
Di solito, quando si pensa alla cucina mediorientale, vengono in mente le infilate di meze colorate, i pani fragranti, i sontuosi piatti principali, a base di carne succulenta e di verdure: ma raramente si pensa ai dolci e, se succede, non si va oltre la baklava.
Con questo non intendo dire che non lo si sappia, che esiste una tradizione dolciaria anche a queste latitudini, come ben sa chi ha letto Le Mille e una Notte. Semplicemente, l’associazione non è cosi immediata: ed è per questo che, appena ho visto questo libro, nella vetrina della libreria del villaggetto, ho allentato le maglie del mio NO ai nuovi libri di cucina, per fargli spazio da qualche parte. Dove, ancora non lo so e non solo perché non so davvero più dove metterli, ma anche e soprattutto perché lo sto utilizzando, con enorme soddisfazione. Fra i tanti pregi di Lebanese Baking, il libro della settimana di Cook my Books, oltre alla scrupolosa raccolta di oltre 100 ricette diverse, da quelle più ortodosse che iniziano con la pasta fillo fatta in casa, a quelle che lasciano campo libero alla fantasia, c’è infatti quello di proporre dolci capaci di conquistarci alla prima occhiata e di convincerci alla seconda: tutto merito dell’autrice che affida la spiegazione delle ricette ad uno stile chiaro, conciso, incoraggiante, come se dicesse, ad ogni riga, che ce la possiamo fare anche noi, a realizzare torte, biscotti, lievitati, bagne e sciroppi che hanno il profumo di paesi lontani, le cui fragranze possono però prender forma negli spazi più domestici delle nostre cucine.
Così è stato per le signore di #Cook_my_Books, così ci auguriamo possa essere anche per voi
Ci vediamo domani, alle 8!
BISCOTTI AL CIOCCOLATO BIANCO E PISTACCHIO

Per comprendere pienamente l’essenza più autentica del libro di questa settimana è necessario, prima, chiudere gli occhi e provare ad immaginare un universo fatto di ingredienti e profumi che vengono da lontano.
Ad ammaliarci, e conquistarci, oggi, saranno infatti la morbida corposità del pistacchio e l’elegante profumo della rosa; a rendere la ricetta impossibile da abbandonare una volta provata, sarà il cioccolato bianco, capace di legare con la sua dolcezza tutto in un dolcetto delizioso e armonico.
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BAKLAWA ROLLS

La baklawa è un dolce voluttuoso, dal ripieno ricco al gusto di miele e frutta secca e, dall’abito fragrante che lo avvolge perfettamente e assicura l’effetto cruncy già al primo morso.
La baklawa è un dolce tipico di gran parte delle cucine mediorientali e sono molte le versioni che abbiamo la fortuna di poter apprezzare; oggi la proponiamo in quella sfiziosa ed invitante offerta dall’autrice del nostro libro della settimana.
Una baklawa in monoporzioni, sottoforma di piccoli rolls dorati, croccanti, dolci e dal sapore intenso.
In una parola: irresistibili!
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TORTA MOKA E CARDAMOMO

Giovedì mattina, siamo giunti oltre la metà di questa interessante settimana e questo non poteva che essere il suo momento: il momento della torta da urlo!
Chiariamoci subito, quello di oggi è un dolce che cattura l’attenzione al primo sguardo, con la sua “faccia” opulenta e tentatrice, sembra sussurrarti mangiami e, tu, già sai che non potrai resistergli.
Umido e morbidissimo racchiude in sé un perfetto bilanciamento tra cioccolato e caffè, il cardamomo, invece, è la spinta profumata che non ti aspetti e che esalta l’insieme.
Una nota di merito va alla crema che sovrasta tutta la torta perché è, semplicemente, strepitosa!
HONEY BUNS

Ci sono giorni in cui, diciamolo onestamente, avremmo bisogno di dilatare i tempi del nostro risveglio, giorni in cui vorremmo portarci il cuscino da casa per andare in giro, come se fosse una piccola coccola morbida, giorni in cui vorremmo incedere nella lentezza ed iniziare la giornata con dolcezza.
La ricetta degli honey buns che pubblichiamo oggi è la ricetta perfetta proprio per queste occasioni.
Questi panini profumati e deliziosi rappresentano quel piccolo regalo che ci facciamo attraverso il cibo, per ricordare a noi stessi che, almeno ogni tanto, è importante volersi bene.
Soffici come cuscini, appunto, con un’anima ricca e leggermente acidula di formaggio fresco, ricoperti di glassa al miele e divertenti grazie ai semi di nigella e sesamo che conferiscono una nota croccante.
Iniziare la giornata così ha tutto un altro sapore, provare per credere!
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MA’AMOUL

