Home premi MTC N. 10 – I PREMIIIIIIII!!!!!! PRIMA PARTE

MTC N. 10 – I PREMIIIIIIII!!!!!! PRIMA PARTE

by MTChallenge
E’ stato un emmetichallenge un po’ anomalo, per la sottoscritta, costretta a stare lontana dal pc a causa di una brutta labirintite da stress. I pochi commenti che ho lasciato, erano un delirio di errori di battitura, senza contare le conseguenze legate al dovermi fissare troppo sulla tastiera. Ci ha pensato Daniela, a sobbarcarsi tutto il lavoro, ma anche se la sostanza non cambia, resta il dispiacere per non esserci stata. E così, provo a rifarmi con i premi, che sono un po’ diversi dal solito, perchè ci terrei a commentarvi tutti, almeno qui sopra, anche se a gara finita: quindi, i soliti “due tempi”, con una prima parte tutta dedicata ad una panoramica dei vostri piatti ed una seconda con i Premi speciali, quelli con le foto e gli “ale-te-possino” incorporati. Alle 17.00 i premi 30 mm (e non perdeteveli, perchè in questa tornata Giorgia è stata prodiga di encomi) e alle 21.00 il vincitore, in contemporanea da Annamaria e da noi. Quando si dice “giornata piena….”

 
Quelli che… son compulsivi

Tutta colpa dei Risi&Bisi- e del post di Annamaria, che ci ha letteralmente contagiato. Qualcuno più degli altri, a dire la verità, visto che sono stati in tanti a proporre più versioni. La palma va a Libera, che è arrivata a ben cinque proposte (tradizionale, tanto per riprendere un po’ di confidenza- e poivai di crocchette, di piron, di tortino salato e, infine, pure di consolazione, che dopo tutto questo sforzo, ci voleva proprio un bel risi e bisi, per riprendersi un po’!). Poi c’è stata la Mapi, a cui i postumi per la rottura del fidanzamento con Paul A. Young hanno fatto produrre una versione consolatoria al cioccolato (e gorgonzola: provate voi a scoprire che l’uomo della vostra vita non è propriamente tale e a non avere neanche una punta di acido); prima però, si era scaldata i muscoli anche lei sulla versione doc, per poi lanciarsi con le cialde croccanti, con una dieta monotematica a base di riso e piselli che meno male che le nozze col Paul non son state celebrate, perchè pure  la “buona e la cattiva sorte” a cui ci si vincola per tutta la vita ha un limite- e una maratona di risi e bisi è oltre qualsiasi cosa. Tre ricette anche per Max, il nostro poeta del fornello, tutte a base di pesce e di prodotti a km zero, la prima col pesce san pietro e una vinaigrette di scalogno il cui profumo è arrivato fin qui, la seconda nelle zucchine e l’ultima, spettacolare, con gli scampi e i gamberi e il riso di Sibari, finiti dritti nei peperoni appena raccolti dall’orto dello zio. Tre anche per la nostra Stefania, a cui il contagio ha fatto tornare a mente i bei tempi della scuola- e vai di declinazioni di piselli, con tanto di sgranatura a mano compresa: anche qui, si parte dalla palestra della tradizione, per poi fare un salto in Oriente e poi di nuovo a casa, con un piatto di gnocchi molecolari che oltre al Latino fan venire in mente anche la chimica (e magari anche il più bello della classe, visto che all’epoca gli occhi dolci si facevano a soggetti in carne ed ossa e se mai ci avessero detto che ci saremmo ridotte a sbavare su un piatto dove i piselli eran ridotti a gnocchi non so cosa avremmo fatto, allora…). A quota due ci sono le vertiginose geometrie di Cristina- una piramide e dei dadi– le interpretazioni vegetariane di Elena, la raffinatezza di Daniela, che prima rende omaggio al sangue veneziano con la ricetta di casa e poi la arricchisce con l’aggiunta di capesante , la immensa creatività di Stefania, che destruttura, gelatinifica, crea e ricrea con una fantasia che sconfina nella genialità,  e i soliti, irrinunciabili viaggi in Oriente, con la doppia versione, dolce e salata, di Anna e le due tappe dellacarovana di Marco Polo più famosa della blogsfera, che mai come questa volta ci emoziona e ci commuove.
Dire che ci avete lasciato senza parole è riduttivo e soprattutto non rende l”idea dell’incredula emozione che ci prendeva, ad ogni nuova ricetta targata da questi “malati di mtc”: e, da oggi, quando parleremo di questa banda di pazzi che ci segue ogni mese, di sicuro penseremo a qualcuno in particolare. E lo stesso, ogni volta che, con la stessa incredulità, ci sentiremo orgogliose e felici per tutte le cose belle che questa avventura sul web ci ha regalato: è anche colpa vostra :-), mettetevelo bene in testa…

