di Elisa Baker- cuocicucidici
Torta di riso , “torta degli addobbi “ e siamo a Bologna, la mia città, torta delle feste, torta che si porta a casa di amici, dolce che tutti i buoni fornai e pasticcerie della città esibiscono in vetrina, torta che si trova sempre sulle tavole imbandite delle Feste, ma il suo nome “Torta degli addobbi” non si riferisce in realtà né  al Natale e né alla Pasqua come erroneamente si può pensare. La festa degli Addobbi inizia alla fine del XVIII secolo a Bologna ( e solo a Bologna) per il SS Sacramento; in pratica ogni 10 anni, a turno, le parrocchie della Diocesi Bolognese (e fino a qualche anno fa qualche Parrocchia più tradizionalista lo faceva ancora), stendevano ornamenti di stoffa alle finestre delle case lungo il percorso della processione del Corpus Domini.
E per quell’occasione si preparava la Torta di riso, che è probabilmente  la più antica, la più amata e la più caratteristica a Bologna, parlando di dolci. La si vendeva per  le strade e la si trovava in tutte le case addobbate e aperte ad accogliere amici e parenti che andavano in visita per quell’occasione.
Praticamente già all’arrivo della Primavera ci si informava su quali sarebbero state le Parrocchie prescelte  e le famiglie coinvolte “negli addobbi”. Si faceva poi anche una classifica su quale fosse stata la Torta di riso migliore.
Oggi questa festa si è purtroppo un po’ persa, ma restano il nome e la ricetta di questo dolce profumato, morbido ed inconfondibile.
Ovviamente ogni famiglia ha la sua ricetta, c’è chi mette più mandorle, chi tosta queste prima di unirle al composto, chi aggiunge l’estratto di mandorle amare, chi mette un mezzo bicchiere di liquore alla mandorla amara (come consigliano le sorelle Simili e Alessandra Spisni), c’è chi la fa in due tre giorni, c’è chi la fa un paio di giorni prima. Io vi regalo la ricetta della mia famiglia, che è quella che preparavo con mia nonna,  e ve la copio direttamente dal foglietto su cui la scrissi , sotto dettatura, mentre ne preparavamo qualche teglia!

 

TORTA DI RISO DI BOLOGNA o TORTA DEGLI ADDOBBI
100 g di riso Arborio
300 g di zucchero semolato
100 g di cedro candito (tritato)
100 g di mandorle spellate e tritate + 1 mandorla amara
15-20 amaretti sbriciolati grossolanamente
50 g di zucchero vanigliato
5 uova
4-5 chicchi di caffè
Buccia di limone
Un po’ di burro e pangrattato per la teglia
1 l di latte intero
Mettete il latte a bollire con i 300 grammi di zucchero, la buccia di limone e i chicchi di caffè. Quado bolle versate il riso, e fatelo cuocere e bollire per un po’  (circa 45 minuti),mescolando spesso, si deve formare una cremina.
Mettete a raffreddare, eliminando la buccia di limone e i chicchi di caffè (Questa operazione la potete fare anche mezza giornata prima e mettere qualche ora in frigo).
Sbattete le uova con lo zucchero vanigliato.
Unite  le mandorle, il cedro, gli amaretti al riso con il latte completamente freddi e mescolate molto bene.
Alla fine aggiungete le uova sbattute e amalgamate tutto.
Preriscaldate il forno a 180° C.
Imburrate una pirofila (meglio se di quelle usa e getta in alluminio) 30 cm x 20 cm e passateci il pangrattato eliminando quello in eccesso ed infornate per circa 50 minuti o fino a quando la superficie sarà ben dorata. Fate la
prova con lo stuzzicadenti e fate raffreddare.
La torta di riso va mangiata  non prima del giorno dopo, perché acquista più sapore , si conserva in frigorifero fino a 5-6 giorni e va servita a cubetti, meglio se a forma di rombi!
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Sono quella che vede il bicchiere sempre mezzo pieno.. nonostante tutto!

Latest comments
  • Come è vero. Una ricetta per famiglia! la mia è qui
    http://www.nifula.blogspot.it/2010/10/torta-di-riso.html

  • non dico niente, sono commossa!! grande Flavia!!!!

  • E' incredibile quante tradizioni ci siano nella nostra Italia, e quante preparazioni, dolci o salate, nascano intorno ad esse! Conoscevo la Torta degli Addobbi per aver mangiato l'anno scorso la versione di una Bolognese DOC, ^_^ ma ignoravo quale fosse la sua origine.
    Grazie per averci regalato la tua ricetta di famiglia, che ho una gran voglia di provare!

  • La preparava anche la mia mamma, che con Bologna non aveva nulla a che fare. La chiamava semplicemente torta di riso ….. buonissima!
    Claudette

  • bellissima!!! anch'io ci ho provato, l'ho tagliata a losanghe e messa in frigo,se non ricordo male ho preso la ricetta dalla Spisni, il ricordo è paradisiaco…. fantastica… però non c'erano i chicchi di caffè.
    Mo, mi segno la tua!!! Grande Fla!!!!

  • Dalle mie parti non conosco nessuna ricetta ne tradizione di torte di riso, ma questa mi sembra così buona e golosa che vorrei adottarla! Posso?

    pesos!

    • Non devi neanche chiederlo!

  • Questa torta l'ho assaggiata quando sono stata a Bologna questa primavera ed è buonissima! La tua è decisamente ben riuscita, grazie anche per le spiegazioni che hai dato sulla tradizione di questa torta, mi piace sapere il perchè delle tradizioni, grazie ancora! Mi salvo la ricetta perché vorrei provarla! Un abbraccio

  • Ha un aspetto mooolto invitante. Me la segno subitissimo anche se qui non trovo gli amaretti…ettepareva che potessi trovare tutti gli ingredienti…sigh..me li faró mandare da qualche anima pia 😀
    Un abbraccio
    Vera

  • mi viene da piangere,questa come sempre mi era sfuggita…. mi commuovo nel leggere il post perchè da bolognese quale sono questa era una delle mie torte preferite. La faceva mia nonna per le feste di natale. ho provato a rifarla con la sua ricetta ma non mi verrà mai come la sua che per me era la più buona del mondo. Quindi non ho più riprovato. Vendendo la tua, così simile a quella dei miei ricordi quasi quasi sono tentata di rimettermi all’opera. Hai sfornato un dolce magnifico. Solo a guardare le foto posso sentirne il sapore e l’odore tipico e inconfondibile. Grazie per questa meraviglia che mi fa tornare indietro nel tempo!

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