Quest’anno il contributo del Tema del Mese per il Carnevale è piuttosto originale, invece dei “soliti” fritti, che come sapete ci piacciono moltissimo, ci siamo lanciati nella vera essenza del Carnevale, ovvero la maschera. Non tutto è come sembra sono ricette prevalentemente vegane o vegetariane che ingannano l’occhio dell’osservatore e sembrano in tutto e per tutto ricette basate su ingredienti che invece sono totalmente assenti.

Semel in anno licet insanire, il motto del Carnevale, e così ci siamo divertite moltissimo a realizzare piatti che nell’aspetto e nella sostanza sono travestiti da altro. E che tuttavia risultano belli alla vista e deliziosi al gusto, fattore per noi fondamentale.

Ed eccovi ora la carrellata di ricette una più curiosa dell’altra.

 

Veggie Chinese pancake

di Manuela O.

 

Per 2 persone

200 g di funghi champignon affettati
½ cucchiaino di mix 5 spezie (cannella, chiodi di garofano, finocchio, pepe e anice stellato)
1 cucchiaio abbondante di vino di riso (Shaoxing oppure Sakè)

1/2 cucchiaio di olio di sesamo

½ cucchiaino di zucchero

6 pancake cinesi

2 cipollotti freschi affettati finemente

1 piccolo cetriolo tagliato a fiammifero

½ cuore di lattuga riccia tagliata finemente

Salsa Hoisin per accompagnare

 

Per i pancake cinesi

150 g di farina 00
125 ml di acqua bollente

Olio di sesamo o di arachide

 

Per la salsa Hoisin

4 cucchiai di salsa di soia

2 cucchiai di burro di arachidi

1 cucchiaio di zucchero di canna scuro
2 cucchiaini di aceto di riso
1 piccolo spicchio di aglio tritato finemente
2 cucchiaini di olio di sesamo

1 cucchiaino di salsa piccante (tipo patè di peperoncini)
un pizzico di pepe nero o mix 5 spezie

 

In una padella antiaderente scaldate leggermente l’olio di sesamo e unite i funghi, mescolate per un minuto poi unite la salsa di soia, il vino di riso, lo zucchero e le spezie. Fate cuocere i funghi a fuoco moderato mescolando spesso.

Disponete i funghi, i cipollotti, l’insalata, il cetriolo e la salsa in ciotole separate. Serviteli con i pancake ben caldi.

Mettete un po’ di ogni ingrediente su un pancake, condite con la salsa e chiudetelo a involtino

Per i pancake: setacciate la farina in una terrina, versate a filo l’acqua bollente e un cucchiaino di olio di sesamo, mescolando con una forchetta. Potrebbero volerci un paio di cucchiai in più di acqua, tenetevene un po’ calda a portata di mano. Quando tutta la farina si sarà mescolata con l’acqua, lasciate intiepidire per qualche secondo in modo da poter lavorare la pasta con le mani. Dovete ottenere un impasto liscio e molto morbido. Coprite con un panno e fate riposare 20 minuti circa. Dividete l’impasto in tante palline di circa 30-35 g l’una.

Stendetene una col mattarello sul piano leggermente infarinato in modo da avere un disco sottile e di circa 10 cm di diametro, spennellatelo con l’olio di sesamo o arachide, ricopritelo con un altro disco di pasta steso alla stessa maniera. Passate delicatamente il mattarello sopra ai due dischi in modo da allargarli ancora un pochino ma senza comprimerli troppo, soprattutto nei bordi.

Cuocete la coppia di dischi di pasta su una padella antiaderente a fondo pesante, quando sarà dorata da una parte, voltate dall’altra senza separare i dischi e fate dorare. Trasferite su un piatto e separate i due dischi finché sono ancora caldi. Procedete fino ad esaurimento della pasta.

Tenete i pancake larghi su un vassoio coperti con un canovaccio pulito. Teneteli al caldo fino al momento di servirli.

