Se c’è una festa che invidio agli Americani, è proprio il Thanksgiving Day.

Gliela invidio per il tacchino, per la teoria dei contorni, per le pies e le noci pecan e le patate dolci, per quell’atmosfera festosa che si lascia alle spalle Halloween e preannuncia il Natale e soprattutto- soprattutto- per la tradizione di dire grazie.

Da quando vivo qui, il Giorno del Ringraziamento è scandito da messaggi di gratitudine, pubblici e privati, da momenti di riflessione condivisa, dalla celebrazione di un gesto che dovrebbe diventare un’attitudine, più ancora che un’abitudine. E penso a quanto sia odiosa, per contro, l’incapacità di dire grazie e, peggio ancora, quel sospetto viscido, sottile ma insinuoso, per cui dietro un segno di gratitudine debba esserci un secondo fine, nella più ignobile applicazione della regola del do ut des.

In un mondo perfetto, prefiggersi di dire grazie almeno una volta al giorno dovrebbe essere l’obiettivo di tutti. Ma visto che viviamo in un mondo imperfetto, tanto vale consolarsi a tavola, con un banchetto sospeso fra i piatti della tradizione e quelli della contemporaneità, in attesa del grande protagonista , a cui domani dedicheremo una intera puntata. Ma per ora, affiliamo coltelli e impugnamo forchette- perchè ne abbiamo eccome, di motivi per dire grazie!!

Corona di pane ai semi di sesamo e erbe
di Antonella Eberlin

Per 8 persone:
250 ml di latte intero
65 g di zucchero
2 bustine di lievito secco attivo
500 g farina 0
​40 g di burro non salato, ammorbidito
2 uova di grandi + più 1 per la superficie
1 cucchiaino e mezzo di sale
semi di sesamo bianco
semi di sesamo nero
erbe fresche tritate (origano, timo, rosmarino e salvia)

In una piccola casseruola scaldate il latte e lo zucchero a fuoco medio, fino a quando non avrà raggiunto i 45° C e lo zucchero non sarà completamente sciolto.
Aggiungete il lievito e lasciate riposare per 5 minuti o fino a che non diventerà schiumoso.
Trasferite il lievito nella ciotola dell’impastatrice e aggiungete metà farina, il burro, le uova e il sale. Impastate con il gancio a “foglia” fino a quando l’impasto non sarà liscio, poi mettete il gancio e aggiungete il resto della farina e impastate per circa 5 minuti.
Trasferite l’impasto su una superficie leggermente infarinata e impastate per circa 4 minuti, l’impasto sarà leggermente appiccicoso.
Mettetelo in una ciotola abbondantemente imburrata, coprite e lasciate lievitare in un luogo caldo fino al raddoppio delle dimensioni (da 1 a 1¹/2 ore).
Nel frattempo, su un foglio di carta forno disegnate un cerchio di circa 30 cm, capovolgete la carta e mettetela su una teglia.
Riprendete l’impasto e dividetelo in sei pezzi. Ogni pezzo in altri sei pezzi. Fino ad ottenerne 36, formate delle palline, pizzicando i bordi dell’impasto sotto ogni pallina.
Disponete 20 palline a una distanza di circa mezzo centimetro l’una dall’altra, seguendo il cerchio disegnato. Disponete le rimanenti 16 palline all’interno del cerchio, alla distanza di circa 1/2 centimetro.
Coprite e lasciate lievitare in un luogo caldo fino a quasi il doppio della dimensione (circa 30 minuti).
Preriscaldate il forno a 200° C.
In una piccola ciotola sbattete un uovo rimanente con 1 cucchiaio di acqua. Spennellate delicatamente le palline. Cospargete con i semi di sesamo e le erbe tritate.
Cuocete da 15 a 18 minuti o fino a doratura.

