Sembrano un Paese dei Balocchi goloso infinito!
Sono le Grazing Tables, un nuovo stile di ristorazione che si è imposto da un paio di anni come la migliore soluzione per buffet e banchetti gastronomici.
Letteralmente tradotte in tavole da pascolo perché, in effetti, queste infinite quantità di cibo nelle più svariate espressioni danno quella sensazione di never ending (story) buffet, come i pascoli infiniti delle nostre montagne 🙂
Si potrebbero anche definire la trasposizione in chiave moderna dei sontuosi banchetti medioevali, dove il cibo era usato come massima espressione di ricchezza e potere, offerto ai propri ospiti su piatti e vassoi sontuosamente decorati, in sfarzose ciotole opulente e alzate fantasmagoriche: tutto era coreograficamente splendente, ogni singola portata posizionata ad hoc sulla tavola per non lasciare spazi vuoti né all’immaginazione né tantomeno al gusto, usando anche calici e coppe di ogni forma e grandezza, incredibilmente disposte e arroccate una sull’altra.
Eliminando i fastosi, pomposi ed inutili orpelli ingombranti e prediligendo una semplicità culinaria come nota accattivante di interesse, oggi si vuole prender per la gola l’ospite dapprima con un impatto visivo comunque scenografico e a seguire con una strabiliante abbondanza gastronomica di ottima qualità.
Su queste tavole non compaiono scaldavivande come nei tradizionali buffet, né ciotole di ghiaccio per tenere al fresco determinati cibi: la tavola è imbandita con preparazioni che si mantengono bene a temperatura ambiente per un determinato periodo di tempo, facilmente afferrabili con le mani, doverosamente tagliate/porzionate per essere gustate in uno o, al massimo, due bocconi.
Formaggi e salumi sono i principali interpreti di queste scorribande culinarie, ma ci si può sbizzarrire con qualsiasi tipo di cibo ci aggrada di più. Pane, crackers, salse, verdure crude, frutta fresca, secca o disidratata, olive, sottoli e sottaceti sono i perfetti assistenti, sempre presenti per soddisfare ogni nostra debolezza gourmand.


Le Grazing Tables non sono difficili da comporre, l’anima è quel disordine ordinato che traspare ed esalta forme, colori, consistenze di quanto offerto. Ci sono, però, piccoli accorgimenti da seguire, non regole ferree, sia ben chiaro, perché ogni Grazing Table rifletterà l’anima, il gusto e la peculiarità di chi la compone.
Sicuramente prodotti di ottima qualità per offrire sempre il meglio ai nostri ospiti. Da non dimenticare che l’occhio vuole la sua parte, quindi colori brillanti e vivaci, perché non c’è niente di più noioso che vedere una monocromia di colori tenui, non invoglia di certo la gola! Verdure e frutta aiutano ad armonizzare i colori più blandi di formaggi e crackers, per esempio, completandoli in una tavolozza appetibile e conquistando alla sola vista gli ospiti; oltre ad offrire combinazioni leggere e fantasiose ad ogni boccone.
Se allestita per numerosi invitati, la nostra tavola imbandita dovrà essere molto grande, per dare facile accesso a più persone contemporaneamente ed evitare una calca eccessiva; inoltre, dovrà essere ricoperta completamente dal cibo, anche se per necessità alcuni alimenti potrebbero essere ripetuti più volte in diversi angoli del tavolo.


Non è detto che tutti gli alimenti abbiano bisogno di un piatto o di una ciotola di appoggio; via libera a piccoli taglieri, carta paglia, carta oleata, dove poter appoggiare soprattutto salumi e formaggi. E non dimentichiamoci che possiamo abbellire e decorare ulteriormente il nostro tavolo aiutandoci con erbe aromatiche e fiori eduli.
Da non sottovalutare l’idea di variare le altezze, sistemando alzatine e ciotole di varie misure, per rendere la nostra tavola visivamente più accattivante e movimentata.
Dolce o salato? Anche se alcuni preferiscono distinguere la parte salata da quella dolce, si possono mescolare i due sapori bilanciandoli in un perfetto equilibrio, posizionando qualcosa di dolce vicino al salato e viceversa: ci sono formaggi e salumi che ben si sposano con frutta fresca o secca, confetture e chutney agrodolci. Quindi, via libera a ghiotti abbinamenti, ma sempre inseguendo una pacifica convivenza di gusto, altrimenti la nostra tavola perde la connotazione di Grazing Table.
In tutto questo guazzabuglio cibario, l’equilibrio è comunque la parola chiave, anche se sembra quasi un ossimoro se la avviciniamo all’ordine di caos organizzato che vogliamo creare.

Un consiglio personale: fate uno schizzo indicativo su un pezzo di carta, sistemando prima le ciotole e gli oggetti più grandi, in una sequenza armoniosa; a seguire quello che pensate possa combinare al meglio in tema di cibo. Se vi aiutate con delle matite colorate (non servono grandi abilità pittoriche, disegnate solo piccoli cerchi, triangoli, rettangoli e quadrati) avrete subito un colpo d’occhio premonitore. A lato vi segnate gli alimenti considerati, così la lista della spesa è già fatta. Poi, in corso d’opera, qualsiasi cambiamento è lecito e doveroso, se necessario. Partite con il posizionare formaggi e salumi, il pane (affettato!) e tutti i cracker, poi le salse, i sottoli e sottaceti e le verdure d’accompagnamento; infine la frutta fresca e, per colmare ogni piccolo spazio vuoto rimasto, qualche manciata di mandorle, pistacchi, noci, anacardi risolveranno golosamente il problema. E per finire, rametti di aromatiche e fiori eduli.
I vostri ospiti ne rimarranno stupiti, portandosi a casa sicuramente anche un ricordo fotografico di quanto andranno a degustare!

Foto ed articolo di Cinzia 

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    ne farò certamente una per la comunione di mio figlio, un’idea bellissima

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