Per la salsa Hoisin: mettete tutti gli ingredienti nel mixer e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo. Trasferite la salsa in un contenitore di verto a chiusura ermetica. Si conserva in frigo per una settimana.

Veg sushi

di Silvia

 

Per il finto “tonno”
½ cup di semi di girasole ammollati per 1-2 ore in acqua, scolati e sciacquati

Per la salsa agli anacardi
½ cup di anacardi ammollati per 1-2 ore in acqua, scolati e sciacquati
¼ cup di succo di limone
1 cucchiaio di  senape di Digione
1 cucchiaio di salsa Sriracha
½ jalapeno ripulito dai semi
½ cucchiaino di cipolla in polvere
¼ cucchiaino di sale
¼ cup di acqua

In un robot da cucina, tritate i semi di girasole fino a quando non saranno tritati uniformemente e mettete da parte.
In un frullatore ad alta velocità, versate tutti gli ingredienti per la salsa tranne l’acqua.  Aggiungetela lentamente fino a quando la salsa risulterà completamente liscia. Aggiustate la piccantezza e il sale.
Unite la salsa alla miscela di semi di girasole ed amalgamate bene insieme.

Per il couscous
1 cup di couscous di riso integrale o bianco
1 cup di acqua
1 pizzico di sale
1 cucchiai di aceto di riso

Versate l’acqua ed il pizzico di sale in un pentolino e portate a bollore. Versate il couscous in una ciotola e ricopritelo con l’acqua bollente. Quindi coprite la ciotola e lasciate riposare per 5 minuti. Con una forchetta sgranate il couscous, aggiungete l’aceto di riso, mescolate e fate intiepidire.

Per i roll e i nigiri
2 e ½ fogli di alga Nori
couscous
2 carote
½ cetriolo tagliato a bastoncino e ripulito dai semi
1 avocado tagliato a fettine
salsa

semi di sesamo bianchi e neri per guarnire
jalapeno tritato per guarnire

Sbucciate e tagliate 1 carota a nastri e divideteli in pezzi, fungeranno da salmone.
Sbucciate anche la seconda carota a tagliatela a bastoncini sottili.
Tagliate il mezzo foglio di alga Nori in striscioline, servirà per avvolgere i nigiri.
Per i roll se lo avete utilizzate il tappetino apposito, nel caso contrario, preparate un foglio di carta forno.
Appoggiateci sopra un foglio di alga Nori e ricopritela con uno strato sottile di couscous lasciando un centimetro libero di alga sulla parte superiore. Utilizzate dell’acqua per evitare che il couscous vi si attacchi alle mani o al cucchiaio.
Create al centro, da sinistra a destra, una striscia di bastoncini di cetriolo, subito sotto una striscia di salsa, sopra la salsa alcune fettine di avocado e sotto ancora, le carote a bastoncino.
Aiutandovi con la carta forno cominciate ad arrotolare su se stessa l’alga, dal basso verso l’alto, stringendo molto bene con le mani. Proseguite sino alla fine facendo attenzione a non incorporare anche la carta forno. Inumidite il centimetro di alga libero e chiudete il tutto.
Procuratevi un coltello ben affilato e tagliate il salsicciotto ottenuto a metà, ogni metà in due e tagliate una volta ancora sino ad ottenere 8 roll. Ripetete con il secondo foglio di alga Nori.
Per la base dei nigiri inumiditevi le mani e prendete una dose di couscous pari a un cucchiaio e stringetelo chiudendo la mano per compattarlo. Preparate le basi e sistematele su un piatto, versate un po’ di salsa sulla parte superiore quindi appoggiatevi sopra una fettina di carota o di avocado e ricoprite con una strisciolina di alga Nori che fermerete sotto al nigiri, unendo le estremità dopo averle inumidite.
Guarnite con semi di sesamo e jalapeno tritato.
Servite accompagnando con salsa di soia.