Tortino di patate al forno e Raclette
di Francesca Geloso

Per 8/10 persone:
90 g di burro morbido + quello per imburrare la teglia
2,25 Kg di patate a pasta gialla
85 g di panna acida
110 g di formaggio fresco cremoso, a temperatura ambiente
170 g di formaggio Raclette
120 ml di latte a temperatura ambiente
Sale e pepe, macinati freschi
8 foglie di salvia grandi, grossolanamente tritate
70 ml di olio extravergine di oliva
2 spicchi di aglio, tritati
Erba cipollina per guarnire

Preriscaldate il forno a 190° C.
Mettete direttamente le patate sopra alla grata del forno, fate cuocere fin quando non risulteranno tenere, per circa 1 ora, 1 ora e ¼.
Toglietele dal forno e fatele raffreddare lentamente, una volta tiepide apritele a metà e rimuovete la polpa interna, mettete da parte la pelle delle patate.
Mischiate in una ciotola capiente la polpa delle patate, il burro, la panna acida, il formaggio fresco cremoso, metà del formaggio Raclette, il
latte e aggiustate di sale e pepe. Lavorate il composto con un mestolo fin quando non sarà cremoso e soffice. Imburrate una teglia da 26 cm e disponetevi il composto e coprire con il
restante formaggio Raclette.
Tagliate la pelle delle patate in strisce di un centimetro, disponete queste su un foglio di carta forno e conditele con olio, aglio, sale e salvia. Disponetele in un unica fila.
Mettette nella parte bassa del forno il foglio con le bucce di patate e nella parte alta la teglia con il composto di patate e formaggi.
Cuocete fino a quando il formaggio e le bucce non avranno un aspetto croccante e leggermente dorato, circa 25 minuti.
Disponete le bucce arrostite sulla superficie del tortino, decorate con erba cipollina e servite.

Patate schiacciate con vinaigrette al burro
di Silvia Zanetti

Per 12 persone:
1,5 kg o 12 patate rosse medie lavate ed asciugate
2 cucchiai di olio d’oliva
250 ml di acqua
2 cucchiai di aceto di sidro di mele
4 cucchiaini di semi di senape gialla
115 g di burro
12 foglie di salvia fresca
1 cucchiaino più un pizzico di sale grosso
fiocchi di sale q.b.

Preriscaldate il forno a 190°C.
Foderate una teglia, di circa 38 x 25 cm, con carta forno e adagiate le patate distanziate tra loro. Strofinatele con l’olio d’oliva e infornate per circa 1 ora, finché saranno molto tenere e si potranno incidere con la punta di un coltello.
Nel frattempo, in una piccola casseruola versate l’acqua, 1 cucchiaio di aceto, i semi di senape e ½ cucchiaino di sale grosso.
Portate ad ebollizione, poi riducete la fiamma e fate sobbollire per 10 minuti, senza coperchio finché i semi di senape si saranno ammorbiditi.
Togliete dal fuoco e raccogliete il liquido in una ciotola filtrandolo con un colino a maglie strette e mettete da parte i semi di senape.
In una padella ampia, sciogliete il burro a fuoco medio.
Sistemate con cura le foglie di salvia nella padella, fate attenzione il burro potrebbe schizzare e cuocetele per tre 3 minuti circa, girandole di tanto in tanto finché saranno croccanti.
Usate un mestolo forato per prelevare le foglie e posatele su un piatto foderato di carta assorbente quindi cospargetele con pizzico di sale grosso.
Proseguite la cottura del burro per altri 2 minuti sino a renderlo dorato, mescolando spesso, ma fate attenzione che non bruci, poi trasferitelo in una ciotola.
Per la vinaigrette: versate il liquido raccolto dalla prima cottura, l’aceto rimasto e ½ cucchiaino di sale nel burro dorato ed emulsionate. Aggiungete poi i semi di senape.
Utilizzando il fondo di un bicchiere o un batticarne, schiacciate ogni patata a circa 1,5 cm di spessore, mantenendone la forma.
Trasferite le patate su un piatto da portata, condite con la vinaigrette, guarnite con le foglie di salvia croccanti e cospargete con fiocchi di sale.

