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SLOW COOKING di OLIVIA ANDREWS

by Manuela Valentini
SLOW COOKING di OLIVIA ANDREWS

Per chi ama cucinare, Novembre è un mese bellissimo. Le pentole che sobbollono, il pane che lievita, i vetri appannati di promesse di cose buone sono la parte che adoro di questo periodo dell’anno, quando piatti più elaborati ci convincono ad una vita più lenta che inizia dai tempi di cottura e termina con l’indugiare a tavola un pochino di più.

Slow Cooking è dunque la parola d’ordine e, come tutti gli anni, torniamo in argomento con un nuovo libro, questa volta di una autrice meno famosa della precedente, ma altrettanto brava. Il suo libro è infatti un inno alla cucina lenta, declinato in tante ricette che coprono davvero i quattro angoli del mondo e che superano i confini tradizionali delle casseruole: per ciascun piatto, infatti, vengono proposti tre diversi metodi, sul fornello, nella slow cooker, in forno, con garanzia dello stesso risultato. Inoltre, si sfata finalmente il mito dell’equazione fra cucina lenta e abilità culinaria e, ancora più importante, quella fra cucina lenta e disponibilità di tempo. Tutte le ricette proposte, infatti, si preparano da sole, una volta che si è avuta l’accortezza di acconciarle per metterle in pentola: nessun timore che brucino, nessuna necessità di vegliare sui fornelli. Potete dimenticarli per ore senza che succeda nulla, delegarli a figli distratte o mariti affaccendati e, nel caso della slow cooker, cuocerli anche di notte, con qualche minima accortezza (molti modelli sono programmati proprio per quello). In più, sono alleate degli svuota frigo e dei budget non faraonici, visto che trasformano ingredienti poveri in piatti sontuosi e, almeno in teoria, si prestano bene anche ad essere preparati in quantità doppie, pronti ad essere congelati.

Insomma, un libro che ci ha intrigato prima e conquistato poi, come vedrete a partire da domani, con le ricette che sono state scelte e preparate dalle magiche mani delle signore di #Cook_my_Books, pronte a lasciarvi senza fiato anche questa settimana!


CURRY DI MANZO E LENTICCHIE (Haleem)

di Giuliana Fabris

Da quando ho scoperto la cucina del subcontinente indiano, ogni volta che preparo un curry mi sembra di intraprendere un viaggio sensoriale tra profumi, colori e consistenze.
Nel variegato mondo dei curry, ogni paese propone la propria versione: profumi di cocco e spezie nel Sud dell’India, sapori intensi e strutturati nel Punjab, aromi freschi e fragranti nel Sud-est asiatico. In questo panorama, il Haleem si distingue come autentico emblema della cucina pakistana, e non a caso è considerato il “re dei curry”.

Ricco, nutriente e dal carattere deciso, questo piatto unisce carne, cereali e legumi in una consistenza morbida e avvolgente, dove ogni cucchiaiata sprigiona tutta la profondità delle spezie e il calore della tradizione.
La versione in slow cooker è ideale per esaltare ogni ingrediente ed ottenere quella perfetta fusione di sapori che rende il Haleem grandioso: la carne di manzo si sfalda dolcemente, fondendosi con lenticchie e bulgur in una crema saporita, vellutata e indimenticabile.

Provare questo Beef and Lentil Curry significa scoprire una nuova dimensione del comfort food orientale. Se amate i curry corposi e aromatici, questo piatto vi conquisterà dal primo assaggio, fidatevi di noi.

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PIE DI MAIALE, MELE E SIDRO

di Tina Tarabelli

Mercoledì 5 Novembre e tutto è pronto per presentarvi la ricetta del giorno, una ricetta alla quale non si può pensare senza evocare il fascino di anglosassoni atmosfere, di brughiere con cappelli di nebbia sottile, di cieli che cambiano il grigio in blu e viceversa nel tempo di un battito di ciglia, di grandi forni dalle cui bocche sfuggono fumi e profumi.

Un caldo, ricco e generoso ripieno a base di carne di maiale e mele succose, profumato di finocchio e di sidro, viene racchiuso in una nuvola chiara e soffice di purè per un risultato finale che conserva tutto il gusto della tradizione di un grande classico pur stupendo grazie alle note aromatiche che sprigiona.
Sarà un successone in tavola e farà chiedere il bis a tutti i fortunati che vi affonderanno dentro la forchetta!

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TAJINE DI AGNELLO ALL’HARISSA CON ALBICOCCHE

di Vittoria Traversa

Ebbene oggi lasciamo che il bellissimo libro della Andrews ci porti un po’ più a sud; a farci sedurre dalla cucina marocchina, dai suoi gusti intensi e dagli abbinamenti tra ingredienti, sempre interessantissimi, che la contraddistinguono.