Cauliflower crust pizza

di Claudia

 

Per 4 persone

Per la base

1 cavolfiore grande

100 g di farina di mandorle

2 uova sbattute

1 cucchiaio di origano

Sale

Pepe

 

Per il ripieno

227 g di pomodori in scatola tagliati

1 cucchiaio di passata di pomodoro

1 spicchio d’aglio tritato

1/2 melanzana grande, tagliata a fette sottili nel senso della lunghezza

2 cucchiai di olio extravergine di oliva

1 piccola cipolla rossa, tagliata in otto spicchi

1/2 mazzetto di basilico

125 g di mozzarella

25 g Grana Padano

Pochi pizzichi di fiocchi di peperoncino

 

Scaldate il forno a 180°C.

Pulire il cavolfiore e tagliarlo in piccoli pezzi.

Trasferite metà del cavolfiore in un robot da cucina e tritatelo fino a ridurlo fine come il riso.

Fate lo stesso con l’altra metà.

Mettete tutto il cavolfiore in una ciotola, coprite con pellicola trasparente e fate cuocere in microonde a massima potenza per 5-6 minuti fino a che non sarà ammorbidito.

Trasferitelo su un canovaccio pulito e lasciatelo raffreddare un pò.

Quando ha perso abbastanza calore da poter essere maneggiato, chiudete il canovaccio con il cavolfiore all’interno e spremete via quanto più liquido possibile.

Quindi trasferitelo in una ciotola pulita, aggiungete la farina di mandorle, le uova, l’origano ed aggiustate di sale e pepe.

Amalgamate bene il tutto fino ad ottenere un composto morbido e compatto.

Foderate una teglia con carta forno, quindi mettete al centro della teglia il composto e livellatelo con il dorso di un cucchiaio allargandolo in una circonferenza con i bordi rialzati a imitare il cornicione di una pizza.

Cuocete per 15-20 minuti fino a che non diventa croccante e dorato sui bordi.

Nel frattempo riscaldate una piastra, spennellate con olio ambedue i lati delle fette di melanzane e cuocete per 5-6 minuti per lato.

Fate lo stesso con le cipolle e mettete da parte le verdure.

Preparate la salsa: mettete in un frullatore il pomodoro in scatola, la passata di pomodoro e l’aglio e frullate il tutto fino ad ottenere un composto liscio.

Trasferite in una pentola, portate a bollore su fuoco medio e cuocete per una decina di minuti fino a quando non si addensa. Strappate metà delle foglie di basilico e inseritele nella salsa.

Una volta cotta la base di cavolfiore fatela raffreddare un po’.

Preriscaldate il forno a 220°C, scolate la mozzarella tagliata a fette.

Cospargete la base di cavolfiore di salsa di pomodoro, cospargete di Grana Padano, quindi sistemate le melanzane, le cipolle e la mozzarella sulla “pizza”.

Cospargete di fiocchi di peperoncino e fate cuocere per 10-12 minuti.

Prima di servire spolverate con un po’ di formaggio e con le foglie di basilico rimanenti.

Vegan Wellington

di Valeria

Per 6 persone

Per il ripieno

2 cucchiai di olio d’oliva

3 scalogni o ½ cipolla finemente tritata

2 spicchi d’aglio finemente tritati

3 cucchiaini di rosmarino tritato

2 cucchiaini di timo tritato

75 g di gherigli di noce tostati

1 barbabietola media precotta

240 d di tofu affumicato

¼ cucchiaino di paprica affumicata

1 cucchiaio di lievito alimentare in scaglie

1 cucchiaio di aceto balsamico

1 cucchiaio di sciroppo d’acero

sale e pepe

2 cucchiai di farina

1 rotolo di pasta sfoglia vegana

1 cucchiaio di latte vegetale per lucidare

sale grosso, semi di sesamo e di papavero per guarnire (opzionali)

 

Per il gravy

2 cucchiai di olio d’oliva

3 scalogni tritati grossolanamente

1 carota tritata grossolanamente

2 gambi di sedano tritati grossolanamente

2 spicchi d’aglio a fette

15 gr di funghi porcini secchi

4 funghi champignons a fette

1 barbabietola media pelata e a fette

qualche rametto di timo

qualche rametto di rosmarino

1 foglia di alloro

1 cucchiaino di pasta di miso rosso

1 cucchiaio di lievito alimentare in scaglie

240 ml di vino bianco o rosso

sale e pepe q.b.

