MTC n. 45 – IL TEMA DEL MESE: LA VALDOSTANA

di Antonella Marconi – Sapori in Concerto
Valle d’Aosta. Dominata nell’antichità dal popolo dei Salassi, venne poi colonizzata dai Romani che costruirono strade, ponti ed acquedotti e fondarono la città di Aosta.  Terra di pascoli,foreste e valli. La sua morfologia ha influenzato la tradizione gastronomica della regione. Un tempo, la catena alpina che rendeva inaccessibile il territorio, ha fatto si che la sua cucina fosse basata esclusivamente su prodotti locali:
ortaggi, soprattutto il cavolo, pane di segale, castagne, latte, prodotti della caccia e animali da cortile, per le popolazioni piu’ povere.
Mentre le persone benestanti avevano una cucina piu’ varia e pregiata, proveniente dalla cucina francese e svizzera.
Mentre i contadini preparavano le loro zuppe con pane di segale e verdure di stagione,i signori gustavano le zuppe arricchite con brodo di carne, formaggio e burro. Le più famose sono la “seuppa y plat” e la “seuppa vapeullenèntse”che prende il nome dalla Valpelline. Anche il pane non era lo stesso per i contadini e per i signori. Mentre i primi mangiavano Il pane nero i secondi potevano degustare il pane bianco fresco.
Il pane nero veniva preparato una volta all’anno coinvolgendo tutta la famiglia;mentre le donne impastavano, gli uomini si occupavano del forno a legna del paese. 

Una volta essiccato, diventava molto duro e per tagliarlo si utilizzava lo “copapàn”, una specie di coltello di ferro che si trova ancora oggi nei negozi di artigianato. Questo pane veniva poi ammorbidito mettendolo per pochi minuti a bagno nelle minestre, nel latte, o, in mancanza d’altro, nell’acqua.

Ed ecco qua una delle ricette tipiche della Valle d’Aosta. Una valida e golosa alternativa alla “solita” cotoletta impanata. 
Ingredienti
  • 4 costolette di vitello (fette di carré di vitello con  osso)
  • Fontina della Valle d’Aosta
  • 100 g di burro
  • 200 g di pane grattugiato
  • 2 uova
  • sale e pepe q.b.
  • salvia

Preparazione

Battete leggermente la carne. Adagiate le fette di fontina, il prosciutto e ancora una di fontina. Chiudete con l’altra fetta di carne e premete bene. 

Con la forchetta sbattete le uova in un piatto fondo, quindi immergetevi  una cotoletta alla volta,  e poi impanatele immediatamente passandole nel pane grattugiato, premendo con il palmo della mano facendo in modo che il pangrattato aderisca interamente su ogni fetta.

Ponete quindi una padella col burro e fatelo sciogliere a fuoco vivace quindi, appena si sarà fuso, fatevi cuocere le costolette rigirandole su entrambi i lati fino a quando non risulteranno ben dorate, quindi toglietele dalla padella e adagiatele in un piatto da portata, salatele e servite le cotolette calde con contorno di patate arrosto o anche semplicemente cosi’.
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    Tra gli ingredienti manca il prosciutto 😉

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