Un libro è sempre un ottimo regalo. Soprattutto se è un libro di cucina. Ecco qualche proposta per tutti i gusti, da regalare o da scrivere nella letterina di Babbo Natale.

CHRISTMAS CLASSICS

Nigel Slater, The Christmas Chronicle

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Non solo Natale, non solo ricetta: il titolo non gli rende giustizia. Questo libro è un’ode a tutto il periodo dell’anno che precede e segue le festività, una dichiarazione d’amore all’inverno e una raccolta dei piccoli piaceri che lo rendono magico. Il fuoco nel camino, il gin da sorseggiare in silenzio, le decorazioni da appendere, l’aria fredda da assaporare; il tutto descritto con un linguaggio intimista e riflessivo che fa innamorare. Tra racconti e ricordi, piatti della tradizione e piccoli riti da concedersi nel tepore di casa, i mesi invernali voleranno via in un baleno, e li rimpiangerete.

 

 

 

Delia Smith, Delia’s Happy Christmas

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Un’istituzione. Con quasi 50 anni di attività, Delia è la persona giusta cui rivolgersi per piatti fedeli alla tradizione: il massimo della trasgressione lo si raggiunge con i cupcake alla castagna. Per il resto, roasted turkey e Christmas pudding come se piovesse, nei secoli dei secoli. Le belle foto luminose rassereneranno i vostri animi nei momenti più concitati, mentre le sue spiegazioni semplici e pragmatiche vi faranno sentire al posto giusto. Affidatevi ai suoi consigli, seguite le istruzioni passo-passo e la sua tabella di marcia militaresca, e tutto andrà  bene. “Il mattino di Natale, alle 7.45, preriscaldate il forno a 200°C”. Diamine, di questa donna ci si può fidare!

 

 

 

 

Jamie Oliver, Christmas Cookbook

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La Bibbia del vostro Natale. Intanto Jamie vi propone un’incredibile sfilza di ricette di tutto rispetto, dagli antipasti ai piatti vegetariani scivolando giù con salse e gravy, con un’incursione nel “fantastico mondo delle patate” e fino ai pudding e alle piacevolezze da accompagnare all’afternoon tea). Poi vi regala anche le sezioni speciali su i regali commestibili, i drink e gli stuzzichini per stupire i vostri ospiti. Il cerchio si chiude con il riciclo degli avanzi, tanto per non smentire la usa fama di cuoco socialmente avveduto. Il Natale è salvo.

 

 

 

 

 


NOVITÀ

Massimo Bottura, Il pane è oro. Ingredienti ordinari per piatti straordinari.

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Forte dell’esperienza dello scorso anno al Refettorio Ambrosiano di Milano, dove in occasione dell’Expo organizzò una mensa dei poveri con piatti preparati con ingredienti di riuso, Massimo Bottura raccoglie in questo libro 150 ricette di 40 grandi chef internazionali. Nomi come Adrià, Cracco e Ducasse si susseguono sulle pagine di carta riciclata, per dare vita a dei menù di tutto rispetto, basati su ingredienti semplici e comuni. Il pane è oro, nome di un dessert di Bottura, significa proprio questo: la materia prima più umile è la più preziosa, versatile e nutriente. La lotta allo spreco alimentare è uno dei recenti cavalli di battaglia dello chef stellato, che ha fondato l’organizzazione no-profit Food for Soul per esportare altrove il modello della mensa Ambrosiana. Un libro che scalda il cuore, oltre che il palato.

 

 

 

Teatime with Ladurèe. The Art of Taking Tea

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Ladurèe significa estetica. E questo libro dal piccolo formato simboleggia alla perfezione la continua ricerca di un’immagine chic e colorata di cui la Maison parigina è testimonial. Deliziose illustrazioni, fotografie dai toni vivaci e perfezione formale, questi gli ingredienti per un cofanetto-gioiello che farà la gioia delle signorine. Ah, certo: ci sono oltre 100 ricette dolci e salate, e i consigli per servire un tè perfetto.