1 cucchiaio di zucchero

2 cucchiaini di maizena sciolti in un cucchiaio di acqua

 

Per il duxelles

600 g di funghi champignons

2 cucchiai di olio d’oliva

2 scalogni finemente tritati

2 spicchi d’aglio finemente tritati

qualche rametto di timo, solo le foglie

sale e pepe q.b.

 

Riscaldate 2 cucchiai di olio in una padella dal fondo spesso. Aggiungete gli scalogni e lasciate cuocere per qualche minuto, unite quindi l’aglio e le erbe e lasciate insaporire. Togliete dal fuoco e fate raffreddare.

Tostate i gherigli di noce e tritateli finemente con l’aiuto di un robot da cucina, quindi tenete da parte.

Scaldate il forno a 180° C e foderate una teglia con carta da forno.

Aggiungete la barbabietola, il tofu, il composto di aglio e cipolla, il lievito alimentare, l’aceto, lo sciroppo d’acero, il sale e il pepe nel robot da cucina e lavorate fino ad ottenere un composto omogeneo.

Aggiungete alla fine le noci tritate e la farina e lavorate nuovamente.

Trasferite il composto sulla teglia preparata in precedenza, con le mani o con una spatola, compattatelo e dategli la forma  di un tronchetto di 16 cm circa di lunghezza. Cuocete in forno per 30 minuti circa, quindi lasciate raffreddare.

Preparate il gravy.

Fate rinvenire I funghi secchi in 240 ml di acqua tiepida.

Riscaldate l’olio in un tegame dal fondo spesso, quindi unite lo scalogno, l’aglio, la carota ed il sedano con lo zucchero e soffriggete finché non saranno ammorbiditi e caramellati, mescolando spesso.

Aggiungete il funghi secchi ammollati e strizzati (conservate l’acqua), I funghi champignons, il lievito, la pasta di miso, la barbabietola, le erbe, il vino e l’acqua dei funghi filtrata attraverso un colino a maglie strette. Aggiungete sale e pepe a seconda dei gusti.

Lasciate cuocere una mezz’ora circa, spegnete e lasciate insaporire, anche tutta la notte.

Scolate le verdure e strizzatele ricavandone tutto il liquido. Riportate sul fuoco e portate a leggero bollore, aggiungete la maizena disciolta nell’acqua e cuocete sempre mescolando fino a raggiungere la consistenza desiderata.

Pulite i funghi e tritateli finemente e a coltello. Riscaldate l’olio in una padella, aggiungete gli scalogni e soffriggete finché morbidi. Aggiungete l’aglio e lasciate insaporire. Unite I funghi e cuocete a fuoco dolce mescolando di tanto in tanto. Assaggiate ed aggiungete il sale, lasciate raffreddare, meglio ancora in frigorifero. Il composto si attaccherà meglio.

Portate la pasta sfoglia a temperatura ambiente per una decina di minuti, quindi stendetela.

Scaldate il forno a 220° C e rivestite una teglia di carta di forno.

Ricoprite il centro della pasta sfoglia con un compatto strato di duxelle della stessa forma data al ripieno, appoggiatevi sopra il tronchetto di barbabietola e ricoprite con il restante composto di funghi compattandolo intorno al ripieno.

Fate dei tagli leggermente diagonali su entrambi I lati della pasta sfoglia e ricoprite il ripieno piegando le strisce verso il centro, alternando i lati.

