Home Cook My Books LA CUISINE RÉUNNIONAISE di BRIGITTE GRONDIN

LA CUISINE RÉUNNIONAISE di BRIGITTE GRONDIN

by Manuela Valentini
BRIGITTE GRONDIN

Confesso che prima di aprire questo libro, nemmeno avevo idea di dove fosse di preciso, l’isola di La Réunion: ipotizzavo un Oceano Indiano, ma solo perché di solito metto lì tutto quello che non so dove vada (l’Oceano Indiano, nella mia abissale ignoranza in geografia, è un po’ come il cassetto della cucina dove finisce di tutto).

Ma per fortuna esiste Cook My Books, perché non solo adesso so perfettamente dove si trovi (fra il Madagascar e Mauritius), ma ho anche una voglia matta di andarci: perché se il Paradiso in terra esiste, è qui che potrebbe nascondersi: nelle bellezze di una natura non ancora violentata dal turismo, nella meravigliosa fusione di un popolo che dalla diversità ha saputo creare bellezza, nelle pieghe di una lingua tutta esclusiva, in cui il francese dei dominatori si è piegato all’idioma dei dominati, nella voglia di ballare al ritmo della sua musica e, finalmente, nella sua cucina: che è specchio riflesso di questa multietnicità che fonda e che crea, che smussa e che addomestica, sempre nel segno dell’equilibrio e dell’armonia.

Impossibile resistere alla bellezza di questo libro che racchiude tutte le ricette che definiscono la tradizione gastronomica di La Réunion, inserendole nella geografia, nella storia, nell’etologia di questa piccola isola, dal 1946 Dipartimento francese ma con uno spiccato senso di identità che si afferma soprattutto a tavola.
Dal mix originario che fonde i sapori malgasci con quelli francesi, le influenze indiane con quelle dell’Africa orientale e della Cina, la cucina di La Réunion è oggi una realtà riccamente variegata, con salde tradizioni nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro (cit).

Pronti ad esplorarla assieme alle signore di Cook MY Books?


TORTA CREOLA

di Manuela Valentini

“Criollo” è parola castigliana con cui si indicava, in origine, il pollo allevato in casa.
Successivamente, assunse altri significati, fino ad attestarsi su quello di “meticcio”, ad indicare i figli nati da due genitori di etnie diverse.
Queste unioni divennero la regola al tempo della Colonizzazione, tanto da generare una vera e propria etnia, con lingua, cultura e tradizioni proprie, oggi radunate nel termine “creolo”.

Tuttavia, lungi da costituire una cultura unica, i Creoli sono portatori di diverse tradizioni, a seconda dei territori di origine e delle influenze successive: La Rèunion, in particolare, costituisce una storia a parte, dovuta anche alla sua posizione geografica che l’ha resa un unicum nel panorama delle culture creole.

In particolare, questa torta salata, servita tradizionalmente a Capodanno, risente di tante influenze: quella francese nella forma, quella indiana nel ripieno, quella cinese, nell’impasto e quella locale, nella scelta degli ingredienti. Un inno alla bellezza e all’abbondanza, declinabile anche in una versione dolce, con un ripieno di papaya e di altra frutta esotica.

📚 PÂTÉ CRÉOLE, Brigitte Grondin – La Cuisine Réunionnaise dagli scaffali di Cook My Books alla tavola di @profumicolori

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CIVET DI POLPO

di Giuliana Fabris

Zourite è il termine creolo per definire il polpo e questa è una delle ricette più tipiche dell’isola: un umido in cui al vino rosso si uniscono i profumi del timo e i sapori pungenti dell’aglio e dello zenzero trovano un perfetto equilibro con la dolcezza della cipolla.
Tradizionalmente servito con un riso bianco, può essere una raffinata zuppa estiva, se accompagnato da crostoni di pane o addirittura un ricco sugo, per condire una pasta.

📚 CIVET DE ZOUIRTE, Brigitte Grondin – La Cuisine Réunionnaise dagli scaffali di Cook My Books alla tavola di @giuliffa

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TARTE ACHARDS

di Elena Arrigoni

Gli Achard sono verdure lessate e poi condite o marinate con l’aceto, abituale accompagnamento di ogni pasto: i primi, vengono serviti assieme ai piatti principali, i secondi sono pronti ad attendervi in tavola, per essere spiluccati fra una portata e l’altra.
L’idea di trasferirli in una torta salata è stata inevitabile (complice anche l’imperativo del riciclo) e il risultato è questa elaborazione più nuova, ma non per questo meno appetitosa e accattivante.

📚 TARTE ACHARDS, Brigitte Grondin – La Cuisine Réunionnaise dagli scaffali di Cook My Books alla tavola di @cominciamodaqua

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CARI DI PESCE

di Giuliana Fabris

Cari significa Curry e anche se, su due piedi, si potrebbe pensare ad un’origine indiana, la madre di questo piatto va ricercata nella vicina Mauritius e il padre nella allora madrepatria francese: il risultato è un curry tutto peculiare che riduce il bouquet di spezie ai soli zenzero e curcuma e mitiga il sapore pungente di questa preparazione con la freschezza del timo.

La sua bontà ne ha fatto il piatto nazionale dell’isola e, come tale, conosce diverse versioni: questa è quella scelta dall’autrice, il cari di tutti i giorni (non a caso, si può preparare con qualsiasi pesce adatto alla cottura in umido) a cui si affianca il Cari bichique (con piccoli pesci di acqua dolce, di una specie locale), destinato invece alle grandi occasioni.

📚 CARI POISSION, Brigitte Grondin – La Cuisine Réunionnaise dagli scaffali di Cook My Books alla tavola di @giuliffa

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MOKA CRÉOLE

di Ilaria Talimani

Ovvero, la mattonella di biscotti e cacao, dolce di tutte le nonne a ogni latitudine, compresa quella delle isole più lontane.
A ricordarci che siamo a La Réunion e non nelle cucine della nostra infanzia è la presenza del caffè e del rum, che rendono il Moka Créole un dolce adatto anche per gli adulti.

📚 MOKA CRÉOLE, Brigitte Grondin #cookingbooks- La Cuisine Réunionnaise dagli scaffali di Cook My Books alla tavola di @sofficiblog

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POLLO AL COCCO

di Tina Tarabelli

Il poulet coco ovvero il pollo al cocco è molto gustoso, nell’isola lo accompagnano con riso e con rougails (accompagnamento a base di frutta ortaggi o legumi) differenti. 

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TORTA DI PATATE DOLCI

di Elena Arrigoni

La torta di patate dolci è la torta simbolo dell’isola La Réunion. Brigitte Grondin, consiglia di servirla ben fredda con una coulis di frutta di stagione fatta in casa. Ha la consistenza di un flan e il profumo del liquore si sente perfettamente, quindi qualsiasi usiate, deve essere di ottima qualità.

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