Questo Natale lo facciamo alla moda? E allora, rassegnamoci alle ghirlande commestibili, l’ultimo grande must della stagione, almeno stanto alle copertine di tutte le principali riviste di cucina che, quest’anno, hanno ceduto in massa alla versione edibile di uno dei grandi simboli di queste feste.

 

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Red Fruit White Mud Cake di Eleonora Colagrosso – Redazione MTC

 

Germanici, Britanni, Greci e Romani, condottieri, imperatori, atleti e poeti: la ghirlanda è un accessorio importante nell’antichità, un privilegio concesso ai pochi che hanno la fortuna di intercettare l’eternità. La forma circolare è infatti il simbolo dell’eterno ritorno, della morte che si fa vita, dell’incessante ciclo di trasformazione della natura, in un misterioso ma costante collegamento con il divino. L’imperatore ha la corona perchè l’Impero è eterno cosi come eterna è l’ispirazione che Apollo, dio del Sole e da qui della vittoria e della sapienza, darà ai poeti e la forza che infonderà agli atleti e ai condottieri vittoriosi.  A ribadire il concetto, eterne o meglio, sempreverdi sono anche le piante che la compongono, l’alloro in area mediterranea, i rami di abete e le conifere tutte in area continentale.

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Pull Apart Whreat Bread di Alice Del Re (Redazione MTC)

Il Cristianesimo recuperò la ghirlanda come simbolo di eternità, riferendola però all’amore di Dio, eterno, incessante ed immutabile. La ghirlanda di Natale, tuttavia, pur essendo nata in ambito cristiano, ha un retroterra diverso e precisamente ai riti invernali druidici e celtici, per cui si scacciavano gli spiriti della notte tenendo accese 4 candele su una corona di rami sempreverdi, a simboleggiare la resistenza della luce contro le tenebre. Da qui l’idea di un Pastore Tedesco di associare le candele alle settimane dell’Avvento o ai 24 giorni che precedono il Natale: per ovvie ragioni di stabilità, le 24 candele finirono su un candeliere, sempre circolare, mentre la ghirlanda si rivelò perfetta per reggerne 4 o 5, compresa quella che si accende a  Natale.

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Ghirlanda di Gingerbread- Leila Capuzzo

 

 

La decorazione, nel frattempo, si era arricchita di bacche rosse e foglie di agrifoglio, a simboleggiare il sangue e la Passione di Cristo, in questo incessante collegamento fra la vita e la morte richiamata dala circolarità della forma

 

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Ghirlanda di Panini ai Formaggi di Maria Pia Bruscia (Redazione MTC)

Dal Nord della Germania, la tradizione arrivò negli Stati uniti, dove esplose in un tripudio di decorazioni e di forme: è a loro che dobbiamo il ritorno di questo simbolo natalizio nele nostre case, anche se il significato della ghirlanda è ormai ridotto a quello meramente ornamentale. Da qui a trasformarla in qualcosa di buono da mangiare il passo è stato breve, senza neppur dover scomodare Lévi Strauss e tutti gli antropologi: i centrotavola commestibili sono una delle gioie di una bella apparecchiatura e quelli a forma di corona decorata lo sono il doppio.

E anche quelli a forma di alberello, naturalmente:)

foto Albero di Pane all’Aglio di Francesca Carloni (Redazione MTC)

Certi di farvi cosa gradita (perchè lo siamo, vero?), oggi vi regaliamo una raccolta delle più belle ghirlande commestibili, dolci e salate. Alcune le vedete in queste foto, altre le potrete vedere in giro per i blog delle prime coraggiose che hanno affrontato con noi la nuova edizione del tema del mese (Antonella, Rossella, Silvia, Leila, Nadina, Ambra, Diana e Giorgia) realizzando ricette vecchie e nuove, da mangiarsi anche con gli occhi.

silvia

Ghirlanda di Tartufi di cioccolato di Silvia Zanetti

Tutto raccolto nel nostro nuovo regalo quotidiano, scaricabile QUI

 

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La signora dei pipponi.

Latest comments
  • KikaKika

    nooooooooooo manca la treccia russa di Natale della Patty (io ne ho una fantastica versione a ghirlanda 🙂

  • AvatarAvatar

    Fantastico, ragazze!!!!!! Solo oggi sono riuscita a scaricare il mio regalo, non riuscivo ad accedere 😉

  • AvatarAvatar

    Una più bella dell’altra!! Da fare subito subitissimo

  • MapiMapi

    Da gennaio dieta ferrea, ma queste le voglio fare tutte, una dopo l’altra!

  • MaiMai

    chi non ha una ghirlanda per le feste è perche non vuole!!!!

    fantastiche!!!!

  • EleonoraEleonora

    Grazie per la storia della Ghirlanda, della quale, dopo l’antica Roma, non ne sapevo nulla.
    E sono tutte bellissime, quindi, doppio grazie 🙂

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