 

 

 

 

 

Jim Lahey, The Sullivan Street Bakery Cookbook

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Il pane italiano a New York, andata e ritorno. Dopo 10 anni dal successo planetario di “My Bread”, in cui erano raccolte le ricette del pane senza impasto, Jim Lahey torna con un testo rivolto ai panificatori casalinghi-lievito madre addicted. Le ricette strizzano l’occhio ai classici della cucina italiana e si richiamano alle formule della famosa Bakery di New York che dà il titolo al libro. Appassionati di ogni genere troveranno di che soddisfare la loro voglia di sperimentare.

 

 

 

 

 


I MAESTRI

Nathan Myrvold, Modernist Bread

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Non esattamente maneggevole (conta oltre 2500 pagine divise in cinque volumi) nè tanto meno alla portata di tutti (costa sui 600 dollari). Ingredienti, tecniche, attrezzature. E poi ricette, esperimenti, scoperte elaborate in oltre quattro anni di studi e ricerche. Un’opera monumentale, un compendio della storia e della scienza del pane, affrontate in maniera analitica e dettagliata. Dedicata a tutti quelli che subiscono il fascino magico dell’alimento più antico del mondo.

 

 

 

 

 

 

Iginio Massari, The Sweetman

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Sweetman, come il titolo della trasmissione di cui è protagonista su Sky Uno, nella quale segue, istruisce e giudica aspiranti pasticceri. Un libro semplice, che permette a tutti di avvicinarsi alla pasticceria di alto livello, grazie ai trucchi e alle accortezze di uno dei più grandi maestri della pasticceria italiana, pluripremiato e apprezzato in tutto il mondo.

 

 

 

 

 

 

 

Michel Roux, L’essenza della cucina francese

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Quasi alla fine della sua lunghissima carriera, Michel Roux compone una sorta di testamento culinario che è al tempo stesso un omaggio alla Francia intera. Si parte dalla conoscenza geografica del territorio, del clima e dei prodotti, per spiegare la ragione delle tante eccellenze francesi in campo gastronomico. Per una volta, conviene lasciare da parte i nazionalismi e i campanilismi che da sempre ci contrappongono ai cugini d’Oltralpe per ascoltare con attenzione la lezione di un grande maestro, che raccoglie i piatti più rappresentativi delle cucine regionali e li propone in maniera impeccabile.

 

 

 

 

 


PROSPETTIVE INSOLITE

Jonah Freud, Rijksmuseum Cookbook

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Arte e cibo è una delle unioni più feconde ed affascinanti, come dimostra questo libro, nato dall’idea di una giornalista gastronomica olandese e sponsorizzato dal Rijksmuseum di Amsterdam. 50 ingredienti base della cucina olandese, 130 ricette e oltre 900 illustrazioni di opere appartenenti alle collezioni del museo, che illustrano la cucina nazionale nel Secolo d’Oro, e in che modo si è evoluta fino ai giorni nostri. Stampato su una carta che ricorda la carta da forno è un libro che farebbe la felicità di molti.

 

 

 

Andrew Rea, Eat what you watch

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Quante sono le scene memorabili di film che hanno per comprimario il cibo? Infinite. Una su tutte, il finto orgasmo di Harry ti presento Sally, che rende il piatto uno dei più richiesti del ristorante. Ecco,questo libro ne raccoglie 40. Quaranta film, quaranta ricette, quaranta immagini che ricreano il mood e l’ambientazione cinematografica. Un regalo perfetto per cinefili affamati e amanti dei dettagli.

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  • AvatarAvatar

    Sono stata buona, lo giuro. Posso chiedertene più di uno , caro Babbo Natale?

  • MapiMapi

    Ve potessino, ce ne sono almeno 4 che vorrei comprare… e ho appena ordinato 4 libri su Amazon!!!
    Basta, non vi leggo più. 😀

  • EleonoraEleonora

    Quello di Bottura e quello di Roux li vorrei subito! 🙂
    grazie di questa splendida selezione.

  • Arianna MazzettaArianna Mazzetta

    Secondo voi posso stampare direttamente il post e spedirlo come letterina a Babbo Natale? 🙂

  • AvatarAvatar

    Eat what you watch è meglio non lo compri, già lo faccio da me senza suggerimenti!

  • AvatarAvatar

    Il pane è oro e eat what you watch a me!!! Grazie per queste preziose segnalazioni

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