Cavolini di Bruxelles glassati
di Alice del Re

Per 8 persone:
1,5 kg di cavolini di Bruxelles, mondati
150 g di pancetta a fette spesse tagliato a listarelle
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
4 o 5 spicchi di aglio affettati sottilmente
1 cucchiaio di foglie di timo fresco
75 g di burro
3 cucchiai di brown sugar
100 ml di brodo di tacchino o di pollo
Sale e pepe

Con un coltello affilato incidete ogni cavolino dalla sommità fino alla base, ma senza tagliarlo a metà.
Cuocete la pancetta in una larga padella su fiamma medio-alta fino a doratura e buona parte del grasso si sarà sciolto: ci vorranno circa 7 minuti. Scolatela su carta assorbente e rimuovete tutto il grasso tranne un cucchiaio, che lascerete nella padella.
Riportate la padella su fuoco moderato. Unite l’olio, l’aglio e il timo e cuocete per 30 secondi. Unite i cavolini, il burro, lo zucchero, il brodo, 2 cucchiaini di sale e ¼ di cucchiaino di pepe.
Portate a bollore, mescolando per ricoprire uniformemente i cavolini. Abbassate la fiamma, coprite con un coperchio e fate sobbollire, mescolando ogni tanto, per 18-20 minuti.
Togliete il coperchio e proseguite la cottura fino a che il liquido non si sarà ridotto e leggermente addensato.
Togliete dal fuoco, unite la pancetta e servite.

Scalogni glassati con timo e peperoncino
di Marina Bogdanovic

Per 2 persone:
12 scalogni più o meno della stessa dimensione
30 g di burro
Sale
2 cucchiai di aceto di vino rosso
2 rametti di timo fresco
2 peperoncini rossi freschi
1 cucchiaio di zucchero
125 ml di acqua

Preriscaldate il forno a 180-200° C.
Sbucciate gli scalogni.
Sciogliete il burro in un tegame e saltate gli scalogni 5 minuti per lato. Salateli, sfumate con l’aceto, aggiungete il timo fresco, i peperoncini tagliati a metà per il lungo e privati dai semi e lo zucchero. Bagnate con 125 ml di acqua calda e fate riprendere il bollore.
Versate tutto in una teglia e cuocete nel forno per 30 minuti circa.
Gli scalogni devono essere cotti e il liquido di cottura sciropposo.
Servite tiepido cosparso con foglioline di timo fresco.

Broccoli caesar salad
di Katia Zanghì

Per 4 persone:
2 filetti di acciuga sott’olio (facoltativo)
1 spicchio d’aglio, affettato
¼ di tazza di succo di limone fresco
2 cucchiaini di senape di Digione
sale
1 tuorlo d’uovo grande o 2 cucchiai di maionese
½ tazza di olio extravergine di oliva
3 cucchiai di formaggio grattugiato
1 kg di broccoli
¼ di cavolo verza o di cavolo cinese
scorza di limone finemente grattugiata
pepe nero, macinato fresco

Schiacciate bene le acciughe e l’aglio con il dorso di un coltello. Trasferite la pasta ottenuta in un contenitore alto e stretto, aggiungete il succo di limone, la senape e un pizzico di sale grosso e frullate con il frullatore ad immersione. Aggiungete il tuorlo d’uovo (o la maionese) e continuate a frullare finché non sarà liscio. Aggiungete l’olio a filo, continuando a frullare fino a quando non sarà emulsionato. Completate con il formaggio grattugiato.
Mondate i broccoli, conservando più stelo possibile.
Sbucciate gli steli più spessi per lasciare scoperti i teneri nuclei interni. Tagliate le cimette il più vicino possibile ai fiori spezzateli. Aggiungeteli alla ciotola con il condimento. Partendo dalle stremità del fusto dei gambi, tagliate a fette molto sottili e uniteli al resto, nella ciotola.
Tagliate sottilmente il cavolo in senso trasversale e aggiungetelo ai broccoli, nella ciotola. Mescolate bene, fino a quando gli ortaggi non saranno ricoperti uniformemente dal condimento. Condite con sale e lasciate riposare 10 minuti.
Prima di servire, completare con le scaglie di Parmigiano, la buccia del limone e una macinata di pepe nero.