Spennellate con il latte, guarnite con il sale grosso ed I semini e cuocete in forno per 35 minuti o finché la pasta non avrá un bel colore dorato.

Servite con il gravy.

Shepherd’s pie

di Alessandra

Credits Gloria Brigada

Ingredienti
1 cipolla media, affettata finemente
3 spicchi d’aglio, tritati fini
1 carota grande, a pezzetti
2 cucchaini e mezzo di erbe aromatiche fresche (io rosmarino e timo)
190 g di lenticchie precotte
2 cucchiai di fecola di patate
3 cucchiai di tamari o di salsa di soia
240 ml di passata di pomodoro o pomodori pelati
240 ml di brodo vegetale
sale e pepe a piacere
per il puré vegano
1 kg di patate
80 ml di latte vegetale (di soia, di mandorla, di cocco- io di cocco)
facoltativo: 1 noce di burro vegano (si può omettere o sostituire con olio- io ho omesso)
Procedimento
Preriscaldate il forno a 200 gradi
Lavate bene le patate con la buccia sotto l’acqua corrente, rimuovendo ogni residuo terroso con una spazzolina e fatele cuocere in acqua fredda leggermente salata, fino a quando non saranno tenerissime (circa 30 minuti dal bollore, nel mio caso, ma dipende dalle patate. Saggiatene la morbidezza con una forchetta).
Mentre cuociono le patate, preparate le lenticchie.
In un’ampia padella (io ho usato un wok) saltate la cipolla, l’aglio e la carota, in poco olio o acqua, fino a quando saranno teneri ma croccanti. Aggiungete le lenticchie, ben scolate, e fate insaporire a fiamma vivace. Regolate di sale e profumate con le erbe, Distribuite la fecola in modo uniforme e mescolate per un minuto circa, in modo che questa ricopra bene le lenticchie. Aggiungete la passata, la salsa tamari  e il brodo e fate cuocere, a fiamma medio bassa e a recipiente scoperto, fino a quando il liquido sarà quasi del tutto evaporato. Spegnete la fiamma, regolate di sale e di pepe e lasciate intiepidire.
Scolate le patate, fatele leggermente raffreddare, poi sbucciatele e passatele allo schiacciapatate, da calde. Versate la purea in una casseruola, aggiungete il latte e il burro e mescolate bene.
Sistemate le lenticchie in uno strato uniforme, in una teglia rettangolare o in una pirofila da forno. Coprite con il purè e spatolatelo uniformemente sulla superficie. Potete decorarlo a piacere con i rebbi di una forchetta, badando a non scalfire lo strato di lenticchie. Infornate e fate cuocere per 30 minuti, fino a quando sulla superficie si sarà formata una crosta dorata.
Se preferite un risultato ancora più croccante, ultimate la cottura sotto il grill.
Sfornate, lasciate intiepidire e servite.

 

Halloumi and pistachio nut roast

di Manuel V.

 

Dose per 6 persone, stampo rettangolare da 900 g

 

50 g di burro

1 cipolla rossa tritata

4 scalogni tritati

2 carote grattugiate

1 spicchio d’aglio schiacciato

125 g di funghi finemente tritati

175 g di riso basmati cotto

120 g di pangrattato fresco a lievitazione naturale

50 g di nocciole tritate finemente

50 g di pistacchi tritati finemente

125 g di formaggio halloumi grattugiato

2 uova medie leggermente battute

1 manciata di aneto fresco tritato

1 manciata di prezzemolo fresco tritato

1 manciata di menta fresca tritata

Scorza finemente grattugiata di ½ limone

Scorza finemente grattugiata di ½ arancia

50 g di bacche e ciliegie essiccate

1 cucchiaio di melassa di melograno

 

Per decorare e servire

Melassa di melograno

Semi di melograno

Aneto fresco

Menta fresca

 

Preriscaldate il forno a 180 °C.
Sciogliete il burro in una padella a fuoco basso, poi soffriggete delicatamente per 5 minuti la cipolla, gli scalogni, le carote e l’aglio. Aggiungete  i funghi e cuocete mescolando per 5-10 minuti fino a quando si ammorbidiscono.