Ma’amoul sono importanti e conosciuti biscotti della cucina libanese, e più in generale della tradizione dolciaria mediorientale, sono, in poche parole, una specialità dolce che non poteva mancare tra le nostre scelte della settimana.
Immancabili sulla tavola dei dolci delle feste tradizionali, i ma’amoul vengono preparati con un mix di semolino e farina che va a formare una frolla compatta ma, al tempo stesso, scioglievole in bocca, profumata d’arancia e rosa.
Sono deliziosi anche alla vista, come piccoli gioiellini vengono finemente decorati con uno speciale stampino in legno, con pinzette o coltellini, e il loro cuore è sempre gustosissimo.
Non vi è una sola opzione, infatti, per quel che riguarda il loro ripieno ma svariate e, tutte, sono validissime: c’è il classico a base di noci e datteri, l’innovativo alla ciliegia, cioccolato, acqua di rose e il commovente albicocca e cardamomo.
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SAMBOUSEK

La mia seconda ricetta da Lebanese Baking di Maureen Abood, il libro della settimana Cook_my_Book
sono i Sambousek, fagottini dalla crosta croccante che nascondono un ripieno di carne umida, morbida e speziata, arricchita dai pinoli.
Un delizioso snack da accompagnare a un colorato Spritz!
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APRICOT WALNUT COOKIES

Gli apricot walnut cookies, sono dei deliziosi biscotti a base di noci e albicocche secche ideali per servire un buon te.
La ricetta è tratta dal libro Lebanese Cooking di Maureen Abood dedicato alla cucina tradizionale libanese.
Maureen ci racconta come, in famiglia, non si riesca bene a capire da dove provenga questa ricetta, se sono o meno i migliori biscotti che nonna Alice abbia mai fatto, oppure se, come spesso capita, il termine “nonna” sia generico e la ricetta poteva essere stata lasciata dalla loro vicina di casa preferita.
Sta di fatto che sono dei biscotti meravigliosamente buoni, quindi grazie all’autrice e a tutta la sua famiglia, per averci regalato questa ricetta.
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PICCOLE PIE SALATE – FATAYER E SFEHA

Grazie a @cook_my_books, stiamo scoprendo le delizie prodotte dai forni libanesi, questa settimana dedicata a LEBANESE BAKING di MAUREEN ABOOD @maureenabood che ci introduce nella tradizione mediorientale di prodotti da forno dolci e salati. Ricette classiche e innovative sempre spiegate con precisione.
In questa settimana avete visto molte meraviglie dolci, mentre io vi propongo dei gioielli salati, che mi hanno incuriosito per le forme davvero particolari e poi sono stata conquistata dai profumi e i sapori intensi di questi piccoli scrigni dorati.
Fatayer e Sfeha le piccole pie salate libanesi, con tre ripieni (e tre forme) differenti. Deliziose come appetizer o come pasto leggero. Un pochino laboriosi da realizzare, questi piccoli scrigni vi premieranno con la loro bellezza e al primo morso vi sorprenderanno quando, oltre lo scrigno friabile di pasta, incontrerete il ripieno di cremoso formaggio, intensi spinaci o saporita carne.
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ANELLI DI KA’AK AL SESAMO
di Katia Zanghì

Continuo a stupirmi, ogni volta che trovo la ricetta di un paese lontanissimo dal mio, quasi identica ad una che finora avevo considerato esclusivamente “nostra”. Eppure dovrei esserci abituata, visto che bene o male conosco quanto in Sicilia abbiano influito tutti i popoli che nei secoli l’hanno conquistata, amata, tradita. Stavolta, la sorpresa è stata trovare in Lebanese Baking, questi biscotti che, tranne che nella forma, sono identici alle Reginelle siciliane.
Lebanese Baking è l’ennesimo regalo di Cook_My_Books: un libro che ci racconta i dolci di un paese di cui finora conoscevamo forse le splendide Mezze e , riguardo i dolci, la solita Baklava. Pagina dopo pagina,l’autrice ci porta per mano nella descrizione dei piatti , usando un linguaggio preciso e incoraggiante, e facendoci scoprire un Libano diverso.
Fra le tante ricette, a colpirmi sono stati poprio questi biscotti, perché quasi identici ai nostri biscotti Regina: sono entrambi fatti con pochi ingredienti, friabilissimi e interamente ricoperti di semi di sesamo.
Poi, mi ricordo che la Giuggiulena, il torrone siciliano fatto di semi di sesamo e miele, si chiama così perché in arabo i semi di sesamo si chiamano Gulgulan…
Allora, tutto torna.
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