Name is dish
di Anna Calabrese

Per 4 persone:
1 mazzo di carote
1 mazzo di carote gialle
1 mazzo di carote rosse
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
Sale
425 g di ceci precotti, scolati e sciacquati
1⁄4 cup (65 g) di tahini
3⁄4 cup (225 g) di peperoni rossi, arrostiti
Più 1 piccola striscia per guarnire
il succo di 2 limoni
1 spicchio d’aglio, tritato
sale
1 rametto di prezzemolo fresco
2 piccole fette di olive nere, denocciolate
1 piccola fetta di carota, a forma di triangolo
2 coste di sedano

Preriscaldate il forno a 230 ° C.
Disponete le carote su una teglia foderata con carta da forno, conditele con l’olio e mezzo
cucchiaino di sale. Cuocetele per circa 15 minuti girandole a metà cottura.
Frullate i ceci, la tahini, i peperoni, il succo di limone, l’aglio e 2 cucchiaini di sale fino ad ottenere un composto morbido e cremoso.
Trasferite in una ciotola e conservate coperto in frigorifero fino al momento di servire.
Sistemate la ciotola di hummus sulla metà inferiore di un grande piatto rotondo.
Disponete le carote arrostite intorno al bordo della ciotola affinché sembrino penne.
Decorate la ciotola di hummus in modo che sembri il muso di un tacchino con le fettine di oliva per gli occhi, la carota, il prezzemolo per la cresta, la fettina di peperone per il becco ed infine le listarelle di sedano.

Chutney di mirtilli e cranberry
di Vittoria Traversa

Per 600 g di chutney:
Potete utilizzare mirtilli freschi o congelati; i cranberry freschi sono difficili da trovare, potete usare anche quelli essicati, reidratandoli in acqua tiepida per qualche ora.
300 g di mirtilli freschi o congelati
300 g di cranberry freschi, congelati o 200 g essicati, poi reidratati
50 g di zucchero
½ cucchiaino di sale
2 cm di zenzero fresco tritato
2 cucchiaini di scorza d’arancia, finemente grattugiata
100 ml di succo di arancia fresco
1 cucchiaino di foglie di salvia fresca, tritata finemente

Unite tutti gli ingredienti in una casseruola. Portate a ebollizione a fuoco alto, quindi riducete il calore a medio e fate sobbollire fino a quando i mirtilli inizieranno a disfarsi e il composto si ispessirà leggermente; circa 12 – 15 minuti.
Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare completamente.
Conservate in frigorifero in un contenitore ermetico fino al momento di servire, almeno 1 ora.
Si conserva fino a 5 giorni.

Crostata al cioccolato
di Silvia Zanetti

Per 8/10 persone:
farina per spolverare
½ dose di pasta brisée
350 g di zucchero
4 uova grandi
35 g di cacao in polvere olandese
1 ½ cucchiaino di caffè istantaneo
½ cucchiaino di sale grosso
160 g di burro fuso non salato
panna montata leggermente zuccherata per servire (facoltativo)
Per la pasta Brisée:
275 g di farina
1½ cucchiaino di sale grosso
1 cucchiaio di zucchero
225 g di burro freddo non salato, tagliato a pezzi piccoli
7 o 8 cucchiai di acqua ghiacciata

