MTC n. 16: I PREMIIII!!

Almeno due puntate, oggi dovrei farcela.
Una ora, l’altra appena posso
alle 17.00, il premio 30 mm di dimensione artistica
alle 21.00, la proclamazione del vincitore.
E ora, vai con gli “Ale te possino!”
Cristina G., Patty, Bucci e Mapi: quando si dice “dare la stura allo spirito interiore”… con le loro tagliatelle al vino, ci hanno fatto fare un giro delle cantine di tutta la Penisola, dal Barolo al Nebbiolo, al Chianti e al Sangiovese, affogando senza pietà granchi e polpi, manzi e conigli e creando ogni volta dei capolavori di bontà tali che, per una volta, ci tocca farglielo in rima, questo premio…
Da
Di Cristina G. (che per  l’occasione  è il mio nome d’arte)
Patty, i’ vorrei ‘he tu, Bucci ed io
Fossimo prese per inhantamento
E messe in un vasel che ad ogni vento
Facesse il gir di tutte l’osterie
Sono sihura he terremmo testa
Persino al più temibile ‘mbriahone
Al nostr’ingresso, partirà la festa
“Hic Hic Hurrà, le nostre ‘avallone!”
E a Monna Mapi se si unirà ad elle
presenteremo alfine un maschio vero
che sì convien, dopo cotanti gay:
ce l’abbiam noi, il vero scaccia guay:
un bel Prosecco morbido e sincero
– e meno male, ch’eran tagliatelle!!!
Menzione speciale anche per Francesca e le sue tagliatelle al Sangiovese, esclusa dal sonetto solo per bieche ragioni di nickname: chiamarsi “Acquolina”, in certi casi, non giova…
Sabrina G.: arriva sul filo del rasoio, la Romagnola di confine, perchè le tagliatelle le ha sempre viste fare: dalla nonna, dalla mamma e pure dalla suocera, che ad ogni colpo di mattarello la ammoniva:tirare la sfoglia rassoda i glutei, meglio che un abbonamento annuale in palestra. Al solito, le suocere han sempre ragione. e se non ci credete, ecco la prova…
Sandra: Bolognese doc, una forza della natura fuori casa e un prodigio davanti ai fornelli- e  vien fuori che ahinoi, non tira la sfoglia. Tutta colpa del 68, che capitò quando lei si stava appena avviando, come da tradizione di famiglia, a diventare una vera sfoglina e che travolse spianatoie e mattarelli, con la forza della rivoluzione. E siccome lei è una irriducibile, non ci pensa nemmeno a provarci adesso e ricorre alla fidata Nonna Papera, con gran sollievo del resto degli sfidanti, visti i risultati. A noi non resta che vendicarci con questo epitaffio, pubblicando la sua ultima foto da Bologna, con cui ci manda i suoi fieri saluti…
Dauly: altra emiliana doc -e almeno lei non ci delude. Due tagliatelle, belle sottili, tirate a mano in un tripudio di felicità, perchè finalmente, dopo tanto penare, questo emmetichallenge va a parare sul piatto che più è nelle sue corde. E fin qui, forse, potevamo immaginarlo. Quello che non immaginavamo, però, è che la signora è autrice dello scoop del secolo, avendo svelato a Stefania che la signora palermitana con cui la Cardamoma è solita passare gran parte del suo tempo è la mamma di un famoso tronista di Maria De Filippi. Evitiamo di affondare il coltello nella piaga, sia chiedendo all’una come mai non ci fosse arrivata prima, sia chiedendo all’altra come mai ci sia arrivata subito- e preferiamo passare subito al premio, scelto da noi con la solita, infinita bontà…
eccolo, Dauly, solo per te…
E a proposito di Stefania: stavolta, si è davvero superata. Non solo si è cimentata per la prima volta con le tagliatelle, non solo ha usato il mattarello, lei che si era appena comprata la macchinetta, non solo ha trovato un perfetto equilibrio fra gli ingredienti senza glutine, non solo ha creato un piatto di quelli che ti stendono al primo round, non solo lo ha fotografato in maniera strepitosa, non solo lo ha corredato del solito, strepitosissimo post…. ma ha anche cucinato senza tacchi. Giurin giuretto. Ha impastato, steso, tagliato, sudato sette camicie, senza neppure salire sui suoi soliti 12 cm di ciabatte….

