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MTC n. 63 -Tema del Mese: Hoppin’ John

by Redazione

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di Mile Z. – Scelgo un libro per bambini con la pancia piena

Si dice che le lenticchie, proprio per la loro forma che richiama quella delle monete, mangiate il primo giorno del nuovo anno, portino soldi e siano di buon auspicio per garantirsi un radioso futuro economico. Allo stesso modo, secondo alcune leggende popolari americane, l’Hoppin’ John, un semplice piatto di origini africane e caraibiche francesi a base di fagioli con l’occhio e carne di maiale, porti fortuna e pace a chi lo mangia: i fagioli metaforicamente rappresentano le monete, la carne le banconote e il pane di mais, con cui viene solitamente servito, i lingotti d’oro.

Oggi questo piatto, considerato uno dei pilastri della cucina americana del sud, ha indotto numerosi storici, in particolare l’equipe del dipartimento di agricoltura americano, a far luce sulla sua misteriosa storia per comprenderne appieno la nascita e ciò che rappresenta. Dal punto di vista etimologico c’è chi sostiene che il suo nome fosse quello di un uomo che a quel tempo divenne famoso per aver messo in vendita fagioli, carne di maiale affumicata e riso sulle strade di Charleston, per altri invece le origini del nome sono legate al termine francese “pois pigeons” (piselli secchi); c’è chi ancora sostiene che il termine Hoppin’ John derivi da un’ usanza popolare.

Anche la ricetta sembra essere dubbia. Secondo alcune fonti, le prime tracce della ricetta originale sono contenute nel libro The Carolina Housewife di Sarah Rutledge, pubblicato per la prima volta nel 1847, in cui si racconta di un piatto assai simile a base di riso, pancetta e fagioli cotti a fuoco lento nella stessa pentola. Pur non menzionandolo esplicitamente, l’ Hoppin’ John viene citato anche in una fonte precedente, all’interno del testo Recollections of a Southern Matron del 1838. Così come accade spesso con i piatti storici di frontiera, dell’ Hoppin’ John quindi esistono numerose varianti: con il riso al posto delle patate, con i piselli invece che i fagioli, accompagnato da verdure, stufato o cotto nel brodo in un unica pentola, con peperoncino o spezie.

Supposizioni, leggende, fonti a volte discordanti, qualunque sia la sua storia, alla fine, quello che è abbastanza certo è che l’ Hoppin’ John affonda la sue radici nell’antica cultura africana e nella triste e dolorosa storia degli schiavi africani sfruttati per lavorare nelle piantagioni di riso dei ricchi proprietari terrieri della Caroline del Sud.

Costretti a vivere in condizioni di vita disumane, sfruttati e maltrattati, a quel tempo, gli schiavi delle piantagioni americane con tutta probabilità, utilizzando i pochi alimenti di sostentamento forniti dai loro “padroni”, crearono un piatto povero, ma ricco di sapore, capace di rievocare le loro origini e le loro tradizioni. Un cibo denso di affetti e ricordi. Un cibo della memoria e della nostalgia, che ancora oggi, pur restando fedeli alla tradizione, subisce cambiamenti ed evoluzioni.

Per prepararlo, secondo la tradizione, ecco la ricetta: ottima, saporita, un “comfort food” che con questo freddo scalda decisamente anima e corpo. Rispetto all’originale io ho dimezzato le dosi e purtroppo non essendo riuscita a reperire i fagioli con l’occhio, li ho sostituiti con i borlotti, loro parenti. Il mio consiglio è quello di avere pazienza, cuocere tutto lentamente, a fuoco basso, così da mantenere la carne tenera e come da ricetta, far riposare una notte in frigo prima di passarlo in forno. Questo passaggio farà la differenza (l’ho assaggiato prima e dopo, e il risultato cambia notevolmente!).

 

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HOPPIN’ JOHN

(le mie modifiche tra parentesi)

  • 200 gr di fagioli con l’occhio (io fagioli borlotti)
  • 1 cipolla bianca grande tritata
  • 1/4 di cucchiaino di peperoncino
  • 1 lt e 1/4 di acqua
  • 750 g di spalla di maiale affumicata
  • 4 patate medie pelate e tagliate in 4
  • vino bianco (un bicchiere)
  • (Sale q.b.)

Mettere i fagioli, peperoncino, cipolla, acqua e vino in una pentola grande. Portare a bollore vivace. Aggiungere la spalla di maiale, coprire e portare di nuovo a bollore. Cuocere a fuoco lento durante due ore, o fino a che i fagioli e la carne siano teneri. Aggiungere le patate nell’ultima mezz’ora di cottura. Aggiungere più acqua se necessario. Lasciare raffreddare, refrigerare per una notte. Rimuovere il grasso in superficie.

Riempire una pentola con i fagioli e le patate e mettere la carne affettata in cima. Cuocere in forno a 200°C fino a riscaldare tutto (Per comodità ho suddiviso in tre ciotole e poi passato in forno)

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fonti:

www.history.com/news/hungry-history/hoppin-john-a-new-years-tradition

www.seriouseats.com/2014/12/southern-hoppin-john-new-years-tradition.html

www.foodtimeline.org/foodfaq1.html#hoppingjohn

https://en.wikipedia.org/wiki/Hoppin’_John

3 comments

Paola 23 Febbraio 2017 - 0:03

Spettacolare il piatto e il post. Bravissima 🙂

milena 22 Febbraio 2017 - 20:39

Grazie mille! hai ragione è semplice ed è davvero saporito. La cottura della carne così credo che la terrò presente. Non avevo mai fatto nulla di simile!

silvia 22 Febbraio 2017 - 10:05

Mile che bel post!
Anche questo piatto non lo conoscevo e come le corn fritters molto semplice da fare e molto appetitoso.

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