Crêpe is the new black

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So che è difficile da credere, ma l’ultima persona che vede materialmente i libri dell’MTC sono io.

Abito qui, a diecimila km di distanza, in un Paese che non ha grande feeling con Amazon e, al momento, l’unica spedizione su cui siamo concentrati è quella del gatto. Ragion per cui, mi tocca rassegnarmi, non pensarci e aspettare. Anzi, qualche volta ne approfitto anche per tirare il fiato, contare i cocci del mio sistema nervoso e giurare e spergiurare che “non lo faccio più”.

Con Dietro la Lasagna, per esempio, era successo proprio così.

“Fare un libro del genere in tre mesi, non si può, continuavo a lamentarmi con l’editore. Tant’è che, a forza di pipponi, alla fine ci si era accordati su una scaletta di titoli, un’agenda di quelle serie, con programmazioni ad ampio respiro, date ragionevoli e tempistiche pazienti.

A ottobre.

A novembre, il libro è primo in classifica su Amazon da un mese e chiunque lo abbia per le mani mi assicura che un risultato del genere non si potrà più eguagliare: Dietro La Lasagna è il top, il massimo è stato dato, il massimo è stato valorizzato e io sono finalmente libera di tirare i remi in barca e accontentarmi del risultato. Che intanto, di meglio non si potrà fare.

Ecco perché alla fine di novembre, quando mi è stato proposto il titolo più improbabile e nelle circostanze più improbabili, con tempistiche strampalate e l’azzardo di fare il contenitore prima ancora del contenuto, non ho avuto mezza esitazione.

A dire di sì, naturalmente.

Crepe is the new black mondo Crepe is the new black

Gli scogli erano due.

Il primo era rendere appetibile un titolo onestamente superato come un libro sulle Crêpes.

“Non usano più”, continuavo a ripetermi, “o meglio: sono talmente un classico che tutto è già stato detto”. Inoltre, non c’era neppure una tradizione a cui votarmi, come per le lasagne, a patto di sconfinare dai cugini e finire per scrivere un libro per i Francesi, in italiano.

Il secondo era non finire Dietro La Lasagna.

“Cambiare tutto”, dicevo a Paolo e Mai “dobbiamo cambiare tutto”

Ma come, non mi veniva in mente.

Nello stesso tempo, avevo due certezze.

La prima, è che in questo libro doveva essere convogliato tutto quello che ho imparato da quando vivo qui: che non è usare le bacchette o mettere l’aceto sui ravioli, ma una visione sempre più profonda dell’infinito mondo del cibo, declinata per giunta in forme di una contemporaneità che si può toccare con mano solo nella capitale mondiale del cibo. Sapevo di poter contare su una Community ansiosa di novità e pronta a lanciarsi sulla strada della sperimentazione, in direzione “avanti tutta”.

La seconda è che le crêpes, per quanto non più sulla cresta dell’onda, fanno comunque parte del corredo base di chi cucina: un po’ come il tubino nero, negli armadi delle donne di tutto il mondo. Che si sia Italiane o Statunitensi, Europee od Asiatiche, un vestito nero prima o poi si indosserà- e lo si indosserà con la classe e lo stile che questo capo -e questo solo- regala a chi lo porta.

 

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Ed ecco qui, quello che avremmo dovuto fare con questo libro: trasformare le crêpes in un sinonimo di disinvolta eleganza, non solo francese, non solo italiana, ma mondiale, capace di mantenere lo stesso stile nella forma  di una delicata focaccina da accompagnare col caviale quanto di un contenitore da mangiare assieme al ripieno, agli angoli delle strade di tutto il pianeta. Da qui in poi, era tutta discesa: sarebbe stato un libro raffinato, delicato nei colori, essenziale nelle immagini, graffiante e potente nei contenuti- e si sarebbe intitolato Crêpe is the New Black.

Con buona pace dell’editore, che ha chiesto i sali 🙂

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La struttura è sempre quella che seguiamo da L’ora del Paté, Insalata da Tiffany, Dolci Regali, Torte Salate e Dietro la Lasagna: una prima parte di teoria, con tecniche, ingredienti, attrezzature e spiegazioni varie: crêpes ma anche pancakes, waffles, blinis e cialde, di tutti i tipi. Segue la parte centrale, questa volta dedicata a un Giro del Mondo in 45 crêpes (e vi prego di prendere alla lettera il Giro del Mondo perché i 5 continenti ci sono tutti): poi la parte della Dispensa, con burri “vecchi” e nuovi, pralinati, creme, sciroppi, curd, confetture e paté e creme spalmabili salate, per sondare tutte le infinite possibilità di farcire queste preparazioni. Poi la parte creativa, con le ricette della sfida e, infine, la rubrica più consultata, quella del “Facile e Veloce”, per un libro che, al pari degli altri, vorremmo che venisse consultato tutti i giorni dell’anno, con le solite “più di 100 ricette” che sono un altro dei nostri biglietti da visita.

L’ultima pagina del libro, quella dedicata ai ringraziamenti, questa volta è anche un racconto dei retroscena: delle lounge e degli Starbuck’s dei 4 aeroporti in cui è stato concepito (dite che posso ambire a una tessera dell’High Mile Club?), dell’azzardo di un set fotografico allestito senza la solita bozza precisa che di solito seguo con l’ansiogeno perfezionismo che mi contraddistingue, di una casa fredda che si scalda di amiche, risate, padelle, ricerche di ingredienti introvabili, i caffé per Paolo che poi finiamo per bere noi al suo posto, le sleppe di focaccia, montagne di uova e fiumi di latte, e poi cartoncini, forbici, stoffe, props, caccavelle e quel costante “rifamo” che è il vero dietro le quinte dell’enorme lavoro che ogni volta si nasconde dietro i nostri libri.

