Home MTC 28 fideuà Pasticceria Catalana: Carquinyolis ovvero…

Pasticceria Catalana: Carquinyolis ovvero…

by MTChallenge
Credits: Valeria Caracciolo- Murzillo Saporito

…i cantucci di Spagna.

E con questo, ci siamo giocati i Pratesi, i Toscani tutti e pure gli Spagnoli, visto che mai dispute più accese si fecero sulla paternità e sul nome di questi biscotti. Al di sopra di qualsiasi querelle, sta comunque la loro antichità, che si può facilmente desumere dalla ricetta: biscotto di concezione povera, arricchito con la frutta secca, cotto in modo da poter durare per qualche tempo e, anzi, per acquistar sapore col riposo. Le mandorle abbondano, in Catalogna ed anche nelle zone limitrofe, tant’è che questo tipo di biscotto è diffuso anche nella vicina Valencia, con il nome di Rosigon e a Maiorca. Nella vicina Francia, col nome di Croquignoles si designano biscotti assai diversi, più simili a questi nella vicina Languedoc, completamente diversi a Reims, dove somigliano un po’ ai celeberrimi biscotti alla rosa. Di conseguenza, la questione è complicata: da una parte, abbiamo il procedimento, che li rende identici ai nostri biscotti di Prato; dall’altra il nome, che li avvicina ai fratelli francesi. Pertanto, i casi son due: o se ne fa un tema tipo il sesso degli angeli o l’uovo e la gallina- e se ne discute senza venirne a capo, da qui all’eternità; oppure ci si rimbocca le maniche, si va in cucina e ci si mette all’opera, per sottoporsi alla prova dell’assaggio…
Credits: Valeria Caracciolo- Murzillo Saporito


CARQUINYOLIS

Ingredienti per una trentina di biscotti:

150 gr di mandorle intere non pelate
175 gr di farina
100 gr di zucchero
un cucchiaino e mezzo di lievito in polvere
mezzo cucchiaino di cannella
la buccia grattugiata di un limone
un uovo
un cucchiaio di vino dolce (io sherry, ma anche ratafià, madeira o porto)
Un tuorlo per spennellare.
Preparazione:
Tostare le mandorle in forno con la buccia.
In una terrina lavorate con una forchetta tutti gli ingredienti tranne le mandorle. 
Infine aggiungere le madorle e continuare a lavorare con le mani.
Dividere l’impasto in due e formare due filoncini larghi circa tre dita e leggermente schiacciati.

Credits: Valeria Caracciolo- Murzillo Saporito

Spennellare  con il tuorlo leggeremente sbattutto e porli su una teglia da forno.

Il forno deve essere a 180°. Una volta inseriti i filoncini spegnere per 5 minuti e poi riaccendere a 140°/150° e cuocere per circa 40 minuti.
Estrarli dal forno e tagliare i filoncini a fette oblique spesse un dito, rimetterli in forno per altri 5 minuti.

Credits: Valeria Caracciolo- Murzillo Saporito
Conservare nella latta.
Valeria Caracciolo- Murzillo Saporito

8 comments

Julia 28 Marzo 2013 - 8:49

WOW…buonissimi! mi mancavano ;))

Manu 27 Marzo 2013 - 17:23

Posso dire che anche i nostrani e vecchissimi stracadenti sono molto simili
diciamo che sono tutte ricette povere nate per durare e sono tutte meravigliose
grazie mille buona serata
Manu

Inés De Suárez 27 Marzo 2013 - 11:50

Bellissimi!:)

Laura 27 Marzo 2013 - 9:18

Noi essere umani siamo unici ma non siamo così originali..
Negli anni, nei secoli, facciamo le stesse identiche cose e per questo può accadere che in punti diversi della terra con stessa disponibilità di prodotti, si possa creare una ricetta molto simile, se non uguale a volte, senza copiarsi.. capita, e non ci dobbiamo stupire più di tanto!
Quello che conta è la ricetta che dura nel tempo perchè vuol dire che s'è creato qualcosa di valido, di buono, un dolce senza tempo!
Buona giornata ragazze!
Laura

Briciole di Bontà 27 Marzo 2013 - 8:52

Ciao siamo nuove iscritte, abbiamo visto il post sul dado e ce lo segnamo subito, ma ti ho commentato quest post perchè ieri noi abbiamo fatto i cantucci e la foto dell'anteprima è molto simile e mni ha fatto sorridere! Baci e buona giornata

Paola 27 Marzo 2013 - 7:46

Io sono più votata alla seconda opportunità. Mi segno la ricetta, finisco la tesi e mi rimbocco le maniche 😀

MarielladM 27 Marzo 2013 - 7:31

E quante se ne imparano all'MTC!

Loredana 27 Marzo 2013 - 7:27

E ne abbiamo imparata un'altra .

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