Lasciate raffreddare per qualche minuto, quindi trasferite il composto in una terrina e mescolate tutti gli ingredienti rimanenti fino a quando non saranno ben amalgamati. Versate il composto nello stampo, che avrete leggermente imburrato o foderato con carta forno, compattate il ripieno per riempire bene lo stampo e con il retro di un cucchiaio levigate la superficie.

Infornate e cuocete per 1 ora o fino a quando è ben rosolato e risulta saldo al tatto. Potrebbe essere necessario coprire con un pezzo di carta stagnola o carta da forno se la superficie si scurisce troppo velocemente.
Servite con un po’ di melassa di melograno e cospargete con un po’ di aneto, menta e i semi di melograno.

Fluffy flourless banana pancake

di Fabiola

 

Ingredienti:

90 gr di fiocchi di avena

60 ml di latte di soia

1 banana matura

1 cucchiaino di lievito per dolci

1 cucchiaio di aceto di mele

Sciroppo d’acero per guarnire

In un frullatore unite tutti gli ingredienti, frullate finché il composto non sia fluido, lasciare riposare per 10 minuti. Cuocere i pancakes in padella facendo dorare per un paio di minuti per lato. Servite guarnendo con lo sciroppo d’acero.

Raw mini chocolate cream cheese cake

di Francesca

 

per la base croccante di cioccolato e pecan
125 g di pasta a base di noci pecan (basta macinare le noci pecan fino ad ottenere una granella pastosa, si può usare qualsiasi pasta a base di noci secondo gusto)
3-4 datteri Medjool (o 2-3 cucchiai di sciroppo d’acero)
65 g di cacao in polvere
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

per il ripieno di cioccolato
280 g di anacardi
110 ml di olio di cocco, liquido
165 ml di sciroppo d’acero( o nettare di agave)
1/2 bicchiere d’acqua
2 cucchiaini di vaniglia
75 g di cacao in polvere

guarnizione(opzionale)
pecan(o altro tipo di noce scelta)tritate
salsa al cioccolato

Preparate la base di cioccolato pecan.
Mettete tutti gli ingredienti in un robot da cucina (può essere fatto in un frullatore) e pulsate fino a quando il tutto risulta omogeneo. Sarà una base croccante e un po’ appiccicosa.
Affettate la tua teglia da mini cheesecake e raccogli la tua crosta di cioccolato pecan nella padella. Disponete un paio di cucchiai sul fondo di stampi in silicone da mini muffin( o in teglia per mini-muffin rivestiti con carta antiaderente) poi premete verso il basso verso il basso per ottenere uno strato di base uniforme.
Mettete da parte e preparate il ripieno. Immergete gli anacardi per circa 10-15 minuti in acqua, quindi sciacquatele bene. Mettete gli anacardi nel frullatore con lo sciroppo d’acero, la vaniglia e l’acqua. Miscelate per un po per rendere cremoso il composto.
Successivamente aggiungete la polvere di cacao e l’olio di cocco e mischiate per bene con una frusta fino ad ottenere una crema consistente e liscia.
Una volta che il ripieno di cioccolato è pronto inseritelo in una tasca da pasticcere e distribuite la sopra le basi negli stampi.
Fate raffreddare in congelatore per alcune ore, fino al momento di servire.
Si possono gustare questi dolcetti così come sono o guarnire con salsa al cioccolato e/o granella di pecan.

 

 

 

 

 

 

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    Molto divertente! Io sono curiosissima di provare la Cauliflower crust pizza!!!

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    Favolose!!!

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    sono strepitose!

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    Che splendida carrellata di ricette tutte da provare😉

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