Preparate la pasta brisée: mescolate farina, sale e zucchero e in un robot da cucina.
Aggiungete il burro ed azionate il robot ad impulsi, fino ad ottenere delle grosse briciole.
Versate 5 cucchiai di acqua ghiacciata nel robot e azionate qualche secondo per amalgamare il composto.
Aggiungere poi 1 cucchiaio di acqua alla volta ed azionate ad impulsi fino a quando il composto rimane unito se pizzicato.
Dividete l’impasto, formate 2 dischi ed avvolgete ciascuno nella pellicola. Refrigerate almeno 1 ora o congelate fino a 3 mesi (prima dell’uso scongelate per tutta la notte in frigorifero).

Infarinate leggermente un foglio di carta forno, stendete la pasta brisée dello spessore di 4 mm circa e ricoprite una teglia di 22 cm di diametro.
Eliminate l’eccesso di pasta e se volete potete, utilizzando degli stampini, creare delle decorazioni per il dolce.
Bucherellate leggermente il fondo della pasta con una forchetta e refrigerate per 30 minuti. Refrigerate anche le decorazioni.
Preriscaldate il forno a 190° C ventilato.
Sulla pasta brisée stendete un foglio di carta forno e riempite con fagioli secchi o riso.
Infornate e cuocete da 20 a 25 minuti, fino a quando i bordi iniziano a diventare dorati.
Rimuovete la carta forno con i fagioli o il riso e infornate di nuovo, cuocete per altri 20 minuti circa, fino a quando il fondo della pasta e i lati sono dorati.
Togliete dal forno e mettete il guscio a raffreddare su una gratella. Potete preparare il guscio di pasta brisée anche il giorno prima e conservarlo avvolto nella pellicola.
Sistemate ora le decorazioni su un vassoio da forno ricoperto di carta forno ed infornate per 10-12 minuti. Una volta cotte mettete da parte.
Riducete la temperatura del forno a 170° C ventilato.
Foderate ora la griglia da forno con la carta forno ed appoggiate il guscio di pasta brisée.
In una ciotola capiente, sbattete insieme lo zucchero, le uova, il cacao, la polvere di caffè espresso e il sale. Aggiungete poi il burro fuso e amalgamate bene.
Versate il composto nel guscio cotto ed infornate.
Cuocete da 50 minuti a 1 ora, fino a quando il dolce, scuotendolo, si muove leggermente al centro.
Trasferite su una gratella e fate raffreddare completamente, circa 2 ore.
Decorate il dolce e servite con panna montata leggermente zuccherata.
Conservate in frigorifero, scoperto, fino a 2 giorni.

Puff Poultry
di Nadina Serravezza

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
Acqua q.b.
Zucchero q.b.
Cannella q.b.

Srotolate il rotolo di pasta sfoglia rettangolare e spennellatelo delicatamente con acqua fredda. Ricoprite la sfoglia con dello zucchero semolato.
Piegate le due estremità verso il centro fino a far combaciare i due lembi della pasta; spennellate con l’acqua fredda e ricoprite con lo zucchero semolato.
Dividete idealmente il rettangolo di pasta stesa in tre parti uguali dal il lato lungo. Tagliatene un terzo e mettetelo da parte.
Il pezzo più grande piegatelo a metà (otterrete un altro rettangolo ma più piccolo); spennellatelo delicatamente con acqua fredda. Ricoprite la sfoglia con dello zucchero semolato.
Appoggiate su una metà, la pasta sfoglia che avevate da parte, ribaltate il lembo sinistro fino a raggiungere perfettamente il lembo destro, avrete così un nuovo rettangolo ancora più piccolo; spennellatelo delicatamente con acqua fredda e ricoprite la sfoglia con dello zucchero semolato e ponetelo i freezer per 15 minuti circa.
Preriscaldate il forno a 200° C.
Riprendete il panetto dal frigo e con un coltello liscio tagliatelo a fette di circa 2 cm
Disponetele su carta forno, ben distanziate, spennellate con l’acqua e ricopriteli con lo zucchero e la cannella e infornate per circa 12-15 minuti o fino a doratura.
Sfornate, fate raffreddare e decorate il tacchino con pasta di zucchero, chicchi di mais o caramelle.

