Natale last minute, ovvero il Natale dell’ultimo minuto, per chi non sa o non vuole o non può fare programmi ma che ha lo stesso il diritto di festeggiare questa festa su una tavola imbandita con tutti i crismi.
Il trucco non si vede ma c’è e ve lo svelano le ricette selezionate per voi dalla squadra di Passiamole in rivista con un menu completo, dall’antipasto, al dolce, da prepararsi in tempi brevi e senza stress.
Perché la magia del Natale è anche questa e se proprio non avete la possibilità di presentarvi a casa di qualcuno e mettere semplicemente le gambe sotto al tavolo, come farò io quest’anno (ogni tanto i miracoli accadono), non avete che da fare la spesa e cucinare, che al menù ci abbiamo già pensato noi.

Burro vegano alle erbe aromatiche
di Leila Capuzzo

200 ml di olio di cocco biologico privo di aroma
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaio di erbe aromatiche miste finemente tritate (sedano, porro, crescione, cipolla, prezzemolo, aglio, basilico, maggiorana, rosmarino, timo)
2 cucchiai di erba cipollina tritata
sale fino

Frullate insieme tutti gli ingredienti, regolando di sale, finché non si vede più l’erba cipollina.
Trasferite il composto in una ciotola e conservate in un luogo fresco.
Può essere utilizzato ad esempio per gustose tartine, decorandole magari con scorza di lime e chicchi di melagrana.

Tartine di salmone su pane di segale
di Vittoria Traversa

Per 6 persone:
300 g di Gravadlax (salmone marinato alla svedese*) o di salmone affumicato
50 g di burro non salato ammorbidito
6 fette di pane di segale
Foglie di aneto
Capperi dissalati piccoli
Cipolla rossa affettata sottile
Per la salsa gravadlax:
1 cucchiaio di maionese ben soda
½ cucchiaio di senape forte
½ cucchiaio di cimette di aneto tritate
1 cucchiaino di miele liquido
Mescolate il burro con 1-2 cucchiai di salsa gravadlax fino a che sarà perfettamente amalgamata e liscia.
Spalmate generosamente le fette di pane di segale con il burro aromatizzato, tagliate le fette in piccoli quadrati, appoggiate sopra le fettine di gravadlax e completate con un altro poco di salsa.
Guarnire con foglie di aneto, capperi e anelli sottili di cipolla rossa. Servire con foglie di insalata come antipasto o pasto leggero.

*Gravadlax o salmone marinato alla svedese
1 pezzo di salmone freschissimo, tagliato dalla parte della coda, privato della lisca e delle spine, ma con la pelle.
Sale fino
Pepe nero macinato
Zucchero semolato
Aneto secco o fresco
Fate un mix abbondante con le spezie e “impanate” i due filetti di salmone. Accoppiateli nuovamente facendo in modo che fra i due resti abbondane miscela di spezie. Avvolgeteli con pellicola, poi metteteli in frigorifero dentro un contenitore chiuso. Lasciate marinare almeno 3 giorni, poi aprite, sciacquate, asciugate ed affettate come il salmone
affumicato.
Dopo averli sciacquati e asciugati, potete surgelarli per un uso futuro.

Albero di Natale al pesto
di Manuela Valentini

Per 6 persone:
1 tuorlo d’uovo
2 confezione di sfoglia rettangolare stesa ( o 450 g di sfoglia)
150 g di pesto
1 cucchiaio di semi di sesamo

Tagliate un modello a forma di albero su un foglio di carta pergamena. Srotolate la prima sfoglia, lasciando la carta sotto, copritela con il pesto. Appoggiate sopra la seconda sfoglia e usando il modello preparato ritagliate il contorno dell’albero in entrambi gli strati di sfoglia.
Ritagliate orizzontalmente anche strisce su ciascun lato equidistanti e torcere ogni striscia su se stessa per formare i rami. Spennellare la parte superiore con dell’uovo sbattuto, cospargere con semi di sesamo.
Trasferire in frigorifero per almeno mezz’ora.
Preriscaldate il forno a 180°C. Trasferite l’abete al pesto sulla teglia ed infornate per 20 minuti.
Servite tiepido.

