MTC N 19- FRANGIPANE ALLE FRAGOLINE DI BOSCO CON SORPRESA

 torta frangipane alle fragole e menta
Vi ricordate cosa dicevamo, qualche tempo fa, a proposito dei postumi da fine sfida? quando cioè ci troviamo con una montagna di ricette, tutte degne di essere provate- e una povertà di tempo, mezzi tecnici e denaro che ci impedisce di “fermare” il flusso continuo di tutti i vostri contributi in una veste editoriale qualsiasi, allo scopo di poter tenere a portata di mano questo materiale perusarlo a tempo debito?

Bene: le riflessioni non sono state vane perchè qualcosa è cambiato. Il merito è tutto di questa straordinaria ragazza qui, la quale, senza che le dicessimo nulla, un bel giorno ci manda un file infinito, con tutte le ricette di frangipane catalogate per ingrediente. E, un altro bel giorno, il primo pdf: con una concezione tutta diversa rispetto ai precedenti, resa necessaria sia dal gran numero di ricette pervenute in quella occasione, sia dalla estrema versatilità dei vostri contributi. In pratica, Giulia ha creato tanti piccole raccolte, divise per argomento, ma pensandole ciascuna come una monografia a sè stante. Libri piccoli, ma completi, ciascuno con una propria copertina, una propria veste grafica e preceduti tutti dalle due ricette che della sfida sono state l’alfa e l’omega, vale a dire la Frangipane di Ambra e quella di Francesca. E tutti forti di una estrema praticità di consultazione, visto che sono divisi per ingrediente e che quindi semplificano un’operazione altrimenti quasi impossibile come poter scegliere una ricetta piuttosto che un’altra, senza dover avere le tre ore di tempo necessarie solo per spulciare l’indice.
Anche se Giulia continua a dire che per lei è stato un divertimento, sappiamo benissimo che si è trattato di un lavoraccio, sia per quanto riguarda la parte dell’organizzazione del materiale, sia per quanto riguarda la stesura e l’impaginazione dei singoli pdf.  Per cui, non osiamo chiederle di più, ma abbiamo deciso ugualmente di pubblicare i primi tre, in nome di quella stagionalità su cui tanto battiamo all’MTC: le fragole ci sono ancora- e qui da noi hanno prezzi molto convenienti, che invogliano a far marmellate e conserve; i frutti di bosco iniziano a spuntare anche sui banchi del mercato e non solo nelle vetrine di Cartier; le mele, son sempre le mele, trasversali e confortevoli come solo loro sanno esserlo.
A farla breve:

Qui trovate il primo pdf, che contiene la ricetta della sfida, la ricetta vincitrice e tutte le frangipane alle mele

Qui il secondo, che di nuovo è preceduto dalle due ricette di cui sopra e da tutte le frangipane alle fragole

Qui, infine il terzo: stessa organizzazione- e tutte le frangipane ai frutti rossi.

E qui sotto, invece, una delle tante frangipane che ho sfornato io, incapace di starmene con le mani in mano mentre la gara impazzava: anzi, ora che ci penso è la prima di quella serie e, di tutte,  forse è stata la più apprezzata. Tutta colpa di questa signora e della sua marmellata di fragole e fragoline di bosco, che mai come in questo caso ha fatto la differenza. Non ho la ricetta, ma ormai sapete a quale porta dovete bussare: e state sicuri, che non solo vi aprirà, ma vi accoglierà con un calore, una disponibilità e una gentilezza che la sua gente beve nel latte, ogni mattina, ma che lei manifesta con un garbo e una signorilità senza pari. Simbolicamente (ahimè) la offro a Giulia, come ultimo anello di una catena di condivisioni che, in due anni, ci hanno fatto sentire tutti parte di uno stesso progetto, tutti compagni di una stessa strada, lungo la quale le ricette diventano occasioni per imparare e strumenti per comunicare- e parlano la lingua più bella, che è quella della disponibilità, della generosità, della gratuità. La stessa con cui oggi vi diciamo grazie: a Giulia e a tutti voi. Per aver reso possibile queste cose- e per averlo fatto in questo modo.
CROSTATA FRANGIPANE ALLE FRAGOLE E FRAGOLINE ALLA MENTA
frangipane1
per la frolla
3 hg di farina 00
2 hg di burro freddo
1 hg di zucchero semolato
1 uovo intero
scorza grattugiata di mezzo limone non trattato
per la frangipane
2 hg di panna liquida fresca
2 hg di farina di mandorle
2 uova
2 hg di zucchero
1 cucchiaio di crème de menthe
marmellata di fragole e fragoline di bosco
mandorle in scaglie e foglie di menta fresca per decorare
Le dosi si riferiscono ad uno stampo per crostate, meglio se col fondo amovibile, del diametro di 24-26 cm. E’ probabile che vi avanzi un po’ di frolla- potete usarla per fare delle crostatine- mentre la frangipane ci vuole tutta.
Vado veloce, perchè ormai dovreste sapere il procedimento a memoria.
Ho preparato la frolla e l’ho stesa nello stampo imburrato e infarinato. Siccome è un impasto povero di uova, non mi riesce mai di tirarlo col mattarello e stenderlo, in un’unica operazione: per cui, faccio “il grosso” col matterello e poi tappo i buchi sistemando la pasta che manca con na leggera pressione delle dita. Dopodichè, in frigo, a riposare per almeno mezz’ora.
Nel frattempo ho preparato la frangipane che, ripeto ad nauseam, io faccio con la panna al posto del burro: quindi, propriamente, frangipane non è.
Con una frusta non elettrica ho amalagamato tutti gli ingredienti: la crème de menthe è un liquore che non si trova tanto facilmente da noi e che io ho in dispensa solo grazie alla mia passione per Poirot: mi era stato regalato in onore dei gusti macabri dell’investigatore che, fra un cadavere e l’altro, si sorseggia un bicchierino di questo liquore, suscitando negli astanti più raccapriccio di quanto non provochino gli omicidi. E’ piuttosto dolciastro, ma in cottura perde il retrogusto e lascia solo il sapore della menta. In mancanza di questo liquore, optate per qualcosa di più secco, per correre meno rischi: un po’ di grappa, con una manciata di foglie di menta tritate finissime, può andar bene.
Spalmare uno strato di marmellata sul guscio di pasta, versarvi sopra la frangipane e infornare a 180 gradi, nmmodalità statica, per 30 minuti. Trascorso questo tempo, controllare: se la frangipane dovesse essere ancora liquida, coprire la superficie con un foglio di alluminio e far cuocere altri 10 minuti.
Non preoccupatevi se, quando sfornerete la tota, la crema non si sarà ancora perfettamente addensata, anzi: sfornatela proprio a questo punto. Si addenserà ulteriormente raffreddandosi e resterà morbidissima.
Una volta raffreddata, cospargete la superficie con mandorle a scaglie e foglioline di menta.
E’ migliore il giorno dopo.
Buon fine settimana
Ale
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La signora dei pipponi.

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