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A 4 mani.. la Coca de San Juan!!

by MTChallenge

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Credits: Simonetta Nepi- Glu.Fri


 Coca de San Juan

Gloria a Dios en las alturas,
recogieron las basuras
de mi calle, ayer a oscuras
y hoy sembrada de bombillas.
Y colgaron de un cordel
de esquina a esquina un cartel
y banderas de papel
verdes, rojas y amarillas.
Y al darles el sol la espalda
revolotean las faldas
bajo un manto de guirnaldas
para que el cielo no vea,
en la noche de San Juan,
cómo comparten su pan,
su tortilla y su gabán,
gentes de cien mil raleas.
Apurad
que allí os espero si queréis venir
pues cae la noche y ya se van
nuestras miserias a dormir.
Vamos subiendo la cuesta
que arriba mi calle
se vistió de fiesta.
Hoy el noble y el villano,
el prohombre y el gusano
bailan y se dan la mano
sin importarles la facha.
Juntos los encuentra el sol
a la sombra de un farol
empapados en alcohol
abrazando a una muchacha.
Y con la resaca a cuestas
vuelve el pobre a su pobreza,
vuelve el rico a su riqueza
y el señor cura a sus misas.
Se despertó el bien y el mal
la pobre vuelve al portal,
la rica vuelve al rosal,
y el avaro a las divisas.
Se acabó,
el sol nos dice que llegó el final,
por una noche se olvidó
que cada uno es cada cual.
Vamos bajando la cuesta
que arriba en mi calle
se acabó la fiesta.
Gloria a Dio nell’alto dei cieli,
Hanno raccolto la pattumiera
della mia via, ieri al buio
e oggi seminata di lampadine
E hanno appeso a un filo
da un angolo all’altro con un carello
e bandiere di carta
verde, rosso e giallo.
E dando le spalle al sole
Fanno svolazzare le gonne
sotto una coperta di ghirlande
in modo che il cielo non veda,
nella notte di San Juan,
come si dividono il pane,
la frittata e la giacca,
gente di centomila lignaggi.
Sbrigatevi
Che vi aspettoí se volete venire
poiché cala la notte e giá se ne vanno
le nostre miserie a dormire.
Vieni saliamo su per la collina
che in cima la mia via
si é vestita a festa.
Oggi il nobile e il contadino,
il buonuomo e il verme
ballano e si dan la mano
senza che importi la facciata.
Insieme li trova il sole
all’ombra di un lampione
imbevuti di alcool
abbracciando una ragazza.
E con i postumi della sbornia addosso
torna al povero alla sua povertà,
tora il ricco a alla sua richezza
e il signor prete alle sue messe.
Si è svegliato il bene e il male
La povera torna al portone,
La ricca torna al roseto,
e l’avaro alle due divise.
E ‘finita,
il sole ci dice che é arrivata la fine,
per una notte ci ha dimenticato
ognuno ció è che.
Andiamo giù per la collina
che su nella mia via
è finita. la festa.
Video con canzone Fiesta di Juan Manuel Serrat..(mandatory…)
24 di giugno, San Giovanni. O San Juan in spañolo, o San Joan in catalano.
Il 23 sera inizia la festa del solstizio d’estate, nella notte piú corta dell’anno, la revetllade San Joan in Cataluya.
E’ la festa della luce sull’oscuritá, piena di rituali con dove il fuoco é protagonista. Si accendono faló in tutta la terra di Cataluña fino ad Alicante, come ereditá pagana di culto al sole, alla purificazione, di evocazione del potere curativo e di allontanamento degli spiriti maligni. Si compiono rituali antichi per avere un buon raccolto e eliminare il male.
Con mobili vecchi e legna si formano pire con el “ninot”, un pupazzo, in cima. Si dice che le ceneri curano le malattie e chi salta sul fuoco per almeno tre volte avrá un ottimo anno.
E’ una notte di festa, fuoci artificiali, balli e canti sino a che spunta il sole.
E’ una notte di magia e streghe, ed é il momento di raccogliere le erbe, come la verbena, per sanare e avere fortuna
Las hierbas de San Juan
tienen virtud para todo el año
La tradizione prevede un bagno all’alba nel mare o nel fiume unendo cosí fuoco e acqua come elementi vitali e purificatori.
Durante la festa si mangia la coca de San Juan, un pane piatto dolce lievitato, di forma ovale decorata con crema pasticcera, frutta candita e pinoli che simbolizza il sole.
Originariamente era molto semplice e poi si é arrucchita sempre piú, e ci sono versiono con marzapane.
Con coca in catalano si definisce una massa piatta lievitata, dolce o salata, e la parola sembri che derivi dal fiammingo Kok de ha la stessa radice di cake o  Kuchen  e con i movimenti tra nord e sud dei popoli germanici dell’impero carolingio é arrivata in Catalunya.
Secondo Eliana Thibaut i Comalada, foodwriter e storica della cucinacatalana,  queste torta derivano dall’utilizzo della pasta di pane che non era stata infornata. Le si appiattiva e si cuocevano al forno. spolverate di zucchero o miele, e si servivano come dolce estas masas,
La coca poi evolve e ogni paese, ogni comarca ha la sua típica, dolce o salata, molto spesso entrambe. Ma della coca salata si parlerá delle prossima puntata
Una raccomandazione: la Coca di San Juan si accompagna, a un buon cava, lo spumante catalano…abbondantemente.

