Maria Antonietta avrà o non avrà pronunciato la famosa frase sapendo il popolo affamato?

E se fosse? Chiudiamo gli occhi e immaginiamola.

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Donna voluttuosa, spumeggiante, leggiadra. Cosa poteva rappresentarla al meglio se non una meringa?

E, sarà il caso, ma pare fosse uno dei suoi dolci preferiti. Amava rinchiudersi nel suo Trianon, a Versailles, fruste alla mano a montare chiare d’uovo. Sarà vero?

Le origini delle meringhe sono talmente confuse che possiamo prenderci qualche licenza e lasciare libero corso alla fantasia.

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La versione più in voga sul web vuole che l’inventore sia un pasticciere di origini italiane Casparini (o Gasparini) che a  Meiringen, attorno al 1720, fu il primo ad avere l’idea di montare albumi e zucchero per poi farli essiccare. La cosa mi ha creato qualche dubbio, perché mi sembra abbastanza strano che non fosse venuto in mente a nessuno prima.

Cercando ho trovato un dolce medievale presente sulle tavole inglesi denominato Snow. In realtà non si tratta di una vera e propria meringa in quanto gli albumi montati vengono combinati con la panna, ma evidentemente l’idea era già presente nelle cucine europee.

 “To make a dyschefull of Snowe. Take a pottell of swete thycke creame and the whytes of eyghte egges, and beate them altogether wyth a spone, then putte them in youre creame and a saucerfull of Rosewater, and a dyshe full of Suger wyth all, then take a stycke and make it cleane, and than cutte it in the ende foure square, and therwith beate all the aforesayde thynges together, and ever as it ryseth take it of and put it into a Collaunder, this done take one apple and set it in the myddes of it, and a thicke bushe of Rosemary, and set it in the myddes of the platter, then cast your Snowe uppon the Rosemarye and fyll your platter therwith. And yf you have wafers caste some in wyth all and thus serve them forthe.” –A Proper New Booke of Cookery, C.F. Frere (ed.)

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Il termine comparve nel suo proprio solo nel 1692,  in un testo dello chef François Massialot nel 1692Nouvelle instruction pour les confitures, les liqueurs et les fruits. 

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Ma le cose non sono mai così semplici e la stessa ricetta si ritrova in  un testo precedente in cui si fa il nome di un dolce a base di albumi montati a neve con zucchero risalente al 1604 scritto da Lady Elinor Fettiplace nell’ Oxfordshire, ricetta che poi si ritrova nel libro di ricette Elinor Fettiplace’s Receipt Book — Elizabethan Country House Cooking.

Aiuto!

C’è anche chi sostiene che siano state inventate in Polonia. Il termine potrebbe derivare dal polacco marzynka. Spiegazione che mi convince ben poco visto che  la parola “negretta” riferendosi ad una meringa al cioccolato mi sembra ben poco credibile.

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Vagando alla ricerca di un’origine non poteva non venirmi in mente il paradosso dell’uovo e della gallina: è nata prima la meringa o le fruste per crearla?

E qui la sorpresa. Senza l’una neanche l’altra perché a guardar bene sono praticamente nate in contemporanea. Attorno al 1600 nascono le prime fruste costruite in legno che venivano utilizzate più per aggiungere sapore, in base al legno utilizzato,  che per montare.

E qui vado di aneddoto. In finlandese quando vi è più di un’amicizia tra due persone si usa dire che c’è un vispilankauappa (lett. un affare di fruste da cucina). Ne conoscete il motivo? Le fruste venivano realizzate con ramoscelli di betulla privati della corteccia. Ai ragazzi il compito di decorticare i ramoscelli, alle fanciulle spettava l’intreccio. Vi è chiara la situazione?

 Fonti:

  • https://boingboing.net/2012/09/04/the-history-and-science-of-mer.html
  • http://www.compagnons-boulangers-patissiers.com/crebesc/histoire-de-la-meringue/
  • https://en.wikipedia.org/wiki/Meringue
  • https://fr.wikipedia.org/wiki/Meringue
  • http://coreytazmania.weebly.com/blog/archives/10-2012
  • http://medievalcookery.com/recipes/snow.html

Immagini:

  • https://en.wikipedia.org/wiki/Elinor_Fettiplace’s_Receipt_Book
  • http://www.nytimes.com/2006/10/13/movies/13mari.html
  • https://www.sotherans.co.uk/2065001
  • http://saufledimanche.over-blog.com/article-ancien-fouet-de-cuisine-fer-bois-67825443.html
  • http://www.meiringen.ch/de/kultursport/kultur/welcome.php?action=showobject&object_id=5918
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Sempre sul pezzo, sempre presente, sempre informata, sempre irridente: se non credete ai miracoli, passate di qui per cambiare idea. Più sicuro che a Damasco, oltretutto...

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    Mi hai fatto venire coglia di avere il libro della elinor e quella frusta cosi bella col manico di legno tra le mie caccavelle! E poi penso a te e alle meringhe e mi vien in mente la zgenoveffa! Grande Cri

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    Adoro le storie sul cibo e vorrei tanto quel libro…. che bel post, ora sono curiosa mi piacerebbe leggere le ricette che contiene…

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    Assolutamente un post delizioso da leggere e da immaginare. Adesso devi solo continuare a raccontare.
    BRava Cristiana!

  • alicealice

    Situazione (finlandese) chiarissima, le origini della meringa meno…ma intanto abbiamo imparato un sacco di cose 🙂
    A partire dallo snow, che vorrei assaggiare, e dal libro di cucina elisabettiano, che vorrei tanto possedere…

  • AvatarAvatar

    che bel post … viene quasi voglia di tornare indietro nel tempo, comprare quel libro, vedere quelle cucine …

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