aggiungendo uno o due cucchiai di acqua calda, se la crema asciuga troppo.

Preparate la besciamella. Sciogliete il burro in una casseruola, aggiungete la farina e mescolate bene. Fuori dal fuoco aggiungete il latte poco alla volta sempre mescolando. Rimettete sul fuoco basso, salate e cuocete sempre mescolando finchè non si addensa.

Sul fondo di un piatto resistente al forno mettete la crema di spinaci, sopra allineate i filetti di sogliola cotti. Coprite con la besciamella e cospargete di pangrattato e parmigiano e aggiungete i fiocchetti di burro. Posizionate il piatto sotto il grill preriscaldato, 5 cm sotto la fonte di calore, per formare una crosta dorata. Il risultato finale non dovrebbe essere né sbriciolato né gommoso, ma “fondente”. Sarà più “fondente” se si usa formaggio americano o cheddar stagionato, e più secco se si utilizza parmigiano o romano.

 

Costine di maiale in agrodolce con riso verde al forno
di Eliana Guagliano

Per 4 persone:

1,8 kg di costine di maiale, tagliate in pezzi di circa 5 cm
Salsa di soia qb

Per la salsa:
240 ml di aceto
200 gr di zucchero
120 ml di sherry
3 cucchiai di salsa di soia
3 cucchiaini di zenzero fresco grattugiato
5 cucchiaini di amido di mais
3 cucchiai di acqua

Per il riso verde al forno, per 1 stampo ad anello del diametro di 18cm circa:
1 uovo
240 ml di latte
15 g di prezzemolo finemente tritato
1 spicchio d’aglio finemente tritato
1 piccola cipolla tritata
3 cucchiai di burro o 55 g di formaggio (tipo cheddar) grattugiato
la punta di un cucchiaio di curry in polvere
300 g di riso
sale qb
3 cucchiai d’olio d’oliva

Preparate il riso preriscaldando il forno a 160°.

Sbattete l’uovo e aggiungete il latte, il prezzemolo, l’aglio, la cipolla, il riso cotto precedentemente, il burro o il formaggio, il curry e il sale.
Sistemate tutto in una pirofila spennellata con l’olio.
Fate cuocere in forno per circa 30 minuti.

Per le costine, preriscaldate il forno a 170°.

Fate sbollentare le costine per 3-4 minuti. Scolate e asciugate.
Spennellatele con salsa di soia e fatele cuocere in forno su di una griglia, in una teglia, per un’ora.

Nel frattempo preparate la salsa, per averla pronta alla fine della cottura della carne.
Fate bollire per pochi minuti l’aceto con lo zucchero, lo sherry, la salsa di soia e lo zenzero fresco.
Mescolate bene e aggiungete l’amido di mais e l’acqua.

Fate cuocere fino a quando l’amido non si è completamente assorbito. Versate la salsa sulle costine cotte e servite calde con il riso.

 

 

Pollo Basco
di Eleonora Colagrosso

pollo basco joy of cooking

per 4 persone

1 grosso pollo tagliato a pezzi
5 cucchiai di olio d’oliva
1 kg di peperoni rossi e/o gialli tagliati a strisce
4 peperoncini jalapeño senza semi e tritati
250 g di prosciutto crudo tagliato a cubetti di 1 cm
3 spicchi d’aglio
2 cipolle tritate
1 kg di pomodori senza buccia, privati dei semi e tritati al coltello
sale
pepe

Scaldate in una pentola in ghisa tre cucchiai d’olio e rosolate i pezzi di pollo in due volte, fino a dorarli. Trasferite il pollo in un piatto ed eliminate il grasso in eccesso, lasciandone più o meno tre cucchiai. Rimettete il pollo in pentola con i peperoni, i peperoncini, il prosciutto, l’aglio, sale e pepe.

Cuocete a fuoco lento, coperto e mescolate di tanto in tanto, fino a che l’interno delle cosce arrivino a una temperatura di 180°C  e i peperoni siano morbidi. Ci vorranno circa 45 minuti.

A parte, preparate la salsa. Scaldate l’olio rimanente e fateci soffriggere la cipolla, fino a renderla tenera ma senza farle prendere colore, circa 7 minuti. Aggiungete i pomodori, il sale e il pepe e lasciate cuocere fino a farla addensare, circa 20 minuti.

Versate la salsa nella pentola del pollo, aggiustate di sale e pepe e servite subito.

 

Carote Vichy
di Chiara Picoco

Per 4 persone:
250 g di carote sbucciate e affettate finemente
500 ml di acqua bollente
20 g di burro
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di limone
Prezzemolo tritato per servire

Mettete tutti gli ingredienti in una padella e coprite.