Impossibile non elogiare questa tajine in cui la carne d’agnello, sapientemente cotta per lungo tempo e speziata a dovere, si scioglie in bocca ad ogni morso.
Impossibile non farsi rapire dal connubio di sapori che scaturisce dall’incontro tra la dolcezza delle albicocche e la piccantezza dell’harissa.

Una ricetta, questa, che ci permette di apprezzare la versatilità dell’agnello e ci regala la possibilità di portare in tavola un piatto a base di carne in cui l’equilibrio dei gusti non potrà che essere apprezzato da tutti.
Provatela!

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LASAGNE CON CAVOLFIORE, SEDANO RAPA E ZUCCA

di Manuela Valentini

Quando ho voglia di coccolarmi — o semplicemente di preparare il classico pranzo della domenica — ci sono alcuni piatti della tradizione che non possono mancare, e la lasagna è sicuramente tra questi.

Anche se ormai il tempo per tirare la sfoglia a mano è un lusso raro, non mi manca mai la voglia di dedicarmi a quelle cotture lente che riempiono la casa di profumo e promettono grandi soddisfazioni per il palato.
Le lasagne, poi, sono un mondo a sé: così versatili da reinventarsi ogni volta, anche senza il classico ragù. In questa versione le protagoniste sono le verdure d’autunno — zucca, sedano rapa e cavolfiore — che si alternano con eleganza tra strati di sfoglia, lasciandosi avvolgere da una crema al gorgonzola vellutata e golosa.

Il risultato è un piatto sorprendente, ricco di contrasti ma perfettamente equilibrato, che sa farsi ricordare per la sua semplicità autentica.
Ma, in fondo, la cosa più importante è una sola: quel momento in cui, a tavola, incrocio gli sguardi dei miei commensali e vedo comparire un sorriso soddisfatto. È lì che capisco di aver raggiunto davvero il mio obiettivo — regalare un piccolo istante di felicità, racchiuso in una teglia di lasagne appena sfornata.
Provatele, e poi mi direte soddisfatti: “Ma che bontà!”

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RISO CON FAGIOLI ROSSI E STINCO AFFUMICATO

di Elena Arrigoni

Esterna. New Orleans. Mattina.
Il sole filtra tra i rami dei vecchi alberi di quercia.
Nel cortile, mani segnate ma pazienti strofinano panni bianchi dentro una tinozza di metallo. L’acqua fuma sotto il calore del giorno che inizia.
Dalla cucina, una finestra socchiusa lascia uscire un profumo familiare: fagioli rossi che cuociono piano, insieme agli avanzi di maiale della domenica.
Il ritmo del bucato si mescola a quello del cucchiaio che gira nella pentola — lento, costante, come un respiro.

Potrebbe sembrare la sceneggiatura di un film, ma in realtà è la tradizione viva e autentica di New Orleans, quella del Red Beans and Rice. Un piatto che attraversa le strade della città da secoli, unendo culture francesi, spagnole, africane e caraibiche in un’esplosione di sapori forti e genuini.
Questo piatto, che cuoce lentamente, racconta la semplicità e la ricchezza della cucina creola. Il maiale, le spezie, le erbe fresche: ogni ingrediente si fonde per creare un sapore che parla di storia, di famiglia e di condivisione. Una preparazione che è insieme comfort e celebrazione, nutrimento e tradizione, ancora oggi, boccone dopo boccone.

Provatele, e poi mi direte soddisfatti: “Ma che bontà!”

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ZUPPA ALLA ZUCCA E LENTICCHIE ROSSE

di Elena Arrigoni

Qualsiasi zucca dalla polpa arancione, come la butternut, è perfetta per questa zuppa lenitiva e nutriente.

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POLPETTONE ALLE VERDUREBest ever meatloaf

di Giuliana Fabris

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GRATIN DI FORMAGGIO, PROSCIUTTO E PATATE

di Ilaria Talimani

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CHICKEN AND SWEETCORN SOUP/ zuppa di pollo e mais dolce

di Susy May

Dentro non ci sono solo ingredienti, ma sapori che raccontano, profumi che risvegliano ricordi, piccoli gesti che scaldano. Perché la zuppa di pollo non si limita a nutrire: arriva dritta alla pancia delle emozioni.
La versione dell’autrice ha un tocco esotico in più grazie al mais — un dettaglio semplice, ma capace di rendere tutto ancora più gustoso, ancora più vivo.
Provatela!

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OSSOBUCO CON GREMOLATA DI CAVOLO NERO

di Vittoria Traversa

Dei morbidissimi ossobuchi insaporiti da una originalissima gremolata di cavolo nero, che dona al piatto un tocco di originalità azzeccatissimo. Da provare accompagnato da un cremoso purè, ma anche da una fumante polenta.

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