MTC N. 55 – TEMA DEL MESE: CLAM CHOWDER

Di Lucia meglio nota come Perla D’Arsella

La clam chowder è una zuppa tradizionale americana, celebrata con prose liriche da Melville in Moby Dick e dal romanziere Joseph C. Lincoln che la descrive “americana come la bandiera a stelle e strisce, patriottica come l’inno nazionale, Yankee Doodle in una pentola”.
Come nelle migliori tradizioni americane questa quintessenza di orgoglio patriottico ha origini eterogenee: per il nome pare che si debbano ringraziare i cari, vecchi europei (chowder deriva dal latino calderia, in origine luogo per tenere le vivande in caldo e poi passato a indicare un recipiente per cuocere), mentre l’utilizzo dei molluschi sarebbe stato insegnato dagli indiani delle tribù della costa atlantica, grandi consumatori di vongole, cozze & c. (ricordiamo che i Padri Pellegrini le vongole le davano da mangiare ai maiali…).
Esistono diverse varianti di questa zuppa ma quella tradizionale è originaria del New England, per quanto poi si sia diffusa su tutto il territorio americano (la prima volta io l’ho mangiata a San Francisco).
Per noi italiani, abituati all’abbinamento vongole-olio-aglio-prezzemolo-peperoncino, trovare fra gli ingredienti latte e panna può sembrare un abominio, ma fidatevi, è buonissima e assolutamente non stucchevole.
Per la ricetta mi sono affidata a quella della Grande Capa Van Pelt, una garanzia.

per 4 persone

  • 1 kg di vongole (ho usato quelle piccole, dette lupini, perché le veraci non mi piacciono)
  • 1 cipolla bionda affettata sottile
  • 100 g. di pancetta affumicata a dadini
  • 2 belle patate sbucciate e fatte a dadini
  • mezzo litro di latte
  • 200 ml. di panna
  • olio
Far spurgare le vongole per un paio d’ore in acqua fredda salata.
Versare un filo d’olio in un tegame largo e basso, unire le vongole e farle aprire a fuoco vivace, tenendo il tegame coperto e agitandolo spesso. Eliminare le vongole che sono rimaste chiuse e sgusciare le altre, lasciandone solo alcune con la conchiglia per decorare.
Filtrare il liquido di cottura delle vongole (ho usato un colino fitto foderato con due dischi di tulle da bomboniere).
In una pentola capiente (io di ghisa) far tostare la pancetta finché avrà ceduto il grasso e poi toglierla.
Buttare la cipolla e le patate nel grasso della pancetta, farle insaporire mescolando bene, unire la pancetta, il latte e il liquido delle vongole.
Far cuocere finché la patata è morbida, poi frullare con il minipimer.
Aggiungere le vongole sgusciate e la panna e far cuocere per altri dieci minuti a fuoco bassissimo, senza far bollire. Salare, spolverare con una bella macinata di pepe, unire le vongole col guscio e servire.
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