Per formare una glassa con lo zucchero e il burro lasciate cuocere le carote a fuoco lento fino a quando l’acqua non sarà completamente assorbita.

Servite con prezzemolo tritato.

 

Bavarian berry cream
di Francesca Geloso

Per 6 persone

500 g di fragole o lamponi freschi
200 g di zucchero semolato fine
6/7 g di gelatina
45 ml di acqua + 45 ml per ammollo gelatina
15 ml di succo di limone
250 ml di panna fresca

Lavate e pulite con cura le fragole (o i lamponi) togliendo tutte le foglie e la parte bianca più dura, qualora fosse invadente.
Frullate le fragole con lo zucchero fino ad ottenere una purea. Tenete da parte.

Mettete la gelatina in ammollo in 45 ml d’acqua, poi farla sciogliere nella restante acqua a bollore.
Unite l’acqua con la gelatina disciolta bene alla purea di fragole, mescolate bene, unite anche il succo del limone e tenete da parte a temperatura ambiente.

Quando la crema inizierà a rassodare leggermente montate bene la panna, poi aggiungetela delicatamente al composto e mettete in freezer per almeno 12 ore prima di servire.

Servite accompagnato con glassa alle fragole ( o lamponi), decorate a piacere.

 

Butterscotch carob brownies

di Ilaria Talimani

 

Per 16 quadrati piccoli o 9 grandi

90g burro
125g brown sugar
1 uovo
1 cucchiaino di vaniglia
90g farina 0 (o 00 se preferite)
20g farina di carrube
3g di lievito
2g di sale
50g cocco oppure 100g noci tritate finemente (anche datteri oppure fichi sono adatti)

Preriscaldate il forno a 180°

Fondete il burro e scioglietevi il brown sugar. Lasciate raffreddare.

Aggiungete l’uovo e la vaniglia e sbattete con una frusta elettrica. Setacciate e poi pesate le farine, ri-setacciate aggiungendo il lievito e il sale. Versate nel composto di burro e zucchero e mescolando aggiungete il cocco. Amalgamate bene il tutto e versate in una teglia quadrata 23x23cm, precedentemente imburrata. Cuocete in forno per circa 20-25 minuti, una volta raffreddato tagliate a quadrotti e servite.

 

Torta alla marmellata della Famiglia Rombauer
di Biagio D’Angelo

 

 

180 g di farina 00
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
½ cucchiaino di chiodi di garofano
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di noce moscata grattugiata al momento
90 g di burro a temperatura ambiente
210 g di brown sugar
2 uova
3 cucchiai di kefir
300 gr di marmellata di rabarbaro

Con tutti gli ingredienti pronti a temperatura ambiente, preriscaldate il forno a 180°. Setacciate la farina, il lievito, il bicarbonato di sodio, ½ cucchiaino di chiodi di garofano, la cannella, la noce moscata. Tenete da parte.

In un’altra ciotola, unite il burro a temperatura ambiente con lo zucchero, fino a ottenere un composto omogeneo e cremoso. Aggiungete le 2 uova, uno per volta, aspettando che il primo si sia ben amalgamato. Aggiungete 3 cucchiai di kefir.

Unite gli ingredienti secchi nel composto di burro e uova, senza mescolare eccessivamente. A questo punto, aggiungete la marmellata. Versate l’impasto in uno stampo da bundt cake da 18-20 cm unto e infarinato. Cuocete per circa 30 minuti o fino a quando risulti cotta e ben dorata. Farà fede la prova stecchino.

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Giornalista gastronomica di professione, cuoca per passione e nomade giramondo per amore. Nella mia cucina si mescolano e fondono i sapori, le spezie e i paesi rubati ad ogni incontro.

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    Complimenti Ele, vorrei addentare il pollo basco e poi proseguire con tutto il menu!

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    Mamma mia che tentazione anche questo libro!!!
    Che bella presentazione che evoca di tradizione e piatti coccolosi!
    Ragazze anche voi siete fantastiche,
    mi sto innamorando del vostro sito, dopo le “magnifiche” dello starbooks!
    E mi sembra che siete un sito “amico” allo starbooks? sbaglio?

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      ti consiglio di fare anche la mia torta… facile e buonissima….
      l’uomo dello shelfie…
      hahahaha
      ciaooooo

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    articolo molto bello, queste storie mi affascinano molto e questo paese e’ davvero grande, ottime le ricette, il pollo e anche ilr esto da rifare, grazie eleonora

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