E' qui la festa? La Devil's Food Cake

Com’è piccolo il mondo, anche quello statunitense: la Devil’s Food Cake, la quintessenza del cioccolato, affonda le sue radici in una torta rossa con una copertura bianca!
Fece la sua comparsa all’inizio del XX secolo, quando la sua ricetta apparve nel Mrs. Rorder’s New CookBook di Sarah Tyson Rorer e da allora è stata sempre presente su libri e riviste.
È conosciuta anche come Waldorf Astoria Cake, $100 Dollar Cake e Red Devil’s Cake: la leggenda vuole che un cliente dell’Astoria, presunto inventore del dolce, abbia chiesto la ricetta al cuoco, accompagnando la richiesta con un biglietto da 100$. Anche se le prove non sono sufficienti, a tutt’oggi, la loro Red Velvet Cake è molto simile alla ricetta originale della Devil’s food cake. 

La ricetta originale prevedeva farina, zucchero, uova, burro, un aroma leggero di cioccolato e un colorante rosso accesso. Proprio in onore di quest’ultimo, il colorante rosso numero 40 era diventato quello ufficiale della devil’s cake, all’epoca ancora ricoperta da un frosting bianco. Niente cioccolato a vista, nulla a che vedere con quella che troviamo oggi. In molti libri di cucina del XX secolo, red velvet cake e devil’s food cake erano spesso confuse, ma la prima deve il suo colore più acceso alla combinazione di cacao, buttermilk e aceto.
È stato negli anni ’70, a causa dell’ansia generale sul colorante, considerato cancerogeno, che la virata verso il cioccolato ha preso il sopravvento ed è diventata la norma di riferimento.
Nel corso del secolo, inoltre, il cioccolato amaro ha lasciato il posto al cacao, la copertura bianca al burro è diventata nera e a base di cioccolato, e il lievito ha sostituito il bicarbonato. La mancanza di cioccolato fuso e l’aggiunta di caffè la distinguono da altre torte al cioccolato, così come l’utilizzo di acqua calda come liquido principale e la presenza di bicarbonato, fondamentale per conferire, in combinazione con il cacao, il caratteristico color mogano. Rispetto alle altre torte al cioccolato, la devil ha anche un numero piuttosto esiguo di uova. 
Il termine devil, alla diavola, fa riferimento a preparazioni piccanti (basti pensare alle uova, alle patate, al granchio), collegando il calore delle spezie al calore degli inferi! Nel caso della devil’s food cake è più probabile che ci si riferisca alla notevole quantità di cioccolato e cacao, quantità tali da indurre in tentazione, dato che le spezie originali prevedevano solo una spolverata di cannella o noce moscata, o forse è il rosso delle origini il nesso con il diabolico.
Oggi l’impasto della devil’s food si è esteso fino alle ciambelle, biscotti, persino fino al gelato, e tutte prevedono il cioccolato scuro. Bisogna spostarsi al sud degli USA per ritrovare la devil’s food originale: nei diners, nei ristoranti e nelle tradizionali bakeries, infatti, servono ancora la torta rossa con la crema di burro bianca.

 Valentina Orlando- Sediamoci in cucina!

FONTI:
 http://voices.yahoo.com/where-devils-food-cake-really-comes-from-423548.html http://www.wisegeek.com/what-is-devils-food-cake.html
http://www.cooksinfo.com/devils-food-cake 

DEVIL’S FOOD CAKE
di Veronica- Peccati di Dolcezze
per due teglie da 18cm ( 20 cm )
per la torta
220 ml di latte 
succo di 1 limone piccolo
225 gr di farina
50 gr di cacao amaro
1 cucchiaio di bicarbonato ( io un poco meno di un cucchiaio )
100 gr di burro
250 gr di zucchero di canna
3 uova

per la farcitura 
 
300 gr di cioccolato fondente
300 gr di panna acida (in alternativa si fa in casa con 500 ml di panna 1 vasetto di yogurt e succo di 1 limone )
per preparare in casa la panna acida, basta unire in un contenitore la panna, lo yogurt e il succo di limone e lasciarlo a temperatura ambiente per 24ore. 
per la glassa a specchio
150 gr di panna liquida
150 gr di acqua
170 gr di zucchero
75 gr di cacao amaro
1 cucchiaio  di agar agar