Fagotto di crespelle con carciofi, mostarda e gamberi al rum
di Antonella Eberlin

 

Per 4 persone:
400 g di code di gamberi
8 carciofi
400 ml di latte
1 frutto a piacere di mostarda cremonese
2 uova
75 g di farina
2 cucchiai di rum
1 spicchio di aglio
1 mazzetto di dragoncello
1 mazzetto di prezzemolo
60 g di burro
Olio extravergine di oliva
Sale
Pepe
Per la besciamella:
40 g di burro
40 g di farina
400 ml di latte
Sale

Preparate una pastella frullando il latte con le uova, la farina, un pizzico di sale e metà del burro fuso. Lasciate riposare per mezz’ora. Preparate la besciamella e tenetela da parte.
Sgusciate le code di gambero, conditele con un filo di olio e il rum e mettete in frigo.
Private i carciofi di gambi, foglie esterne più dure e la barba interna.
Tagliateli a spicchi e stufateli per 15 minuti con un filo di olio e l’aglio schiacciato.
Salate, pepate e bagnate con acqua calda se necessario. Eliminate l’aglio e unite il prezzemolo e il dragoncello tritati.
Scaldate una padella antiaderente di 20 cm di diametro, ungetela con pochissimo burro,
versatevi un mestolino di pastella e cuocete la crespella 1 minuto per lato. Realizzate allo stesso modo altre crespelle fino a finire l’impasto.
Rivestite uno stampo quadrato di 20 cm per lato con carta forno bagnata e strizzata, coprite il fondo e le pareti con 4 crespelle, lasciando che debordino dallo stampo.
Riempite alternando besciamella, carciofi, gamberi, mostarda tritata fine e crespelle. Ripiegate le eccedenze sul ripieno, completate con il burro rimasto a fiocchetti e cuocete in forno caldo a 200°C per 20-25 minuti.

Filetto in crosta di rosmarino con polenta e funghi misti
di Francesca Geloso

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500 g di filetto di maiale
30 ml di extravergine d’oliva
1 cucchiaio di rosmarino fresco tritato
1 e 1/2 cucchiaini di sale in scaglie
1 cucchiaino di pepe nero
300 g funghi misti tagliati grossolanamente
1 porro affettato
2 cucchiai di prezzemolo fresco tritato
2 cucchiai di burro
230 g di polenta istantanea
2+2 cucchiai di parmigiano

Preriscaldate il forno a 200 ° C. Massaggiate con 2 cucchiaini di olio il filetto di maiale poi mescolate insieme il rosmarino, 1/2 cucchiaino di sale e 1/2 cucchiaino di pepe in una piccola ciotola; cospargete il maiale. Scaldate una padella antiaderente su fuoco medio-alto, aggiungete la carne e fate rosolare fino a doratura su tutti i lati, circa 4/5 minuti.
Una volta rosolato il filetto trasferitelo in forno e fate cuocere per 14/16 minuti circa.
Trasferite la carne su un tagliere, conservando il fondo di cottura in padella.
Lasciate riposare il maiale per 10 minuti.
Mentre la carne riposa portate nuovamente in temperatura la padella usata in precedenza aggiungete 4 cucchiaini di olio al fondo di cottura e fate cuocere i funghi, aggiustando di sale e pepe; mescolando spesso, fino a quando i funghi iniziano a rosolare, 3/4 minuti circa. Aggiungete i porri; cuocete, mescolando spesso, fino a quando i funghi sono cotti e i porri sono teneri, circa 6 minuti. Unite il prezzemolo e 1 cucchiaio di burro fino a quando il tutto non sarà ben amalgamato. Togliete dal fuoco; coprite per tenere al caldo.
Preparate la polenta secondo le indicazioni sulla confezione, omettendo il sale e il grasso. Unite alla polenta calda il parmigiano, il burro restante cucchiaio di burro e un pizzico di sale.
Tagliate il maiale a fette, adagiatelo insieme ai funghi sulla polenta nei piatti da portata.