Credits: Simonetta Nepi- Glu.Fri
Abbiamo fatto due versioni con glutine e senza. Le foto sono della versione gluten free che d’aspetto é idéntica a quella con il glutine.
La ricetta con il glutine é della Mai, catalana doc.
Coca de San Juan con glutine
Ingredienti
  • 375 gr di farina di forza
  • 100 gr di zucchero
  • 75 gr di strutto
  • 2 uova
  • 20 gr di lievito di birra
  • ½ bicchiete di latte
  • Scorza di ½ limone non trattato
  • 2 dita di liquore d’anice
Per decorare
  • Frutta candida
  • Pinoli
  • Crema pasticcera
Per lo sciroppo da spennellare
  • Liquore d’Anice (un paio di cucchiai)
  • ¾ cucchiai di zucchero
  • Acqua q.b.
Credits: Simonetta Nepi- Glu.Fri
Sciogliere il lievito nel latte con 3 cucchiaiai di farina e lasciar riposare.
Versare la farina a corona e nel centro mettere lo strutto, le uova leggermente sbattute, la scorza di limone grattugiata. Iniziare ad amalgamare tutti gli ingredienti e a impastare.
Aggiungere il lievitino preparato precedentemente e impastare bene il tutto.
Oleare leggermente una teglia da forno e stendere l’impasto dando una forma ovoidale.
Lasciar lievitare la massa sino a raddoppiare.
Nel frattempo accedete il forno a 180 gradi.
Quando l’impasto é lievitato decorare la coca: disegnare con le dita delle strisce sull’impasto e riempirle con la crema pasticcera aiutandosi con un sac a poche, decorare con la frutta candita e i pinoli
Preparare uno sciroppo non troppo denso facendo sobbollire zucchero, acqua e anice e spennellare la coca.
Cuocere in forno caldo a 180 gradi per 30-40 minuti, dipende dal forno.

Credits: Simonetta Nepi- Glu.Fri
Cosa de San Juan senza glutine
Ingredienti
360 gr di farina senza glutine (ho usati MIX C Schar)
100 gr di zucchero
50 gr du strutto
2 uova
50 gr di lievito di birra
100 ml di latte
80 ml di acqua (da aggiungere gradualmente all’impasto)
Scorza di ½ limone non trattato
2 dita di liquore d’anice*
Per decorare
  • Frutta candida
  • Pinoli
  • Crema pasticcera senza glutine
Per lo sciroppo da spennellare
  • Liquore d’Anice (un paio di cucchiai)
  • ¾ cucchiai di zucchero
  • Acqua q.b.
Sciogliere il lievito nel latte con 3 cucchiaiai di farina e 1 cucchiaio di zucchero preso dai 100 gr necessari e far spumare..
Versare la farina in una ciotola, fare un buco nel centro e mettere lo strutto, le uova leggermente sbattute, la scorza di limone grattugiata. Iniziare ad amalgamare tutti gli ingredienti e a impastare.
Aggiungere il lievitino preparato precedentemente e unire poco alla volta l’acqua, sino a ottenere un impasto appiccicoso, che si attacca alle dita.
Deve essere piú denso di un’impasto da torta ma molto piú mollicio di un impasti di pane tradizionale. Consiglio di trasferire tutto in una planetari o in un bimby e continuare a impastare aiutandovi con la macchina.
Oleare leggermente una teglia da forno.
Staccate l’impasto con una spatola dalla ciotola, sará denso ma non lo potrete lavorare con le mano e stendetelo dando una forma ovoidale. Aiutatevi con una spatola, e se necessario bagnatela ogni tanto con acqua per lisciare la superficie della coca.
Lasciar lievitare la massa sino a raddoppiare (abbiate pazienza).
Nel frattempo accedete il forno a 180 gradi.
Quando l’impasto é lievitato decorare la coca: disegnare con le dita delle strisce sull’impasto e riempirle con la crema pasticcera aiutandosi con un sac a poche, decorare con la frutta candita e i pinoli
Preparare uno sciroppo non troppo denso facendo sobbollire zucchero, acqua e anice e spennellare la coca.
Cuocere in forno caldo a 180 gradi per 30-40 minuti, dipende dal forno.
Per conservarla avvolgerla in un film di plástica. Si mantiene abbastanza mórbida anche uno o due giorni dopo.
Simonetta Nepi- Glu. Fri. 
Mai Esteve- Il Colore della Curcuma

Per saperne di piú:
http://santjoan.bcn.cat/revetlla.php

5 comments

Isaetta 31 Marzo 2013 - 4:57

San Juan, la nit del foc… Quanti ricordi… Da quando son tornata da Barcellona, e son 13 anni, oggi anno, a San Juan, accendo prima di andare a letto una candela sul balcone più riparato… Grazie mille!

Un'arbanella di basilico 30 Marzo 2013 - 21:24

Siete inesauribili ragazze! Buona Pasqua a tutte

Laura 30 Marzo 2013 - 11:07

Bella proposta!
Auguri a tutte le ragazze dell'MTC!
Baci
Laura

grEAT 30 Marzo 2013 - 9:49

caspita, ma sai che anche in grecia c'è una festa di San Giovanni, molto simile, dove appunto con vecchi mobili si accendono dei falò per le strade e si saltano 3 volte?
non mi ricordo nemmeno io quanti falò ho saltato o tentato di saltare da piccola e da adolescente. quanti ricordi mi avete suscitato….. non so se c'è un dolce tipico da noi, non mi ricordo nulla, ma farò una ricerca. mi avete emozionato…….
irene

Edith Pilaff 30 Marzo 2013 - 8:37

Buonissima e colorata.Ho mangiato solo la versione salata ed attendo con ansia,se ci sara',la prossima puntata!
Mega complimenti a Mai e a Simonetta!
Besos

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