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MTC N. 49 – IL TEMA DEL MESE: IL CHEESEBURGER

by MTChallenge

di Eleonora – Zeta come.. Zenzero
State già storcendo il naso?
Prima della fin del post, vi ricrederete. Eccome se vi ricrederete! 
Il cheeseburger (neologismo nato dall’intreccio delle parole cheese + hamburger) è un classico della cucina da strada americana, che rispetto al “semplice” hamburger si arricchisce di una fetta di formaggio proprio sopra la polpetta di carne, a cui vengono aggiunti della lattuga, una fetta di pomodoro, cipolla, cetrioli, mostarda, maionese e ketchup. 
Il formaggio in aggiunta al classico hamburger inizia a diffondersi alla fine degli anni ’20 del secolo scorso, fino alla metà degli anni ’30, e in molti si sono contesi la paternità del primo vero cheeseburger.
Lionel Sternberger è riconosciuto come vero padre del cheeseburger che avrebbe creato nel 1926, quando aveva appena 16 anni e lavorava come addetto alla piastra nel negozio di suo padre The Rite Shop a Pasadena, in California. Lionel “volle sperimentare qualcosa di nuovo adagiando una fetta di formaggio americano su un hamburger sfrigolante”.
Già nel 1928 il cheeseburger faceva la sua comparsa su diversi menù in tutta la nazione, come nel caso del ristorante O’Dell’s a Los Angeles, che per 25 centesimi serviva un cheeseburger “affogato” con del chili.
Nel 1935 Louis Ballast, del Humpty Dumpty Drive-In, di Denver, in Colorado, registra come marchio il nome cheeseburger.
La ricetta che vi propongo è quella più classica, e chi poteva darcela se non Martha Stewart?
Classic Cheeseburger 
da una ricetta di Martha Stewart
Ingredienti (per 4 persone)
  • 450g di carne tritata di manzo (con il 20% di grasso)
  • 4 panini tondi
  • una noce di burro 
  • sale e pepe q.b.
  • formaggio cheddar
 in più ci serviranno
  • lattuga
  • pomodoro a fette
  • maionese
  • ketchup 
  • senape
  • cipolla
  • cetrioli
Con la carne macinata formate quattro polpette tonde. Salatele e pepatele (Martha dice che se non avete delle restrizioni mediche a riguardo, DOVETE assolutamente abbondare con il sale.. io mi sono mantenuta su un quantitativo normale). 
Quindi mettete le polpette a cuocere in una padella antiaderente bella calda, ed evitate di girarli per i primi minuti, e otterrete una polpetta bella dorata e croccantina all’esterno.
Aprite in due i panini, spalmateli con un velo di burro e lasciateli dorare sotto il grill del forno per un paio di minuti.
Una volta che avrete girato le polpette, a un minuto dalla fine della cottura (5 minuti in totale), adagiate su ogni pezzo una fetta di formaggio cheddar. Quando sarà sciolto tirate fuori dal forno i panini dorati, e adagiate ogni polpetta sulla base di un panino in modo che il succo della carne sia raccolto dal pane.
Sull’altra metà del pane – quella superiore – spalmate un cucchiaino di maionese, uno di ketchup e uno di senape. 
Mettete sulla polpetta della lattuga tagliata a striscioline, una fetta sottile di pomodoro, due o tre anelli di cipolla fresca, qualche fettina di cetriolo e infine completate chiudendo con la metà superiore del panino.
Pressate leggermente e….. addentate!

8 comments

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Acqua e Menta 16 Giugno 2015 - 7:31

Un vero toccasana per le arterie 😀
Ketchup, maionese e senape insieme… se lo dice Martha dovrò provare anche io!
Molto interessante questa preparazione e anche la sua storia, incredibile che in soli due anni (e senza facebook!) il cheeseburger si sia diffuso in tutta la nazione!

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Tamtam 16 Giugno 2015 - 7:45

Interessante la parte storica, io non mangio carne quindi non amo l'hamburger però mi piace conoscere ogni piatto sin dalla nascita, quindi grazie Eleonora

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CorradoT 16 Giugno 2015 - 8:37

Molto interessante,
In USA mettono il formaggio dappertutto. Lo chiamano Cheddar, ma e' un intruglio fatto con gli scarti lattei e colorato artificialmente di arancione. Quando siete in USA evitate, se potete, quel formaggio. Il vero Cheddar e' originario dell'Inghilterra e ha un colore quasi uguale a quello dell'Emmenthal. Scusate la digressione :))))

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blog2food 16 Giugno 2015 - 11:57

non e' proprio cosi', Corrado. Il formaggio che dici tu viene detto "American Cheese" e non e' altro che le vostre sottilette.
Il Cheddar in USA ha una grande tradizione artigianale, ad esempio quella del Vermont o qui in New Hampshire, il mio home State. Il nostro Cheddar pur diverso da quello britannico o da quello irlandese, non ha nulla da invidiare a quelli prodotti nella Old Country, da cui abbiamo portato con noi la tecnica di produzione. Ve ne sono di vari tipi e stagionature, da quello molto fresco a quello con con fino a 10 anni di stagionatura.
Incoraggerei che visitasse il New England ad assaggiare questa specialita' soprattutto quello prodotto da piccole aziende artigianali qui nel mio Stato il New Hampshire

http://www.nhdairypromo.org/cheesemakers-guild/

–Ann

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Rosaria Orrù 16 Giugno 2015 - 11:29

io non ho storto il naso!!
ho aperto la bocca!!

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MTChallenge 16 Giugno 2015 - 12:30

E perché dovremmo storcere il naso? Molto interessante: penso al povero ragazzo che ha avuto l'idea, ma non la prontezza di registrare il marchio. Interessante anche il discorso sul cheddar : quello che troviamo in Italia sottoforma di sottiletta in effetti non è un granché e soprattutto nulla a confronto con quello mangiato in Inghilterra. Se torno negli states proverò anche la vostra versione.

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Valentina 16 Giugno 2015 - 15:57

storcere il naso? smettere con la bava alla bocca vorrai dire 🙂 Preparazione golosissima!

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Trita Biscotti 16 Giugno 2015 - 19:34

Il burrosissimo cheddar è un must!
Tutte le volte che qui a Genova nei vari mercatini ci sono gli stand english che lo propongono faccio scorta!
Non esiste hamburger senza cheese!! ;D

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