Filetto di manzo con salsa al Madera e senape
di Giuliana Fabris

Per 4/6 persone:
600 g di filetto di manzo in un pezzo intero, ricavato dalla parte centrale
2 piccoli scalogni tritati finemente
2 rametti di timo
½ tazza di vino Madera o, in alternativa, Sherry secco
2 tazze di brodo di carne
60 g di burro
1 cucchiaio di senape di Digione
2 cucchiai di prezzemolo tritato
3 cucchiai di olio d’oliva
Sale, pepe

Portate il forno a 220° funzione ventilata.
Massaggiate il pezzo intero di filetto con sale e pepe.
In una teglia scaldate l’olio e rosolate bene il filetto da tutti i lati fino a doratura, ci vorranno circa 6 o 8 minuti.
Trasferite il filetto in forno posizionando la teglia sul ripiano basso. Lasciate cuocere per circa 10/12 minuti e con un termometro a sonda per la carne misurate la temperatura interna, quando arriva a circa 48/50° è pronto.
Una volta cotto, toglietelo dal forno, avvolgetelo in alluminio e lasciatelo riposare in caldo.
Nella stessa teglia di cottura aggiungete gli scalogni tritati e i rametti di timo, lasciate rosolare poi sfumate con il vino Madera (o lo Sherry secco) riportate a ebollizione e lasciate sobbollire un paio di minuti, poi aggiungete il brodo di carne e continuate la cottura finché il liquido si sarà ridotto di circa un terzo. Ci vorranno circa 15 minuti.
A questo punto unite la senape, il prezzemolo tritato e il burro freddissimo a pezzetti. Mescolate bene fuori dal fuoco, regolate di sale e di pepe e tenete in caldo.
Affettate la carne e servitela in un piatto precedentemente scaldato, nappata con la salsa al Madera e accompagnata da broccoletti lessati e ripassati in padella, o altra verdura a piacere.

Salmone in crosta
di Bianca Berti

Per 4 persone:
1 trancio di salmone (circa 800 g)
il succo di 1/2 limone
1 mazzo di dragoncello
3 prese di prezzemolo
1 tuorlo d’uovo
1 rotolo di pasta sfoglia
6 cucchiai di olio extravergine di oliva
Fior di sale
Pepe

Preriscaldate il forno a 190°C.
Tritate insieme il dragoncello e il prezzemolo, conservando alcune foglie per la vinaigrette.
Sciacquate e asciugate bene il pesce.
Mettete la pasta sfoglia su un foglio di carta forno, quindi disponeteci sopra il salmone. Spargete la miscela di erbe su quest’ultimo, salate e pepate.
Tagliate ciascun lato della pasta in strisce simmetriche, piegate le estremità della pasta sul pesce e tutte le altre strisce alternando una striscia a sinistra e una striscia a destra in modo che si sovrappongano e avvolgano completamente il pesce.
Sbattete il tuorlo con un pochino di acqua e spennellatelo sulla pasta utilizzando un pennello.
Cuocete per 30 minuti in forno caldo, fino a che la crosta non sarà dorata.
Nel frattempo emulsionate l’olio con il succo di limone e il dragoncello tenuto da parte. Salate e pepate.
Servite il pesce caldo o freddo accompagnato dalla vinaigrette.
Servite con un’insalata di germogli o barbabietola arrostita.

Barchette di insalata di ceci
di Valeria Caracciolo

Per 12 persone ( due barchette di insalata a testa):
90 g di yogurt greco intero
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaio di miele
1½ cucchiaio di buccia di limone grattugiata
1½ cucchiaio di succo di limone
un pizzico di sale
pepe
3 pere Williams medie tagliate a listarelle
400 g di ceci cotti lavati e scolati
115 g di sedano affettato finemente
50 g di prezzemolo tritato
50 g di cipolla rossa tritata
24 foglie di indivia o cuori di lattuga
50 g di lamelle di mandorle tostate

Mescolate lo yogurt, l’olio d’oliva, il miele, la buccia ed il succo del limone, il sale e il pepe in una ciotola capiente.
Aggiungete le pere, i ceci, il sedano, il prezzemolo e la cipolla e mescolate.
Con un cucchiaio riempite le foglie di lattuga con l’insalata, sistematele in un piatto da portata e servite con le lamelle di mandorla.