Flavia: lei sì, che si immola per l’emmetichallenge. Aveva iniziato aprendosi addirittura il blog – e ha proseguito con strenue campagne di propaganda, ad ogni sfida, fra amici, parenti e conoscenze occasionali. Obama la sta cercando da un po’, per imbastire la campagna elettorale, ma noi non ce la lasciamo scappare, una promoter così. Meno che mai dopo che si è lanciata felice in un camppo di ortiche, per realizzare le prime delle sue tre tagliatelle ed è stata ritrovata così, dal marito, al risveglio…
Libera: non ce ne vogliano gli altri, ma Libera è la nostra fuoriclasse. Ogni volta, arriva con uno stock di proposte multiple, una migliore dell’altra, per fantasia, abilità, equilibrio e gamma  degli ingredienti. Noi, non sappiamo più come premiarla, un po’ perchè qualsiasi idea ci venga in mente, è poca cosa in confronto alla gratitudine e all’entusiasmo che suscita in noi ogni volta. E un po’ perchè i nostri premi si sono rivelati inefficaci, di fronte alla sua
forza travolgente. Padre Amort ha dato le dimissioni, George Clooney è tornato negli Stati Uniti. Epperò, deve averne parlato a lungo, di questa vicina di casa che porta il nome della statua più famosa d’oltreoceano e che ha preparato cinque piatti di tagliatelle a dir poco meravigliosi, se una mattina, dallo skyline di New York, ci si è accorti che qualcosa è cambiato…

Diana
: ha cominciato dicendo che non sapeva cucinare, ha proseguito dicendo che non aveva fantasia, ora siamo al palato che non sente i gusti. In mezzo, ci ha propinato tutta una serie di pietanze da re e regine, strabiliandoci con  disossamenti, marinature, leivitazioni e, buon ultime, sfoglie impalpabili tirate a mano. A nulla sono servite rassicurazioni sincere e complimenti a bocca piena: lei si ostina a pensarla allo stesso modo. Tanto che, dopo l’ultimo assaggio di sabato scorso,ci siamo convinte a regalarle l’unico libro di cui abbia davvero bisogno…
Scoop del I febbraio- SVELATO IL SEGRETO DELL’ARABA. A quanti, come noi, si chiedevano come facesse, a macinar chilometri di deserto per reperire cavoli verza, a convincere macellai che quella che avevano di fronte era Jessica Rabbit in carne ed ossa, a spianare tagliatelle fra le dune, possiamo finalmente dire che abbiamo scoperto la sua arma segreta. E non ci voleva neanche tanto, a pensarci bene… bastava solo chiederle una sigaretta…
Monique: è sempre più una grande. Non solo, da vera emmetighallenger, si lancia impavida in ogni sfida, ma stavolta arriva anche a concepire le tagliatelle di criptonite. E Superman, ragazza mia, ringrazia…
Gianni: Da unico sfidante maschio di questo giro, ricorda a tutti il valore dello sport, con le sue tagliatelle a forma di cerchi olimpici. Da allora, la sua vita è cambiata e se mai doveste passare a trovarlo, aspettatevi questi frollini, per colazione

questa bicicletta, per un giro in Franciacorta

questi cocktail, per aperitivo

e se mai doveste avere bisogno del bagno, non stupitevi: è un uomo attento ad ogni dettaglio, il cocogianni!!!

Vitto: novella Cenerentola, abbandona la più figa festa dell’anno  prima dello scoccare della mezzanotte del 28 gennaio, “perchè ho da postare l’emmetichallenge”. Sale sulla Bat-moto e, non si sa come, comppie con successo la missione. I suoi compaesani, da lassù, approvano commossi..

Greta: e qui, mi complimento da sola con la mia clemenza, perchè rifiuto sdegnosamente il piatto d’argento su sui mi sarebbe stata offerta la più ghiotta delle opportunità, visto che Greta scripsit che per contrastare gli olezzi del ristorante cinese che le hanno aperto sotto casa, le “DEVE fare profumi”. Io ho sghignazzato per tre ore, poi ho deciso di dar spazio ad altre testimonianze, ben più efficaci della mia. Per esempio, questi sono i nanetti dei suo giardino…
 questa la suora del convento di fronte…
e infine il povero Ken, dopo una breve permanenza in cucina..
E infine, a Lorenzo (Stefania P&S), ad Andrea (Nora), alla piccina di Terry (Fornelli Profumati), alla bimba di Natalia (fusilli al tegamino), a Valentina di Ale (mammapapera), alla fantasmagorica mamma della nana e del nano che non è neanche il caso che scriviamo chi sia, a Lolo, che non ha potuto cucinare con la sua mamma perchè stremato dall’influenza e anche ai “bambini” più cresciuti, come Andrea di Cristina P. e “la solita 15enne” di Sandra (indovina chi viene a cena) e alla piaccina di Valeria e alla Mamma in pentola che stende la sfoglia da seduta, perchè in piedi ora non ce la f… e se mi son dimenticata qualcuno, ditemelo, che corro a rimediare… vi abbiamo sentito cantare fin qui, e le tagliatelle di Nonna Pina e il coniglietto Tippy e mille altre canzoncine che hanno da fatto da sfondo a un emmetichallenge che profuma ogni giorno di più di casa, di affetti, di gesti che ci trasmettono tutto il bene che vi vogliamo. L’ultimo premio è per tutti voi, che ci rendete così speciale questa piccola gara!
alle 17.00, con i premi 30 mm!
ciao
ale
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