MTC n 11- I PREMI (seconda parte)

premi
quelli che… la prima volta non si scorda mai
Son le new entries di questa tornata, quelle che hanno scelto la sfida più difficile di tutte: qualcuno ha aspettato proprio questa, come Sayuri, Teresa, Gaia e Anny,  complice un amore senza se e senza ma per la cultura giapponese, qualcun altro ha rotto gli indugi con un “o la va o spacca”, quasi eroico, arrivando a sminuzzare lamponi, a cercare conforto nel caro, vecchio “ce la posso fare” o nella ricetta della mamma, così simile, in fondo, a questo fritto dal nome astruso. A tutte loro va il nostro grazie per aver dato contributi importanti, a dispetto dell’inesperienza come concorrenti e della complessità del piatto della sfida- oltre che un arrivederci per le prossime sfide, da cui ci aspettiamo grandi cose: se il buongiorno di vede dal sol Levante…
quelli che… stasera mi butto
Che poi son gli altri per cui facciamo il tifo- e per cui potrebbero valere, paro paro, le considerazioni fatte a proposito degli insoddisfatti. Ad ogni giro di boa, c’è sempre qualcuno che non ha dimestichezza con un piatto o è spaventato dalla complessità della realizzazione- e nonostante tutto, decide di giocare, inaugurando una sfida nella sfida, con se stesso, ancor prima che con gli altri. Stavolta è toccato a Fabiola, a Sosi, a Elena, a Cinzia, a Sara , le cui preparazioni portano tutte il segno di una ricerca personale, alla ricerca di un sapere consapevole, il solo che permetta di superare difficoltà e incertezze e sono una testimoniana importante dello spirito del nostro gioco.
quelli che…greetings from Marte
La brigade di omini verdi con le orecchie a punta, in missione sulla Terra sotto le mentite spoglie di umani food blogger, si è tradita anche questa volta, lasciando indizi inequivocabili sulla vera origine di alcuni partecipanti all’emmetichallenge di questo mese. Se pensate che stiamo esagerando, date un po’ un’occhiata qui e qui, e poi qui  e qui, e ancora qui e qui e qui e qui e qui e qui e, tanto per non farci mancare niente, qui e qui: roba da farci girare la testa, e pure con le stelline tutt’intorno, come nei fumetti di Walt Disney, quando qualcuno prendeva una botta in testa. Noi stordite lo siamo già di nostro e certo non giovano simili spettacoli, specie se solo virtuali: per cui, a buon intenditor, poche parole: la prossima volta, invece che la solita cartolina, mandateci un souvenir .-)
quelli che… siamo stordite
Ok, ci tocca l’outing: e d’altronde, mai detto di essere normali. Però, diciamocelo, siamo in buona compagnia. Lo vediamo dai commenti, tutti i santi giorni (e l’illustre assente di questa tornata ne è il principale artefice) e lo avremmo dovuto capire sin dal primo vincitore dell’emmetichallenge, giusto un anno fa (a proposito: grazie Mapi, per averci ricordato il compleanno). Ma neanche con questi auspici avremmo potuto immaginare di avere fra i nostri concorrenti la food blogger più meravigliosamente incasinata della blog sfera, quella che ti garantisce una dose quotidiana di pure risate, alla faccia del politically correct e delle finte buone maniere. Stiamo parlando di eres, la dilettante allo sbaraglio più allo sbaraglio che c’è, presente anche stavolta con una ricetta tanto provocatoria quanto perfetta nell’armonia di sapori, gusti e consistenze. Sia chiaro: lei neanche l’avrebbe immaginato di arrivare a tanto e siete pregati di non dirglielo, che maniman la prossima volta fa la brava…
p.s.: parlando di stordite, siamo liete di dare il benvenuto ad un’altra nuova amica, finita fuori concorso perchè, dopo tanto meditare sul kaki-age, è riuscita a sbagliare ricetta. Credo di non aver mai riso così tanto in vita mia, non solo per le vicissitudini in sè, ma per la pericolosa somiglianza con la sottoscritta, che ha inanellato una serie di performance di questo genere da far paura. Tendon di frutta da esaurimento, ha intitolato la sua ricetta la nostra maki, consegnandoci un biglietto da visita così consono all’emmetichallenge che di più non si può. Come dire, ne vedremo delle belle…
quelli che… ce li siamo dimenticati
Con tutta che è dall’alba di ieri che studio tutte le ricette, temo che qualcuno mi sia sfuggito: se non vi ritrovate in questo elenco, non avete che da dirlo e cercheremo di inserirvi in qualche voce (o ne creeremo una apposta per voi). Il caldo non giova al mio neurone aquariano (è l’ultima cavolata che ho sentito, sugli Aquari, che stiamo meglio ibernati e aspettavo giusto l’occasione per farmela tornare comoda)- e insomma, se non vi trovate, fateci un fischio che corriamo ai ripari
quelli che… porca miseria, non ce l’ho fatta
Sono Cranberry, Rosy, Molly, Annamaria e Cle, che pur avendo in testa tante idee, non sono riuscite a postare in tempo. Le aspettiamo per il pdf e per una sorpresa, su cui per ora si tace, perchè sennò che razza di sorpresa è, ma alla quale stiamo lavorando. come dire che, anche senza kaki age, le nostre meningi continuano a friggere…
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La signora dei pipponi.

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