Gratin di topinambur e patate alle mandorle
di Giuliana Fabris

Per 4 persone:
700 g di topinambur
500 g di patate
2 o 3 cucchiai di farina di mandorle
1 spicchio d’aglio
200 g di formaggio Chèvre
q.b. di noce moscata grattugiata
sale
una noce di burro
Per la crema di mandorle:
80 g di mandorle pelate
250 ml di panna liquida fresca

Preparate la crema di mandorle.
Tritate finissimamente le mandorle nel tritatutto, raccoglietele in una piccola ciotola e aggiungete la panna poca per volta mescolando fino ad avere una sorta di crema densa ma fluida.
Sbucciate le patate e i topinambur, lavate e asciugate tutto. Affettate entrambi sottilmente con una mandolina, tenendoli separati.
Sbianchite in acqua salata sia le patate che i topinambur. Lasciateli cuocere separatamente un paio di minuti poi scolateli.
Pelate l’aglio, e strofinatelo sul fondo e sulle pareti della pirofila che avrete scelto per la cottura, oppure fatelo a pezzettini e lasciateli sul fondo.
Spargete anche qualche fiocchetto di burro qua e là.
Ora iniziate con uno strato di topinambur, aggiungete la crema di mandorle stendendola bene su tutto lo strato, poi distribuite un pizzico di noce moscata e un pizzico di sale e coprite tutto con uno strato di patate, di nuovo un poco di crema di mandorle e continuate fino ad esaurimento degli ingredienti alternando le patate ai topinambur e la crema di mandorle.
Finite con un altro pizzico di noce moscata.
Mettete in forno già caldo a 200° ventilato e lasciate cuocere circa 30 minuti, poi togliete dal forno e distribuite sulla superficie il formaggio Chèvre tagliato a rondelle non troppo sottili. Spolverate la superficie con la farina di mandorle e rimettete in forno per altri 10 minuti o fino a quando tutto sarà dorato.
Servite caldissimo.

Rotolo al caramello salato al sesamo
di Annarita Rossi

Per 8/10 persone:
Per il rotolo:
150 g di cioccolato fondente
5 uova medie
150 g di zucchero semolato
2 cucchiai di cacao, più extra per spolverare (opzionale)
50 g di semi di sesamo
Burro la teglia
Per la salsa al caramello:
150 g di zucchero semolato
200 ml di panna fresca
1 cucchiaio di burro
3 cucchiai di tahini
Un pizzico di sale marino
Per la farcia:
250 ml di panna fresca

Preriscaldate il forno a 200 °C /ventilato 180 °C e imburrate un teglia da 20×30 cm e foderatela con carta da forno.
Per fare il rotolo sciogliete il cioccolato a bagnomaria e separate i tuorli dagli albumi.
Montate a neve gli albumi poi, con la stessa frusta (non importa pulirla), sbattete i tuorli con lo zucchero fino a renderli spumosi. La miscela dovrebbe avere una consistenza densa che mantiene la sua forma per 3 secondi quando si alza la frusta.
Utilizzando una spatola, versate delicatamente il cioccolato fuso, leggermente raffreddato, e il cacao. Unite al composto una piccola quantità di albumi montati e mescolate, in questo modo la miscela si ammorbidirà e sarà più facile inserire gli altri. Mescolate fino a che il composto non sarà omogeneo e senza grumi bianchi.
Versate il composto nella teglia e livellatelo.
Cospargete i semi di sesamo e infornate per 15-20 minuti poi, lasciate raffreddare direttamente nella teglia.
Per preparare il caramello, mettete lo zucchero semolato in una casseruola dal fondo pesante, a calore medio fino a quando non inizia a sciogliersi e diventa di un colore marrone dorato. Quando sarà completamente sciolto e di un colore ambrato, aggiungete la panna (fate attenzione agli schizzi). Se il caramello forma grumi duri, rimettetelo a fuoco basso e mescolate delicatamente fino a quando non sarà liscio. A quel punto aggiungete il burro, poi il tahini e il sale marino, e mescolate. Fate raffreddare completamente.
Per il ripieno, montate la panna. Prendete il rotolo, rovesciatelo e rimuovete il foglio di carta da forno.
Spargete il caramello sulla superficie lasciando un 1 cm dal bordo sul lato corto quindi stendete la panna. A questo punto non rimane che arrotolare dal lato corto (non preoccupatevi se si rompe, fa parte del fascino!) e conservate in frigorifero fino al momento di servire. Spolverate leggermente con del cacao, se vi piace.

Ricette tratte da Marmiton, Elle à table, Great British food, Cooking light, Sale e pepe di dicembre.
Cover di Annarita Rossi

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    Grazie!! Infatti io sono a lavoro e mi avete dato belle idee!!!auguri <3

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