 

Quelli che… ci siamo emozionati 

Era la richiesta principale di Annamaria, oltre le regole e gli ingredienti – e anche se le avevamo assicurato che non sarebbe rimasta delusa, siete riusciti ancora una volta a sorprenderci. E’ stato l’emmetichallenge della memoria, dei ricordi di un recupero di gesti, abitudini, gusti e tradizioni che si sono rinnovate per tutti nel ripetere una ricetta antica e per ciascuno nel commemorare episodi della proria vita, visi, gesti, parole dal significato unico e speciale. Ce li avete regalati, in racconti densi di emozione, in un intreccio di storie di famiglia, sullo sfondo della storia dei popoli e dei potenti, tratteggiando il quadro di un’Italia appena dietro l’angolo eppure già dimenticata, dove si parlava il linguaggio della fierezza, dell’orgoglio per le proprie radici e dell’amore per la propria terra. E dove la fame, gli stenti, le ristrettezze, lungi dall’essere pretesto a  lamentele o pagnistei. diventavano spunto per stimolare il nostro ingegno, in una lezione di coraggio e di dignità che è il filo rosso che unisce Nord e Sud e che abbiamo rispolverato, grazie a Mamma Papera, a Gianni, a Ginestra, a Eleonora, a Paoletta, a Cristina, a Cleare e alle meravigliose storie che ci hanno regalato.
 
Quelli che… il trauma infantile

Diciamocelo: giocare la carta del piatto della memoria ha i suoi rischi. E stavolta li abbiamo corsi tutti: perchè accanto ai ricordi teneri e commossi, sono emersi anche episodi non proprio edificanti, che parlano di brodaglie maleodoranti con piselli simili a piombetti verdi che bisognava comunque mandar giù, pena castighi. Per queste amiche (Rosaria, Stella Ale only kitchen, Cle, Claudia il nostro apprezzamento è doppio perchè doppia è stata la fatica con cui hanno affrontato la sfida, aguzzando l’ingegno per ammortizzare le obiezioni del gusto: anzi, vista la qualità dei piatti proposti, ci vebberre quasi da augurarci altri moti di repulsione per le volte a venire….

Quelli che…W la Mamma
Qio sopra, occupano un posto speciale e guai se non fosse così: leggiamo le loro avventure con l’orgoglio e la tenerezza di zie virtuali e anche se non li abbiamo mai conosciuti, occupano lo stesso una parte del nostro cuore. Sono i bambini dell’emetichallenge, quelli che si improvvisano chef e fotografi, che ispirano corone (e chissenefrega, se il prinicpe non c’è), che diventano insostituibili aiutanti nella più tenera raccolta di piselli che si sia mai vista: in questo mtc che profuma di storia, loro sono il nostro sguardo verso il futuro, con l’amore per la cucina- e per tutto quello che essa coinvolge- a fare da tramite.
Quelli che… siamo celiaci
Sono il nostro valore aggiunto, il nostro fiore all’occhiello, qualcosa per cui ogni volta ci inteneriamo e qualche volta ci commuoviamo: perchè loro, non mollano mai. Abituati a destreggarsi ogni giorno in una quotidianità dove le regole le fa la maggioranza, affrontano questa sfida con una naturalezza che troppo spesso ci fa dimenticare quanta fatica e quanto lavoro ci siano, dietro tutte le loro proposte. Sono Stefania, Gaia, Elena, Simonetta e, per simpatia, anche Oxana, con la loro simpatia, la loro dittulità, la loro intelligenza che rendono la loro “diversità” un arricchimento per tutti.