Procedimento
per la torta
mettere il succo di limone nel latte e lasciarlo riposare per 1 ora circa.
setacciare la farina il cacao e ìl bicarbonato.
montare il burro con metà dose di zucchero di canna e una volta spumoso aggiungere un uovo alla volta alternando allo zucchero rimanente e alla farina, aggiungere a questo punto a filo il latte .
dividere il composto in due teglie precedentemente imburrate ed infarinate e cuocere per 30 min. a 170 °( fare prova stecchino devono essere umide all’interno )

per la farcia
tritare il cioccolato sciogliere a bagnomaria o al microonde ed aggiungere fuori dal fuoco la panna acida e lo zucchero 
N.B. il cioccolato e la panna devono essere alla stessa temperatura .
per il montaggio della torta
una volta estratta la torta dal forno, lasciarla riposare 10 minuti nella teglia, poi capovolgerla su una gratella e farla raffreddare completamente. 
una volta raffreddata,  tagliare la base  in due parti . fare lo stesso con l’altra torta, in modo da ottenere 4 dischi : spalmare la crema all’interno e all’esterno
per la glassa a specchio
In un casseruolino, unire tutti gli ingredienti e , a fiamma bassa, portare ad ebollizione. Far sobbollire per 5 minuti, sempre a fuoco basso. 
Lasciar raffreddare fino ai 40 gradi di temepratura e poi colare la glassa sulla torta, spatolandola lungo i bordi.   
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    esclusivamente per un pubblico non a dieta, aggiungerei! 😀

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    eccola la devil cake ebbene si prima di farla credevo ci soffero delle spezie peperoncino cannella ,invece,solo cacao e vi posso assicurare che l'estasi c'è i! io di tutte le torte che faccio non ne mangio una ,con questa un solo morso e ne ho mangiate due di fette …ecco è una tentazione

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    sei riuscita a renderla persino più goduriosa di quanto la immaginassi!! Bravissima Veronica!

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    a lezione da "mtc" … grazie ragazze :))) e comunque sono ingrassata 10 kg solo guardandola sta torta. uuuh che buona

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    dieta o no, questa s'ha da provà!! grandissime Vale e Veronica!!
    ps: ma c'è veramente un mondo di storia dietro le torte americane!!!!
    ps2: ma quanto sarebbe carino un museo con le varie torte riprodotte, la loro storia, schede di informazioni, ricette allegate e video-ricette ad uso dei visitatori??
    ehehehe 🙂 In America c'è un museo per ogni cosa, ma questo mi sa che manca!!

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      grazie Francy, ma la vera faticaccia l'ha fatta Veronica! Però ti confermo che è interessantissimo spulciare tutto ciò che c'è dietro un morso godurioso 🙂

      direi che di materiale per il museo qui se ne sta mettendo da parte parecchio!

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      veronica cioè la sottoscritta ha una specie di malattia ….e per questo nessuno la crede poi quando sta male…dicevo ha la malattia di non stare mai ferma ahahahahah .
      grazie ragazze di cuore

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    Questo mese ci stiamo facendo del male, ma dolcemente.
    Come non pensare di provarla, in fondo occorre ampliare la propria cultura.

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    mmmmmmmmmm, delirio, sospiro, desiderio, mmmmmmmmmmmmmmm!!!!

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    mammamia che buona!!!! un delirio!!! buona giornata!!!

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    Mi ha sempre incuriosita molto questa torta! Interessantissime le sue origini (certo che gli Americani per il rosso avevano preso una bella fissa, eh?!) e ancor più invitante il suo aspetto.
    Mi prometto sempre di farla, ma poi per fortuna il timore di un'inevitabile indigestione mi frena! 😀
    Grazie per la visione di questo spettacolo! *_______*

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    It looks like it should be delicious. I think that it requires a lot of time, so I’ll cook it on my weekends.

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