Double-Crust Apple Pie
di Manuela Valentini

Stampo diametro 22 cm, per 8-10 persone
Per la pasta brisée:
330 g di farina 0
1½ cucchiaini di sale grosso
1 cucchiaio di zucchero
200 g di burro freddo tagliati a pezzetti
7 a 8 cucchiai di acqua ghiacciata
Per il ripieno:
30 g di burro
2.3 kg di mele Golden e Renetta, sbucciate e tagliate a cubetti
1 cucchiaio di succo di limone
100 g di zucchero
1 cucchiaino di cannella in polvere
⅛ cucchiaino di sale grosso
2 cucchiai di farina bianca 0
1 grande albume, leggermente sbattuto
1 cucchiaio di zucchero
1 tuorlo con mezzo cucchiaio d’acqua, leggermente sbattuto

Preparate la pasta brisée. Mettete la farina, il sale e lo zucchero in un robot da cucina e azionate per mescolare. Aggiungete il burro, mescolate ad intermittenza fino ad ottenere delle briciole, aggiungete 5 cucchiai di acqua ghiacciata, continuate a mescolare ad intermittenza fino a quando inizia ad amalgamarsi. Aggiungete altra acqua, 1 cucchiaio alla volta, continuando ad amalgamare fino a quando, pizzicando un pezzo di pasta, non resterà unito. Dividete l’impasto in due parti, formate due dischi e avvolgeteli nella pellicola.
Mettete a raffreddare in frigorifero per almeno 1 ora.
Preparate il ripieno. In una grande casseruola dal fondo pesante, sciogliete il burro a fuoco medio. Mescolate le mele, il succo di limone, lo zucchero, la cannella e il sale.
Coprite e cuocete per circa 8 minuti fino a quando le mele non si saranno ammorbidite ma non sfatte. Aggiungete la farina e cuocete per circa 2 minuti senza coperchio fino a quando i succhi non si saranno addensati. Trasferite su una teglia e lasciate raffreddare completamente.
Prendete dal frigorifero un disco di pasta e stendetelo, dovrete ottenere un cerchio più grande dello stampo dove cuocerete la torta. Foderate con l’impasto la tortiera coprendo anche i bordi. Trasferite lo stampo in frigorifero a raffreddare per almeno 30 minuti.
Stendete il secondo disco di pasta, su della carta forno un po’ infarinata, create una base più grande della tortiera. Con un taglia biscotti o altra forma tagliate il disco di pasta in tanti quadrati o rombi da 4,5 cm regolari e attigui. L’insieme delle forme tagliate deve coprire una superficie maggiore della tortiera.
Lasciate le forme sulla carta forno una vicina all’altra e trasferitele nel congelatore a raffreddarsi e solidificarsi per 15 minuti. Dopo il raffreddamento tagliate, senza spostare le tessere, il fondo a filo dei bordi della tortiera. Otterrete così un cerchio come la tortiera ma suddiviso in tante tessere.
In una ciotola, sbattete leggermente con una forchetta un albume e in un’altra ciotola sbattete un tuorlo con mezzo cucchiaio d’acqua. Con un piccolo pennellino spennellate, in modo alternato, metà delle tessere con l’albume e spolveratele con lo zucchero semolato. Spennellate le altre tessere con il tuorlo, dovrete così ottenere una scacchiera a due colori (albume/zucchero e tuorlo).
Ora riprendete lo stampo dal frigorifero e riempitelo uniformemente con il ripieno di mele raffreddato, poi spennellate il bordo della torta con un po’ d’acqua o d’albume.
Coprite il ripieno iniziando al centro della torta, disponete tutti i quadrati alternandoli e mettendoli molto adiacenti, si allargheranno in cottura, dovete ricreare la scacchiera sul ripieno. Utilizzando delle forbici rifinite bene il bordo a filo della tortiera. Con della pasta avanzata potete creare delle foglioline decorative per il bordo.
Mettete la torta appena formata in frigorifero per circa 30 minuti fino a quando l’impasto non sarà sodo.
Infornate nel forno preriscaldato a 200 °C per 20 minuti, poi abbassate la temperatura a 190 °C e cuocete fino a quando la crosta sarà dorata e i succhi gorgogliano al centro, dovrà cuocere in totale da 60-70 minuti.
Se la crosta dovesse scurirsi troppo rapidamente copritela con foglio.
Sfornate e lasciate raffreddare completamente per almeno 6 ore.
Nota: per poter ottenere un effetto armonioso è importante raffreddare bene la pasta e infornarla in forno caldo. Senza queste attenzioni il risultato potrebbe essere diverso.

