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MEAT di VALÉRY DROUET & PIERRE-LOUIS VIEL

by Manuela Valentini
MEAT di VALÉRY DROUET & PIERRE-LOUIS VIEL

Anche se a me la carne non è mai piaciuta e, con l’età adulta, l’ho ridotta davvero ai minimi termini, adoro cucinarla. Per fortuna, il resto della famiglia, quanto a gusti alimentari, starebbe a proprio agio nelle caverne e tanto basta perché la mia libreria sia piena zeppa di libri sull’argomento: che hanno resistito, anche durante il periodo di demonizzazione di questo alimento e tornano oggi con il vigore di chi ha passato la nuttata.

Tuttavia, il libro scelto per questa settimana non appartiene alle novità ma risale ai tempi del blog, quando impazzivo per l’editoria francese, dalle foto, ai progetti grafici, financo ai font. Erano libri con un numero ridotto di ricette (questo ne contiene 60), metà delle quali recuperate dalla tradizione e l’altra metà con qualche guizzo che ai tempi ci sembrava esotico, oggi ci fa tanta tenerezza: tuttavia, funzionavano e funzionano tuttora, tanto da godere persino del placet di un parterre cosi severo come quello delle signore di #Cook_my_Books che, nella ridda dei tanti titoli sull’argomento, si sono ritrovate a concordare su questo, proprio per l’affidabilità e quel ritorno alla comfort zone che ogni tanto ci vuole.

Ad attenderci, dunque, una settimana di grandi classici di tutto il mondo, in cui la carne si conferma, oltre che protagonista, anche un ingrediente straordinariamente versatile e molto più semplice da affrontare di quanto si pensi.

A domani, dunque (e pronti con la puccetta!)


CARBONADE FLAMANDE

di Giuliana Fabris

Apriamo questa gustosissima settimana, interamente dedicata alla carne, con una ricetta che profumatissima, dalla consistenza scioglievole, dal sapore avvolgente e ricca di quel fascino che possiede tutto ciò che affonda prepotentemente le radici nella tradizione.

La forza di questo piatto delizioso, sta in una preparazione classica che parla belga e francese, realizzata, appunto, seguendo le tracce di quel noto (e parecchio buono) che non tradisce mai: lunga cottura nella birra, base di odori freschi ed erbe di campo, fette di baguette croccante ad accompagnare il tutto.

Un piatto scalda cuore che non stanca mai!

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BISTECCA DI MANZO LACCATA CON ZENZERO E SOIA

di Elena Arrigoni

Il mio animale preferito è la bistecca.
(Fran Lebowitz)

Poche parole, di quelle che non possono che strappare un sorriso, ma, che sono dannatamente giuste, per riassumere una passione che tanti esseri umani accomuna: quella per il mondo della carne.
Oggi un piatto di grande semplicità eppure di grande gusto, un’ottima alternativa rispetto ad altre ricette più note e locali, in cui il protagonista, il manzo, viene tagliato a striscioline sottili e saltato in padella con salsa di soia dolce, salsa di soia salata e aromi.

La ricetta è sfiziosa, si presta a pranzi veloci da divorare con gran piacere ed ha, come ulteriore pregio, quello di risultare piacevolmente insolita per i nostri palati italiani.
L’abbinamento con patate dolci al forno e porri fritti è, ed è quasi inutile dirlo, PERFETTO.
Buon appetito!

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STINCO DI VITELLO CON LIMONI SOTTO SALE

di Manuela Valentini

Una volta c’era uno slogan che recitava: “la Milano da bere”.
Oggi vi propongo invece “la Milano da mangiare”, e sta tutta nel suo grande classico: l’ossobuco.

È un piatto che nasce dalla pazienza, dalla lentezza delle giornate invernali e da quel profumo inconfondibile che sale dalla cucina. Un taglio semplice — lo stinco di vitello, attraversato dal midollo — che nella tradizione milanese viene cotto lentamente, profumato di vino bianco e completato con la gremolada, un mix fresco di limone, aglio e prezzemolo.

Ma se pensavate di aver visto tutto, la versione di oggi vi sorprenderà, portandovi in viaggio verso sud, dove la luce è più intensa e i sapori più audaci. Il miele avvolge la carne con una dolcezza discreta, mentre i limoni sotto sale — piccoli tesori del Mediterraneo — aggiungono una nota salmastra e viva.

È l’incontro perfetto tra la tradizione milanese e il sole del Mediterraneo: un abbraccio di sapori da gustare fino all’osso!

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BOEUF BOURGUIGNON

di Vittoria Traversa

Ammetto che c’è stato un tempo in cui il Boeuf Bourguignon era diventato un trend a cui nemmeno la sottoscritta ha saputo resistere.
Tutto è cominciato quando Meryl Streep, con la sua straordinaria interpretazione, riportò alla ribalta la mitica Julia Child — quella donna capace di trasformare anche la cucina più sofisticata in qualcosa di accessibile, caloroso e profondamente umano. Ricordo ancora il modo in cui mescolava il vino nella casseruola, con quella risata contagiosa e un entusiasmo che sembrava profumare di burro, cipolle e sogni francesi.

Ecco, avrei voluto sedere alla tavola di Julia Child e assaporare questo piatto che nasce nelle campagne della Borgogna e arriva dritto al cuore della Francia. Un piatto dove la carne si intenerisce lentamente, il vino si trasforma in velluto, e le verdure si sciolgono in dolcezza, finché tutto trova la sua armonia naturale.
Il profumo che invade la casa, il tempo che rallenta, il piacere di aspettare — tutto questo, alla fine, è il segreto per un perfetto Boeuf Bourguignon, fidatevi!

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FILETTO DI MANZO AL PORTO

di Giuliana Fabris

Quella di oggi è una ricetta che sembra arrivare da un ristorante, ma che nasce tra le mura di casa. Mentre il forno fa il suo lavoro, la cucina si riempie di un profumo caldo e invitante: le patate diventano soffici e cremose, i funghi sprigionano tutto il loro sapore di bosco, e in pochi gesti prende forma un piatto che racconta di cura e di piacere autentico.

Il filetto di manzo al Porto è la scelta perfetta quando vuoi concederti qualcosa di speciale, ma senza complicarti la vita con tecniche elaborate ed ingredienti impossibili da trovare. Semplicità e gusto: questa è la chiave. Il filetto, con la sua tenerezza quasi burrosa e la capacità di restare sempre succoso e raffinato, è il protagonista ideale di questa ricetta dal sapore intenso ma equilibrato.

Ma ora basta parlarne … perché il profumo che arriva dal forno non ammette più scuse: è il momento di mettersi all’opera e scoprire se questo filetto al Porto è davvero buono come promette. (Spoiler: lo è!)

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CORDON BLEU DI VITELLO AL PARMIGIANO

di Manuela Valentini

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MAIALE ALLE QUATTRO SPEZIE IN SLOW COOKER

di Katia Zanghì

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