 

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Per questo motivo, la lista dei grazie è sempre più lunga: a Claudia, Meri, Sara, Fabio e Laura di Gribaudo-Feltrinelli, che ormai sono “dei nostri”. Riusciamo a capirci ogni volta di più e i passi avanti in questo dialogo si vedono nella qualità del nostro lavoro.
A Paolo Picciotto, perché continua a non fingere di starci a sentire 🙂 e a condividere con noi idee, set, progetti, che poi trasforma negli scatti per i quali è meritatamente famoso. Stavolta, ha anche scongiurato l’incendio alla voce “Crêpes Suzette”, per cui gli porto anche il grazie di tutti i vicini, Stazione dei Pompieri inclusa.
Un grazie di cuore a Vittoria Traversa, Giulietta Bodrito e Ilaria Talimani, protagoniste tanto del backstage quanto della passerella, dalla cucina al set, oltre che alle mai troppo ringraziate Greta De Meo, Marina Bogdanovic, Cinzia Martellini Cortella,  Manuela Valentini, Valentina De Felice, Annarita Rossi, per la sollecitudine dei loro consigli e la loro disponibilità piena, ad ogni richiesta d’aiuto.
Un grazie alla Community tutta, che si e’ prestata con gioia a sperimentare e, infine, a Mai Esteve: niente di quello che abbiamo fatto in questi anni sarebbe stato possibile senza di lei. Senza il suo genio, ma anche e soprattutto senza la sua sensibilità, senza la sua bontà d’animo, senza la forza con cui riesce a sostenermi, a spronarmi, a trovare sempre una via d’uscita dai labirinti in cui mi infogno -e sempre la migliore.
Nessun dorma è il sottotitolo delle nostre fatiche, ma chi perde più notti è lei e sempre e solo nel nome di questo gioco, che ha fatto incontrare lei e me e noi, in un crocevia di divertimento e di passione che oggi festeggia un’altra tappa importante della sua storia, con il sesto libro in poco più di 3 anni e la solita montagna di carne al fuoco, a seguire.

Naturalmente, anche Crepe is the New Black sostiene i nostri amici di Piazza del Mestieri, di Torino e di Catania: se volete contribuire con una donazione liberale (deducibile dalle tasse), qui trovate tutti i riferimenti, in attesa di qualche prossimo progetto sul territorio, assieme ai ragazzi e ai loro insegnanti.

 

Da oggi, Crepe is the New Black è in vendita nelle edicole, con La Nazione e Il Resto del Carlino

Dal 15 giugno, sara’ nelle librerie, al prezzo di €14,90.

E’ prenotabile, con lo sconto del 15%,  su Amazon (dove siamo stati primi in classifica prima ancora di uscire :), appena si è diffusa la notizia del lieto evento), su IBS e sul sito di Feltrinelli.

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Written by

La signora dei pipponi.

Latest comments
  • Meraviglioso, semplicemente MERAVIGLIOSO come te, mai, il nostro ermetico fotografo e il nostro folle gruppo di gastrocarcerati.! Lunga vita all’mtchallenge e guai a te se ti fermi :-)))
    Grazie grazie grazie

  • Bello bello bellissimo! Come le persone che stanno dietro a questa pazza community.
    Sogni, idee, tradizioni e sentimenti si mescolano per creare ogni volta un libro piu Bello del precedente.
    Sono senza parole! Grazie a tutti voi!!!

  • L’ermetico ha fatto un lavoro favoloso, la Mai è insostituibile e tu sei impagabile per tutto quello che fai per noi.

  • Bellissima sei Ale, e grandissima, sempre
    Di piÙ! Il libro è splendido, ricco e denso come gli altri sarà una pietra miliare nei libri di cucina dedicati a queSto argomento e come sempre, dopo mtc… le deluge!!!

  • 3 e’ da sempre il numero magico no?!
    Voi 3 create semplicemente meraviglie.
    Grazie di cuore

  • orgogliosa e onorata di fare parte di questa meravigliosa comunità. Siete meravigliose, tutte.

  • Non sto nella pelle! Grazie!

  • Sei l’allenatrice perfetta, che sa vedere “oltre”! le tue idee geniali e la tua grande professionalità sono la benzina che fa andare a mille all’ora tutta la community ❤

  • Anche questo libro non me lo perderò di sicuro. poi penso anche al povero gatto che si è fatto 10mila km per raggiungere i padroni; è arrivato bene?

  • Complimenti a tutti voi che avete realizzato questo libro unico! Un’ ulteriore conferma di cui non possiamo fare a meno, visto che è così bello!!!!.

  • Mapi

    Finalmente sono riuscita a ritagliarmi il tempo per leggere il post di uscita: è la prima volta che non partecipo attivamente al lancio del libro a causa di problemi di lavoro sempre più pressanti che mi succhiano tutte le energie, e a leggere qui il dispiacere per la mia assenza si è decuplicato.
    Spero di esserci per il prossimo (perché ci sarà un prossimo, vero?) e mi riprometto di scrivere a mia volta un post sull’ennesima meraviglia editoriale che hai sfornato.
    GRAZIE ALE!

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