Cheesecake speziata alle noci e sciroppo d’acero
di Leila Capuzzo

Per 8/10 persone:
100 g cracker di Graham oppure di biscotti tipo digestive frullati
200 g di noci tostate (3/4 tritate + 1/4 intere per la decorazione)
150 g + 50 g di zucchero di canna
30 ml di burro fuso
250 g di formaggio spalmabile, ammorbidito
1 cucchiaino di spezie per torta di zucca*
250 ml di panna acida
250 ml in totale di sciroppo d’acero suddivisi (125 ml + 125 ml)
4 uova
125 ml di panna da montare
*E’ possibile sostituire il mix di spezie per torta di zucca con una miscela composta da 1/2 cucchiaino di cannella in polvere, 1/4 di cucchiaino di zenzero macinato, un pizzico di pepe e un
pizzico di chiodi di garofano in polvere.

Preriscaldate il forno a 160 °C.
Frullate i crackers con 150 g di noci e lo zucchero fino ad ottenere dell briciole. Aggiungete il burro fuso e mescolate bene.
Disponete il composto sul fondo di uno stampo a cerniera del diametro di 22-23 cm premendo bene e infornate per 10 minuti.
Con un mixer mescolate bene il formaggio, le spezie e il rimanente zucchero in una grande ciotola, aggiungete la panna acida, 125 ml di sciroppo d’acero e le uova una alla volta avendo cura di aggiungere il successivo quando il precedente è stato ben incorporato.
Versate la miscela sulla base cotta e riportate in forno per almeno un’ora o fino a quando il centro del dolce non sarà abbastanza solido. Con un coltellino staccate il bordo della torta e fatela raffreddare prima di rimuoverla completamente dallo stampo. Conservate in frigo per almeno 4 ore.
Nel frattempo, in una casseruola, portate ad ebollizione la panna e i rimanenti 125 ml di sciroppo d’acero, mescolando continuamente e cuocete poi a fuoco medio-basso per altri 10-12 minuti o
fino a quando la salsa non si sarà ridotta. Fate raffreddare.
Subito prima di servire il dolce cospargetelo con la salsa aromatizzata allo sciroppo d’acero intiepidita e decorate con le noci rimanenti.

Cover: Anna Calabrese e Mai Esteve

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La signora dei pipponi.

Latest comments
  • E allora GRAZIE a voi, non solo per queste fantastiche ricette, ma per il fatto di esistere e di aver concepito MAG!!!! Ale, è vero, dire grazie dovrebbe essere un’attitudine 🙂

  • Mapi

    Mi sono innamorata di tutte le ricette, ma soprattutto dall’invito a ringraziare per tutto quello che abbiamo e per le persone che ci circondano. Voi siete persone molto speciali per me, e quindi a voi va il mio GRAZIE!

    P.S. Stasera comincio dai cavolini di Bruxelles. 😉

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