Quelli che… famolo normale
Mai successo prima d’ora: un profluvio di ricette eseguite in modo tradizionale, tenendo a bada l’estro e la fantasia- e con una soddisfazione finale senza pari, è un fenomeno nuovo, per noi. Eppure, riscoprire la tradizione è uno degli obiettivi dell’mtc, sempre più definito a mano a mano che il numero dei partecipanti aumenta. Siamo tanti, siamo sparsi per tutta la Penisola e oltre, abbiamo una storia gastronomica basata più sulle differenze che sull’identità. D’altronde, la nostra storia di millenaria frammentazione e la nostra geografia che ci ha reso un ponte fra il Nord e il Sud del mondo trasudano diversità da tutti i pori ed è nell’ordine delle cose che piatti tipici di una regione non siano neppure conosciuti in un’altra. “Cultura”, forse, è una parola grossa: ma “conoscenza” ci sta, così come ci sta il rispetto con cui in così tanti avete affrontato questa ricetta. Il nostro grazie va a Maria Rosaria,Manuela , Giorgio&Valeria, Rosy, Laura, Paola, Eleonora, Libera, Mapi, Daniela, Ginestra, Tery,Cristina, Vitto, Stefania, Cristina, Gianni e Mirtilla– e pazienza se a qualcuno è scappato uno spruzzo col sifone o una spolverata di spezie: siamo pur sempre “quelli dell’MTC”, o no?
Quelli che … a briglia sciolta


Cosa dicevamo? Perchè va bene la tradizione, ma qui l’estro impera e i risi e bisi non fanno eccezione, tutt’altro…
Abbiamo visto risi che hanno cambiato colore, dal bianco al rosa al trasudeciucc
si son trasformati in succulenti supplì
che son diventati  tanti mini cake,
una quiche
che si doveva fare una quiche ma alla fine solo sei crostatine perchè ce lo siamo mangiato a cucchiaiate da quanto è buono
che son finiti nelle crepes,
nei lumaconi
addirittura nelle pagnotte
o trasformati in crema cipollina
e per fortuna che è scaduto il tempo, perchè chissà dove ci avreste portato….
Quelli che… la forma è tutto 

Saranno i postumi del Royal Wedding, ma le corone non mancano: ripiene di involtini di pollo, congamberi, a scrigno con sorpresa, e pazienza se una è rimasta senza principe – e poi gli intrecci, ifascioni, le torrette, i cuori, a righe- che intanto i pois già ci sono-, gli aspic, i fiori di crepes, lepiramidi e i cubi, i cilindri, i parallelepipedi, le sfere, i cerchi e i quadrati, in una specie di ripasso di tutte le figure della geometria, in una gara dove l’unico limite alla creatività delle forme è dato dal rispetto per le sostanze: chi ha coniato l’ideale del bello e del buono, aveva già in mente questi concorrenti…

quelli che… greetings from Japan
Inevitabile? Forse sì, visto che si parla di riso. Ma scontato, proprio no. Anzi, ancora una volta abbiamo avuto l’occasione per scoprire tradizioni ancora poco note, grazie a chi il Giappone ce lo racconta ogni giorno, in presa diretta, o a chi non ha saputo resistere alle tentazioni del Sol Levante, come Cle, Patty , Michela e  Flaminia: in tutti i casi, una ventata di novità, mista ad amore per un Paese che ci affascina e che mai come di questi tempi sentiamo di amare.
quelli che… greetings from Marte

