MTC n. 45 – IL TEMA DEL MESE: LE SARDE A BECCAFICO

di Therese – Fornelli Profumati
Le sarde a beccafico, in siciliano “ sardi a beccaficu”, sono un piatto tipico della cucina siciliana.
Le sarde a beccafico, è una piatto tramandato dalle cucine baronali siciliane. Infatti questo piatto è la 
modifica di un piatto prelibato, nel quale, l’ingrediente principale erano degli uccelleti, i beccafichi, volatili della famiglia dei Silvidi. In passato i nobili siciliani li consumavano dopo averli cacciati loro stessi. Venivano farciti delle loro stesse viscere e  interiora poi serviti nei piatti con le piume della coda rivolte all’insù, così da poterli prendere e spolpare. Cosi i domestici e i popolani, rinunciando a questo piatto di lusso, ripiegarono sulla materia prima che potevano permettersi, e scelsero le sarde, in modo  da portare a tavola anche loro un piatto simile. Per imitare il ripieno d’interiora, utilizzarono la mollica di pane e i pinoli.
Cosi è nato questo piatto popolare che oggi si trova in tutte le gastronomie delle varie province della Sicilia, dove ogni provincia propone la sua versione. 
Le sarde a beccafico alla Palermitana, vengono preparate on un ripieno di pangrattato, aglio e prezzemolo tritati, pinoli e uvetta.  La sarda dopo essere pulita, e privata dalla lisca centrale e dalla testa, viene farcita e arrotolata su se stessa. Poi infornate unte da un intingolo di olio evo, succo di limone e foglie d’alloro.
A Catania, invece, si bagnano le sarde nel aceto, si aggiunge il formaggio al pangrattato e invece di essere arrotolate si dispongo a coppia, una sopra l’altra con la farcia in mezzo per poi essere impanate e fritte.
Le sarde a beccafico sono considerate un secondo ma vengono anche servite come ricco antipasto 
soprattutto nei pranzi cerimoniali.
Pur Malta essendo un isola di mare, circondata di pesce, per me questo piatto era sconosciuto. L’ho 
scoperto solo arrivata in Sicilia, quando iniziai a frequentare la cucina della nonna di mio marito, catanese doc, e qui vi lascio la ricetta per come me l’ha insegnate a fare lei. 
Sarde a beccafico Catanesi.
Per circa 15 beccafico

  • 500g di sarde, non troppo grosse
  • 100g di pangrattato
  • 100g di parmigiano grattugiato
  • 50g di pecorino grattugiato
  • 1 spicchio d’aglio tritato
  • Prezzemolo tritato
  • Un bicchiere d’aceto di vino bianco
  • Olio evo q.b.
  • Farina 00 q.b
  • 1 uovo
  • Sale e pepe

Per prima cosa, pulite le sarde, squamate, eliminate la testa e le interiora. Private dalla lisca centrale, lasciando la coda e lavate sotto l’acqua corrente. Asciugate e adagiate le sarde ben aperte in una teglia, versate l’aceto sopra e  fate macerare per circa un quarto d’ora. In una ciotola, unite il pangrattato, il parmigiano e il pecorino, il prezzemolo e l’aglio tritato, sale e pepe e l’uovo. Amalgamate tutto creando un impasto morbido, aggiustate di sale e pepe.
Prendete una sarda e adagiatela sulle mani, ricoprite la parte centrale con il composto di pangrattato e poi ricoprite con un’altra sarda, a questo punto pressate per bene in modo da formare un specie di polpetta. 
Preparate cosi tutti i beccafico accoppiando tutte le sarde. Una volta che sono tutte pronto, infarinate e friggete in abbondante olio, fino a quando entrambi i lati siano ben dorati.

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