Fabiana, ovviamente, ma stavolta è in buona compagnia, con Kika e Cristina, Annalu ed Eli, Manu eStefania che si lanciano in una sfida all’ultima follia: nel loro pianeta i piselli si sgranano per il gusto di rimetterli dentro il bacello, per esempio, oppure per ricrearne di altri, in scala, neanche a dirlo tutti uguali, oppure per far da sostegno a due tronchi di piramide o, peggio ancora, per diventare inumeri di tre dadi. I fiori sono fatti di pastella per le crepes, le nuvole son di farina di riso, le case son fatte di mattonelle a righe e di comignoli a strati  Il tutto fatto con una perfezione che va oltre ogni umana capacità, tanto che stiamo pensando di tesserarle come straniere, per le prossime gare…

Quelli che…mare profumo di mare
Perchè va bene il piatto di terra e di territorio, ma a certe tentazioni tutte italiche non sappiamo resistere. E di fronte a questi peccati di gola- con calamaretti alla vaniglia , nel peperone congamberetti e seppioline, luxury, con l’astice, fasciati, con la cernia, affumicati con i totani, con lecapesante, con la bottarganeppure proviamo rimorso.  chissà perchè…
Quelli che…. arriva l’estate
Potevano mancare, i risi e bisi in versione estiva? Certo che no, è la risposta- e di nuovo, un tripudio di forme di sapori, di fantasia, da chi ci mette il cous cous, chi lo fa in insalata , chi lo reinterpeta con i fiori di gelatina, dandoci un sacco di idee per la prossima stagione
Quelli che… il riso no

Il regolamento parlava chiaro: sul riso, si può  derogare. Il tempo di scriverlo ed ecco arrivare una sfilza di ricette con altri cereali- con il cous cous, con il farro, con l’orzo perlato, i fagioli e la pancetta, con il miglio, con la quinoa, in versione tortino e in versione polpetta e infine con i cereali misti:tante soluzioni per rivisitare i risi e bisi e renderli accessibili a tutti, in qualsiasi stagione e a qualsiasi latitudine. Non avremmo potuto chiedere di più…

Quelli che… riso amaro
Ovvero, non tutte le ciambelle riescono col buco. Qualcuna non è stata soddisfatta: lucia, perchè il tempo è sempre tiranno e qualche volta ancora di più, Monica, perchè è una perfezionista di suo- e quello che in casa mia mi proietterebbe dritta dritta nell’Olimpo delle Risottiere, a lei sembra un piatto poco creativo e deludente. Ciononostante, hanno partecipato lo stesso- e questo fa di loro due concorrenti speciali, che si mettono in gioco fino in fondo e che giocano per il gusto di giocare, di partecipare, di esserci. Vi sembra poco? a noi, proprio no…
Quelli che… riso dolce

L’avevo buttata lì- ma mi sembrava impossibile: una versione dolce dei risi e bisi, naaaaaaaahhhhh… e invece, non solo mi sbagliavo, ma pure di grosso, visti i capolavori che sono usciti dalle mani di chi ha raccolto il guanto della sfida, trasformando un risotto in tre creazioni che non sfigurerebbero nelle vetrine dei pasticceri:sono i dolci di  alessandro, anna, loredana a cui va il merito di averci assicurato un giro del mondo, dalle influenze francesi di una mousse di piselli alla dolcezza tutta nipponica dei mame goahn, passando per  un’ispirazione made in U.S.A. che ci hanno strabiliato, ancor prima che stupito.

Spero di aver menzionato tutti: ho controllato e ricontrollato- ma se avessi dovuto lasciare qualcuno da parte, non avete che da ricordarmelo e correrò ai ripari. Ci sentiamo a mezzogiorno, per i “premi” ad hoc
ciao
ale

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